WordPress, Responsive & SEO: il caso TagliaBlog

WordPress Responsive SEO

Dal 23 Luglio 2014, il TagliaBlog è passato ad un tema WordPress responsive.

Ci sono state implicazioni, positive o negative, lato SEO? Le prestazioni sono migliorate? Il traffico è aumentato?

In questo post cercherò di rispondere a tutte queste domande. Ma prima vediamo se, almeno a livello generale, un design responsive può apportare dei vantaggi dal punto di vista del posizionamento sui motori di ricerca.

Secondo Hayley Francis di Search Engine Journal, sono almeno 4 i benefici SEO nell’adottare un design di tipo responsive.

1. Google Ama il Responsive

In una guida ufficiale denominata “Realizzazione di siti web ottimizzati per gli smartphone”, Google illustra 3 configurazioni possibili ma ne raccomanda una sola, ovvero quella responsive:

Siti che utilizzano la tecnica del Responsive Web Design, ossia siti compatibili con tutti i dispositivi sullo stesso insieme di URL, in cui ogni URL pubblica lo stesso codice HTML per tutti i dispositivi e utilizza solo CSS per modificare la visualizzazione della pagina sul dispositivo. Questa è la configurazione consigliata da Google.

Girano anche voci secondo le quali, nella ricerca mobile di Google, si posizionerebbero meglio i siti ottimizzati – per l’appunto – per i dispositivi mobili: insomma, non è davvero più il tempo di avere un sito “solido”, soprattutto se molti dei tuoi utenti vi accedono in mobilità.

2. Un Unico Sito Web, Un Unico URL

Se si fanno le cose male, creare 2 siti diversi – uno ottimizzato per desktop e uno per mobile – con 2 URL diversi – ad esempio uno con www. e un altro con m. – può generare una duplicazione dei contenuti speculare, cosa non molto gradita a Google.

I bot dei motori di ricerca dovranno scansionare 2 siti anziché 1, impiegando il doppio delle risorse.

Se hai in mente una strategia di link building, dovrai moltiplicarla per 2. Se qualcuno condivide sui social l’URL di contenuto della versione mobile, e il link viene aperto da desktop, la user experience potrebbe non essere il massimo.

3. Il Responsive Aiuta a Combattere il Bounce Rate

Se un sito si posiziona bene sui motori, ma offre una pessima esperienza d’uso a chi vi accede via mobile, rischia di avere una frequenza di rimbalzo molto elevata.

E col tempo, una frequenza di rimbalzo elevata può danneggiare il posizionamento: Google “si accorge” se un utente torna alla SERP pochi istanti dopo che ha visitato una pagina, e se questo comportamento è ripetuto su larga scala può interpretarlo come segnale negativo.

L’adozione di un design responsive, che offre una buona esperienza d’uso sia da desktop che da mobile, abbatte di molto questo rischio.

4. La User Experience ne Esce Migliorata

Se un utente accede alla tua pagina web tramite smartphone o tablet, dovrebbe poter visualizzare (praticamente) gli stessi contenuti principali che vede quando accede via deskop, soprattutto se parliamo di un sito di informazione (come un quotidiano online o un blog).

In buona sostanza, la user experience dell’utente dovrebbe essere molto simile indipendentemente dal dispositivo che utilizza per connettersi al tuo sito web: non è bello che veda il sito in un certo modo su schermo grosso e in un modo completamente diverso su schermo piccolo, soprattutto se le 2 versioni presentano un look and feel dissonante.

Tieni presente che un utente, nella stessa giornata, potrebbe collegarsi al tuo sito tramite smartphone (al mattino, quando si reca al lavoro), desktop (quando è in ufficio) e tablet (dopo cena), e quindi è bene offrirgli una esperienza d’uso coerente.

Il TagliaBlog: da “Tema WordPress + Plugin Mobile”, a Responsive Web Design

Iniziamo subito col dire che il “vecchio TagliaBlog” non è che fosse poi così antiquato: dal lontano 2010, serviva agli utenti via smartphone una bella versione mobile, grazie ad un plugin.

Ma da un paio d’anni a questa parte, man mano che si diffondevano i temi responsive di WordPress, mi convincevo sempre più che il passaggio a RWD sarebbe dovuto arrivare in tempi brevi. I lettori tipici del blog, per quanto di tipologia prettamente aziendale (=si connettono principalmente via desktop, e in orario d’ufficio), iniziavano a fruire dei contenuti anche via smartphone e tablet, con percentuali in crescita verticale:

Percentuale di accessi via mobile al TagliaBlog, dal 2010 al 2014

mi sentivo insomma “obbligato” a passare ad un layout un po’ più attuale.

