La TV sul telefonino è morta

E probabilmente non sentiremo nemmeno più l’orrendo termine tvfonino, visto che Tim sta dismettendo il servizio (seguita a ruota da Vodafone), e solo 3 continuerà a scommettere sul DVB-H (seppure in sordina).

Insomma, la TV sul cellulare si è rivelata un grosso flop.

Perché ne parlo? perché sono assai felice che, in un paese così “TV centrico”, l’idea di infilare i programmi che girano sul tubo catodico dentro uno schermo da 3-4 pollici non abbia funzionato.

Così come non funzionano idee malsane come quella di cercare di far leggere un ebook sullo schermo di un PC (anziché in un ebook reader).

Così come negli smartphone funzionano alla grande le app, che invece non hanno alcuna presa per gli utilizzatori di netbook (ricordo bene la frase pronunciata da Steve Jobs in occasione del lancio di iAd: “Se guardi la pubblicità su un telefono cellulare, non è come quella su un desktop. Su un desktop, e legata alla ricerca. Su un dispositivo mobile, no. Le persone non cercano sui loro telefonini. Le persone passano il loro tempo nelle applicazioni.”)

Cosa voglio dire? che da un lato esistono i dispositivi, dall’altro i “mezzi di informazione”. Questi due elementi tendono a convergere e mescolarsi, ma non è detto che quello che ne esce possa sempre funzionare. Certi media non possono pensare che la semplice “trasposizione” in un altro contenitore possa funzionare: devono imparare ad adattarsi al device, devono cambiare forme e modi, devono reinventarsi.

Oppure meglio che lascino perdere, e rimangano dentro contenitore che li ha visti nascere.

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13 Comments

  • Mah! …Secondo me il fallimento del servizio è dovuto al fatto che all’epoca il servizio non era legato a strumenti come gli smartphone, poi all’epoca la tv non era sostenuta dalla connessione ad internet perenne e quindi la tv non era in streaming x il mobile, ma invece c’era l’antennino che captava i canali tv.

    Se il servizio di tv fosse realizzato come una sorta di strumento di streaming o nella visione ondemand per smartphone e fosse ovviamente legato alla connessione ad internet perenne oggi finalmente possibile ad un costo irrisorio, allora potrebbe funzionare.

    Per esempio, io leggo ebook con lo smartphone e se potessi vedere canali tv senza dover pagare soldi, magari accettando i secondi di pubblicità tra un filmato e l’altro, supportata dalla connessione ad internet e non dall’antennino incasinato, …la guarderei.

  • ne sentiremo tutti la mancanza … =)

    comunque credo sia stato troppo presto e troppo concepita secondo il modello di tv tradizionale, probabilmente tra qualche anno tornerà: per alcune cose potrebbe esserci un mercato (es. partite di calcio, eventi live), ovviamente dipende tutto dalla qualità dei video, e dai prezzi!

  • Non sono d’accordo con l’autore e sono invece d’accordo con i due commenti precedenti.

    Guardate cosa sta facendo, ad esempio, quest’interessante azienda romana: http://x2.tv/

  • In Italia dove il consumo di TV è ai massimi rispetto ad altri Paesi occidentali (forse siamo dietro solo alla Korea del Sud, al Giappone..) gli operatori mobili hanno pensato di vendere più contratti con questo nuovo servizio.
    Alla fine, in Italia, si è trattato di questo!
    Usare un servizio “surrogato” (vedere la TV su uno schermo di 3 pollici se ti va bene) ed il marketing di TRE è il primo che ci ha provato acquistando le frequenze nazionali di Canale 7 (che poi è risultata un bidone perchè non copriva effettivamente l’intero territorio nazionale).
    3 a fine luglio ha lanciato l’applicazione per iPhone che funziona con tutti gli operatori, in streaming.
    Era troppo presto, è stato un problema di usabilità, di tecnologia trasmissiva o di contenuti?
    Credo sia stato troppo presto (le follie degli operatori mobili mi auguro siano finite) ed oggi non se ne sente la necessità, l’utente cerca la socialità non l’isolamento.

