Web 2.0 : 10 consigli per l’ecommerce

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram

Aldilà degli equivoci e dell’aurea di mistero che si è formata nell’ultimo anno attorno alle paroline magiche web 2.0, per capire quali e quanti siano stati i cambiamenti nel web negli ultimi 2-3 anni non serve analizzare fenomeni rivoluzionari quali YouTube o Second Life: basta fare un confronto tra l’attuale standard di sviluppo dei siti creati ex novo negli ultimi anni ed i siti veterani, siti online da 5-6 anni che non hanno mai subito restyling.
Nel mezzo c’è un abisso: tecnologico, estetico, di funzionalità che è difficile rendere a parole.
Sempre più spesso il contrasto si rivela abbastanza stridente da spingere i possessori di codesti storici verso un restyling del proprio sito, volto ad aggiornarlo agli ultimi trend e agli standard attuali.
In alcuni casi il rifacimento è questione di mera facciata, in altri casi si tratta di una creazione quasi “from scratch”, come si usa dire in inglese.
Mantenendo fermi i contenuti il sito viene ricreato completamente da 0, o quasi: la case history che prenderemo in esame verte appunto su questa seconda casistica.
Il sito che esamineremo è Syspack, portale di e-commerce tra i più importanti in Italia, specializzato in hi-tech, computer e hardware: forti di uno spazio sul mercato di rilievo e di una visibilità notevole nel settore, aggiornarsi ai nuovi standard diveniva per il gruppo una scelta inevitabile.
Il restyling attuato non è stato una semplice riverniciatura della facciata, ma una revisione completa delle funzionalità, della struttura e del codice.
Per questo, la versione 2.0 di Syspack diventa un bel paradigma di ciò che deve essere presente in un sito, specie se di carattere commerciale, per potersi ritenere in linea col fantomatico web-due-punto-zero.
Analizzeremo il sito in 10 punti, 10 consigli che potranno essere facilmente adattati al vostro sito (o al vostro e-commerce):

  1. Struttura Tableless: il sito, cosa piuttosto rara per un e-commerce, è stato interamente ricreato coi Css, in linea con gli standard: ne guadagna il tempo di caricamento e ne guadagna la pulizia del codice. Bandito il sistema “tabellare” il sito poggia interamente su una serie di Div;
  2. Grafica riveduta e corretta: l’aumento esponenziale della velocità di connessione consente di evitare quei tagli eccessivi sulla qualità dei file grafici che tendeva ad inficiare la resa estetica dei siti web di qualche anno fa. Per questo, nel sito, è stata rivista la qualità grafica del sito, “concedendosi” qualche capriccio estetico (e qualche elemento grafico) in più;
  3. Riorganizzazione dei Contenuti: approfittando del restyling si è pensato di convogliare l’esperienza maturata negli anni sulle abitudini di navigazione dei visitatori per riorganizzare i contenuti in modo da rendere la navigazione il più possibile intuitiva e chiara;
  4. Lightbox: bandite le orribili pop up, il sito sfrutta le potenzialità dello script Lightbox per consentire uno zoom delle immagini efficace e immediato;
  5. Applicazioni online: offrire mini applicazioni web based è un add-on importante per un sito, consente di offrire qualcosa di più di una semplice vetrina e di sfruttare al massimo le potenzialità del web. Per questo è stato completamente rivisto e corretto il configuratore pc, una mini applicazione che consente di personalizzare e configurare secondo le proprie esigenze il personal computer;
  6. Ricerca Avanzata: un catalogo sterminato (o un sito molto ricco di contenuti) diviene ingestibile se non si è in grado di fornire un sistema di ricerca avanzata funzionale ed efficiente che consenta di arrivare dritta a destinazione senza troppe fermate intermedie;
  7. Content Is King: il contenuto prima di tutto. Se anche l’occhio vuole la sua parte, il primo obiettivo di chi visita un sito è raccogliere informazioni. Per questo il sito offre schede approfondite dei prodotti e delle marche, che consentano a chi legge di poter acquisire tutte le conoscenze di cui necessita per effettuare un acquisto sicuro e adatto alle proprie esigenze;
  8. Consiglia ad un Amico: una funzione non nuovissima, ma che si rivela sempre utile per consentire il passaparola spontanei tra utenti. Se il prodotto è buono perché frapporre ostacoli alla sua diffusione? 🙂
  9. Lista dei Desideri: anche questo pilastro secolare dell’e-commerce, la lista dei desideri è una di quelle vecchie abitudini del web che non vanno perse, ma preservate. Se non l’avete già nel vostro sito il consiglio è di provvedere quanto prima;
  10. Commenti: Il terzo elemento della triade. Tra i primi ci fu Amazon: da allora lo spazio per i commenti ed il feedback sui prodotti è un elemento chiave nello sviluppo e nel buon funzionamento di un e-commerce che aggiunge, alle raccomandazioni del venditore, l’opinioni dei migliori esperti in materia: i consumatori finali!