Cosa mi frenava? Siccome NON sono né un grafico né uno sviluppatore, principalmente la paura di non riuscire a trovare un tema già fatto simile al precedente (non amo temi in stile Pinterest o altre cose che vanno tanto di moda oggi, come gli slider in home page), di non riuscire ad adattarlo nel look and feel, o peggio di trovare un tema buggato dal punto di vista SEO (con tutte le conseguenze del caso).

Dopo una breve ricerca, e anche grazie alla segnalazione di un amico, sono incappato su MyThemeShop e ho trovato il tema perfetto per le mie esigenze: Schema.

Il tema WordPress Schema

Costa pochissimo, è pulito ed essenziale, è velocissimo e ha un pannello “a prova di imbecille” dove sistemare colori, sfondi, widget, sidebar, footer e tutte quelle cosine necessarie per farlo assomigliare al tema precedente.

E ovviamente è responsive e SEO friendly!

Se non bastasse, ho avuto un problemino banale (=non riuscivo a cambiare colore al menu orizzontale), e nel forum di supporto mi han dato assistenza in pochissimi minuti (=una riga da inserire nel campo “Custom CSS”).

Se ti interessa acquistare per pochi dollari il tema, vai su MyThemeShop e scegli “Schema“.

Ma veniamo al dunque.

Miglioramento della Velocità

Sappiamo molto bene che, ormai da qualche anno, la velocità di un sito è un fattore di posizionamento per Google.

Per migliorarla, può essere necessario passare ad un hosting performante e utilizzare alcuni plugin per gestire al meglio la cache o il lazy loading, ma anche un buon tema può fare la differenza.

Schema dichiara una velocità di molto superiore al tanto blasonato Genesis Framework,

La velocità di Schema rispetto a Genesis

e devo ammettere che da un test con PageSpeed Insights ho guadagnato qualche punticino sul vecchio tema.

Velocità del nuovo tema WordPress rispetto al vecchio

Aumento del Traffico

In molti affermano che un tema responsive, ben ottimizzato lato SEO, possa migliorare il ranking su Google e quindi aumentare il traffico verso il sito che lo utilizza.

In un post sul Moz Blog, si parla ad esempio di un +400% di visite in un mese per un sito passato al RWD

Aumento del traffico a seguito dell'adozione di un design di tipo responsive

e su Think with Google è documentato un case study dove si parla di un raddoppio del traffico (e addirittura di un aumento di 10 volte delle vendite via smartphone e tablet).

La cosa è stata ribadita anche nel numero di Agosto 2014 della newsletter AdSense Insider di Google, dove si parla inoltre di un aumento delle revenue pubblicitarie per chi ottimizza il proprio sito web per i vari dispositivi mobili.

Più revenue per i siti ottimizzati per il mobile

Nel mio caso, non mi sembra corretto cercare di dimostrare a tutti i costi un legame fra aumento di visite e passaggio al nuovo tema responsive.

Ho un blog dove pubblico 2 nuovi post a settimana, e i picchi di traffico sono spesso dovuti al successo, più o meno grande, di uno dei post.

Pertanto, se volessi fare un calcolo corretto, dovrei prendere il traffico storico proveniente dai motori di ricerca, scorporarlo da quello diretto, da referral e da social, e confrontarlo con il periodo precedente, sempre considerando che alcuni post possono ottenere un successo molto diverso a dipendenza del tema trattato.

Inoltre il passaggio al nuovo tema è avvenuto il 23 Luglio, proprio a ridosso di un mese (Agosto) notoriamente “ballerino” per quanto riguarda la lettura di contenuti online.

Ecco comunque l’aumento del traffico del TagliaBlog calcolato dal 24 Luglio 2014 al 16 Settembre 2014, paragonato all’anno precedente (dal 25 Luglio 2013 al 17 Settembre 2013, per sovrapporre correttamente i giorni della settimana):

Aumento del traffico del TagliaBlog a seguito del cambio del tema WordPress

+ 9,04% di sessioni, + 9,68% di utenti unici e + 7,25% di pagine visualizzate. 🙂

Concludendo

Passare da un classico tema WordPress ad un tema responsive è stato per me, che – lo ripeto – NON sono né un grafico né uno sviluppatore, un lavoretto di poche ore.

