Quanto guadagna un Seo in Italia? (Sondaggio Luglio 2011)

Premessa: Io, all’anagrafe Andrea Scarpetta, sono un Seo specialist. Il mese scorso stavo parlando con alcuni colleghi esteri riguardo a prospettive di lavoro e mentre su diverse offerte straniere ci sono indicate chiaramente le retribuzioni offerte, in Italia quasi sempre questo non avviene (oppure ci sono forme sibilline tipo “in base all’esperienza”).

Riflettendo ulteriormente mi sono reso conto che in questo ambito lavorativo in Italia siamo ad un livello molto “primordiale”: c’e’ carenza di informazione, non sappiamo quanti siamo (non avendo un ordine come gli architetti e gli ingegneri), non ci sono stime di alcun genere.

Partendo dall’idea che il nostro è un lavoro che è strettamente legato alla rete, ho voluto provare a raccogliere dei dati di base per capire chi siamo, dove andiamo e se ci danno un fiorino di retribuzione. Ho quindi creato online una form tramite Google Docs e ho posto tre semplici domande: forma contrattuale di lavoro, retribuzione mensile netta, provincia di lavoro.

Non avevo la presunzione di fare un sondaggio omnicomprensivo, ma volevo vedere quanta gente riuscivo a coinvolgere tramite social media e i risultati grazie al passa parola sono stati interessanti: Ottantasei (86) persone hanno lasciato i dati e almeno vedendo i numeri dei partecipanti del convegno GT, probabilmente abbiamo intercettato una fetta cospicua dei Seo Italiani.

Laboratorio aperto

L’altra premessa fondamentale è che il sondaggio rimane aperto, quindi grazie alla rete se ci saranno altre voci che arriveranno grazie a questo articolo, ci daranno la possibilità di aggiustare il tiro e riempire i “buchi” che mancano. Questo non sarebbe possibile con un censimento normale, ma per fortuna la rete ci fornisce alcune marce in più.

Diamo spazio ai numeri

Con numeri cosi’ esigui è troppo facile in alcuni casi identificare la realtà in cui lavorano le persone, per cui ho aggregato i dati per regioni. Il primo dato eclatante è che in alcune regioni i Seo mancano completamente!

Regioni che hanno SEO

• Abruzzo
• Calabria
• Campania
• Emilia Romagna
• Lazio
• Liguria
• Lombardia
• Piemonte
• Puglia
• Sicilia
• Toscana
• Veneto

Quindi restano escluse:

• Valle D’aosta
• Trentino
• Umbria
• Friuli
• Sardegna
• Molise
• Basilicata

Analisi: Ci sono 4 utenti che hanno messo dati incongruenti (una provincia “RR” dove sta? e 3 provincie vuote), ma questo non giustifica la mancanza di almeno 1 Seo per ognuna! Il fatto che gli eventuali Seo siano probabilmente sconnessi dai social media italiani di settore è abbastanza grave come segnale (considerando che anche Tagliaerbe ha retwittato l’invito a partecipare al sondaggio). E’ possibile che queste persone escano alla scoperto una volta pubblicato su web questo articolo, quindi teniamo questo dato in “forse” (e data la natura della rete, questo è un innegabile vantaggio).

Regioni che hanno maggior numero di SEO

• Lombardia: 15
• Veneto: 14
• Emilia Romagna: 13
• Lazio: 7
• Campania: 6
• Sicilia: 6
• Piemonte: 5
• Toscana: 4
• Altre: tra 1 e 3

Analisi: Non mi sorprende di vedere il nord-est a dominare il campo (io stesso sono fuggito da Torino verso Padova per proseguire nella carriera e al momento sto lavorando a Milano). Molto più interessante vedere le regioni del Sud in aumento rispetto all’industrioso Piemonte, segno che forse qualcuno nel nord-ovest dovrebbe darsi una svegliata. Più strano il dato della Toscana, ma è una piazza che non conosco, magari qualcuno potrà dare delucidazioni.

Province con maggior numero di SEO

• Roma: 7
• Milano: 13
• Altre: da 5 in giù

Analisi: ora sapete perchè le “Seobirre” partono dal nord.

Forme contrattuali

• Collaborazione occasionale: 6
• Contratto a progetto: 19
• Imprenditore/socio: 9
• In nero: 4
• Partita iva (in azienda): 1
• Partita iva (indipendente): 14
• Tempo indeterminato: 33

Analisi: Quando ho posto le domande, ho chiesto di indicare la forma contrattuale con la quale si svolgeva il lavoro di Seo e i numeri non sembrano dare adito a dubbi, la stragrande maggioranza (38%) delle persone ha un contratto a tempo indeterminato, e un altro grosso gruppo ha un contratto a progetto (22%); in un periodo di crisi è un dato tutto sommato confortante. E’ interessante notare un terzo gruppo molto importante: quelli che fanno seo senza dover rendere conto a nessuno: l’imprenditore/socio e l’indipendente che sommati fanno il 26%! Perchè costoro decidono di sfidare le gabelle dello stato italiano? …la risposta è forse nelle…

