VOLUNIA, dov’è la novità?

Premessa: non ho ancora avuto modo di provare Volunia, se non molto superficialmente, e quindi le opinioni che esprimerò qui sotto derivano quasi esclusivamente dalla video conferenza stampa che ho seguito qualche ora fa.

Mi riservo di cambiare idea – e di scrivere un nuovo post – quando avrò testato per bene il motosocial di Marchiori, ma per ora il mio giudizio, in estrema sintesi, è questo:

in Volunia non ci vedo nulla di disruptive.

Volunia ambisce a rendere più social un motore di ricerca, e creare amicizie fra utenti che hanno gli stessi gusti, interessi e passioni.

Benissimo, credo sia – più o meno – lo stesso obiettivo che ha Google (che parte dal motore) e che ha Facebook (che parte invece dal social), col vantaggio che i 2 colossi partono da una base utenti di diversi centinaia di milioni.

Volunia invece parte da zero – anzi da alcune migliaia di betatester, almeno a detta di Marchiori, che verranno però attivati un po’ alla volta – e punta da subito ad unire l’aspetto del social network a quello del motore di ricerca.

Questi utenti, raccolti da Volunia a partire dallo scorso Novembre, potranno interagire fra loro in base alla logica del “Seek & Meet”: potranno in pratica fare amicizia partendo da una ricerca, e quindi lasciarsi messaggi e/o chattare – un mix fra un instant messaging e il defunto Sidewiki di Google – mentre navigano all’interno delle pagine di Volunia.

E’ questa una novità? Non mi sembra. Negli anni ’90 ricordo cose come PowWow, che già allora consentiva di “navigare insieme”. Oggi esistono toolbar come ToolMeet – anche questa di un italiano, Daniele Alberti – che serve proprio per “discover people and navigate with your friends around the web”.

In Volunia c’è anche la funzione “Mappa”, una sorta di navigazione visuale in 3D – tipo SimCity, per capirci: ma ancora una volta, non è una novità. Per fortuna ho una discreta memoria, e ricordo piuttosto bene Yahoo! 3D, data di nascita 28 Ottobre 1996 (e data di morte qualche tempo dopo).

E, importante, non dimenchiamoci di Google Search plus Your World

Non sarà la quintessenza dell’integrazione fra motore e social, ma in confronto a Volunia è anni luce avanti.

Essendo daltonico e non avendo un gran senso estetico, evito di entrare nei dettagli circa il look and feel del sito, la grafica, la user experience e tutte queste cosine: dico solo che, a primo impatto, mi ricorda lo stile naïf del web degli anni ’90, cosa che un progetto con gli obiettivi di Volunia non dovrebbe potersi permettere.

Infine, come si sosterrà Volunia? Non lo so. Non vedo l’ombra di una pubblicità, e non credo che un sito di questo genere, e con le ambizioni che ha, possa reggersi con altri sistemi. A meno che tutta l’operazione non sia orchestrata per cercare di vendersi a qualcuno più grosso (vedi il caso di Powerset, motore di ricerca cofondato dall’italiano Lorenzo Thione, e poi finito nelle mani di Microsoft per 100 milioni di dollari).

Concludendo: spero vivamente di sbagliarmi, ma questi brevi scorci di Volunia mi han ricordato per certi versi l’hype che girava intorno ad un altro lancio di qualche anno fa, quello di Wolfram Alpha: tanto clamore e tanti occhi puntati prima, seguiti da una gran delusione generale poi, e infine da Google che in un attimo crea Squared, dimostrando di poter essere in grado di rifare Wolfram Alpha in tempo zero.

P.S.: mentre scrivevo questo post mi è arrivata una email con la quale Volunia dice di avermi attivato un account di “Power User”:

Volunia Power User

Pertanto ribadisco che in questo post c’è solo una mia prima impressione a caldo sul servizio, e rimando il verdetto finale ai prossimi giorni.

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31 Comments

  • Come detto da te, certe cose esistevano già e già fallirono PARECCHI anni fa. Alcune idee sono buone e vengono capite se vengono concretizzate nelle giuste tempistiche, magari può essere la volta buona, visto il lato social su cui mi pare di capire si basi il progetto.

    Onestamente neanche io ho ancora avuto modo di provarlo, però per certi aspetti potrebbe non essere male, dunque non gli vado contro prima di averlo testato, potrebbe comunque riscuotere un gran successo. Per quanto riguarda la sostenibilità non penso sia un problema dopo che si concretizzano certi numeri, non penso ci si preoccupi già di questo.

    Infine dico che anche io sono molto perplesso sull’aspetto puramente estetico, mi sa di vecchio in partenza e sarebbe ipocrita dire che l’estetica non conta.

    Speriamo di tornare a parlarne dopo un test.