Ho guadagnato a livello di traffico, apprezzamenti sui social, e numero di click sui banner.

Pertanto, se vuoi acquistare anche tu per pochi euro il tema “Schema” che vedi sul TagliaBlog, o uno dei tanti altri temi WordPress Responsive e SEO friendly, vai subito su MyThemeShop!

E se invece sei già passato da tempo ad un tema responsive, fammi sapere le tue opinioni nei commenti. 🙂

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54 Comments

  • Ottimo articolo come sempre. Il giusto mix tra info importanti per noi addetti ai lavori, sinteticità ed esperienza personale.
    Il punto 2 mi sta personalmente a cuore! Sono d’acordo anche io che avere una versione responsive a parte possa nuocere. È giusto e google è un motore ‘giusto’.
    🙂

  • Ciao, per quanto mi riguarda mi sono fatto ispirare dal post che avevi scritto (non ricordo dove) in cui citavi il cambiamento a Responsive e dopo anni ho aggiornato pure io il template. Sull’incremento di traffico dovrò aspettare qualche settimana anche se in generale sto verificando un aumento di traffico generalizzato da mesi iniziato subito dopo l’inserimento dei breadcrumbs, per cui il dato incremento dato nello specifico dal cambio di template sarà difficile da estrapolare. Comunque quello che è certo, al di la di tutto, è che era un passo obbligato a migliorare l’esperienza dei miei lettori da mobile

  • Io uso Genesis Framework e child themes HTML5 diverse a seconda del tipo di blog e mi trovo molto bene.

    Però devo dire che Schema non è niente male, è molto più semplice cambiare le impostazioni dal pannello di controllo grafico.

    Non mi piace cambiare tema spesso ma per il prossimo sito lo terrò sicuramente in considerazione.

    Se poi consideriamo che costa meno di 30 euro…

  • La velocità del sito sembra essere uno dei “fattori” rilevanti in ambito SEO che è cresciuto di più rispetto all’anno precedente secondo Searchmetrics.

  • ComplimentI per il post.
    Vorrei chiederti quale tema wp touch utilizzi in quanto è veramente ben integrato e performante.

    Grazie mille
    Nicola

  • @nicola: da quando sono passato al tema responsive, non utilizzo più wp touch… è il tema che si adatta a tutte le dimensioni, senza necessitare di un plugin a parte 😉

  • Ciao Taglia, avevo già visto il cambiamento di tema e ne ero rimasto ovviamente molto ben impressionato. In particolare dal tablet assume una “leggibilità” davvero piacevole, ma anche dal desktop è proprio bello, chiaro e pulito. Volevo chiederti una cosa: visto che il tema SCHEMA di default è in inglese, hai dovuto smanettare tanto per tradurre le parti comuni tipo “leave a comment”?

  • @Nicola Boschetti: confermo che il tema è in inglese, ma una volta installato, direttamente dall’interno di WordPress, puoi effettuare la traduzione da Aspetto->Opzione del tema->Translate, senza uscire dal pannello, e solo per i campi che ti interessa davvero modificare.

  • Bello il nuovo tema, semplice, pulito e d’effetto. Anche io da un po’ di tempo sono passato a un tema responsive ed ho notato una riduzione della frequenza di rimbalzo.

    Come sempre un post ricco di contenuti utili.

  • Ciao Davide, ho appena comprato tutti i temi, e lo schema è una scheggia! Ovvio che poi devi sapere come ottimizzare anche l’htaccess per un boost in più.
    My 2 cents 😀

  • Io inizialmente usavo il template twenty twelve (responsive) con qualche modifica ai colori e allo stile. Purtroppo ho dovuto optare per una versione mobile appositamente studiata per adattarsi a smartphone e tablet.

    L’ho dovuto fare per motivi di velocità, il caricamento era lentissimo da smartphone e tablet e di conseguenza la valutazione da webmaster tools era pessima, ora la situazione è molto migliorata, carico soltanto gli elementi che mi interessano (menù, logo e contenuto del post).

    Mi rimane però ancora un dubbio, i contenuti che nascondo, che sono del tipo: slideshow con immagini e testi brevi come il titolo del post, box con lista degli ultimi post e box con post correlati possono influire in qualche modo e dare fastidio a google o non ci sono problemi?