Retribuzioni medie

Nel calcolo di queste cifre (sicuramente più interessanti) ho fatto queste considerazioni:

• Non ho considerato il dato più alto e il dato più basso, in genere questo consente di eliminare i troll o la necessità di ulteriore anonimato
• Ho tolto i dati vuoti o incongruenti, come uno spiritoso che ha scritto “meno di te” o una partita iva indipendente che ha segnato “50” come netto mensile e un contratto a tempo indeterminato da 20.000 euro al mese (se è vero complimenti)
• Ho tolto gli “outsider

Retribuzione media mensile netta (RMMN) di un seo italiano: 1402 euro

Questo dato va ovviamente diviso per le forme contrattuali per avere maggiore dettaglio:

RMMN collaboratore occasionale: 1020 euro
RMMN a progetto: 1167 euro
RMMN imprenditore/socio: 1527 euro
RMMN in nero: 666 euro
RMMN partita iva indipendente: 1728 euro
RMMN tempo indeterminato: 1514 euro

Analisi: le cifre in questo caso sono da prendere con molto “grano salis”, perchè il numero dei partecipanti è esiguo, ma ci sono già dei “trend”! Chi fa il Seo in partita iva indipendente prende di più di chi è a tempo indeterminato. Il dato è sfalsato verso il basso probabilmente, perchè nel conteggio ci saranno delle partite iva “giovani” che stanno ancora cercando di crearsi un parco di clienti dignitoso e prendono meno di un contratto a progetto.

Ipotesi RMMN dei super consulenti (p.iva indipendente più imprenditore/socio)

Se ipotizziamo di fare il conteggio di quei professionisti che hanno deciso di aprire la loro attività perchè in grado di prendere più di un contratto a progetto e quindi escludiamo dal conteggio chi è ancora in fase di rodaggio (e ha una retribuzione più bassa della RMMN del contratto a progetto, cioè 1167 euro), i numeri cambiano drasticamente.

RMMN imprenditore/socio: 2387 euro
RMMN partiva iva indipendente: 2600 euro

Analisi: chi è un professionista affermato con un buon giro d’affari ha sicuramente tutto l’interesse a essere “capo di se stesso”. Attenzione, con questa ipotesi risultano solo 12 persone in questa media, quindi un dato POCO ATTENDIBILE sul campione nazionale (che non sappiamo quando sia esteso). Il Trend è interessante ma se decidete di mettervi in proprio, fatelo dopo esservi fatti un nome e una reputazione (e poi dovete spiegarlo ai genitori, cosa che non è mai facile).

Retribuzione Media per Regione

A dimostrazione che il mercato del lavoro è oramai completamente fluido e che il nostro settore è carente di Seo affidabili, salvo non abbiate profondi legami affettivi dovreste affrontare l’ipotesi di trasferirvi dove c’e’ più lavoro e dove le retribuzioni sono più elevate.

• Abruzzo: 1100 euro
• Calabria: (media inattendibile)
• Campania: 1850 euro
• Emilia Romagna: 1469 euro
• Lazio: 1587 euro
• Liguria: (media inattendibile)
• Lombardia: 1310 euro
• Marche: (media inattendibile)
• Piemonte: 1530 euro
• Puglia: 1800 euro
• Sicilia: 783 euro
• Toscana: 1175 euro
• Veneto: 1422 euro

Analisi: Sorpresa! In cima alla classifica ci sono Puglia e Campania! Mi aspetto che il dato possa variare (o magari cambierà quando gli italiani saranno tornati dalle ferie), ma la spiegazione di questi numeri è probabilmente nel detto “è meglio essere il pesce grande nello stagno piccolo, che il pesce piccolo nello stagno grande”. Insomma se non c’e’ concorrenza e c’e’ richiesta i prezzi possono anche salire.

Gli Outsider

In questi calcoli ho omesso gli outsider, ovvero degli italiani che erano all’estero e che hanno compilato il sondaggio… Sono solo tre quindi ve li elenco come sono arrivati:

• Olanda (Amsterdam) – Tempo indeterminato – 1950 euro netti
• UK (Londra) – tempo indeterminato – 3250 euro netti
• Svizzera (non menzionato) – Collaborazione occasionale – 3780 euro netti

Analisi: Per quanto riguarda il tempo indeterminato ci sono solo 2 persone che arrivano a 2000 euro. Per raggiungere le cifre di UK e svizzera bisogna fare riferimento ai liberi professionisti e solo 2 riescono a raggiungere questi livelli (uno a Roma e uno a Napoli!)

E gli americani?

…ne parliamo un’altra volta, va bene?