  • Ciao tagliaerbe, attendevo come sempre la tua opinione. Io ritengo che nella società attuale nulla di ciò che pensiamo è una novità: come minimo è stato già pensato da qualche centinaio di persone e realizzato da qualche decina, anche se non lo sappiamo, magari perché fatto tanti anni fa.
    Ritengo che il buon Marchiori, a cui per altro dobbiamo Google mica ceci (non che sia tutto merito suo, naturalmente), abbia fatto oggi ciò che altri hanno fatto in passato, solo nel tempo sbagliato. Se Leonardo avesse inventato il carroarmato nel 1800 sarebbe diventato l’uomo più ricco del mondo, avendolo fatto nel 1500 è stato “solo” il più grande inventore/mente geniale di tutti i tempi, per quanto sulla carta.
    Neanche io ci vedo grandi cose, e se il buon giorno si vede dalla presentazione, beh i problemi di oggi ricordano tanto quel BSOD di Gates illo tempore… 😀
    Che vita può avere chi si lancia nel mondo dominato da colossi come Google, Facebook, Bing, Yahoo! ??? Sulla carta nessuna, ma speriamo da italiani che ogni tanto le nostre intuizioni ci consentano di non far guadagnare altri (pensate al mondo di oggi senza Federico Fagini, ovvero senza l’inventore del microchip, per conto di Intel). Non ti resta che provarlo. 😉

  • Da imprenditore web dico che non ci siamo.
    Già è troppo invadente Google, figuriamoci Volunia. Vista così quella barra sempre attiva dentro al tuo sito non è il massimo, a meno che di rendere i webmaster realmente attivi nel progetto, non va.

    Immaginate se in futuro in quella barra dovessero mettere anche gli ads. L’utente è interessato ad i miei contenuti ma può clikkare sulla pubblicità di un altro.

    Francamente ci sono rimasto un po’ deluso, mi aspettavo di più come motore. Secondo me la logica che non torna sta proprio dell’uso che l’utente fa del motore di ricerca. L’utente medio vuole stare il meno possibile a cercare e il più possibile in quello che cercava.

    La mappa da questo punto di vista è una cosa marginale perché la bravura di un motore di ricerca come Google è trovarti la pagina interna del sito in base alla query.

    Se io cerco la metro di Parigi non mi fa vedere le home page dei siti su Parigi e poi vatti a cercare la pagina con la mappa. Google ti da già la pagina esatta. Io cerco e trovo.

    Anche l’aspetto social mi lascia perplesso. Si è bello condividere una passione con chi si trova nello stesso sito come te. Ma ciò vale per la Nasa, magari qualche ecommerce, ma in genere non è che ti interessa più di tanto che caio e sempronio stanno leggendo il corriere online in quello stesso momento.

    Non è che fare una medesima cosa è sinonimo di interessi in comune.
    Se io vado al cinema, sarò in una sala con decine di altre persone, forse avremo la passione per il cinema tutti quanti assieme, ma non è che mi metto a fare amicizia con tutti perché condividiamo il film. Alla fine ognuno a casa con chi è venuto.

    Detto questo, da italiano spero che qualcosa di buono lo ottenga. Anche se galline nel nostro paese non voleranno mai, perché nel pollaio si preferisce azzuffarsi. 😉

  • anche io esprimo una prima impressione a caldo su volunia..vi ho navigato solo pochi minuti…immrdiatezza abbastanza buona ma non eccellente, risultati di ricerca…un po´ confusionari. In generale fin troppe icone ma quello che mi lascia piú perplesso da gestore di un sito é che se tutti utilizzassero la chat e le funzioni “commenta” e share di volunia non riceverei piú commenti sul mio sito…trovo un po´ trascurata la parte di integrazione e partecipazione dei webmaster.. che alla fine sono coloro che creano internet.. ma mi riservo un analisi piú approfondita in seguito.. per ora do fiducia e appoggio per patriottismo e per coraggio

  • E’ come se Marchiori avesse deciso di depositare il brevetto della “ruota” qualche migliaio di anni dopo che questa invenzione è diventata di uso comune. Sono sbigottito dall’attenzione suscitata da questo novello scopritore dell’acqua calda.

  • Mh, secondo me le differenze non stanno tanto esternamente, quanto “dentro”.

    Se non ho capito male, è l’idea dell’algoritmo che è diversa e non credo che sia stata svelata – giustamente – al grande pubblico.

    Vorrei vederlo anche io per bene, e spero che non deluderà le attese.

  • Il punto non è mai “cosa”ma è “come”. Anche google era un motore di ricerca come tanti altri.
    P.s.
    Ho cercato di diventare un power user in tutti i modi, senza successo! Marchiori fammi entrare!

