Velocità e posizionamento: facciamo il punto

Se a novembre se ne discuteva soltanto, ora è ufficiale: da qualche giorno, la velocità di un sito web fa parte dei famosi 200 fattori che Google utilizza per determinare il ranking di una pagina all’interno delle SERP del motore di ricerca.

Siccome ho letto in giro un sacco di titoli – a mio parere – sbagliati (del tipo “la velocità è ora un parametro determinante”, “siti più veloci = siti meglio posizionati” o addirittura che “Google aumenta il PageRank se un sito è veloce”) provo a tradurre alcune parti del post comparso sull’Official Google Webmaster Central Blog venerdì, per capire esattamente cosa cambierà:

“Potresti aver sentito che qui in Google siamo ossessionati dalla velocità, nei nostri prodotti e sul web. Nell’ambito di tale sforzo, oggi [venerdì 09 Aprile 2010] abbiamo incluso un nuovo fattore nel nostro algoritmo di ricerca: la velocità del sito. La velocità del sito mostra quanto rapidamente un sito risponde alle richieste web.

Velocizzare un sito è importante – non solo per i proprietari del sito stesso, ma per tutti gli utenti Internet. I siti più veloci soddisfano gli utenti e abbiamo visto che, da nostri studi interni, quando un sito risponde lentamente i visitatori ci spendono meno tempo sopra. Ma i siti più veloci non si limitano a migliorare la user experience; dati recenti dimostrano che migliorare la velocità di un sito riduce anche i costi operativi. Come per noi, anche per i nostri utenti è molto importante la velocità – ecco perché abbiamo deciso di inserire la velocità del sito all’interno del posizionamento. Utilizziamo una varietà di fonti per determinare la velocità di un sito rispetto ad altri siti.

[…]

La velocità di un sito è un nuovo fattore, e non ha lo stesso peso che ha la pertinenza di una pagina. Attualmente, meno dell’1% delle query sono interessate dal “fattore site speed”, e il fattore (per ora) si applica solo sulle ricerche effettuate in inglese su Google.com. Abbiamo attivato questo cambiamento alcune settimane fa, dopo test rigorosi.

Se non hai notato grossi cambiamenti nel posizionamento del tuo sito, significa che la modifica non ha avuto per te alcun impatto.”

Riassumendo

• La velocità è importante, ma meno di altri fattori (come la pertinenza, per dirne uno).

• Ad oggi la cosa non è attiva su Google.it, solo su Google.com: quindi, a molti webmaster sparsi nei vari paesi del mondo – inclusi noi italiani, è concesso ancora un po’ di tempo per “velocizzare” il proprio sito 🙂

• Il nuovo fattore “colpisce” solo 1 sito su 100. Questo è forse il punto più interessante, che merita un approfondimento: secondo la funzione “Site Performance” inclusa nei Google Webmaster Tools, una pagina viene considerata veloce se si carica in meno di 1,5 secondi. Vogliamo concludere che il 99% dei siti esistenti si carica in meno di 1 secondo e mezzo? non credo proprio. Personalmente non conosco nessun sito con performance del genere (rilevate secondo i Webmaster Tools, intendo). Penso invece che Google abbia monitorato per qualche mese il web, fatto una media della velocità dei vari siti web, e quindi deciso di “penalizzare” solo i siti veramente molto lenti, quelli molto al di sopra della media.

E il tuo sito, come è messo? stai già facendo pulizia di widget, immagini e codice (e spostando tutto su un nuovo server veloce), oppure pensi che il nuovo fattore non influenzerà il ranking del tuo sito web? 🙂

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16 Comments

  • Dall’articolo: “deciso di “penalizzare” solo i siti veramente molto lenti, quelli molto al di sopra della media.”

    Qual è il valore medio in secondi allora?

  • In giro si è sentito di persone che avevano già notato dei cambiamenti nell’indicizzazione dei loro siti, chissà cosa proveranno quando scopriranno di aver fatto una figura di …..

