Volunia, la prova su strada

Mi ero ripromesso di testare un po’ più a fondo Volunia, e quindi eccomi qui con qualche impressione “a freddo”.

Anticipo subito che il giudizio complessivo espresso a caldo non è sostanzialmente cambiato, ma lascio ai lettori la valutazione finale.

I Menu di Volunia

Appena entri in Volunia ti trovi davanti a questa schermata:

La Home Page di Volunia

Il primo menu orizzontale riporta le seguenti voci:

Il logo di Volunia – riporta alla Home Page.

Mappa – offre un quadro visuale, in stile SimCity, delle pagine del sito.

Media – permette di accedere alla sezione multimedia del sito, nella quale trovare Immagini, Audio, Video, Documenti.

Persone – attiva/disattiva il “lato social” di Volunia, ovvero il secondo menu orizzontale. Questo include le incone Messaggi (che apre la Chat e/o i Messaggi Privati), Informazioni (che offre alcune scarne informazioni su Volunia, ovver l’URL del sito, la Pagina Corrente in cui ci si trova, e un link ai Contatti), Sono stati (che mostra chi è passato su quella pagina) e Qui ora (che mostra un elenco di piccole icone con gli utenti presenti in quell’istante sulla pagina. In coda a questo menu orizzontale sono presenti altre 2 iconcine, una che mostra le eventuali richieste di amicizia in sospeso, e una relativa agli amici collegati.

Account – porta al profilo dell’utente, all’interno del quale è possibile inserire i propri dati anagrafici, l’avatar e le impostazioni di password e privacy. Inoltre si possono caricare le proprie immagini, vedere i dettagli sui propri amici, gestire i propri siti (di questo concetto ne parlerò più diffusamente fra poco), ricordarsi i posti visitati (una sorta di cache, eventualmente cancellabile) e lasciare un feedback su Volunia (in qualità di Power User).

Share – consente di condividere la tua “posizione” in Volunia tramite Facebook, Twitter o E-mail.

Addon – porta ad una pagina dove è possibile scaricare il plugin di Volunia per Internet Explorer. Lo linko anche se non so se possa funzionare per coloro che ancora non hanno accesso al sito 🙂

A destra di Addon c’è il form per la ricerca, quindi il logo “Volunia Seek & Meet BETA”, e infine 3 minuscole icone: l’help generale, le impostazioni (lingua dell’interfaccia e filtro SafeSearch) e minimizza.

La Search di Volunia

A parte i menu, a mio parere poco usabili, con un eccessivo numero di icone ed esageratamente colorati, nel corpo centrale della home page spicca il form di ricerca,

Il forum di ricerca di Volunia

tramite il quale è possibile cercare nel Web, fra le Persone e in it.volunia.com.

E qui inizia il lato dolente. Anche se Marchiori ha ammesso il frutto è ancora un bel po’ acerbo, le risposte alle query sembrano davvero da motore anni ’90: poche e poco pertinenti, un po’ come quando cerchi qualcosa su certi search engine minori in lingua inglese, che mettono il tuo risultato fra tanti link assolutamente non rilevanti.

Un esempio? ecco cosa succede cercando “volunia”, all’interno di… Volunia:

La query volunia in...  Volunia

solamente 275 risultati, e nelle primissime posizioni un sacco di link ad URL senza alcun senso (vedi la home page di NanoPress o la sezione contatti di Kuandika).

Inoltre, se clicchi su un risultato, la pagina viene carica all’interno di Volunia, generando un “effetto iFrame” barocco davvero d’altri tempi.

La ricerca delle Persone permette invece di visualizzare i profili degli utenti che rispondono ai criteri di ricerca. Ancora una volta, provo inserendo “volunia” e ottengo:

La ricerca di Persone in Volunia

cliccando sul profilo dell’utente, è possibile vedere i dati che rende pubblici, ed eventualmente chiedere l’amicizia.

I “Webmaster Tools” di Volunia

Essendo questo – almeno formalmente – un blog sul web marketing, mi soffermo su di una opzione un po’ nascosta ma che stuzzicherà i webmaster e i SEO in ascolto: il “Pannello di Controllo Webmaster” di Volunia.

Il Pannello di Controllo Webmaster di Volunia

All’interno del proprio profilo, è infatti presente la linguetta “I Miei Siti” che consente di “prendere il controllo dei tuoi siti web, essendo visibile come un contatto del sito. Puoi aggiungere un sito, modificarne la mappa, e calibrarne le proprietà”.

