La priorità dei search marketer? i Social Media!

Per la paid search, il 2011 sarà l’anno di Facebook. E per la organic search, il 2011 sarà l’anno dei Social.

Queste sembrano essere le Top Priorities che i search marketer hanno indicato a Covario, priorità riassumibili in queste 2 torte:

Il PPC per gli advertiser nel 2011

La SEO per gli advertiser nel 2011


Come puoi facilmente notare, sul lato degli investimenti pubblicitari le risorse andranno decisamente nella direzione di Facebook e LinkedIn, e in seconda battuta sul local.

Per quanto riguarda la SEO, si lavorerà principalmente all’integrazione con i social media, mentre in secondo piano finisce il caro vecchio link building.

Se questo sarà davvero lo scenario che ci si parerà davanti il prossimo anno, parto subito con 3 domande provocatorie:

• nascerenno/cresceranno nuove competenze e professioni nell’ambito dei social, o saranno invece i SEO/SEM specialist “stagionati” a riciclarsi come esperti di media sociali?
• il “SEO puro”, quello che opera solo ed esclusivamente sui motori, ha ancora un senso, o dovrà necessariamente impratichirsi con Facebook e Twitter?
• il destino di tutte le agenzie che si occupano di web marketing, sarà quello di lavorare a 360° (sui motori e sui social) se non vorranno soccombere?

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13 Comments

  • 1. Io diciamo che sono un SEO acerbo e arrivo dal social networking/social media marketing. Inoltre, siccome lavoravo giornalmente su queste cose già nel 2008, credo che le figure adeguate, seppur poche, ci siano già e i “vecchi” SEO abbiano già perlomeno le basi per buttarsi sul social.

    2. Il SEO puro, inteso come figura che opera ESCLUSIVAMENTE sull’ottimizzazzione e il posizionamento per il motore di ricerca credo che non abbia più senso ormai già da un paio di anni.

    3. Il destino delle web agency non so quale possa essere, ma so di sicuro che chi lavorare bene, con metodo e competenze a 360° avrà certamente più successo degli altri. E non solo dal mese prossimo, ma è già così da un po’.

    In conclusione, sono previsioni già vecchie queste. Sarà che ho avuto la fortuna di lavorare con un professionista dei social, ma la direzione era già chiara tempo fa. 😉

  • @Taglia: ora con sto post metterai l’amaro a tutti quei lettori assidui di questo blog, nati e cresciuti col vecchio a cui viene data conferma dell’importanza dei social! 😀

    I trend vanno seguiti, integrati nelle strategie e implementate. Il social media marketing (tecnico e strategico), anche se a scoppio ritardato, è arrivato anche in Italia e qualcuno ha iniziato a capire come in effetti porta vantaggi reali sia in termini di posizionamento di brand che in termini di posizionmento nelle serp.

    Chi resta ancorato a fare solo il vecchio SEO, sprofonderà nell’oblio, chi non si aggiorna è perso. Se vi interessa, potete leggere un mio post a riguardo di qualche giorno fa, proprio sull’argomento “morte del vecchio seo e integrazione social seo” http://www.socialmediamarketing.it/il-seo-sta-morendo-lunga-vita-ai-social-media-lunga-vita-al-social-seo/

  • Andate pure a fare la fila per portare nuovi clienti a facebook, che alla vecchia cara SEO ci penso io, e con meno concorrenza fra le scatole.

    Andate, predicate e moltiplicatevi. Amen. 🙂

  • Prima di essere sui social bisogna essere su Google, W la SEO!

    Questo vale per aziende, e-commerce, siti web amatoriali, ecc. ecc., ecco un case history che lo conferma.

    Si, l’articolo parla principalmente di SEM e non di SEO però anche perchè si avvicina di più al mio modo di pensare ho voluto specificare che il/la SEO non morirà mai 🙂

    P.S.
    Se un’azienda è su facebook e ci sono 200 gruppi che parlano di quell’azienda ed un’utente cerca su google “nome-azenda facebook”….c’è bisogno di SEO o SEM? 🙂

    Ciao,
    Yuri.