  • Buongiorno a tutti,
    io purtroppo mi sento in dovere di dissentire con l’esposizione dell’articolo che in pratica asserisce che il responsive è la panacea di tutti i mali in campo mobile. Sono d’accordo che il responsive migliori la grafica sui dispositivi mobili ma purtroppo non è sempre la migliore soluzione: dipende infatti dal tipo di sito e dal messaggio che si deve offrire.

    Il responsive è probabilmente un’ottima soluzione per blog e siti di notizie come questo (dove si leggono in fila tutte le informazioni) ma non lo è per molte attività commerciali perché non migliora (e in alcuni casi peggiora) la “user experience”.

    La pagina responsive cambia infatti conformazione “registringendo” ed “allungando” i contenuti che vengono posizionati in fila dall’alto in basso e da sinistra a destra. Questo comporta la perdita della visione d’insieme del sito che risulta essere spesso più confusionario (e poco appetibile) con il rischio di non far trovare facilmente ciò che l’utente cerca. Ecco perché nei casi non citati (blog, news, forum e simili) la soluzione migliore è spesso avere un sito mobile ad hoc che sia sviluppato con contenuti e grafica ragionati per un pubblico con schermo piccolo e sovente in movimento e con esigenze diverse da chi accede al sito seduto davanti ad un pc.

    Faccio un veloce esempio: sito di un ristorante.
    Se sei in giro all’ora di pranzo e cerchi un ristorante significa che hai fame e la prima cosa che ti interessa è avere il numero di telefono o la mappa con itinerario calcolato in tempo reale dalla tua posizione o il servizio di prenotazione tavoli: con il sito mobile li trovi tutti lì in Home davanti agli occhi e con un tap (click) già esegui l’azione (pensate che hanno una grafica simile alle APP e quindi ormai a tutti familiare);
    con il responsive inizi invece a scorrere la Home (ci troverai in fila gli sliders con le foto di piatti succulenti, lo slogan, la loro storia, quanto sono bravi in cucina, ecc.) e quando arrivi alla fine capisci che non ci sono né i riferimenti telefonici, né la mappa e neppure il servizio prenotazione (perché il responsive è un adattamento grafico del sito web per pc e in Home quasi mai si mettono queste informazioni che sono spesso posizionate nell’ultima voce a destra del menu denominata “contatti”). Allora cosa fai? Li cerchi nel menu del sito. Se sei un navigatore abitudinario da mobile capisci subito che il menu appare sotto le tre linee orizzontali in alto e da lì trovi i contatti e poi i numeri di telefono. Se sei fortunato cliccando sul numero parte la chiamata, altrimenti (se non ha il link attivo) devi ricopiarlo e digitarlo manualmente. Questa non è user experience perché intanto ti è passata la fame oppure ti sei fermato nel primo fast food che nel frattempo hai trovato.
    E per quel giorno il ristoratore ha perso il cliente..

    Questo è un caso in cui la user experience peggiora con il responsive poiché le esigenze da chi accede da un dispositivo mobile sono diverse da chi lo fa da un pc. Ritengo che l’utente e la visione d’insieme siano i punti centrali da cui partire quando si ragiona e si propone lo sviluppo dei siti e quindi è importante studiare di volta in volta la migliore soluzione in base al proprio target.

    Per quanto riguarda i contenuti duplicati, Google nelle sue linee guida dice che i contenuti duplicati (o abbreviati) destinati a dispositivi mobili non sono dannosi (e quindi non li considera tali). Ad oggi non ho infatti avuto di questi problemi per siti sviluppati in versione desktop e in versione mobile.

    Ma nel caso di attività locali e aziende, avere un sito mobile ad hoc sviluppato con la familiare grafica delle APP e con layout e contenuti pensati per il pubblico in movimento o che guarda da un piccolo schermo è sicuramente un must che i clienti decisamente apprezzano.

    Se volete poi verificare, troverete molti siti di multinazionali che piuttosto che avere il sito principale in versione responsive usano un mobile fatto ad hoc con meno contenuti o perlomeno distribuiti in modo più ragionato per gli utenti mobili.
    Poi, di contro, si trovano anche molte aziende che ad oggi non sono passate al mobile perché hanno un target di pubblico che li raggiunge quasi sempre da pc (è il caso di aziende nel settore B2B).

