Tempo e soldi nella pubblicità

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Nel suo intervento di 2 settimane fa allo IAB Forum, Chris Anderson (direttore di Wired USA) ha pronunciato una frase che suonava più o meno così: “Dove va il tempo arriva il denaro”.

Secondo Anderson, se il tempo speso dall’utente online si sposta sui device mobili, dentro le app, nel gaming, nei film in streaming, è inevitabile che lì dentro ci finiranno pure i soldi della pubblicità, prima o poi.

Mary Meeker, managing director di Morgan Stanley, ha allargato questo concetto a tutti i settori dell’advertising, e in una sua recente presentazione sullo “State Of The Web” ha mostrato la slide che vedi qui sopra.

In pratica, secondo la Meeker al tempo speso su Internet (che attualmente corrisponde al 28% del tempo speso su tutti i media) corrisponderà un adeguato spostamento di fondi pubblicitari: l'”inespresso” pare sia addirittura di 50 miliardi di dollari, secondo l’analista di Morgan Stanley.

Speriamo di vivere abbastanza a lungo da vederlo accadere, e da poterne godere 🙂

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

9 Comments

  • E’ inevitabile che internet crescerà sempre di più. Solo questo mezzo permette una reale rapporto e interscambio tra chi crea e diffonde notizie e le persone.

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  • A parziale spiegazione degli eccessivi investimenti sulla carta, mi viene in mente che tutti gli enti pubblici soo obbligati per legge a mettere i loro avvisi gara (e poi gli esiti) almeno su 3 quotidiani di cui uno locale.

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  • Ma webradio e webtv (compreso youtube) sono nella pila di internet immagino giusto? Perché in particolare la seconda mi sembrano essere il catalizzatore fondamentale del tempo online, e anche l’area meno investita.

    Interessante vedere anche come la radio condivide il problema di sottoinvestimento.

    Sull’eccessivo sovrainvestimento della carta stampata ricordiamo che anche se il tempo trascorso è inferiore il giornale, ma soprattutto la rivista, rimangono al fruitore molto più a lungo.

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  • @ Gregorio: probabilmente perché alcuni investitori ritengono che (per loro) i lettori della “carta” valgano di più, forse per il loro profilo, i loro interessi e la loro capacità di spesa. Inoltre alcuni mezzi e testate in particolare sono giudicate più nobili di altre e quindi la presenza su queste è considerata obbligatoria, per ragioni di immagine e di autorevolezza.

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  • Interessante il grafico e la correlazione tempo-investimenti.
    Ma salta agli occhi, e non sono riuscito a darmi una spiegazione, il tempo speso sulla carta stampata, solo il 12%, ma pagato con ben il 26% della torta. Come mai il tempo della carta vale cosi tanto?

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  • Certamente il trend è questo: crescita della pubblicità Web.
    Però dall’esperienza personale di oltre quindici anni nel settore IT ed in altr differenti campi, quando arriva il vero business, il gioco diventa per pochi e grandi soggetti.
    Agli altri(piccoli) solo le briciole. Chi non si ricorda la storia dei piccoli provider che dopo anni di sacrifici ed investimenti, quando finalmente si diffusero le connessioni (fine anni novanta) furono spazzati via da pochi grandi player?.
    Spero che in questo caso, la musica cambi.

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  • Io spero e credo che non ci vorrà molto tempo per veder superare gli investimenti pubblicitari sulla TV da quelli sul WEB. 🙂

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  • Tutti noi del settore ci auguriamo che la velocità con cui arriveranno questi investienti sia elevata, così come lo sono i cambiamenti sul web.

    Io continuo a pensare che un buon investimento, in termini di tempo e denaro, è nella creazione di blog, siti, portali, applicazioni web,ecc…

    Nel tempo ( piuttosto breve del resto ) con uno sforzo costante e ottime strategie in 2-3 anni si possono creare eccellenti entrate, mantenibili con poco lavoro.

    Queste statistiche ovviamente mi fanno molto piacere!

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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