Cosa significa? in pratica che posso rivendicare la paternità di un sito web, modificarne la “sitemap” e inserire alcuni gadget nel codice HTML delle pagine da me gestite.

All’atto della richiesta di aggiunta di un nuovo sito, si riceve una email con inclusa una lunga stringa (testo + numeri) da inserire all’interno del sito (nell’header o in un file .txt).

Effettuata questa operazione il sito viene validato ed è quindi possibile gestirlo, effettuando principalmente 2 operazioni.

La prima, è la “modifica della mappa del sito”:

La mappa del sito in Volunia

a quanto pare, Volunia mantiene nel suo database un indice limitato di pagine per ogni sito web, e la scelta delle pagine da inserire in questo indice non è fatta in base a criteri di autorevolezza, ma si basa (probabilmente) sui link presenti nella home page del sito stesso.

Perché dico ciò? in primo luogo, perché se cerco di inserire una pagina nella sitemap di Volunia ottengo come risposta “La mappa può contenere al più 50 oggetti”: come dire che Volunia si mangia al massimo 50 URL per sito.

Circa gli URL, dall’immagine qui sopra possiamo notare chiaramente che la maggior parte di questi è costituita dai tag del mio blog e dai link presenti nel menu e in coda alla home page, cosa che rafforza l’ipotesi che il sistema di spidering di Volunia sia ancora alquanto primordiale.

Fra i vari gadget disponibili per il proprio sito web, mi preme segnalare il “pulsante sociale” di Volunia:

Il pulsante sociale Volunia

come spiegato anche nelle FAQ del sito, questo bottone offre la possibilità ai visitatori di andare a visitare la pagina in cui sono e partecipare alle conversazioni degli altri utenti, portando con un click alla pagina in cui l’utente si trova ma con la barra dei messaggi aperta. L’utente in questo modo potrà partecipare alla conversazione e scambiare messaggi con gli altri utenti.

Un po’ chat e un po’ Google Sidewiki, ma questa cosa della “navigazione e commento di gruppo” sulle pagine che sto guardando mi sembra davvero vecchia, e con pochissimo appeal.

Concludendo

Come ho già detto a caldo, in Volunia non ci vedo nulla di innovativo o di interessante.

Sa di prodotto concepito da studenti in un laboratorio universitario, anche solo per il fatto che in un paio di punti compare la parola “applicazione” e che grufolando fra alcune pagine (basta andare su it.volunia.com/wp-admin) si nota che per alcune parti del sito viene utilizzato WordPress 3.3.1 🙂 :

C'è WordPress dietro Volunia? :-)

Sembra insomma un progetto nato da persone che si sono chiuse in una caverna per 3-4 anni, senza guardare mai la concorrenza e senza notare/capire che fuori il mondo stava cambiando.

E purtroppo, in un ambito stra-competitivo come quello dei motori e dei social, sarà molto difficile per Volunia ottenere una seconda chance.

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39 Comments

  • Grazie, Davide, per aver condiviso questa dettagliata prova su strada.

    In questi giorni, ho letto altre recensioni. Mi sono però sembrate poco lucide: troppo dettate da un atteggiamento quasi rancoroso che mi è parso imparentato con l’invidia. Alcuni commentatori si sono addirittura dimenticati di parlare degli aspetti tecnici, interessandosi soltanto della sciagurata conferenza di presentazione.

    La tua recensione è invece oggettiva. E si concentra sugli aspetti tecnici.

    È così che si fa.

  • Grazie dell’ottima prova su strada Davide, purtroppo confermi tutti i miei sospetti.

    Personalmente non ritengo il concetto di Volunia affatto interessante. L’approccio è già datato in partenza, cerca di risolvere un problema che non credo esista e oltretutto quel poco che c’è funziona male oltre ad essere esteticamente brutto … un vero peccato, mi chiedo il perché di questo lancio … o hanno finito i soldi e hanno bisogno di nuovi finanziatori o, ancora peggio, non si sono resi conto dello stato deprimente del progetto in questo momento.

    Comunque concordo con Alessandro, tu hai fatto una recensione oggettiva per quanto desolante, su Volunia mentre in questi giorni si è visto un rancore da parte di certe persone tutto sommato inspiegabile e poco condivisibile. Bravo !

