Come fare un sacco di traffico SENZA usare i social

Si è portati a pensare che i social siano oggi i migliori strumenti per viralizzare un messaggio e raccogliere nuovi utenti.

Ma nell’era pre-Twitter e pre-Facebook, come era possibile far conoscere un nuovo sito? E come è possibile farlo nel 2012, se il tuo target demografico non usa questi 2 social?

Michael Acton Smith è il fondatore di Moshi Monsters, un sito per bambini nato nel 2008 e frequentato da utenti con una età media fra i 6 e gli 11 anni: troppo giovani per crearsi un profilo su Facebook, per cinguettare su Twitter, per “pinnare” qualcosa su Pinterest.

Dopo un annetto di fatica, il traffico di Moshi Monsters ha iniziato a decollare – come si può vedere dall’immagine qui sopra – arrivando oggi alla bellezza di 60 milioni di utenti.

Business Insider ha chiesto a Smith come sia riuscito a viralizzare così bene il suo servizio, senza poter contare su social come Facebook e Twitter. Ecco i suoi 5 consigli:

1. Crea un social tutto tuo

Moshi Monsters può anche non avere l’integrazione con Twitter e Facebook, ma questo non significa che non è social.

In realtà è un social network per bambini: all’interno del sito, è possibile inviare messaggi (monitorati) agli amici, condividere link alle pagine del proprio mostro, o adottare e giocare col proprio animaletto.

Se non puoi utilizzare social esterni, trova un modo per coinvolgere e far socializzare fra loro i tuoi utenti senza che lascino il tuo dominio.

2. Incoraggia gli utenti a condividere offline

Moshi Monsters dà ad ogni bambino un simplice URL e un nome utente molto facile da ricordare, in modo che possa condividerlo quando ne parla offline.

3. Non sottovalutare le app mobile

Persone che non sanno nemmeno cosa è Twitter, sanno usare benissimo il proprio smartphone.

Anche i bambini sanno usare un iPad o un iPhone. Spesso amano tantissimo le app, e assillano i genitori per scaricarle.

Molti adulti pensano che i bambini non scaricherebbero mai un’applicazione, e ciò è assolutamente falso: quando un bimbo raggiunge i 7-9 anni di età, smartphone e tablet diventano i giocattoli più desiderati.

Inoltre, non appena Apple rilascia un nuovo dispositivo, ci sono genitori che regalano il vecchio ai propri figli.

4. Usa prodotti offline per portare traffico a quelli online

Ho lanciato un sacco di prodotti offline legati a Moshi Monsters: CD musicali, torte di compleanno, carte da gioco. Ho 100 prodotti in licenza dai quali ricavo delle royalty fra il 5% e il 20%. I miei giocattoli vengono venduti in tutti i negozi più noti, come quelli della catena Toys “R” Us.

5. Crea qualcosa che la gente possa amare

“Non c’è un meccanismo più virale di fare qualcosa che la gente possa amare”, conclude Michael.

Frase che mi ha ricordato il segreto del successo di Ben Huh, personaggio a capo di un network di siti web dai numeri incredibili: “rendi felici gli utenti per almeno 5 minuti al giorno”.

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6 Comments

  • Secondo la mia opinione, il mercato dei Bambini in Italia e’ ancora poco sfruttato.

  • Un ottimo case study!
    Sarebbe fantastico riuscire ad andare ancora più in profondità con una procedura consigliabile per ottenere risultati soddisfacenti

  • Ottimo post Davide, va a finire che mi ci iscrivo anche io! ahahha! 🙂

  • Creare è il mio mestiere ma questa….“Non c’è un meccanismo più virale di fare qualcosa che la gente possa amare” …….mi mancava! 🙂 Anche io, credo, che il mercato per prodotti e dei social per Bambini in Italia sia poco sfruttato….. 🙂

  • Ciao, il mercato dei bambini è ancora poco “sfruttato”, ehm..partendo dalla buona fede di Andrea, diciamo che prodotti internet adatti a loro ce ne sono pochi, non parlerei di sfruttamento però 🙂

  • Sono veramente daccordo con l’opinione di AndreaPalmieri, Coccoilcreativo e Alberto Narenti; ma non è soltanto limitato all’Italia.

    Eppure i bambini sono i nostri utenti del futuro! Non so se avete visto il servizio di ieri sera delle Iene, ma Enrico Lucci ha intervistato diversi bambini dell’ERA Digitale con una età massima di 12 anni e dovevate vedere come masticavano il “verbo internet”!!!

    Anche l’utilizzo di termini inglesi nn fa più paura neanche a un bambino di 8 anni; parole come follower, share, ecc… sono all’ordine del giorno!

    Sono sicuro che sarà un campo da che si svilupperà molto nel tempo!

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Max Valle

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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