  • Wolfram alpha una delusione?! Stiamo scherzando? È finora il miglior sito che esista, in grado di fare un’enormità di cose, a partire dall’analisi senza una riga di codice. Google non è neanche lontanamente in grado di fare ciò che Wolfram alpha fa adesso, essenzialmente perché sono cose completamente diverse; Wolfram alpha non è un motore di ricerca, non solo almeno.

  • Trovo inquietante quel logo; sembra un boomerang che ti arriva in un occhio!

  • Avrà le stesse ambizioni di Pinterest? Comunque Marchiori che se la suona e se la canta da solo nel Video di presentazione…non ha prezzo.

    Ci ritroviamo domani a parlare di altro?? Italia Docet

  • Hai distrutto Volunia in un paio di paragrafi 🙂
    Comunque non è per nulla vero che Wolfram Alpha sia stato un fallimento in sè: forse lo è stato come motore di ricerca, ma non è quello a cui voleva ambire. Io (e non solo) lo uso spesso perchè è mooolto più “intelligente” di Google, soprattutto nel campo matematico (ad esempio può risolvere anche sistemi di equazioni e molto altro).

  • Concordo con quelli che lo ritengono, almeno per ora, un mezzo flop.
    Qualcuno che già lo utilizza, può confermare che gli iframe presenti non permettano di accedere a siti quali youtube, facebook, google, bing ecc..? L’ ho letto in una recensione…e se fosse così sarebbe un fail abbastanza grande.

    Wolfram Alpha non è un fallimento come concetto. Anzi, l’idea e la sua implementazione è molto buona. In quanti lo usano però? Ecco, sotto questo punto di vista, è un fallimento.

  • @james83

    Pur non avendolo provato, so per certo che tramite iframe non si può accedere a tutti i grandi siti da te menzionati, in quanto da poco negli HTTP header scrivono “X-Frame-Options: DENY” oppre SAME-ORIGIN.

    Tutti i browser aggiornati obbediscono a questa direttiva, nata per salvaguardare il copyright del proprietario del sito ma sopratutto la sicurezza dell’utente. Immagino che ben presto questa pratica si diffonderà anche ad altri siti.

  • L’obiettivo è chiaramente quello di vendere il tutto a qualcuno di grosso e guadagnarci qualche milione.
    Il progetto non ha nessuna possibilità di successo.

  • Mammina..forza, io so tanto fiducioso..non ho avuto ancora modo di provarlo ma sono veramente fiero del lavoro di un italiano che finalmente cerca di portare avanti un grande progetto web e tecnologico.

    Vi dico la verità, appena uscirà utilizzerò soltanto quello, giusto per poi notare con più rilievo le differenze.

    Google è sempre Google ed è sciocco pensare ch Volunia lo possa soltanto impensierire..però..credo anche che questo progetto possa essere la scintilla che crei un attrazione interessante 😉

    ..Speriamo..

  • @james83

    ho testato e si puó accedere senza problema a bing e altri

  • @Fabio
    Grazie della verifica.
    Ma per altri intendi google, youtube e facebook? Perchè ad esempio su facebook è presente la direttiva che indicava Mik, e cioè “X-Frame-Options” content=”deny”
    A questo punto credo che dipenda anche dal browser.

  • [autocritica mode on] Mi pare cmq che Taglia spari un po’ sulla crocerossa… del resto, lo stiamo facendo tutti, e senza nemmeno averlo provato… [autocritica mode off]

    Non criticate troppo Volunia e la sua grafica: è un progetto accademico, nelle università fanno così, insegnano quasi sempre il minimo sindacale, a fare i programmini “giusto per” e progettazioni con mille seghe mentali… e a nessuno viene in mente che un prodotto deve essere anche Presentabile, specie se i media sono dalla tua parte a prescindere, e non sanno neanche di cosa stanno parlando (e infatti… è un social? è un motore? è un web-pollo? boh!) L’effetto collaterale, in questo caso, mi sembra sotto gli occhi di tutti.

    Al di là dell’aspetto legato alla ricerca di Marchiori, a me Volunia sembra un po’ un azzardo fuori tempo di 10 anni, un po’ una sostanziale furbata per fare cassa e incassare consensi “dal basso”: resta il fatto che l’università è un mondo slegato dalla realtà. Questo, secondo me, è il fattore più deprimente.

  • D’accordo su Volunia, totalmente in disaccordo su Wolphram Alpha, che è un computational engine. Troppo Hype al tempo, è vero, per un motore che serve a scoprire dati. In questo è imbattibile, soprattutto in campo scientifico-finanziario. E con tutto il rispetto per Marchiori, che è un’ottima persona e un grande accademico, direi che il cervello di Stephen Wolphram gira su un iperuranio di livello drasticamente superiore. Soprattutto, un punto che non mi pare tu abbia toccato: per liberare le galline dalle proprie stie invisibili la soluzione è fornirgliene una con le pareti di calcestruzzo e iframe? Suvvia…

  • Si vabbè, ma ti rendi conto della sciocchezza che hai detto su Wolfram Alpha?