  • Purtroppo questa è solo un’iniziativa che piace alla gente che piace, gente alla Riccardo Luna (ex direttore di Wired), alla sinistra radical chic che ora scopre che internet potrebbe cambiare il mondo. Ma dimostrano di non capirne una mazza di questo ambiente…
    Ma possibile che quello che è stato, erroneamente, dipinto come l’inventore di Google (…) non abbia consultato un diavolo di esperto in seo-webmarketing? Gli avrebbe detto qualcosa tipo quanto scritto dal Taglia Blog che ne avrebbe migliorato il risultato complessivo.
    Ma poi:
    – un anti google che viene presentato SOLO in italiano?
    – incapacità di testare il videoproiettore?
    – i risultati che si aprono in un frame?
    – l’inizio di conferenza con: non aspettatevi niente di rivoluzionario…ah, come ci manca Steve Jobs…

  • Non capisco proprio la scelta strategica adottata: perchè pompare per la presentazione così tanto richiamando attenzione mondiale? E’ una cosa rischiosissima… ed infatti è stato controproducente. Se fosse partito “più in sordina”, pian piano, avrebbe avuto il tempo di aggiustare il tiro su molte cose prima di sporcarsi il nome… no?

  • L’algoritmica x fare un motore di ricerca è complessa, e condizionata da una casistica ancora più complessa, x cui occorrono sia molte risorse umane , sia un approccio ibrido tra teorie efficienti e una capacità di tradurle empiricamente in modo adeguato. Inoltre, alle parti sommerse, si aggiungono quelle del front end, in particolare dell’appeal e dell’usabilità. Per cui evidenziamo un attimo anche i problemi che il team ha dovuto affrontare. Per contro… è vero volunia, già dal nome, dal logo, dalle icone etc ha il sapore di un vintage un po’ ingenuo e un po’ avariato. L’errore fondamentale che hanno fatto è stato quello di aver voluto offrire troppi servizi, e male x’ probabilm è stato fatto a basso costo (rispetto alle esigenze di un search engine generalista), invece di concentrarsi solo su uno: ad es un buon crawling e retrieval di base , magari partendo da un tema, o da una classe di temi, dove sapevano di essere piu precisi. Per poi ampliare la copertura…meglio piccolo e bello, che gonfio e sbrindellato.

  • Ma sinceramente su questo Marchiori ho un po’ di dubbi, si dice che abbia inventato l’algoritmo che sta alla base di Google.
    Come mai non lavora per Google?
    Come mai non è miliardario?
    Forse rispondendo a queste domande si capisce anche il motivo dei risultati ottenuti da questo nuovo motore.

    Secondo me quando lo si definisce inventore di Google si tende ad esagerare anche perché fino a pochi mesi fa questo era un perfetto sconosciuto.

  • E cmq… il logo mi ricorda a quello di Infostrada/Wind 🙂

  • Se avete letto The Lean Startup di Eric Ries, saprete che non è la 1° release quella che conta

  • Ottima recensione, pessimo Volunia! 🙂

    Tanto dicono che aggiungeranno nuove funzioni.. 😀

  • quale sarebbe la concorrenza nei motori di ricerca se google si pappa il 90% del mercato?

    manca di potenza di calcolo io credo in volunia!

  • ragazzi non dico che volunia è perfetta, innovativa, rivoluzionaria o altro però in quanto a progetto italiano sarebbe molto ma molto bello che funzionasse anche perché se tutto va bene i soldini servono in italia… cerchiamo di criticare meno anche se giustamente e magari avere fiducia in questo progetto che sinceramente credo molto migliore di altre minchiate che inventano ogni giorno

  • La questione WordPress è imbarazzante… aggiungo anche che utilizza un tema WP presente su Themeforest.

  • La possibilità di poter vedere chi sta visitando un sito rendendo tutto il web un social network mi sembra un’idea molto innovativa; il progetto è agli albori bisogno avere pazienza e vedere oltre il proprio naso…

  • La possibilità di vedere chi sta visitando il sito non può rendere…Perchè il porno prevede l’anonimato delle persone 🙂
    E perchè sostanzialmente l’utente del web piace l’anonimato…

  • Io mi chiedo se Marchiori stesso se deve fare una buona cena usi Google o Volunia per trovare le ricette.