    Spero con questo commento di aver contribuito alla discussione offrendo un parere diverso da quello dell’autore dell’articolo.
    Saluti.

  • Ottimo articolo!
    Raccogliendo l’invito delle ultime righe, cito un caso interessante. Un caso in cui abbiamo adottato il RWD per un nostro cliente (B2B e tra l’altro in una categoria che “sulla carta” è tra quelle che ne avrebbe dovuto beneficiare meno).

    Abbiamo effettivamente riscontrato un calo di traffico del 17%, su base trimestrale e sempre ad un anno di distanza. Il cliente si è però “consolato” con un aumento di contatti (dal solo sito) del 130% 😀

  • Verissimo!!
    Ci sono dei template in responsive anche per Blogger, la piattaforma di Google.

    Io ne ho trovati diversi, ne ho scelto 1 gratis e gli ho fatto le opportune modifiche.

    Anche io, che sono mesi che lo uso, ho notato un aumento di traffico, oltre che un miglioramento del posizionamento sulle serp.
    Buon lavoro !

  • Buonasera, interessante articolo.
    Vorrei chiederti se potresti condividere i dati relativi alla variazione del rapporto pagine visitate / visitatori da mobile (suppongo sia aumentato) e alla velocità con cui il bot di google scarica le pagine dopo l’aggiornamento del template.
    Grazie mille

  • Ho verificato; quei 2 dati sono praticamente invariati (ma ricordo che prima servivo comunque gli accessi via mobile tramite un plugin, che rendeva il sito veloce e piacevole – anche se non a livello di un tema responsive).

  • Ciao Taglia, dopo aver letto l’articolo, ho acquistato anche io Schema. Gran bel tema.

    Essendo piuttosto impedito tecnicamente, ho qualche difficioltà a modificare il colore e l’altezza della barra menù. Visto che tu l’hai già fatto, saresti così gentile da indicarmi il codice da inserire nel foglio di stile?

    Inoltre vedo che utilizzi spesso un riquadro celeste con brevi testi. E’ uno shortcode di schema (non lo trovo)? Oppure un plugin che hai installato? Nel caso, quale? Se puoi confessare questo segreto. Grazie.

  • Ciao Michael, il tema ti suggerisce di scaricare e attivare anche WP Shortcode, probabilmente potrai ottenere l’effetto che cerchi.

  • @Michael: devi entrare in Styling Options -> Custom CSS, e lì puoi inserire tutte le modifiche. Nel mio caso, ho messo:

    #header {background: #58ABD5;}
    nav li.pull a#pull { background: #58ABD5;}
    .logo-wrap { margin:0;}
    .secondary-navigation a { padding: 16px }
    @media screen and (max-width: 865px) {
    .secondary-navigation a { padding: 8px 14px }
    }

  • Scusa Taglia, un’ultima curiosità. Se puoi svelarla. Che font hai utilizzato per le etichette del menù?
    Grazie.

  • @Michael: è il font di default del tema, non ho toccato nulla: se vai sotto la voce “Typography”, dovresti avere la preview di tutti i font, con relative dimensioni e colori (ovviamente modificabili).

  • Io mi chiedo invece quanto non influiscano due fattori:

    1) restyling
    2) migliore organizzazione/presentazione dei contenuti.

    Io pure ho aggiornato lo stile di alcuni siti, ma in questo momento lasciando la versione mobile su cartelle separate, e ho registrato miglioramenti inferiori e superiori.

    Da tempo penso che la “mobilizzazione” dei siti per desktop li rende semplicemente piu’ belli e piu’ facili da leggere. Piu’ gradevoli e apprezzati.

    Poi, facendo anche ecommerce, trovo necessario aggiornare la grafica e le offerte non di rado.

    Oltre alla grafica (facile acquistando un tema ovunque o come consigliano alcuni semplicemente cambiando l’aspetto dei form tramite css) anche l’offerta.

    Io mi sviluppo alcune soluzioni custom, che sto sperimentando con piccoli gruppi di utenti, entusiasti di cose che speravo, ma non credevo sarebbero piaciute tanto.

    In breve: cambiare la grafica fa di solito bene. Io valuterei se fa meglio agli utenti che ci conoscono o ai nuovi utenti, ma credo che un design alla moda aumenta il traffico comunque.

