Quale social genera più engagement?

Alcune settimane fa, Shareaholic ha pubblicato un report dal titolo Social Referrals That Matter.

Lo studio, condotto nel semestre fra Settembre 2013 e Febbraio 2014, ha analizzato più di 200.000 siti web che globalmente raggiungono più di 250 milioni di utenti unici mensili, con lo scopo di determinare quali social network riescono a trasferire più engagement degli utenti verso i siti esterni al social stesso.

In altre parole, la ricerca ha provato a rispondere alla domanda: Qual è il nostro comportamento post-click, ovvero quanto interagiamo con un link che uno dei nostri contatti ha condiviso su un social?

Per ognuna delle principali reti sociali è stato misurato il tempo medio sul sito, le pagine per visita, e la frequenza di rimbalzo dei siti di destinazione; nell’immagine qui sopra possiamo vedere il quadro d’insieme.

1. YouTube è il vincitore indiscusso. Ha fatto registrare il bounce rate più basso (43,19%), il più alto numero di pagine per visita (2,99) e il tempo di permanenza maggiore (227,82 secondi). Il motivo? Probabilmente perché i video sono molto coinvolgenti, e gli spettatori mantengono un alto livello di engagement anche quando visualizzano dei correlati esterni al social: gli utenti si soffermano inoltre a leggere la descrizione dei singoli video e a cliccare sui link, che risultano complementari alla parte audio-video. Pare insomma che i visitatori di YouTube siano abituati a spendere minuti (spesso ore) a guardare video, e molto altro tempo a fruire dei contenuti post-click.

2. Anche se Google+ e LinkedIn portano meno social referral, hanno visitatori molto buoni. Gli utenti di Google+, in media, spendono più di 3 minuti fra i contenuti condivisi all’interno delle loro cerchie. Fanno 2,45 pagine per ogni visita, e “rimbalzano via” solo per il 50,63% [dati molto distanti rispetto a quelli di 2 anni fa, quando Google+ era l’ultima ruota del carro sia sia lato tempo speso sul social, che lato engagement]. Quelli di LinkedIn, passano invece 2,13 secondi su ogni link che cliccano, visualizzano 2,23 pagine per ogni visita e hanno un bounce rate del 51,28%. Anche se molti siti web registrano un traffico ridicolo da Google+ e LinkedIn, sarebbe forse oggi il caso di iniziare ad investire tempo e risorse su questi 2 social.

3. Un referral di Twitter è buono come uno di Facebook, almeno dal punto di vista del bounce rate, pagine per visita e tempo sul sito: i 2 social registrano infatti dati quasi speculari. La frequenza di rimbalzo è identica (56,35%), Twitter registra un filino in più di pagine per visita (2,15 vs. 2,03), mentre gli utenti di Facebook tendono a spendere un pò più di tempo post-click (127,44 secondi vs. 123,10).

4. Pinterest non è esattamente il social che sognavamo che fosse. I suoi utenti “rimbalzano via” esattamente come quelli di Facebook e Twitter, ma visualizzano meno pagine per visita (1,71) e spendono davvero poco tempo sul sito di atterraggio (64,67 secondi).

5. Gli utenti di Reddit sono i più… volubili: sono infatti i più propensi ad abbandonare i siti – con un bounce rate medio del 70,16% – e sono anche sempre più selettivi circa i contenuti da votare, affossandone un sacco senza pensarci un attimo. Reddit odia il marketing: pochissimi brand riescono a sfruttare la piattaforma a loro favore (un caso su tutti, quello di Newegg all’interno di /r/buildapc).

6. StumbleUpon è il fanalino di coda. Gli utenti in arrivo da questa piattaforma visualizzano 1,5 pagine per visita e spendono 54,09 secondi sul sito. L’utente medio di StumbleUpon sembra più propenso ad “inciampare” in nuove cose, invece che immergersi nelle pagine consigliate dal social. Se però l’utente si imbatte in un sito che incontra esattamente le sue aspettative, il livello di engagement può salire alle stelle. [E pensare che nel 2011 StumbleUpon era considerato il social che portava più traffico, almeno negli States…]

Ma è davvero così?

Sono sempre piuttosto scettico quando leggo i risultati di questo genere di ricerche, e quindi sono andato a prendere i social referral del TagliaBlog di tutto il 2013, misurando la durata media visita e le pagine/visite con Google Analytics. Ecco i dati:

Social, durata media visita e pagine/visita nel 2013, sul TagliaBlog

YouTube ultimo del gruppo, mentre StumbleUpon stravince… esattamente l’opposto di quanto dice Shareaholic.

E per quanto riguarda il tuo sito/blog? Chi arriva dai social, come si comporta fra i tuoi contenuti?

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5 Comments

  • Ciao Taglia, grazie per il posto molto interessante. Io dico che il risultato dipende tantissimo dal sito e dai contenuti: ad esempio un nostro cliente che ha un quotidiano online, riceve una montagna di engagement attraverso FB, poiché si sa che le notizie (soprattutto la cronaca e la politica) scatenano le reazioni della common people. Invece altri siti aziendali istituzionali hanno un ottimo engagement via YouTube, con video tutorial che “agganciano” alla grande. Dipende, quindi 🙂

  • Anche io sono scettico su queste classifiche, anche perché ogni paese ha il suo modo di usare i vari social media.

    Io ottengo più coinvolgimento su Twitter. Linkedin e Google+ quasi zero. Per non parlare di Pinterest… esistono coinvolgimento e partecipazione su Pinterest?

  • Mah, credo dipenda molto anche da quello che si posta sui diversi social, e da come lo si posta.. su cosa è stata fatta la media e i calcoli? Da che punto di vista è stato misurato il traffico? Dai post nelle diverse community, oppure degli iscritti alle pagine social, piuttosto che dalla pubblicità sui social? Credo che già questa sia una differenza importante, in quanto si mostra l’interesse maggiore o meno rispetto al brand e al post. Capire il target è importante per capirne poi il comportamento.. credo 🙂

  • Ciao,
    io ricevo prettamente visite da facebook e la durata media è di 2, 30 minuti/secondi mentre da google plus pochissimi aprono le news.

  • E’ un dato un po’ troppo aggregato per essere effettivamente significativo. Concordo con chi ha già espresso la necessità di una segmentazione almeno per settori, se non per tipologia di sito (istituzionale, informativo, transazionale, ecc.). Senza contare che ogni paese ha abitudini differenti.

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Max Valle

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