  • Non creda serva chissà quale esperto di grafica o altro di comunicazione per rendersi conto che la presentazione e lo stile siano oggettivamente penosi.
    Soldi e clamore sprecati.
    L’idea, ma questo secondo il mio giudizio, è scarsa ed assolutamente non innovativa.
    Mi spiace veramente tanto.
    Entrando in modalità “criticone senza ragione” mi chiedo come diavolo abbiano fatto decine di menti “informatiche” a non pensare un’idea decisamente migliore di questa; non dico che sia facile, assolutamente, ma, normalmente, se non si ha qualcosa di intelligente (e magari “carismatico”) da dire si sta zitti…specialmente se a parlare ci sono MOSTRI come Google o Facebook.
    Voglio credere che ci sia altro dietro, altrimenti….no comment

  • ma qualcuno ha ricevuto l’accesso a ‘sto Volunia? non doveva essere aperto a tutti dopo pochi giorni? Io mi sono registrato con 4 mail diverse ma niente… Poi che senso ha fare una presentazione mondiale se poi non sai neanche quando il sito sarà aperto?

  • Volunia è un prodotto ibrido che dà più la sensazione di essere un social network che un motore di ricerca, vista la scarsa qualità delle SERP …
    A questo punto però mi chiedo per quale motivo dovrei utilizzare Volunia se per trovare utenti con i miei stessi interessi basta usare Twitter che sicuramente funziona meglio! Tra l’altro quando si fanno delle ricerche sul web, spesso si cercano delle fonti attendibili di informazioni più che un confronto istantaneo con persone con gli stessi interessi, la social box mi sembra che crei più che altro un fastidioso ‘rumore’ nella ricerca.
    Perchè dovrei in ogni momento necessariamente conoscere e confrontarmi con altri utenti? Sinceramente questa forte esigenza social non la avverto in ogni momento della mia ‘vita virtuale’!

  • Nemo profeta in patria.

    Massimo Marchiori è conosciutissimo all’estero e sconosciutissimo in Italia.

    Non è l’inventore di Google,

    ha solo ceduto l’algoritmo a Google.

    Nei credit di Google è citato il suo nome.

    Ha lavorato per Google a 10.000 dollari al mese.

    Dopo ha voluto tornare in Italia.

    Ne vogliamo fare una colpa?.

  • @Francesco Martino
    3 delle tue affermazioni sono errate

    1 e 2- “ha solo ceduto l’algoritmo a Google” “Nei credit di Google è citato il suo nome”.
    NON ha ceduto il suo algoritmo (dase di HyperSearch) a Google. Infatti viene citato (insieme ad altri) come esempio, di come i motori di ricerca potevano essere allora migliorati, e questa citazione compare nel paper di PageRank (ideato da Larry Page) quest’ultimo fu “l’inizio” di Google.

    Fonte (ve ne sono molte altre incluso il paper di PageRank) https://it.wikipedia.org/wiki/Massimo_Marchiori
    https://en.wikipedia.org/wiki/Massimo_Marchiori

    3 – Ha lavorato per Google a 10.000 dollari al mese.
    Ha lavorato al MIT (Massachusetts Institute of Technology che NON è Google) come ricercatore docente.

    Diamo a Cesare quello che è di cesare, ma non diamogli anche quello che è di Larry Page.

  • Spero migliori prima dell’usicta ufficiale, altrimenti sia lui che gli italiani verremo visti come quelli che non san fare niente…quelli che san fare volunia.
    Poi c’è da vedere un’altra cosa: google per inizio 2013 fa uscire caffeine che sarebbe un nuovo algoritmo di ricerca basato sul peso anche dei sinonimi e non solo delle parole cercate….Volunia vorrebbe migliorare Google??
    Non ho niente in contrario e, anzi, se ci riesce sarò fiero di esser italiano però sono un po dubbioso…

  • Secondo me il fatto di presentarsi (involontariamente immagino) con un grafica d’altri tempi è veramente penalizzante per un progetto di questo tipo. Vuole essere rivoluzionario ma, a mio modestissimo parere, è un classico esempio di lancio di prodotto della vecchia scuola… non dico “all’italiana” perché immagino che sia lo stesso più o meno ovunque, ma sicuramente di progetti promossi in questo modo, qui da noi, non è il primo.
    Sarei curioso di sapere come hanno allocato le risorse tra promozione su canali tradizionali e prodotto (inteso a 360°)

  • @ Coder

    Ti ringrazio delle precisazioni,

    anche se leggermente le devo contestare.

    Massimo Marchiori è apparso in Tv un paio di anni fa (circa) forse più ai Fatti Vostri e fu intervistato da Magalli ed è lì che ha spiegato come ha conosciuto uno dei soci di Google ad una conferenza e gli ha chiesto dettagli sull’algoritmo ed è lì che ha detto che era citato nei credit.

