Stato della Blogosfera, edizione 2009

Per l’edizione 2009 di State of the Blogosphere quelli di Technorati hanno intervistato la bellezza di 2.900 blogger e 20 problogger. Hanno indagato sull’uso dei brand nella blogosfera, sulla monetizzazione, e si sono spinti anche nel mondo del micro-blogging (e quindi di Twitter).

Eccoti un sunto del meglio della ricerca, tradotto in italiano:

Chi sono i blogger?

Segmentazione della Blogosfera

Hobbyists: bloggano per divertimento, non guadagnano (e solo la metà di questi pensa di guadagnare un domani), bloggano espressamente per se stessi (76%).

Part-Timers: bloggano per arrotondare (non lo considerano un lavoro a tempo pieno), per condividere le loro competenze (75%), per attrarre nuovi clienti per la loro attività (72%).

Self-Employed: bloggano a tempo pieno per la loro azienda, il loro blog è la loro azienda (nel 22% dei casi), hanno una azienda e bloggano sul loro business (70%), bloggano per più di 40 ore la settimana (10%).

Corporate: bloggano a tempo pieno per una azienda, per condividere le loro competenze (nel 70% dei casi), per attrarre nuovi clienti per l’attività per la quale lavorano (53%).

E i Problogger?

– 2/3 sono uomini
– nel 60% dei casi hanno fra i 18 e i 44 anni
– sono mediamente più ricchi e colti del resto della popolazione (e di chi blogga per hobby): la metà di questi guadagna infatti più di 75.000 dollari all’anno e 1 su 3 più di 100.000
– 2 su 3 bloggano da più di 2 anni
– gestiscono una media di 4 blog a testa
– per il 17% di questi il blogging è la loro primaria fonte di reddito (questa davvero non l’ho capita… perchè dichiararsi professional blogger se poi si fa altro per portarsi a casa uno stipendio?)

I Problogger e il rapporto con i media

– il 40% ha lavorato in uno dei media tradizionali (40% nelle riviste, 28% nei quotidiani, 27% nelle radio)
– il 27% lavora attualmente in un media tradizionale
– il 73% concorda sul fatto che i blog vengono oggi presi maggiormente sul serio
– il 60% crede che la maggior parte delle persone prenderà news e informazioni dai blog nei prossimi 5 anni (il 36% lo fa già ora, e il 40% crede che i quotidiani non sopravviveranno al prossimo decennio)

Blogger & Twitter

– il 73% dei blogger utilizza Twitter (rispetto al 14% della popolazione); nel 2008 solo il 41% del blogger faceva uso di Twitter
– per tutti i blogger, il primo utilizzo di Twitter è quello di promuovere il proprio blog (gli altri usi sono: promuovere la propria attività (73%), condividere link interessanti (67%), capire di cosa discutono gli utenti (63%), interagire con i lettori (60%))
– c’è minore interesse nell’interagire con i politici o le celebrità

Tempo & Risorse spese a bloggare

– il 24-32% dei problogger spende più di 10 ore la settimana a bloggare, il 10% più di 40 ore
– i problogger investono 7 volte di più nei loro blog
– i top 500 generano più di 300 post al mese
– i top 5000 generano più di 100 post al mese

Monetizzazione e Revenue

I Problogger monetizzano con questi mezzi:

– 40%: display ads (nel 2008 la percentuale era del 28%… segno che i banner tirano ancora? 🙂 )
– 39%: search ads
– 36%: link di affiliazione
– 8%: post pagati

Il 17% dichiara che il blogging è la prima fonte di reddito.

I Brand e la Blogosfera

Il 70% di tutti i blogger blogga sui brand! (e la percentuale sale all’80% per i Part-Timers & Self-Employed)

Brands and the Blogosphere

Programmi per il futuro

Professional Plans for the Future

I Consigli dei Problogger

Il consiglio principale: SII APPASSIONATO (penso sia traducibile meglio con METTICI PASSIONE).

Altri 5 preziosi consigli:

“Se non blogghi su ciò che ami, probabilmente non arriverai ad avere successo, non importa ciò che fai.” Michael Arrington, TechCrunch

“Se è la tua passione, allora hai la chiave.” Arianna Huffington, The Huffington Post

“Abbi pazienza. Non esiste nulla che può arricchirti rapidamente. Ci vorranno un paio d’anni per capire se quello che stai facendo è qualcosa di grande o meno.” Duncan Riley, The Inquisitr

“Scrivi, scrivi e scrivi ancora!” Simon Mackie, Web Worker Daily

“Se conosci ciò che vuoi, il blogging può fare per te. Ma hai bisogno di volere qualcosa che va al di là del blogging. Utilizza il tuo blog per capire chi sei, cosa sei bravo a fare e chi sono le migliori persone con le quali entrare in contatto.” Penelope Trunk, Brazen Careerist

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10 Comments

  • Scrivo, scrivo, guadagno, però …

  • Davvero interessante questo articolo/report sullo stato della blogosfera, grazie Davide, ottimo, preciso e chiaro, anche se penso ci siano degli elementi discutibili….

    Peraltro se non sbaglio riguarda tutta la blogosfera e non solo l’Italia, vero? Probabilmente alcuni dati sono “falsati” grazie all’influsso di paesi esteri… (correggimi se sbaglio!)

  • Certo che per postare più di 300 post al mese… non oso immaginare che redazione deve avere un blog del genere…

  • Mi unisco davvero con piacere a tutti coloro che ti hanno fatto i complimenti per questo post perchè lo trovo davvero interessante. Capire come è fatto e da chi è fatto – e dove noi siamo collocati o riteniamo di esserlo – nel mondo dei blog aiuta a scoprire uno spaccato di mondo nuovo.