    Un’altra nota: alcuni plugin mobile per wordpress funzionavano, ma non erano proprio comodi da usare. Probabilmente l’aumento di traffico mobile potrebbe derivare anche da una migliore gestione della ux mobile.

    Ciao, bel post. Mi hai stimolato … 🙂

    v.

  • Comprato con il tuo coupon, mi serve per un vecchissimo sito che sto completamente rifacendo (programma di gestione portale, e grafica).

    Magari farò sapere se avrà impatto anche sugli accessi…

  • Ciao Davide, grazie a questo post ho scoperto “MyThemeShop” e ho acquistato un tema Schema.org friendly! A distanza di un paio di mesi dall’installazione ho raccolto e pubblicato in un articolo (in cui sei citato 🙂 ) i risultati ottenuti. Per chi volesse approfondire lo trova qua: http://www.maura.it/wordpress-schema-org-friendly/ Ciao!

  • Interessante articolo (come sempre). Noto costantemente l’aumento di ingressi da parte di utenti con mobile sul mio e-commerce ed il cambio di abitudini relativo, l’acquisto cioè di prodotti effettuato direttamente dai suddetti dispositivi. A tal proposito vorrei chiedere un suggerimento su quale potrebbe essere un tema professionale responsive per un e-commerce su piattaforma wordpress.
    Grazie

  • Ciao Davide,
    Ho acquistato il tema ma non riesco a impostare il menù sotto l’header come hai fatto tu, di default lo mette dove tu hai ora il banner: mi sapresti aiutare? grazie mille

  • @andrea, i menu del tema sono 2: uno “principale” e uno “secondario”. Li trovi sotto Aspetto -> Menu: togli il segno di spunta a “principale” e mettilo al “secondario”, e dovrebbe apparire solo il menu orizzontale che vedi sotto il logo (e non quello sopra).
    Per quanto riguarda invece la possibilità di cambiare dimensione e colore di tale menu, devi fare come ho indicato qualche commento più sopra (=modifica del Custom CSS).

  • Ciao ho acquistato questo tema su tuo suggerimento e devo dire che e’ fantastico. Una domanda come hai fatto ad abilitare i widget per essere visibili anche per gli smartphone

  • @luca, di quale widget parli? Se intendi quelli sulla spalla di destra, li trovi (e li abiliti) semplicemente passando dal menu Aspetto->Widget. 🙂

  • Articolo ben fatto! Il responsive si sa ormai è prerogativa indispensabile nei siti moderni, senza di esso oltre ad essere penalizzati da google, si rischia di perdere gran parte dei visitatori, in quanto oggigiorno il 50% del traffico online viaggia su dispositivi mobili quali smartphone o tablet. Ciao Taglia!

  • Beh, ho seguito il tuo consiglio e devo dire che i risultati – anche se sono relativi a due giorni – sono incredibili. Non posso postare una foto, vero? ti farei vedere analytics… ora devo sistemarlo, ci capisco ancora poco. Spero di riuscirci. Grazie mille.

    P. il codice sconto non funziona più. 🙂

  • Grazie Teresa, in effetti mi sono accorto che il codice sconto non è più disponibile… meno male che i temi di MyThemeShop hanno comunque un costo molto accessibile. 🙂

    In bocca al lupo per la “sistemazione”!

  • Ciao, torno a disturbarti. Ho un problema piccolissimo ma siccome non riesco a risolverlo provo a chiederti aiuto: vorrei render epiù evidenti i link, o con sottolineatura o – come mi sembra abbia scelto tu, con colore diverso. Puoi dirmi come posso fare? ho una frequenza di rimbalzo da migliorare, e credo che questa possa essere una possibilità.

  • Grazie dell’aiuto. Ho risolto: il link che mi hai dato è comodissimo, da salvare nei preferiti. 🙂

  • Ciao, ottimo articolo. Porto la mia piccola esperienza controtendenza : sito di notizie, media visite mensile 80/100.000. Subendo il terrorismo psicologico del noto motore di ricerca che avrebbe penalizzato siti non mobile friendly, a marzo 2015 passiamo ad un layout responsive. Da quel momento perso 50% delle visite. Ora arrivare a 50.000 e’ un successo… Fatto tutti i tentativi possibili per recuperare per esclusione e’ dipeso da quello. Come dire… non tutti i casi sono uguali. Ciao

  • Ma certo Luca, dipende moltissimo dal layout/struttura da cui parti. Se parti da una situazione praticamente perfetta (mobile-friendly a parte), e/o se il nuovo tema responsive non era proprio il top lato SEO, allora il rischio di fare un danno c’è…

  • Salve, una domanda, come faccio a personalizzare il menu con lo sfondo bianco quando sono nella pagina che ho precedentemente cliccato?
    Esempio sul tuo sito: nella sezione corsi, lo sfondo bianco e la scritta blu!
    Grazie!!!

