La Tag Cloud è utile o meno per la SEO?

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Sono anni che ho eliminato la tag cloud dal TagliaBlog, ma la moda delle “nuovole di tag” – seppure in costante calo – è dura a morire: le puoi infatti trovare ancora in parecchie sidebar, quasi che per alcuni siano un accessorio imprescindile per la buona riuscita di un blog.

Ma qual’è il rapporto fra tag cloud e SEO? possono aiutare o piuttosto ostacolare il posizionamento?

La tag cloud potrebbe essere considerata keyword stuffing

Una tag cloud è fondamentalmente una lista di link. Se questa lista è corta nulla di male, ma se è troppo lunga (Matt Cutts fa l’esempio di 500 link) rischia di essere considerata alla stregua del keyword stuffing (e quindi danneggiare il posizionamento, anche secondo quanto riportato nelle linee guida di Google sull'”uso di parole chiave in eccesso“).

Il PageRank potrebbe non passare attraverso la tag cloud

Matt Cutts mette in guardia sul fatto che Google potrebbe non essere in grado di far fluire il PageRank in tutti i link presenti nella tag cloud. In altre parole, utilizzando la tag cloud non si ha un pieno controllo sulla distribuzione del PageRank all’interno delle singole pagine del sito o del blog (e quindi puoi dire addio a tutte le tue belle tecniche di PageRank Sculpting…).

Concludendo

Il mio consiglio è quello di non utilizzare la tag cloud, che reputo inutile non solo per i motori di ricerca ma anche a livello di usabilità per l’utente (personalmente non ho MAI cliccato su un link presente in una di quelle nuvole…).

Sono semmai dell’idea di creare delle “raccolte di link interni interessanti”, divisi per categoria/tag, all’interno di una sezione del sito. Un esempio? Nel menu orizzontale in alto ho raccolto tutte le “Interviste” fatte in tanti anni e pubblicate in vari post del TagliaBlog. Nella pagina tutte le interviste sono divise in paragrafetti, ognuno con una breve descrizione, e tutti gli intervistati sono classificati in ordine alfabetico.

Non credi che tale paginetta sia molto più utile per il lettore, e molto più “simpatica” al bot del motore di ricerca, piuttosto che uno sperduto link in una sidebar o dentro una tag cloud?

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29 Comments

  • Un po’ alla volta tutte quelle cose che qualcuno di noi intuiva si stanno concretizzando, o meglio formalizzando. Immensi insieme di link ridondanti che hanno sempre meno valore. E tutto verso un unico protagonista: il contenuto, supportato da due degni amici: lessico e analisi dei trend.
    Corretto?

  • Mai usati e sempre odiati. Come dici bene tu, sono totalmente inutili e molto pericolosi. Sono sempre più gli utenti sul forum che rimangono fregati dalle care nuvolette e si ostinano ad utilizzarle..

  • Io le uso sia come utente che come webmaster, in varie situazioni sono molto utili.

    Per esempio mettendo sotto un form di ricerca i termini più cercati, fa capire subito all’utente di cosa si parla, con un click può vedere dei risultati (come una demo), ecc.

    Ottime pure lato SEO, se fatte con criterio, cioè escludendo parole volgari, troppo comuni o corte ed evitando che si producano troppi contenuti duplicati.
    In automatico si hanno così pagine ottimizzate per le key più richieste.

    NB:
    non sto parlando di wordpress

  • Si può anche decidere di non farla seguire dai motori dicendolo nel robots.txt, giusto?
    Lato utente, come è stato detto sopra, hanno la funzione di farti capire all’istante di cosa parla il tuo blog, e di cosa parla più o meno spesso, facendoti o meno decidere all’istante di approfondirlo leggendoti qualche post.

  • Io ho smesso di usarle ormai da tempo, le sconsiglio sempre.