Vecchio e nuovo, tecnologie aggiornate (css, ajax) e dinamiche ormai rodate: il segreto sta sempre lì.
Costruire sulle esperienze passate e migliorare, ricordando prima di tutto uno degli imperativi assoluti del web 2.0: il coinvolgimento dell’utente finale nel sito, le sue interazioni, i suoi consigli, risultano una fonte di ricchezza preziosa, non solo per il sito, ma anche per la community in generale.
Le scritte glossy e i loghi riflessi potranno passare di moda, ma queste direttive, siamo pronti a scommetterci, resteranno nei paraggi ancora a lungo 🙂

2dc13395536c431966c0b7bc5282437b
Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
×
2dc13395536c431966c0b7bc5282437b
Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

12 Comments

  • IO HO UN SITO DI E-COMMERCE ABB GRANDICELLO E VORREI AVERE DEI CONSIGLI DA PERSONE ESEPRETE….ASPETTO UN VOSTRO CONTATTO

    Reply
  • ben detto! alla fine il distinguo è tra chi crea tecnologia, chi usa l’ultima tecnologia, e chi semplicemente utilizza la migliore tecnologia.

    Reply
  • Secondo il mio parere, anche se non professionale, il sito è strutturato bene e dà spazio all’utente; è vero mancano alcuni elementi come title e description, ma sono cose a cui sicuramente porranno rimedio, invece ciò che rimarrà è la struttura e quella sembra essere ben fatta!

    Reply
  • Si chiama “Findability”, ovvero l’usabilità applicata alla ricerca, o meglio ancora la capacità di un sito di far trovare quello che l’utente cerca.

    Reply
  • apprezzo la scelta di non paginare le liste prodotti, ma quoto un commento qua sopra: senza il refine mi passa la voglia in 3 minuti. se entro in NETWORKING non devo assolutamente scorrere tutta la lista per vedere gli hard disk, o per lo meno dovrebbero essere raggruppati (o confrontabili).

    Il refine è la killer-application degli e-commerce 🙂

    Reply
  • Si Paocavo, è una delle cose alle quali stan ponendo rimedio… forse questo post è stato fatto con troppo anticipo 😀

    Reply
  • [code]

    meta id=”ctl00_meta1″ name=”description” content=”*** TESTO SEO ***”

    [/code]

    La description della Home Page andrebbe “rivista”…

    Reply
  • Grazie a tutti; riporto le osservazioni ai tecnici di Syspack (so che ci stanno ancora lavorando, e quindi ogni suggerimento è prezioso).
    Grazie ancora 😉

    Reply
  • Interessante post Taglia, ma concordo con gli altri.

    Vero che ci sono featues ajaxose e da Wob 2.0 (come commenti o altro… che del resto erano anche roba da web 1.0), ma dovrebbero fare un’ulteriore analisi sull’usabilità del mezzo.

    – Le immagini in home e nel listing prodotti, come già detto da Paolo, andrebbero linkate alla scheda prodotto, non allo zoom che non serve a molto in quel contesto.
    – Nella home ci sono troppi elementi che creano confusione.
    – La scheda prodotto ha un’impostazione completamente sbagliata.
    – La ricerca dovrebbe permettere dei raffinamenti o comunque dovrebbe dare dei raggruppamenti di prodotti tra i quali scegleire (come kelkoo p.es.)

    Mi fermo qui 😉
    Non è tutto web 2.0 quello che luccica. hehe

    Reply
  • Concordo con quanto detto da Stefano… solo due o al max 3 punti rientrano nel web 2.0 e poi sinceramente trovo la home particolarmente confusionaria (troppi prodotti troppe offerte) … trovo anche io molto + 2 pixmania 🙂

    Reply
  • Taglia, tutto quel che vuoi tu, però il sito che citi come paradigma, quando clicchi sulla foto di un prodotto in home, ti ingrandisce la foto… non era meglio far entrare nella scheda prodotto? Questa poi… è caricata dentro un iframe che fa molto web 0.1.
    E’ molto più 2.0 Pixmania 🙂

    Reply
  • si ma di questi 10 punti quanti possono rientrare nel cosidetto 2.0? due? tre? 😉

    Reply

Rispondi

Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

Iscriviti alla Newsletter
Main sponsor
logo kleecks

Sponsor

Web 2.0 : 10 consigli per l’ecommerce
Scroll to Top

Vuoi capire perchè il tuo sito non traffica?

REPORT SEO a soli 47€

anzichè 197€+iva
Giorni
Ore
Minuti
Secondi