Conclusioni al 31 luglio

Direi che i numeri sono interessanti, soprattutto perchè a differenza di quanto uno potrebbe pensare le grandi piazze non sono poi così buone come potrebbe sembrare. Andando ad intuito e a conoscenze personali, il cammino del SEO italiano sembra essere quello di passare tramite un contratto in agenzie/ditte per poi intraprendere ad un certo punto la strada del consulente esterno una volta raggiunta una certa dose di esperienza.

A voi la parola nei commenti!

Autore: Andrea “Gareth Jax” Scarpetta (sta troppo sui social media, adora essere un Seo, scrive (ultimamente poco) su www.andreascarpetta.com, ma lo trovate anche su linkedin, su Google+ quando non è impegnato a fare foto alle cosplayers), per il TagliaBlog.

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62 Comments

  • errore:
    – ’imprenditore/socio e l’indipendente che sommati fanno il 16%! -> fanno il 26%.

  • Nella prima lista delle regioni mancano le marche sia in quelle presenti che in quelle non pervenute 🙂
    Solo nella zona in cui lavoro io (provincia pesaro urbino) posso contare almeno 6 o 7 SEO, suddivisi tra imprenditori, dipendenti, liberi professionisti, prestazioni occasionali, e di sicuro non li conosco tutti.
    Quindi ci meritiamo almeno la menzione!

    Interessante articolo, complimenti, spero si aggiungano ulteriori dati, tra l’altro lo compilerò volentieri anche io.

  • Marco: grazie della segnalazione, le Marche sono tra le regioni con i SEO 😀 fai girare la voce, per ora questi sono veri e propri “Exit poll”, vediamo se facendo girare di più le cose cambiano!

  • In settimana darò risalto anche io a questo articolo ed a questo sondaggio davvero molto interessante ed utile per chi vuole lavorare con internet.

    Dai dati emersi peraltro, i SEO in Italia non sono moltissimi, e questo lascia sperare che ci sia spazio anche per altre figure (possibilmente professionali e possibilmente preparate da chi fa questo lavoro da più tempo).

    Grazie Andrea per l’Articolo e Davide per aver dato spazio ad Andrea 😉

    Buon lavoro a tutti,

    Valerio.

  • Ciao Andrea, grazie mille per questa iniziativa e per i dati. 🙂

    Mi permetto una considerazione sulla seguente affermazione:

    > a differenza di quanto uno potrebbe pensare le grandi piazze non sono poi così buone come potrebbe sembrare.

    Penso sia necessario fare un distinguo: le “grandi piazze” secondo me non sono così buone se sei dipendente ma sono eccezionali se fai il consulente.

    Ho l’impressione che per fare le stesse cifre, nelle grandi piazze sia necessario lavorare meno rispetto che nelle piccole piazze. Il che andrebbe tutto a vantaggio della qualità della vita.

    My two cents.

  • Le retribuzioni sono indicati come lorde o nette?

    Perchè farei distinzione tra un impiegato TI da 1100 euro al mese e un p.iva a 2200 euro al mese; a conti fatti sono sullo stesso livello, salvo rientrare in forfettini/situazioni particolari

    Mi sono astenuto dal partecipare per non sfalsare troppo la retribuzione media ah ah ah 🙂

  • enrico: è una considerazione interessante, ma probabilmente ci sono persone che possono prendere una cifra considerevole con un ruolo di “seo interno” in una ditta.

    Seotopic: ho chiesto di indicare le retribuzioni nette per semplificare i paragoni. Spero che le partite iva sappiano calcolare il netto in maniera adeguata… io quando ce l’avevo avevo un prelievo del 50% circa.

  • Innanzitutto grazie per queste statistiche che ci danno un po’ il senso della realtà italiana.
    La soluzione da me preferita è quella di consulente per grandi-medie imprese, con affiancamento di un seo junior o da formare interno all’azienda.
    In questo modo guadagniamo tutti: io per prima come consulente, il giovane ne guadagna anche in formazione e il cliente ha il vantaggio di avere una ‘testa’ che guida i lavori e un ‘braccio’ che li esegue velocemente.

  • Ciao,
    complimenti per l’impegno e l’indagine, però con un campione di 80 persone è difficile raffigurare il panorama italiano.. E comunque menomale che non esiste un Ordine Professionale anche qui eh!! Andrebbero aboliti tutti!
    Comunque grazie per aver condiviso questo spaccato “seociale”! 🙂
    Ciao!

  • Sembrerebbe quindi che la Lombardia è la regione con più SEO ed è una delle regioni con il RMMN più basso. Ha qualcosa a che vedere con la – probabile – maggior densità di SEO Agency in Italia?

    No perché il sospetto di essere sottopagato lavorando in agenzia l’ho sempre avuto.

    Sbaglierò ma l’ulteriore semplificazione che farei è: Lombardia, Veneto ed Emilia hanno i migliori SEO italiani e li pagano meno degli altri.

    Ma anche: più agenzie sul territorio più si fanno la guerra dei prezzi.