    Mi piacerebbe molto fare parte di un blog “professionale” ovvero bloggare per professione, anche non da solo ma facendo parte di un vero e proprio team, quasi di una vera e propria redazione! Purtroppo non credo sia assolutamente facile divenire blogger professionisti, credo molti inizino con quest’idea credendo che sia tutto molto facile, ma in realtà credo che sia una delle cose più difficili.

    Mi chiedo davvero però come fanno a scrivere più di 300 post al mese o anche 100: credo che si tratti di gruppi di blogger che scrivono sullo stesso blog. Chissà però quanti contenuti sono buoni e quanti sono “spazzatura” perchè è impossibile scrivere spesso e allo stesso tempo scrivere qualcosa di interessante.

    Anche i consigli che hai riportato sono davvero molto interessanti: credo che non servano solo per bloggare bene ma per vivere bene divertendosi in quello che si fa! Che ritengo sia una delle principali chiavi per la felicità! 🙂

  • @ Per coloro che non credono ai 300 post al mese

    Non è difficile scrivere un post,

    soprattutto se è solo quello il mestiere che uno fa,

    personalmente non ci riesco ,

    anche se ho un blog dove metto post corti e potrei anche riuscirci.

    Per quando riguarda invece l’eccellenza,

    su questo si può discutere,

    per me che scrivo anche un giornale, nel senso che faccio il piccolo editore di provincia

    e scrivo anche qualche articolo,

    vi assicuro che è possibile, in quanto i primi articoli che scrivevo, sinceramente facevano proprio schifo, ma man mano che scrivevo gli articoli sono migliorati, e questo a detta degli altri, ma effettivamente ho notato anch’io che ero migliorato.

    Chiaramente scrivendo 300 post al mese, non possono essere tutti eccellenti, ma di buona fattura sì, non sempre si può creare la Gioconda, qualche volta dobbiamo anche accontentarci di un buon pittore locale.

    E poi questo perfezionismo a tutti i costi non lo capisco, ditemi il nome di un blogger perfetto, italiano s’intende, perché l’inglese non lo capisco, e vi trovo i difetti.

    Quindi …

  • Forse non hai fatto bene i conti di quanti post sarebbero al giorno considerando di scrivere anche il sabato e la domenica…

    Se tu hai argomenti per scrivere 10 post al giorno ti faccio i miei complimenti!

  • Interessante le cifre aiutano a riflettere. Spesso queste ricerche sono uno specchio di quello che sta per accadere in Italia.
    Più passa il tempo più avere visibilità su internet diventa una esigenza irrinunciabile.

  • @ Roberto XSM

    Certo che ho fatto i conti, ero bravo in matematica.

    Forse sei tu che non hai fatto caso ad una mia frase, ovvero se uno sta davanti al computer alle otto di mattina alle otto di sera, di tempo ne ha per scrivere.

    Per ideare un post bastano cinque minuti, proprio così.

    Mi spiego meglio e ripeto qualcosa che ho già detto diverse volte in questo blog, ma è meglio ripetere, così finalmente si capisce come si deve scrivere e da dove prendere lo spunto.

    Innanzitutto è sottinteso che uno debba saper scrivere bene in italiano, cosa che purtroppo non ho, dovevo seguire i consigli del mio professore d’italiano che voleva per le il Magistrale, invece, ho fatto l’Istituto Tecnico; questo mi ha handicappato parecchio.

    Ci si alza la mattina, si accende il computer e si comincia a leggere, un po’ di notizie generale, tanto per tenersi aggiornati su quello che succede nel mondo, e già qui si possono avere degli spunti che devo subito essere trascritti su di un taccuino a penna, eh già, è il sistema migliore, nonostante il computer.

    Oppure se proprio non se ne può fare a meno, usare un programma di word e salvarlo in una cartella specifica, anche una sola frase può essere un post, farlo decantare per una settimana ed insisto per la settimana, perché il tempo matura le nespole, riprenderlo ed aggiungere altre frasi, riprenderlo ancora ed aggiungere altro; questo sistema può sembrare un po’ cretino, ma è l’unico sistema per scrivere molto.

    In questo modo il post cresce volta per volta, anzi i post, perché non bisogna pensare solo ad uno, nel giro di poco tempo si hanno a disposizione numerosi post per tutte le occasioni; certo che per avere dei post tematici è più difficile, ma basta leggere i blog degli altri e prendere numerosi spunti, perché gli altri non hanno pensato a qualcosa che viceversa possiamo pensare noi, questo il sistema per scrivere diversi post.

    Non preoccuparsi se è scritto bene, scrivere l’idea come viene viene, tanto poi c’è il tempo per correggerla e soprattutto aggiungere altro e perfezionarlo, l’importante è che il post sia scritto bene, quando viene pubblicato.

    Secondo voi questo sistema non va bene per scrivere 300 post al mese? Chiaramente non bisogna avere altri lavori e personalmente non ci riesco.

  • Scrivere 300 post credo sia limitato soltanto a grandi redazioni editoriali, che possono permettersi di pagare collaboratori efficenti.
    Certo impensabile per un blogger amatoriale scrivere solo 5 post al giorno (inediti e di qualità) infatti la maggior parte dei blogger amatoriale scopiazza le notizie divulgate dalle grandi redazioni.
    Anche nel web il potere economico la fa da padrona, Google insegna!

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Max Valle

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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