    Sempre in questa intervista ha detto che guadagnava 10.000 $ al mese,

    e questo è qualcosa che ricordo bene,

    perché disse che tornò in Italia e all’epoca ancora non aveva lavoro;

    tutti i dettagli non li ricordo proprio più.

    Non discuto quindi tutto quello che dici anche perché saranno pure fatti suoi.

    L’ho scritto solo per far sapere che ha sentito la nostalgia dell’Italia ed è voluto tornare qua, anche se senza lavoro.

    Ti ringrazio per il link di Wikipedia,

    ma sappi che non è la Bibbia;

    Umberto Eco ha dovuto scrivere diverse volte per farsi correggere alcuni dati sbagliati su di lui, alla fine si è arreso e non ha più scritto.

    Ti rispondo solo adesso perché non ho ricevuto i commenti a questo post e adesso per caso sono rifinito qui.

  • @ Coder

    Ho letto il tuo link Wikipedia e altri che da lì mi portavano ad altri link.

    Fra cui quello della PageRank che è marchio Google.

    Non so se sia proprio questo Larry Page ad aver contattato Marchiori.

    Lavorare per una persona non significa essere un suo dipendente,

    ma ci può essere anche una consulenza esterna.

    I termini del rapporto non li conosco e sinceramente non mi interessano più di tanto.

    Per quanto riguarda Volunia è stato recensito anche dal Corriere della Sera e questo il link:

    http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/12_febbraio_06/volunia-motore-ricerca-caprara_95eeca66-50cb-11e1-aa9f-fca1e0292c07.shtml

    Leggi soprattutto i commenti.

    Spero che con tutte le critiche che ha ricevuto,

    migliori VOLUNIA.

    ps Non ha mai detto che sarà migliore di Google

    ma qualcosa di diverso da Google.

  • @Francesco Martino
    Lungi da me criticare la professionalità del Professor Marchiori, matematico e ricercatore di indubbio valore.

    Ma critico fortemente la disinformazione (spesso incentivata) che ha accompagnato Volunia.

    Grazie, avevo già letto l’articolo che mi hai lincato. Articolo che fa poco più di un sunto di dichiarazioni di Marchiori, senza entrare in alcun aspetto tecnico e che attribuisce a Marchiori meriti NON appartenenti a quest’ultimo.
    Al pari di Wikipedia il Corriere (come altre testate), non è che sia una gran fonte (è storia recente di giornalisti che prendevano come fonte Wikipedia 🙂 ).
    Non si penserà mica che i giornalisti che scrivono di tecnologia o web siano informatici o tecnici del settore.

    E’ ovvio che PageRank sia marchiato Google, infatti Larry Page e Sergey Brin sono i fondatori di Google. Se hai letto il paper di PageRank, non potrai che convenire, che la citazione è unicamente a carattere informativo e NON di attribuzione. Comunque ecco la famosa citazione:

    “There is quite a bit of recent optimism that the use of
    more hypertextual information can help improve search and other applications [Marchiori 97] [Spertus
    97] [Weiss 96] [Kleinberg 98].”

    Per onestà intellettuale dovremmo dire una volta per tutte come stanno le cose:

    – Il Professore, NON ha inventato l’algoritmo che fu alla base di Google.
    – Il Professore, NON ha collaborato alla creazione di Google.
    – Il Professore, NON ha lavorato per Google.
    – Il Professore, NON ha collaborato alla creazione dell’algoritmo che fu alla base della creazione di Google.
    – Il Professore, NON ha collaborato nè lavorato con o per Larry Page.
    – Il Professore, viene citato (con altri) nel paper di PageRank, a titolo di esempio e non per averne reso possibile lo sviluppo.

    Inoltre, per chi come me (motivi di studio) CONOSCE HyperSearch e PageRank, sa benissimo che questi due “sistemi” lavorano in direzzioni diametralmente opposte (potrei entrare nello specifico ma dovrei scrivere una tesi 🙂 ).

    Grande merito al Professor Marchiori (ed al suo Staff) per aver ideato e sviluppato Volunia, che abbia o meno successo, che piaccia o meno, che funzioni o meno, diamo a Marchiori i suoi meriti e NON quelli di altri.

    Sperando di non fare cosa sgradita allo staff di Tagliaerbe, mi permetto
    di lincare un interessante articolo, ricco di fonti e ben documentato, che parla appunto della disinformazione che purtroppo ha ammantato (ed ammanta tuttora) il progetto Volunia: http://seoblog.giorgiotave.it/volunia-disinformazione/1806
    (le pagine di commento sono interessanti, ne consiglio la lettura).