    Grazie Gareth per il post-censimento!!!!!

    Penso che parlare di cose concrete possa aiutarci tutti ad essere più lucidi non solo in sede contrattuale.
    Colleghi SEO uniamoci!!!

  • Bell’articolo, non sapevo del sondaggio. Però adesso ho una crisi di identità… io che sono piementese, da 8 anni vivo all’estero e lavoro come SEO/SMO… in che categoria finisco?

    Scherzi a parte sarebbe interessante segmentare un po’ i dati, almeno tra posizioni junior e senior, poiché ho l’impressione che negli ultimi tempi ci sia sempre più gente che si definisce SEO, mentre in realtà fa un po’ di tutto o ha lurkato blog e forum online senza mai aver avuto di fatto a che fare con la gestione di un progetto medio-grande.

    In ogni caso grazie per aver raccolto questi dati, se ogni tanto pensavo (per il vino e il cibo) di tornare in Italia, adesso ho qualche dubbio in meno…

  • Paolo: vieni in vacanza! E’ sempre una meta ambita 😀

  • @garet Proprio questo che mi preoccupa, secondo me non sanno calcolarlo, anche perchè come te, vado anch’io sul 50% abbondante, quindi mi era venuto appunto il dubbio

    Anche se ora e per chi guadagna poco, c’è il forfettino…

  • Non esco in Umbria, mi devo preoccupare? 😀

  • Senza dubbio è interessante come analisi, certo la scarsità dei dati non fa una fotografia reale del panorama SEO in Italia, però può rendere senza dubbio l’idea di quale sia la situazione più o meno.
    Credo però che esistano delle distinzioni necessarie da fare.
    Io sono un freelance con p.iva, se seguo 10 clienti arrivo a un tot, se ne seguo 20, quel tot raddoppia, preventivi ne arrivano e pochi li firmano. Non solo, i contratti scadono, terminano, si rinnovano e questo genera un fatturato/mensile decisamente altalenante, come prendere in considerazione questi dati?
    Un dipendente, (e io lo ero e sul Taglia c’è un mio Guest Post in merito) guadagna quel fisso e vai, sia che piova o che tiri vento, un freelance/imprenditore no, se li deve sudare ogni volta quegli spiccioli e può triplicare un mese o dimezzare quello successivo (clienti che spariscono non ce l’avrò solo io, no?) 🙂

  • Alessandro: mi sembra una domanda legittima… se io fossi in partita iva proverei così: somma del business degli ultimi 12 mesi, tolte le tasse pagate, divido per 13 (o 14) per vedere la somma netta mensile. Che ne pensate ? Verrebbe più reale considerando 24 mesi e dividendo per 26 o 28 ?

  • Appena compilato il sondaggio, c’è una cosa che non mi “torna”. Io ho un contratto a tempo intederminato, ma per un part-time verticale (tre giorni e mezzo a settimana). Non so se sono l’unico, ma direi che questo dato sarebbe utile da raccogliere per essere più precisi nel compilare un rapporto lavoro/retribuzione.

    Saludos!
    c.

  • Interessante lavoro, complimenti. Mi sarei aspettato una RMMN maggiore data la professione relativamente recente, insomma la concorrenza anon è ancora molta.

    Sarebbe pure interessante fare lo stesso studio su 86 persone che abbiano aperto una gelateria negli ultimi 36 mesi

  • hce: ho aggiunto due voci “part time – a progetto” e “part time – indeterminato”.

    per tutti: la pubblicazione funziona, da 86 siamo passati a 137 !

  • Direi che l’affermazione “Chi fa il Seo in partita iva indipendente prende di più di chi è a tempo indeterminato. ” è da prendere con tante pinze. Hai considerato anche la tipologia di regime in p.iva ? Regime tradizionale? Dei minimi? Dei super-minimi? Hai idea dell’aliquota che si applica a un libero professionista con p.iva a fine anno ? Anche se hai censito la retribuzione netta, alla resa dei conti, quel netto è inferiore . In generale a conti fatti, con le cifre nette indicate, prende di più chi ha un contratto a progetto (anche in termini di contributi). Senza considerare che il regime dei minimi oggi è consigliabile quasi esclusivamente a chi ha anche un contratto subordinato o parasubordinato.
    un saluto a tutti

  • scusate – a integrazione e correzione del post precedente – intendevo dire che prende di più chi è a tempo indeterminato …

  • mi ritengo seo ma, come consulente, non posso compilare il sondaggio che hai proposto perché troppo “selettivo”. Nel mio caso, infatti, lavoro a diversi progetti, per diversi clienti, non mi occupo solo di seo e non ho un fisso. Però mi ritengo della categoria. Come la mettiamo? 😉