    PS: per i malati di calcio c’erano anche i goals!

  • Credo che a nessuno piaccia dover pagare a caro prezzo per vedere male quello che altri vedono bene e gratuitamente, inoltre è un controsenso che ogni operatore ritrasmetta per conto suo i segnali televisivi.

    Per me hanno sbagliato a progettare così male il digitale terrestre.

    Dovevano farlo scalabile, mandando un segnale grezzo raggiungibile a tutti con audio e video a bassissima qualità, poi un altro segnale raggiungibile solo a chi ha l’antenna fissa che va a completare il primo con l’alta definizione e lo stereo.

  • @Dario: non è vero che non siamo d’accordo, anzi…

    Nel post dico che “certi media non possono pensare che la semplice “trasposizione” in un altro contenitore possa funzionare: devono imparare ad adattarsi al device, devono cambiare forme e modi, devono reinventarsi”. E nell’overview del servizio che hai linkato leggo “che accompagna “in parallelo” i programmi televisivi o radiofonici. Nel corso del programma, X2TV propone contenuti di approfondimento, informazioni e curiosità”.

    Non trovi che le 2 cose si sposino alla perfezione? 🙂

  • @Tagliaerbe, su questo hai proprio ragione. Ma la tua conclusione mi sembrava lapidaria: «Oppure meglio che lascino perdere, e rimangano dentro contenitore che li ha visti nascere.»

    Ma chiaramente c’è quell’«oppure», che secondo me va ben considerato perché appunto, è già pienamente realizzato da alcune aziende che lo stanno lanciando sul mercato.

    Beeweeb, la società che sta dietro al progetto X2TV, è la stessa che ha fornito a 3 la tecnologia del videofonino.
    Ora, con X2TV, il contenuto televisivo si adatta propriamente allo smartphone – ed anche ai tablet some l’iPad, che stanno raggiungendo una certa diffusione.

    Non so se frequentate Twitter o FrindFeed, ma sono social network pieni di persone che passano il tempo a commentare quel che stanno vedendo in Tv o quello che accade loro mentre si spostano in treno o coi vari mezzi di trasposto pubblico. Ebbene, ora potranno commentare film e programmi Tv anche mentre viaggiano!
    Questo per fare solo un esempio.

    Insomma, io cambierei il titolo del post in “La Tv sul telefonino è risorta”, oppure sta nascendo veramente…

  • La tv sul cellulare è stato un ultimo, patetico tentativo dei grandi della Tv e delle comunicazioni di rinviare il duro confronto tra TV e Web… il web ha vinto ;o)

  • “esistono i dispositivi, dall’altro i mezzi di informazione”. Ecco, qua sta il punto, appunto (scusate il gioco di parole).
    E’ poco faticoso migrare un media da un dispositivo all’altro, basta avere il benestare di grosse case produttrici di hardware e gli appoggi giusti. Punto.
    Ma quando si parla di “nuovi media” non si parla di TV sul cellulare, perchè quella è TV su cellulare e quindi un abominio.
    Ogni media deve avere il proprio spazio e l’evoluzione è la migrazione su piattaforme adatte, non lo spostamento pari pari.
    Il leggere un libro sul monitor è un abominio, il guardare la TV sul cellulare è un abominio, il guardare un sito senza ottimizzazione per dispositivi mobili su un cellulare, è un abominio.
    Insomma ad A corrisponde B e se invece gli vogliamo far corrispondere C qualcosa non quadra e si chiude baracca e burattini.

  • Non sono del tutto d’accordo, può darsi che siano falliti i tentativi di introdurre la Tv (a pagamento) da parte di tim vodafone e 3, ma ormai è da un po’ che girano i “cinefonini” i Italia e molti sono dotati di tv analogica.
    Ne ho provato uno e devo dire che possono rivelarsi utili,l ad esempio durante un lungo viaggio

  • Porca miseria… me la sono persa. Quando è nata? 😀

  • approposito di televisione
    ma lo spot della Google a che serve ?

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Max Valle

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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