    Sono d’accordissimo con Matt e credo che chi ha una certa sensibilità SEO ci sia già arrivato da tempo ;o)

  • Vabbè, io faccio la voce fuori dal coro, a me non dispiace la nuvola dei tag e talvolta la trovo anche utile.

    Sono d’accordo sul fatto di “trasformare” i tag principali in “pagine” con link messi in evidenza e ben individuabili dall’utente.

  • Non mi pare che in questo video Matt ne sconsigli definitivamente l’uso da un punto di vista SEO ma ne consiglia un uso oculato. Io le uso con pochi link ed ottengo una discreta indicizzazione con le tags page.

    Ciao 🙂

  • Non sono una esperta seo, ma mi affascina tanto. Ho usato come webmaster e come utente i tag claud e li ritengo abbastanza utili, se non altro perchè ho visto salire proprio le pagine organizzate per temi-tag. Proverò anche l’organizzazione delle pagine per tema. Decisamente più ordinata e meglio fruibile.

  • Sposo ogni tua parola. Mai usata e, soprattutto,la trovo in nettissimo calo. Peraltro non clikko su quei link manco per sbaglio. Il discorso di Cutts non fà che confermare quanto già sapevamo tutti

  • E che cavolo ci credo che 500 link danneggerebbero il posizionamento. Che esagerazione!

    Comunque sono in linea col Taglia. Penso che la tag cloud sia per lo più inutile se la si vede come strategia per il posizionamento. Però non ci vedo nulla di male se viene realmente utilizzata per aiutare l’utente a trovare subito un argomento specifico. In tal caso però metterei i link della nuvola “nofollow”.

    L’esempio della pagina con le interviste è sicuramente una soluzione migliore in tutti i sensi: sia per usabilità che per i motori 🙂

  • Mah! Se, come dice Matt Cutts, non sono 500 e male non fanno allora va anche considerato che se bene studiate possono essere un ottimo elemento di design. Inoltre fanno subito capire gli argomenti maggiormente trattati.

  • Rimanendo in tema “TAG”, nell’ultimo periodo, ho notato un drastico calo di accessi dalle pagine /tag/ (traffico organico)

  • Quoto Mik e illorenzo. sono d’accordo che possa essere utile per capire subito cosa trattiamo come dice Avinash…
    e per i motori basta un bel robots…..

  • Ciao A tutti,
    una domanda da profano. Se volessi bloccare l’indicizzazione dei TAG è meglio apporre un blocco via robots.txt tipo quello indicato poco sopra oppure è meglio utilizzare un tag noindex (tramite ad es. AIO SEO plugin)?
    Grazie
    G.

  • La domanda che sale spontaneamente alle labbra è: sono o no oggetti che migliorano l’esperienza del visitatore? Se non danneggiano la visibilità degli altri contenuti allora secondo me sono utili per i “first time visitors”; dubito che un lettore fedele li degni di uno sguardo. Se invece sono invasivi e in qualche modo ostacolano o distolgono dai contenuti principali, allora non c’è ragione di design o SEO che tenga.

  • Per quanto riguarda la seo, dipende anche dal tipo di fonte che hai, se scrivi un articolo al giorno e tagghi il post in diversi tag, ovvio che si crea duplicazione nel tuo sito/blog, ma se scrivi tanti post al giorno come in un sito di notizie e i tag sono strutturati in un certo modo divisi in macrosezioni, potrebbe anche essere interessante per il tuo sito/blog dove si creano degli altri “microblog”….

    Non so se mi sono spiegato bene. Cmq penso che a seconda del sito/blog che si deve gestire ha bisogno delle sue impostazioni…^_^

  • Scusate ma mi sfugge qualcosa.

    Cerco di riassumere a me stesso per vedere se ho capito bene il concetto. Se io uso i tag senza mettere la famosa nuvola tutto ok, se invece uso i tag ma c’è la nuvoletta può diventare un problema.

