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unavailable_after: usi ed abusi

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Qualche giorno fa, Google ha annunciato sull’Official Google Blog il supporto ad un nuovo tag: unavailable_after

Come funziona

Esempio: una riga di testo del tipoposta nell’head di una pagina web, indica a googlebot di rimuovere il documento dai risultati della ricerca in Google, a partire dalle 3 del pomeriggio (Eastern Standard Time) del giorno 25 agosto 2007.
Entro circa 24 ore da tale data, la pagina sparirà quindi dalle SERP, ma non sarà completamente rimossa dagli indici di Google: per eliminarla definitivamente, occorrerà infatti utilizzare la funzione inclusa nei Webmaster Tools.

Usi

unavailable_after dice semplicemente allo spider che una pagina “scade” dopo una certa data.
Molti SEO, italiani e stranieri, si stanno interrogando da giorni circa l’utilità del nuovo tag, che pare essere comunque alquanto useless.

Abusi

C’è pure un Dirty Bastard SEO che ha esposto una tecnica per utilizzare il tag unavailable_after per scopi poco “nobili”.
In pratica, l’idea è quella di piazzare l’unavailable_after (con la data controllata da uno script) all’interno dei siti dei clienti: se questi, in futuro, decidessero di non rinnovare più il contratto con la SEO agency, ecco che il tag funzionerebbe come una sorta di “bomba ad orologeria”, che quando azionata fa sparire le pagine dalle SERP di Google.
Un modo un pò troppo evil per non farsi scappare i clienti, che ne dite? 🙂

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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