  • Caterpillar@NGI: l’utente della strada (=99% della massa) non ha il palato fine come i lettori di questo blog. Scrive una query e vuole una risposta, punto.
    Questo 99% dei lettori non credo inserisca in un motore query che hanno esclusivamente a che fare con matematica, statistica, fisica. E comunque, fino a quando esisteva Google Squared (ennesimo progetto ucciso da Google), le risposte in “stile Wolfram” non erano affatto male (ecco un video a caso dove si capisce un po’ meglio: http://www.youtube.com/watch?v=fKR0MxvSgLU ).

  • Ricordo una intervista a Bill Gates in cui quasi scherniva Steve Jobs nel periodo in cui Apple era in crisi nera. Bill si meravigliava della pervicacia di Steve, dicendo che era evidente che la partita fosse largamente vinta da Microsoft (credo che all’epoca Apple valesse qualcosa come 100 volte meno di Microsoft).

    Poi è arrivato l’iPod, un lettore mp3 con un hard disk. Contenuto innovativo pressoché nullo. E sappiamo com’è finita.

    Il bello del mondo delle nuove tecnologie, è che più che altrove accade l’impensabile. Volunia ha tutti i limiti di una microimpresa messa in piedi con una manciata di euro. Ma non è detto che in futuro non ci stupirà!

    😉

  • Troppe sciocchezze scritte riguardo Wolfram Alpha, che sporcano questo articolo.

    Google non ci ha messo “un attimo” a creare Squared, bensì due anni. E Wolfram Alpha non ha deluso nessuno – era un prodotto incompleto che ha avuto bisogno di tempo per maturare.
    Gli unici “delusi” erano quelli che lo andavano a testare pensando di usarlo come un motore di ricerca tradizionale – cosa che non era e motivo per il quale Google ha dovuto inventare un servizio nuovo per fargli concorrenza.

    E’ il mercato che ha deciso: WA è migliore – e basta provarlo con cognizione di causa o almeno documentarsi un pochino per capire che fa cose che nessun altro servizio al mondo è in grado di fare. Google ha chiuso Squared perché non aveva alcun senso, cioè non aveva utenti a sufficienza per tentare di rimontare WA.

    Se l’utente della strada non ha “il palato fine” per apprezzare WA significa, semplicemente, che non ha necessità di usarlo e può benissimo snobbarlo. Diverso è invece dire che sia WA stesso il problema, ma per carità.

    Il problema è chi confronta le mele con le banane e tenta anche di tirare le somme dell’inutile confronto.

  • Ieri mattina ho sentito una lunga intervista a MArchiori su RadioUno.
    Ha delle cose che un social o un motore non hanno. Potrebbe non essere un concorrente e per questo ritagliarsi un suo spazio, grande quanto nesusno può saperlo.
    Dice che è indicizzato solamente l’1% del web, che hanno 80.000 utenti che stanno provando, che per adesso va tutto bene, se non sorgeranno problemi la settimana prossima, o l’altra la massimo, sarà aperto a tutti.

  • Concordo con Mallone. Confrontare Volunia e Wolphram Alpha è veramente offensivo per WA.
    WA è tutt’altra cosa, come detto, e serve ad un certo tipo di pubblico. Il 99% che non lo usa o se ne dice deluso è un 99% spinto da un hype errato della stampa. WA non è mai stato un concorrente di Google Search.
    Provate però a digitare AAPL MSFT GOOG dentro wolphram alpha e ditemi se il risultato che ottenete è o non è perfettamente in linea con quello che volevate trovare.
    E soprattutto: Siri usa WA come engine computazionale per una serie infinita di possibilità di calcolo. La vogliamo trascurare sta cosa.
    Dai proprio tutto altro livello e Volunia invece non è niente. Una serie di gabbie fatte di iFrame per utenti polli, come giustamente li ha dipinti con naiveté marchiori.

  • Marchiori sarà anche un genio nel suo campo, ma dà l’impressione di un sempliciotto con la testa tra le nuvole che non capisca niente di web e di quello che vuole la gente. Per esempio ha detto che su Facebook la gente stringe amicizia dopo essersi conosciuta di persona. Io su FB non ho nemmeno l’account, ma sparate del genere significano essere incapaci anche solo di prendere atto di ciò che avviene. Figurarsi come potrebbe creare un prodotto sulle esigenze degli utenti!

  • Non facciamo gli italiani.

    Aspettiamo di vederlo all’opera

    e poi giudichiamo.

    .

    .

  • Arrendiamoci all’evidenza

    Volunia è morto.

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Max Valle

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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