    Che cosa cambia? Forse che i tag non sono comunque presenti nella struttura del sito e quindi raggiungibili e indicizzabili dagli spiders? E nel caso del tagliablog ad esempio, dove per ogni post sono presenti sotto il titolo i relativi tag, non sono forse gli stessi paragonabili alla nuvoletta?

  • @KPeP: è il numero il problema: se hai una nuvola con 500 tag, tutti link diretti, nella sidebar del blog (ovvero “site-wide” = riportata su tutte le pagine del tuo blog), non è proprio il massimo…

  • una domanda da ignorantissima: per nuvola di tag si intende quella specie di nuvola in movimento fastidiosissima che si vede da qualche parte, o anche il semplice elenco delle tag più utilizzate in ordine alfabetico?

  • Per rispondere ad Alessia: non solo quella in movimento viene detta “nuvola dei tag”, ma qualsiasi elenco che mette in evidenza le parole chiave più usate viene detto così. Ad ogni modo, ci sono due situazioni secondo me in cui la nuvola non ha senso: quando c’è un solo argomento o quando ce ne sono troppi. Come tutte le cose, all’inizio c’è stato un abuso, ma credo che ora si andrà verso un assestamento. E’ una testimonianza di ciò che sta più a cuore al blogger, e a me fa piacere vederla. Leggendo questo articolo, comunque ho limitato il numero dei termini da 45 a 30.

  • @giacomo: sicuramente ti conviene farlo tramite robots. Tieni conto che meno plugin usi più snello è il blog e più velocemente si caricano le pagine.

    @Alessia: esatto si intende proprio quella.

    @Tagliaerbe: Francamente non ho mai visto cloud con un numero di Tag così consistente. In una ipotesi del genere però il problema persiste comunque nuvolette o meno. In quanto all’utilità (SEO a parte) penso che sia un parametro variabile da risorsa a risorsa.

    Se in un blog i cloud vengono usati frequentemente dagli utenti e l’indicizzazione è buona sui motori perchè eliminarli? E’ chiaro che se invece i visitatori ci cliccano poco e non portano visite dai motori conviene non usarle.

    Un altro motivo da considerare secondo me che va a sfavore dei tag cloud è rappresentato dalle numerose chiamate al database che lo stesso genera creando un aumento dei tempi di caricamento delle pagine.

  • Io preferisco mettere la tag cloud per categoria, con un massimo di 30 tag.

    Poi dipende anche dalla grandezza del blog ovviamente.

  • se qualcuno le volesse usare, consiglio di filtrare bene i risultati e tenere solo le più importanti, scrivere keywords è sempre più facile che scrivere contenuti interessanti. Tips: piuttosto di metterlo sempre in posizione right/left, mettetelo (se possibile) in posizione header (di fianco al logo) almeno avrà la rilevanza che merita.

  • ciao io invece sono del parere che possono aiutare ad aumentare le visite del proprio blog, ci sono blog come quello di geekissimo che fanno un uso eccessivo di questi tag e se dovessero deindicizzarli perderebbero un sacco di traffico, inoltre uno dei miei blog che utilizza per ogni articolo circa 5 o 6 tag ottiene ogni giorno visite per essi, se dovessi deindicizzarli quanto traffico perderei?? Io credo che il vostro blog si basa più su cose per sentito dire o su quello che vuol far credere matts cutts.

  • Io la sto usando, le pagine dei tag a cui portano i link sono deindicizzate con noindex,follow
    Faccio bene o faccio male?

  • Prima di andare in overtagging ce ne vuole! Usare i Tag con cautela e mai duplicarli all’interno del sito. Io li trovo ad oggi un modo rapido di scalare la SERP.

  • Cosa intendi, Almeblues, con cautela e “non duplicarli all’interno del sito”? Mi potresti fare un esempio?

  • Grazie per tutti i vostri utilissimi commenti (dal confronto si evince anche l’importanza di varie esperienze e punti di vista).

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Max Valle

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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