  • giacomo: non è una domanda facile. L’intento di questo sondaggio è stato quello di capire “chi siamo e dove andiamo”, riferito a quelli che fanno principalmente questo lavoro, insomma gli specialisti. Se uno fa seo per il 10% del suo lavoro, probabilmente non dovrebbe compilare il sondaggio. Non metterei dei “paletti” precisi, se uno si ritiene un SEO non c’e’ nessuno che gli dice diversamente, salvo il cliente non sia incazzato e decida di rivolgersi ad un altro consulente che valuterà il lavoro del predecessore. Riguardo al problema del “calcolo del fisso” è in realtà un problema GRAVE se non sai indicare almeno un trend, ma non credo che tu sia l’unico! Il mio consiglio è di chiedere al tuo commercialista…

    Vera: ho lasciato libertà di dichiarare le somme, io ho semplicemente sommato e fatto la media con il foglio elettronico. Se un libero professionista non è in grado di capire quanto guadagna di netto ogni mese, forse dovrebbe fare una riflessione sulla convenienza della partita Iva come forma contrattuale. Sicuramente è più facile sapere quanto guadagna un dipendente!

  • Appunto per questo dicevo che è l’affermazione è da prendere con le pinze, purtroppo il panorama delle p.iva è molto variegato e non è facile calcolarsi un ‘netto’, visto che le tasse da pagare in dichiarazione sono molto variabili e non facilmente prevedibili durante l’anno (considera che c’è un divario enorme tra regime dei minimi e regime tradizionale). Comunque è una panoramica molto molto interessante, e applicabile anche a tante altre categorie di professionisti. Ne consiglierò certamente la lettura.

  • Le medie che sono uscite fuori fino a questo momento dal sondaggio io trovo che sono abbastanza veritiere se si fa’ una media e si calcola che non tutti i Seo di Italia hanno partecipato.

    Comunque secondo e’ triste una retribuzione media di questo tipo….

    Calcolando l’elevata specializzazione che deve avere un SEO .

    Probabilmente proprio per questo motivo io sono convinto che c’e’ una piccola fetta di SEO che ha pensato bene di lavorare per se stesso e’ che probabilmente guadagna cifre di molto superiori a quelle indicate nel sondaggio.

    La mia percezione sulle retribuzioni di questo settore partiva sicuramente dai 2000 euro netti al mese per un Seo giovane fino ai 3-4000 per un SEO SENIOR ma sembra che dovro’ ricredermi 🙂

  • Vera: un commercialista può aiutare 🙂 Può sembrare complesso, ma può calcolare degli “scenari” di retribuzione e contribuzione. E’ una cosa che consiglio di fare…

    Sergio: in italia non credo proprio, forse diventando In-house SEO per qualche ditta importante è possibile avere quelle cifre, ma sicuramente per i Junior (da quello che sento) siamo molto lontani da quelle cifre. E’ anche vero che la soglia di entrata dei junior è davvero molto bassa, basta dimostrare di avere una certa competenza tecnica e di aver raggiunto dei RISULTATI. Le figure come la mia mancano !

  • Dirò una cosa che risulterà antipatica ai più, ma fa niente 🙂

    Ho sempre creduto al detto: chi sa fa, chi non sa insegna. Alle superiori litigavo con l’insegnante di matematica, che dopo una laurea in economia e commercio, si ritrovava, e per questa si lamentava, con una paga misera ed un lavoro instabile, ed io gli dicevo: se avessi usato meglio i tuoi anni universitari, avessi trovato qualcosa che ti stimolasse e che potessi approfondire, a quest’ora non insegneresti matematica, avresti una tua nicchia (o anche non-nicchia) che ti darebbe più soddisfazioni economiche e non solo.

    Ho fatto questa premessa perché credo che i veri SEO in Italia lavorino per sé stessi, come ha scritto giustamente Sergio: perché devo farmi pagare da dipendente 1300€ al mese se posizionando qualche sitarello, in settori altamente concorrenziali, posso farli con Adsense? Non lo dico per vanto, io lavoro in uno dei settori più competitivi e retribuiti (non lo cito, indovinate :P), ed ad un certo punto mi son trovato a dover fare test SEO. Siccome il mio settore è molto inflazionato, ne ho scelte un altro, difficile ma meno competitivo, ed ho raggiunto la retribuzione mensile di un dipendente SEO con quel sitarello mettendoci Adsense. (poi i test eran troppo spinti, Google mi ha penalizzato, ed adesso ne ho un altro online che arriverà a fare sui 600€ netti, finché dura! :D). Ma questo è SOLO un test per me, potrei farlo su larga scala? Si, ma il mio tempo lo dedico all’altro settore 🙂

    Ho portato il mio esempio, che spero non venga visto come “snobbismo”, che però rende l’idea: se uno sa fare davvero SEO, può salire in settori che pagano davvero molto bene (con adsense, ma anche non), perché quindi lavorare per terzi? Solo in un caso: se si guadagnano cifre molto molto interessanti FISSE, perché il difetto del lavorare solo per sé è che la tua vita dipende da Google! Ma se la paga da dipendente deve esser 1.300€, il rischio vale la candela!