  • Non credo alle previsioni e le torte le preferisco ai compleanni 😀 ma se così fosse non potrebbe che farmi piacere dato il mio “posizionamento” (e non parlo di SEO :D).

    Ciao Davide, buon fine settimana

  • Ormai non ci si può più permettere di lavorare solo nel campo dei motori di ricerca o social, è diventato indispensabile avere delle buona fondamenta del posizionamento a 360° per essere in grado di muoversi adeguatamente e per integrare nel migliore dei modi tutte le risorse che il web offre (social, video, e-mail marketing, SEO ecc.)

  • Penso che la terza opzione sia la più corretta. Le web agency per restare sul mercato dovranno occuparsi di seo e di smm, cercando possibilmente di integrare le due competenze. Non credo nella morte del vecchio seo e della strategia del link building, anche perchè le aziende italiane non sono ancora pronte e disinvestire sul web tradizionale e soprattutto vogliono ancora trovarsi ai primi posti su Google.
    Però il processo è avviato ed il cambiamento lo dovranno proporre proprio coloro che si occupano da sempre di web marketing! 🙂

  • Ovviamente Avere competenze in tutti i campi e un vantaggio…e i social al momento sn più un contorno che non vanno bene x tutti i contesti purtroppo…
    i bravi seo che sanno seguire le tendenze con elasticità mentale non moriranno mai!
    Avere una visione a 360 gradi non e facile…magari avercela…ma le cose sono davvero tante e per capire quelle giuste
    tocca testare testare e testare!

    Spero di aver scritto bene dal cell…:-)

  • di solito indovina chi fa il contrario delle previsioni…

  • Il local search costringerà un bel pò di “Professionisti” ad indossare pantaloni marroni.
    Comunque sono dell’idea, da anni, che bisogna “comprendere” i meccanismi social, anche se si è specialisti SEO.

  • Son d’accordo con Sportelli: le torte le mangio (e si vede) 🙂

    Per la mia esperienza un bel dialogo dal vivo (davanti a una buona torta) tra chi lavora nell’area Social Marketing con chi lavora nell’Area Search fa molto bene senza voler per forza definire scenari precisi, per ora…

    Certamente i due rispondono a due bisogni chiave delle aziende: fidelizzazione l’uno e new business l’altro.

  • Secondo me non è conveniente tracciare linee di confine troppo nette tra uno strumento e l’altro, la storia ci insegna che si ottengono grandi vantaggi se gli strumenti vengono integrati e se a monte c’è una strategia per perseguire un obiettivo comune.

    L’idea che la figura del SEO sia rimasta immutata per anni non trova riscontro nella realtà: si sono sempre adattati e i più illuminati hanno lavorato sulla base di previsioni su come il web sarebbe probabilmente cambiato nel tempo.

    Del resto si tratta di una figura professionale attorno alla quale si sono concentrate competenze sempre maggiori: informatica, usabilità, comunicazione, copywriting, marketing.

    Il SEO percepito come semplice smanettone sui siti e sui motori è un profilo che viene utile a certe catene di montaggio, in cui è conveniente che ogni persona abbia un ruolo molto specifico e limitato. Ma quando il SEO è libero, la sua natura di esploratore curioso emerge sempre.

    Non c’è quindi nulla di strano che proprio i SEO siano tra i primi a dare il benvenuto ai nuovi fenomeni (vedi il Social) per capire come gestirli e come integrarli in strategie più ampie, che continuano a comprendere lo strumento dei motori di ricerca.

    Magari ha meno senso chiamarli ancora “SEO”, ma questo è un altro discorso.

  • Questa è una statistica tutta a favore dei SEO, che si diventano sempre più importanti, basta leggerla bene e non fermarsi ai soliti titoli 🙂

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Max Valle

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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