La funzione che Facebook NON implementerà MAI

Facebook Dislike
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram

Facebook non è certamente un social perfetto, ma dobbiamo ammettere che da una decina d’anni è in grado di intrattenere (o forse sarebbe meglio dire intrappolare?) milioni e milioni di utenti. Più e meglio di tutti gli altri social network, alla faccia di chi pensava fosse solo un “fenomeno passeggero” tipo Orkut o Friendster.

Facebook riesce nel suo intento continuando ad aggiungere (ogni tanto a togliere) piccole (o grosse) funzioni che incentivano le persone a ritornare, anzi a persistere all’interno della piattaforma. E nel mettere e nel NON mettere queste cose, io avverto sempre una certa forma di… “malizia”.

Facebook e la Positività

Da un lato, Zuckerberg ha sempre puntato a creare un “social positivo”: il noto pollicione esiste solo rivolto verso l’alto, ad indicare “Mi piace”, e non rivolto all’ingiù come invece succede altrove (per esempio, su YouTube).

È vero, Facebook ha aggiunto di recente altre 5 reaction (Love, Ahah, Wow, Sigh e Grrr), ma NON il “Dislike”. Facebook vuole insomma che gli utenti si scambino pacche sulle spalle, che si “piacciano” vicendevolmente. Ma c’è un ma.

Facebook e la Negatività

In realtà Facebook permette (o forse incentiva?) i battibecchi, i flame, le piccole risse.

Un po’ come succedeva ai vecchi tempi dei newsgroup, o nella più recente era dei forum, dove i piccoli troll, se ben gestiti, erano una “risorsa” in grado di animare la community.

Ci vuole insomma la figura del simpatico ma pure quell’antipatico, del bastian contrario, dello scassa-maroni. Di quello che mette il pepe nelle discussioni.

E Facebook lo sa.

Ecco perché non implementa la funzione che tutti sogniamo, ovvero questa:

Non mostrarmi più contenuti riguardanti l’argomento X.

È vero, c’è la funzione (un po’ nascosta…) “Nascondi post”, che dice che aiuterebbe a mostrare meno post come quello in questione. E c’è pure la funzione “Non seguire più”, che permette di non vedere più i post di una certa persona.

Non seguire più

Ma la possibilità di eliminare totalmente dallo stream un argomento che proprio non vogliamo più vedere, non esiste.

Anzi, sembra che Facebook si diverta a mostrarci incessantemente i trending topic del momento, dallo sport alla cronaca nera, dal gossip alla politica: può essere una cosa che dura solo poche ore (chi si ricorda il caso del vestito bianco e oro vs. vestito blu e nero?), o che invece va avanti per giorni e giorni (vedi il recente referendum SI vs. NO).

Ammetti che vorresti a portata di dito un bel bottone “toglimi per sempre questa roba dallo schermo”, ma Facebook non lo crea. E il “Nascondi post” non sembra funzioni a dovere contro le “tendenze”.

Non credo sia una questione di risorse tecnologiche: non sono un programmatore o un “manipolatore di dati”, ma penso che Facebook sia perfettamente in grado di eliminare un certo tema (e pure tutti i suoi sotto-temi) dai nostri occhi.

Facebook non ci permette di modellare in modo preciso il nostro stream, non perché il bias di conferma sia una cosa brutta (e lui ha a cuore la nostra “salute mentale”).

Facebook lo fa, molto più banalmente, per aumentare le pagine visualizzate e la persistenza degli utenti all’interno della piattaforma: se leggessimo solo gli argomenti che scegliamo a priori di leggere, in breve tempo il social si atrofizzerebbe, ripiegandosi su se stesso.

Interagiremmo molto meno con gli altri, lo stream finirebbe per raccontarci solo so che vogliamo/già sappiamo, e Facebook imploderebbe lentamente.

Invece il social ci mostra post che ci danno un po’ “fastidio”, contenuti opposti al nostro orientamento: Sei pro-Trump? Ti mostro anche post pro-Clinton, e soprattutto non ti permetto di eliminare l’argomento “Hillary Clinton” dallo stream.

Così magari finisce che leggi anche qualche post che ti fa un po’ inviperire, ti scatta la voglia di commentare per dire la tua a chi non la vede come te, e quello che sembra un circolo vizioso (per gli utenti) è in realtà virtuoso (per il social): più pageview, più interazioni, più soldi.

Come diceva Gil Stern, “sia gli ottimisti che i pessimisti contribuiscono alla nostra società. L’ottimista inventa l’aereo e il pessimista il paracadute”. E Facebook ha bisogno di entrambi per campare bene. 🙂

2dc13395536c431966c0b7bc5282437b
Autore
Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
×
2dc13395536c431966c0b7bc5282437b
Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
Latest Posts
  • Strumenti in google search console per webmaster
  • intervista alessia martalò
  • web stories
  • seo checklist

5 Comments

  • Ovviamente fb lo fa per ragioni di marketing, in fondo il loro scopo principale è vendere fb ads.

    Reply
  • Recentemente ho avuto visite da un commentatore di quelli che chiami Antipatici o meglio scassa maron. Non ho mai nascosto le mie idee sul referendum recentemente celebrato ma mi chiedevo proprio come ci fosse finito sulla mia bacheca l’utente in questione che professava, animatamente e velenosamente, un opinione contraria, tenendo viva, per così dire, la discussione sui miei post. Ora ho capito…
    Sul dislike, sono d’accordo che non lo introducano, c’è già tanto livore così, non c’è bisgno di offrire altre sponde 😉

    Reply
  • Mah… servirà anche a rendere animate le discussioni, ma alla fin fine penso che la discussione “vera” si atrofizzi lo stesso, per scadere nella rissa: per ogni trend “scomodo”, FB si premura di offrire agli utenti anche tanti contenuti graditi dove “rifugiarsi”.

    E l’interazione con chi la pensa diversamente si riduce a semplici flame, senza costrutto: dal punto di vista dell’engagement sarà anche una buona strategia, ma dal punto di vista “civico”?

    Ed è per questo che molte persone (incluso il sottoscritto) si tengono ben alla larga dalla piattaforma.

    Reply
  • Dai che tra poco metteremo online una nuova piattaforma che permetterà di modellare in modo preciso il nostro stream in funzione dei propri interessi/hobby/passioni. Ci sarà anche il pollicione rivolto all’ingiù 🙂

    Reply
  • Io da tempo sogno un’opzione che temo non sarà mai disponibile: la possibilità, come per i blog, di disabilitare i commenti per un certo post.
    Va bene il social, va bene tutto, ma a volte io vorrei solo comunicare qualcosa senza che ci fosse per forza qualcuno a ribattere, controbattere, dire la sua ecc. Un pensiero. Punto. Senza necessità di risposta.
    Lo so, significherebbe approvare in qualche modo la censura; per ora si può solo sfruttare l’eliminazione di chi dà “fastidio”…

    Reply

Rispondi

Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

Iscriviti alla Newsletter
Main sponsor
logo kleecks

Sponsor

Wordlift
Prova Seozoom
La funzione che Facebook NON implementerà MAI
Scroll to Top

Vuoi capire perchè il tuo sito non traffica?

REPORT SEO a soli 47€

anzichè 197€+iva
Giorni
Ore
Minuti
Secondi