  • Se parli di Schema (o comunque degli altri temi di MyThemeShop), puoi settare i vari colori dello sfondo e dei caratteri da Theme Options -> Styling Options e Theme Options -> Typography.

  • Si sto parlando di Schema, ho personalizzato il menu, ma quando clicco su una pagina, per un conflitto di colori non si legge ad esempio il link HOME. Non riesco a risolvere il problema con i css. 🙁
    Ho notato che nel tuo menù le pagine attive hanno lo sfondo bianco. vorrei provare una soluzione simile alla tua.

  • Per modificare il menu orizzontale, nelle Styling Options -> Custom CSS ho messo questo:

    #header {background: #58ABD5; margin-top: 15px;}
    nav li.pull a#pull { background: #58ABD5;}
    .logo-wrap { margin:20px 0 0;}
    .secondary-navigation a { padding: 16px !important;}
    @media screen and (max-width: 865px) {
    .secondary-navigation a { padding: 8px 14px }
    }

    Prova a modificarlo con i colori che vuoi tu.

  • Forse ho risolto… grazie!!!! 😀
    Complimenti per i blog!!!

  • Ciao Davide, ho una domanda..

    A me da tema originale mi trovo le pagine scritte in alto sopra il logo.

    Vorrei inserirle con è hai fatte te nella striscia sotto il tuo logo dove tieni la pagina about corsi ecc.
    Scusa l’ignoranza, ma tecnicamente non so come si chiama..

    Mi puoi aiutare??

  • Non so se ho capito bene la richiesta… comunque sia: il tema ha e menu, “Primary” (quello più in alto, piccolo, sopra il logo) e “Secondary” (quello sotto il logo, più grosso e colorato). Volendo hai anche un menu valido solo per la versione “Mobile”.

    Personalmente ho eliminato il primo e il mobile, e tenuto solo il secondo. Trovi i 3 menu sotto Aspetto -> Menu -> Gestione posizioni. Da quella pagina puoi decidere quali attivare e quali nascondere.

  • Ciao Davide, ho visto quello che mi hai scritto. ..

    Facendo il procedimento che mi hai indicato arrivo ai 3 menù…

    Però in tutti e 3 i casi mi da un menù a tendina con una sola opzione ” seleziona”
    Però non mi fa selezionare niente…

    Devo forse creare dei menù nuovi?
    Io ho provato con quello di default. ..

    Ti ringrazio di nuovo…:-)

  • Io ho nascosto il menu “Primary” e quello “Mobile” semplicemente mettendoli sulla voce “- Selezionare un menu -” e quindi cliccando su “Salva le modifiche”. In questo modo l’unico menu rimasto attivo è il “Secondary”, ovvero quello orizzontale sotto il logo.

    Nella linguetta sulla pagina Aspetto -> Menu -> Modifica menu, nella parte inferiore, l’unica voce spuntata sotto “Posizione del tema” è “Secondary”.

  • Grazie mille Davide.

    Mi hai dato ottimi consigli..
    Grazie 🙂

  • Come non essere d’accordo con te, ho creato un nuovo dominio in data 19/05/2016 in un settore con una key difficulty media di 50, dopo appena 3 mesi e solo 5 articoli pubblicati questo nuovo progetto sta fornendo alcuni dati interessanti:

    300 parole chiave posizionate
    una media di 70 visite al giorno

    la cosa soprendente è il posizionamento migliore rispetto a siti posizionati da anni e con parecchi backlink, il portale al momento non ha neanche un BackLink, nessuno!

    Quello che ho fatto sul dominio è stato renderlo quanto più veloce possibile, home e singoli articoli caricano in 0,350 secondi, testi ottimizzati lato seo, dominio EMD e su https.

    Da tutto ciò si può dedurre che una buona ottimizzazione della velocità, l’https e l’EMD hanno un peso considerevole, che personalmente già sapevo ma che non credevo in questi termini.

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Max Valle

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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