  • Abbiamo abbandonato la strada maestra a mio avviso; vorrei inoltre capire cosa fa di una persona un seo tra coloro che hanno espresso giudizio.

    Il fatto che gestisce un blog? il fatto che lavora in una agenzia o per la propria agenzia? E’ seo uno che gestisce nel dopo lavoro il sito della parrocchia?

    Preciserei inoltre una cosa: qualunque settore, se fatto da dipendente o se fatto da freelance/imprenditore porta a diversi risultati economici (e sarebbe grave il contrario ovviamente)

    Possiamo prendere a riferimento un idraulico (forse il caso analogo più simile) perchè come nel caso del seo, basa sulla propria professionalità il tutto e non richiede grandi investimenti di macchinari o altro.

    anche un idraulico, che in busta paga potrebbe girare a 1100 – 1300, nel momento nel quale va in proprio porta a casa 2500-3000 euro al mese (e spesso la metà in nero… )

    idem vale per tutte le professionalità, avvocati, commercialisti, ecc ecc perfino un operaio, se fa il salto e diventa artigiano o imprenditore rientra nel nostro caso.

    In tutti i casi ci sono i pro e i contro, soggettivi ovviamente, tra chi preferisce “pochi ma buoni” e chi preferisce “grande rischio, grande risultato”

    Il punto della questione, a mio avviso, sta nell’analisi dei dati raccolti.

    Trovo per esempio grave che ci siano cosi tanti “precari seo” tra quelli in qualche modo dipendenti e per questo do la colpa a loro stessi che hanno consentito tale situazione

    Se uno Seo lo è davvero, e intendo un seo come dio comanda, allora o è TI e ferie pagate oppure partita iva e più soldi in tasca.

    Dubito, personalmente, sulla reali capacità di chi facendo il mio mestiere, si trova a progetto o addirittura in nero (tradotto: lavora nel porno o gestisce sitarelli da 4 soldi perchè non conosco aziende che 4-5000 euro li pagano in nero).

    Posso capire un mese, 2 o addirittura 6, ma chi lavora di norma a progetto allora gli conviene farsi un esame di coscienza, magari capendo che in questo sondaggio centra poco oppure capire che è l’ora di tirare fuori gli attributi….

  • Interessante, stavo appunto pensando di trasferirmi all’estero e, quasi quasi…

  • In Trentino Alto Adige ci sono eccome i SEO, solo che non si degnano di parlare con gli italiani, e forse hanno pure ragione.

  • > credo che i veri SEO in Italia lavorino per sé stessi

    Come del resto tutti i veri medici curano solo sé stessi.

  • Utilissimo grazie… anche perchè chiederò un aumento al mio capo e gli dirò che è “colpa” tua 🙂 .

  • Se sei a Roma e prendi meno di 1500, cambia posto di lavoro 🙂
    Nel 2005, avevo offerte di lavoro sopra i 1500-1600 euro per T.I. a Roma….

  • @Enrico “Come del resto tutti i veri medici curano solo sé stessi.”. Bel paragone, complimenti! Mah..

  • complimenti per il sondaggio era ora!
    io non partecipo perchè non sono SEO al 100% e seppur mi piacerebbe dire la mia (sono freelance) mi riesce difficile a volte scindere il lavoro seo da quello di promozione tramite social, blog, formazione, ecc. per darti il netto mensile che chiedi.
    pero’ ti dico da residente toscana che di Seo in Toscana ce ne sono eccome! ne conosco almeno 1 a Pisa, 2-3 a Firenze, 1 nel Valdarno e 1 donna seo a Montecatini. Speriamo partecipino…

  • Che la maggior parte dei SEO altoatesini preferisca fare riferimento al mercato tedesco è naturale sia per questioni geografico/linguistiche che per uno scenario, quello SEO germanico, più sofisticato e spesso più stimolante rispetto al nostro… Ma parlano anche con gli italiani, e non di rado ci lavorano anche assieme;-)

  • Post pubblicazione, siamo arrivati a 155 sondaggi inseriti, in pratica il campione è raddoppiato! Verso fine agosto rifaccio i conteggi, spargente la voce 🙂

  • La persona dal Regno Unito che ha compilato il sondaggio secondo me ha esagerato un pó. Io lavoro come SEO in UK e prendo netti 1500 euro. Si arriva anche a molto di piú e sono sicuro anche a 30-33mila sterline all’anno. Ma se si prende in esame quella somma, cioé 2800 sterline nette al mese (quindi escluse le tasse), significa che questo signore prende 48mila sterline all’anno (quindi 55mila euro all’anno). Ma sú non diciamo baccianate.

  • Volevo precisare che lavoro da casa con contratto e quindi anche per questo motivo il mio stipendio é piú basso ma non penso che la cifra per un SEO medio sia piú di 2300 euro netti per mesi.