    Ho anche letto che la velocità poteva essere più importante della pertinenza e reputo che questa sia una cosa IMPENSABILE.

    E’ stato introdotto dal 9 aprile ma io è da anni che cerco di progettare siti web mantenendo alte le performance e cercando di tenere bassi i tempi di caricamento. Fino ad ora lo si faceva per esigenze di web marketing, per abbassare le frequenze di rimbalzo e per non far scappare gli utenti.
    Comunque anche io come il Taglia credo che l’obiettivo sia penalizzare i siti molto lenti.
    Ora si ha un motivo in più per rispettare i codici, mantenere i siti performanti e forse cominciare a mettere definitivamente in secondo piano la progettazione di siti in flash?
    Voi che dite?

  • Buon giorno Taglia e amici tutti,

    sono d’accordo con quanto ha scritto l’utente prima di me (di cui purtroppo Chrome non mi mostra il nome :-): credo che ottimizzare la velocità di caricamento di un sito sia un fattore fondamentale per gli utenti, ancora prima che esplodesse questa ennesima “bolla”.

    E siccome (si dice che) i motori di ricerca premiano le cose “fatte per gli utenti”, questo dovrebbe portare al fatto che un sito “veloce” migliori l’esperienza utente e di conseguenza venga in qualche modo favorito nel ranking…

    Però non è semplice discriminare: prendiamo ad esempio una dispensa medica su un sito che tratta un argomento importantissimo, unico e utilissimo agli utenti: magari contiene 10 immagini JPG da 100K l’una, indispensabili per il lettore… come può un robot capire che quella pagina non va penalizzata, ma anzi valorizzata?

    Saluti,
    Nicola – Confronta-Adsl.com

  • Sono in “guerra” con la mia hosin per passare ad una macchina più veloce (leggi di ultima generazione, perché il mio server è un po datato) e farmi attivare la compressinoe Gzip … ma è una lotta! La velocità non è importante solo per Google, ma soprattutto per i miei utenti, per questo cerco di velocizzare, nei limiti del possibile, le mie pagine web.

  • secondo me è presto per ragionare in questi termini ma velocizzare un sito non è MAI una scelta sbagliata.

    secondo me su WordPress andrebbe fatto:

    – Pochi Widget e Plugins
    – Chiamata unica a jquery
    – Installare Wp super cache

    per tutti invece:

    – immagini ottimizzate
    – pulizia del codice in eccesso
    – riduzione degli stili CSS inutili

    Se dopo questo lavoro non si ottengono risultati accettabili… Cambiare Server please!!!

  • Ma non viene così minacciata la neutralità della rete? Vengono così favoriti non solo i siti ottimizzati nel codice e nei contenuti (cosa buona e giusta), ma anche gli hoster che hanno un canale privilegiato nel routing verso Google, prima tra tutti Google stessa, che vende hosting.

  • Io ho ottimizzato tutto, però x WMT rimangono lente perché quasi tutti i network pubblicitari sono lenti:
    usano numerosi domini, redirect, expires non impostato, mancata compressione, e persino c’è chi fa inclusioni di pagine per cookie stuffing (possibile che nessun cliente se ne accorga?).

  • Penso che il team di google debba indicare quanto meno una forchetta in percentuale della velocita di caricamento che una pagina o un sito debba avere, almeno un blogger puo cercare di rientrare entro qui parametri, altrimenti si rischia di dover tenere le pagine vuotissime, Ad esempio facebook di suo e lentissimo ed i suoi widget rallentano parecchio.