    P.s.: Bhe, io penso che alcune affermazioni del Professore, potevano essere un pò più calibrate “Se Google usa la clava, ecco noi opereremo con il fioretto.”, questa ad esempio mi pare un tantinello “carica” e forviante.

  • @ Coder

    Ti ringrazio per tutte le precisazioni,

    sicuramente sai più cose di me.

    In generale prende le difese di tutti coloro che non si possono difendere,

    anche se in questo caso non voglio esattamente difendere VOLUNIA.

    Dico soltanto vediamolo alla prova dei fatti,

    non condivido la sua politica,

    se c’è un lancio a livello mondiale,

    tutti dovevano potersi collegare.

    Mi sono iscritto il giorno del lancio

    e ancora non vengo abilitato;

    e questa mi sembra una cretinata.

  • In questo video c’è la viva voce di Massimo Marchiori intervistato da Elsa Di Gati da Cominciamo Bene, dovrebbe essere del 2008.

    Qui parla della sua esperienza americana e di quanto guadagnava.

    — )))) >>> http://www.youtube.com/watch?v=Hq-WnEpBVik&feature=player_embedded

    Il video è stato visto da pochissime persone, solo 8542.

    L’ho trovato cliccando sui nomi che compaiono in questi commenti che mi hanno portato ai loro blog.

  • @Francesco Martino
    A titolo informativo, dico che sono un Power User Volunia, quindi ho accesso al “sistema”.

    Non voglio esprimere mie opinioni in merito all’esperienza di Volunia, poichè mi vedrei “costretto” ad elencare molti aspetti tecnici (alcuni dei quali ben descritti ed evidenziati in questo articolo che stiamo commentando), in termini non proprio lusinghieri, quindi mi limito a dire, che Volunia ora come ora, può (e deve) solo migliorare, altrimenti non avrà storia.

    Detto ciò, nessuno nega che il Professore, lavorasse al Massachusetts Institute of Technology (contratti annuali, lì se rendi ti pagano a “peso d’oro”, viceversa l’anno dopo “sei a piedi”) per un bel pò di quattrini e che ha deciso di tornare nel nostro Bel Paese, ma le altre notizie (quelle che fanno riferimento a lui come “padrino” di Google) sono false.

    Il video che mi hai lincato (anche quello già visto 🙂 ) viene citato anche nei commenti del blog che ti ho segnalato nel mio commento precedente, e viene citato a critica verso Marchiori, perchè NON nega la seguente presentazione fatta dalla conduttrice “uno degli inventori di Google con l’algoritmo HyperSearch” (introduzione inessatta e falsa).

    Se ti va, prova a leggere i commenti a partire da pagina 3 e ti sarà sicuramente più chiaro di come sia stata fatta cattiva (quando non falsa) informazione.
    Anche Matt Cutts (SEO Google), ha avuto “sentore” di tale disinformazione, tanto da intervenire personalmente nei commenti di un articolo (link nel primo commento pagina 3).

    Informazione o meglio disinformazione di questo tipo, non fa bene a nessuno, nè al progetto Volunia, nè al Professor Marchiori, nè all’ambiente della ricerca Italiana e purtroppo almeno in parte, tale disinformazione è dovuta a dichiarazioni del Professore, fatte con eccessiva leggerezza o forse dettate da ambienti dove l’importante è far notizia, anche a costo di “spararle grosse”.

    Forse non dovrai aspettare ancora molto per avere accesso a Volunia, ho saputo giusto oggi che un conoscente che avevo invitato è stato da poco (ieri o l’altroieri) abilitato come Power User.

  • @ Coder

    Adesso ci sono.

    Ho capito un po’ male i tuoi commenti,

    ma adesso mi sono sintonizzato bene con quello che dici.

    E purtroppo per me devo giustificare una tecnica che non condivido,

    ma COSI’ E’, SE TI PARE.

    I giornalisti amano mettere un titolo d’effetto per attirare il lettore,

    se non avessero messo l’alternativa di Google,

    quante persone pensi avrebbero letto l’articolo?

    Lincato non si dovrebbe scrivere linkato? Da link, o mi sbaglio?

  • La piantiamo con questo orgoglio italiano riposto nelle stronzate?
    Progetti e presentazioni come quello di Volunia ci danneggiano e a poco serve sventolare la bandierina tricolore.
    La critica è progresso, basta con la mentalità calcistica che sta ammazzando questo paese.

  • Non riesco ad entrare in Volunia,

    è normale?

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Max Valle
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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