  • A volte rimango a bocca aperta. Io posso anche capire che il gioco al ribasso in Italia sia una pratica comune e che dichiarare di guadagnare più di una certa cifra venga visto come un reato punibile per legge, ma davvero voi lavorate per le cifre che avete scritto sopra?

    Allora io sono un pascià. Se dovessi guadagnare cifre del genere, andrei a lavorare in un supermercato part-time. Le cifre che dichiarate, se veritiere, sono allora da attribuire ad una vostra svalutazione rispetto alle vostre capacità? o ad una vostra poca autostima?

    Ed il cliente se la ride, che magari per 1-1.200 euro (magari anche lorde) gli posizionate due o tre key e già con questo magari aumenta del 20% il fatturato (è capitato).

    Mettiamola in questo modo: io sono una persona (magari ai vostri occhi poco seria) che oltre a valutare il lavoro, valuto il cliente.

    Decine di migliaia di euro per una pubblicità tradizionale (Tv, giornali, ecc.) dove il cliente può solamente basarsi su dati statistici del roi (nel più dei casi) vanno bene, darne 5-6.000 a me, che gli garantisco che una certa azione di seo/marketing ha avuto un certo ritorno con dati mooolto precisi no?

    Io sono tra le partite iva. Spesso mi capita di fare lavori/consulenze per pseudo-web agency (non c’è bisogno che approfondisco questo termine vero?) e non chiedo poco, non chiedo poco per il semplice motivo che se un lavoro non mi sento in grado di farlo non lo faccio. Quando accetto un lavoro però, attenzione, sò che il mio cliente riceverà un prodotto/servizio di qualità che vale forse anche di più di ciò che ho chiesto oltre a disponibilità e pazienza all’eccesso. Altro motivo: spesso ho dai 2 ai 4 intermediari tra me ed il cliente finale, nessuno saprà mai del mio lavoro, ritorno pubblicitario=0, rotture di balle=come se trattassi col cliente finale, e devo anche farlo per pochi spiccioli? ahahah

    Ci sono tanti tipi di lavoro per quelle cifre, ma secondo me chi fà un lavoro professionale come Seo,Sem,Programmatore, ecc. lavorando a cifre così ridicole non fà che peggiorare la situazione per tutti. E non tiratemi fuori la storia della crisi…

    Scusate lo sfogo. Davide se non vuoi pubblicare questo commento lunghissimo lo capisco…

  • Andrea ma di cosa stai parlando? Il sondaggio si riferiva ai SEO e non ai programmatori. Ed in quel caso tutto cambia e le cifre alte sono giustificabili.

  • Si forse ho generalizzato un pò, ma il senso del discorso secondo mè è lo stesso

  • @andrea (commento 41) : il problema è la mentalità di molte aziende che considerano ancora il web come strumento secondario e non visibile come i giornali cartacei e quindi spendere le stesse cifre per un SEO o per pubblicità sul web non ci pensano nemmeno.
    mi è già capitato diverse volte di fare dei preventivi e di sentirmi dire : “mi conviene allora fare pubblicità sul giornale” oppure “ma che ci vorrà mai per far comparire i risultati in prima pagina su google” .
    finché non facciamo cambiare la mentalità di agire di queste aziende e della gente che c’è dietro dovremo sempre accettare qualche piccolo compromesso . ciao

  • @ Scidox. Diciamo che sono fortunato, ma discorsi come “mi conviene allora fare pubblicità sul giornale” non ne ho sentiti molti. E quando è capitato la risposta è stata: allora faccia pubblicità sui giornali. Punto.

    Ma uno che vende automobili non fa sconti oltre il minimo sindacale solo perchè si trova di fronte uno che di macchine non ci capisce una mazza. Semplicemente o la vende al prezzo giusto, o non la vende.

    E magari, come diceva Andrea, impara a riconoscere gli intenditori dagli improvvisati- e risparmia così tempo e denaro.

  • @emanuele . La mia risposta nel caso “mi conviene allora fare pubblicità sul giornale” quando mi sono capitati è stata esattamente uguale alla tua ed anche come andrea cerco sempre di cercare di inquadrare un cliente prima di dover perdere tempo o denaro.
    Ma per il compromesso forse non ci siamo capiti io non intendevo sconti sotto il minimo sindacale , ma cercare di arrivare un giorno ad avere un prezzo fisso o un listino unico per la categoria SEO e magari se il lavoro è importante e molto grando effettuare un piccolo sconto , ma mai di svendere il lavoro !

  • Il campione è troppo piccolo per fare delle statistiche che abbiano una qualche rilevanza specialmente per quanto riguarda le province
    Gli stipendi medi poi sono talmente bassi che mi viene da pensare che abbia partecipato solo gente che ha appena iniziato.

  • Bella iniziativa, Andrea.
    Ma, se non ho compreso male, i risultati del sondaggio sono riferiti solo ad 86 persone?