  • Ma non si parla da anni della velocità come possibile fattore di posizionamento?
    @Rigel Chi segue le indicazioni di Google in maniera asfittica minaccia la neutralità della Rete. Google indirizza solo a suo vantaggio.
    Più è veloce e snello è un sito e prima viene scandagliato. Su siti leggeri o veloci perché su server molto potenti, Google lavora meglio e di più…

  • Concordo con Maurizio: velocizzare un sito non è mai una scelta sbagliata. Io con il blog ci campo, e tutte le volte che apporto dei miglioramenti che incidono sulle prestazioni del sito, ho un incremento del 20-30% in termini di pageviews. Ovviamente sono modifiche che richiedono tempo, sperimentazione e tanto studio. E spesso investimenti di denaro.
    Per certi tipi di siti come il mio, che richiedono tanta grafica e tante query, è difficile andare al di sotto di una certa velocità di caricamento… ma a confronto con altri siti del settore, è possibile stare al di sopra di un certo standard 😉

  • Per ora mi sembra che la funzionalità contenuta nel Tool Webmaster di Google sia molto sperimentale, e quindi il parametro velocità sia da prendere molto con le pinze. La mia pagina statica di 17 k dice che ci vuole piu di 1,5 secondi per caricarla, e mi sembra strano, inoltre nei suggerimenti per velocizzare il caricamento c’è quello di spostare il codice dei miei due contatori visite (di cui uno è Analytics) non ho capito bene dove, per poter fare due ricerche DNS in meno.
    Per il resto sul principio mi trovo daccordo: se un un sito è lento si passa oltre, a meno chè non si sa gia che è molto importante, in quel caso si aspetta.

  • Credo che inizialmente saranno effettivamente penalizzati solo i siti molto lenti, ma fra non molto si comincerà a fare più selezione e allora si capirà bene chi ha perso ranking e chi no.

  • In effetti WMT segnala come problema il codice di Google Analytics, per non parlare di JQuery e si lamenta che i css dei plugin non sono tutti in uno stesso file generale (che casino sarebbe!). Sicuramente se caricassimo una copia di quei Javascript sul nostro server non avremmo da fare chiamate aggiuntive al DNS, ma ci perderemmo tutti gli aggiornamenti delle librerie. Improponibile. Comunque WMT qualche idea me l’ha fatta venire: ho tagliato il numero di post della homepage da 15 a 10 e poi a 6. Inoltre ho scoperto che il mio server non effettuava la compressione GZIP. Adesso i tempi sono scesi di parecchio. Credo di aver migliorato l’esperienza di chi vuole leggere solo i post più recenti (che sono la maggioranza). Chi è interessato davvero può anche voltare pagina.

  • Vorrei ricordare che Google, nonostante le dichiarazioni dei giorni scorsi, riporta ancora come sperimentale negli strumenti per webmaster la funzione Prestazioni del sito.

    A parer mio, finchè resterà in fase Beta non avrà alcuna rilevanza tra i famosi 200 fattori di determinazione ranking.

    Il mio sito ad esempio riporta come velocità di caricamento 5,8 secondi al 12 di aprile.

    L’assurdo però è che le pagine considerate più lente (sulle quali mi viene suggerito di ottimizzare) non sono quelle visibili agli utenti, ma quelle di amministrazione.

    La cosa mi rende un p’o perplesso. Possibile che Big G non faccia un distinguo tra front e back end dei siti/blog?

    A parte questo, credo comunque che sia indispensabile velocizzare al massimo le pagine semplicemente perchè sono sempre più diffusi i device per navigare in Umts (connessioni lente), onde evitare di perdere gli utenti che li utilizzano.

    Comunque se conoscete qualche sito-blog che si carica in un secondo fatemelo sapere, avrò molto da imparare sicuramente.

  • La velocità di caricamento è l’effetto di tanti fattori tra cui molti che dipendono dal webmaster: colpendo i siti lenti, anche solo psicologicamente, con annunci di penalizzazioni, Google cerca di far fare un salto di qualità ai webmaster dilettanti nel senso di spingerli a curare meglio alcune caratteristiche del loro codice. Capita spesso infatti di vedere codice scritto male o trascurato, senza alcun utilizzo di tecniche tali da rendere le pagine web un prodotto veramene buono dal punto di vista tecnico. E’ logico che rimane fondamentale la pertinenza ma credo che si voglia incominciare a lavorare sui particolari e le rifiniture.

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Max Valle

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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