  • Esatto: questo è un “exit poll” e come sappiamo sono dati imprecisi 😀
    con i nuovi dati ricevuti sicuramente il panorama sarà più interessante! Aggiornamento all’ultima settimana di agosto!

  • Condivido la tesi di Leonardo e anche l’opinione di siti web:

    1- chi sa far SEO sul serio, non fa il dipendente e fa soldi per conto suo. Moooooooolti più soldi. I motivi sono ovvi e credo evidenti.

    2- meno male che non c’è l’albo dei SEO. In un paese ROVINATO dalle corporazioni, ci manca pure quella dei SEO.

    Poi vorrei aggiungere: chissà quante centinaia di esperti di SEO ignoravano l’esistenza di questo “sondaggio”. Io lo vengo a scoprire ora, per caso. Secondo me i SEO in Italia potrebbero essere 10 volte tanto.

    Ad ogni modo, per i motivi elencati qui sopra, fa sorridere sentire parlare di “retribuzione” media. Certo, un meccanico o un falegname potrebbero anche lavorare come dipendenti, ma non si è mai sentito parlare di retribuzioni medie dei meccanici. Non, ha senso, no?

    Perché non ha senso? Perché il meccanico della Fiat, magari guadagna 1.000 euro al mese e le retribuzioni sono livellate, ma il meccanico che lavora in proprio, 1.000 euro li guadagnava in mezza giornata. Il meccanico dove andavo io era soprannominato “l’orefice”. Certo, sa fare il suo lavoro alla perfezione…

  • Una cosa che non vedo essere presa in conto (per coloro che lavorano dall’estero sul mercato italiano) è che non applicano IVA e, quindi, che nei loro rispettivi stati non hanno dichiarazioni IVA gravose (ma altre contribuzioni)… questo, oltre al maggior valore monetario dato alla professione di SEO all’estero (nel caso di SEO in House all’estero), spiega il perché dei loro maggiori guadagni.

    Personalmente: Valencia (Spagna), Consulente SEO indipendente con mercato italiano, spagnolo e internazionale >> variabile secondo i mesi e i contratti in corso, ma con quote medie mensili simili a quelle di Londra.

  • L’IVA non è un costo, è un elemento neutro, spero che chi è a P.IVA sia abbastanza pratico da averla tolta dal compenso “medio” mensile…..

    Il prezzo servizio, lavorando con le aziende, è sempre iva esclusa perchè l’IVA è appunto un semplice conto interno

  • Ciao Andrea,
    complimenti per l’idea avuta. Avere un’idea generale del reddito delle persone che fanno il mio stesso lavoro è sempre stata anche una mia curiosità.

    Sono d’accordo che un campione di 80 persone è molto riduttivo, ma se ora siamo quasi a 200 sondaggi compilati iniziamo ad avere già qualcosa di più consistente.

    Aspetto gli esiti dei nuovi sondaggi!

    Buon lavoro,
    Stefano

  • Attendo l’aggiornamento di fine Agosto per curiosità.
    Non sono un SEO, ma il mio socio (hey.. hai compilato la form??? :)) si.

    Cmq, la comparazione tra liberi professionisti e dipendenti (ed anche collaborazioni) non regge a parità di importo.
    Andrebbe sempre considerato il lordo (per tutti, anche per i dipendenti) e non il netto.
    Un libero professionista stacca una fattura da 3000 €, ma in tasca gli resta più o meno la metà.

  • @roberto fumarola: ma infatti ho chiesto il netto a tutti per semplificare la vita(1) ma per costringere chi ha la partiva iva a calcolare il netto(2).

    Anche perchè altrimenti mettere a confronto tempo indeterminato e contratto a progetto rimane difficile!

    Se poi qualcuno non ha la capacità di calcolarsi il netto come p.iva è bene che chieda al commercialista… Meglio chiederlo prima che chiederlo dopo 🙂

    ps: siamo arrivati ad un totale di 170 invii! A fine mese il grande riconteggio 🙂

  • ottimo articolo, davvero. Sui compensi non mi aspettavo onestamente questi importi, credevo fossero più bassi 🙂

  • Tra due giorni rifaccio i conteggi! 🙂

  • il 33% a tempo indeterminato??? Mi sembra davvero assurdo, tutte queste aziende, che a malapena capiscono la sigla seo….che addirittura assumono a posto fisso? Non è che si tratta di impiegati factotum, a cui tra le altre innumerevoli cose, il capo demanda anche il seo & company? Questo dato non mi convince proprio

  • Carmelo, quando ti presenti ai clienti, che lavoro dici che fai ? 😉

  • Questo lavoro dovrebbe essere retribuito a provvigione sul venduto ROI. Non ha senso essere pagati a tempo/denaro. Unico problema è la proprietà del SEO generato e la durata della proprieta…con un contratto si può sistemare tutto. In Italia in alcuni settori questa figura professionale è fondamentale per il business e fa parte di chi vende non di chi produce.

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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