Siti accessibili… ai daltonici?

daltonismo
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram

Sono daltonico.

Anni fa pensavo di essere un caso raro, ma col passare del tempo mi sono invece accorto di essere circondato da tante persone (più o meno) uguali a me, tantissime.

E mi sono anche accorto che, nonostante si continui a parlare di accessibilità, nessuno pensa dall’enorme quantità di individui che guarda i siti web, e li vede in un modo… differente.

La cosa presenta 2 ordini di problemi:

1. Il mio sito

Quando penso ai colori da mettere nella grafica del mio sito, li penso (ovviamente) da daltonico.
Nel mio caso (perchè ci sono diversi tipi di daltonismo), amo i colori freddi (in particolar modo, l’azzurro) e mi infastidiscono quelli caldi (per esempio, non posseggo NULLA di rosso).
Quindi un daltonico, se deve creare un sito, finisce per farlo con degli accostamenti cromatici che potrebbero risultare di dubbio gusto (almeno per il restante 95% della popolazione che daltonica non è).
A proposito: come ti sembrano i colori del TagliaBlog? 😀

2. I siti degli altri

La cosa si riflette anche nella visione dei siti altrui.
Siccome “la prima impressione è quella che conta”, ci sono alcuni siti/blog/forum, magari con ottimi contenuti, che possono “urtare” a prima vista il gusto di un daltonico.
O certi accostamenti (soprattutti di colori molto tenui, sfumati) che per un daltonico possono risultare invisibili.
Per non parlare di testi scritti su sfondi con leggerissime differenze di tonalità…

Due proposte

La soluzione (mi dirai) è semplice: leggere i contenuti esclusivamente via feed (il che equivale a tenere solo la sostanza e a buttar via “il contenitore”… grafici e web designer insorgeranno 🙂 ).

OK, ma prima di iscrivermi ad un feed, un sito lo devo comunque visitare via browser.
E la fonte di maggior traffico per un sito web è (solitamente) generata dai motori di ricerca, il che significa che la fruizione dei tuoi contenuti deriva principalmente da nuovi utenti che ti leggono attraverso un browser (e solo successivamente si iscriveranno al tuo feed).

Allora, mi dirai, utilizza un browser testuale (come Lynx).

A parte che la cosa non è alla portata di tutti (prova a spiegare l’uso di Lynx all’utente (daltonico) medio…), mi sembrerebbe di tornare indietro all’età della pietra.
Mi mancherebbero funzionalità, estensioni e plugin che ormai fan parte di tutti i browser “moderni”.
No, non ci siamo…

La soluzione

Molto semplicemente, chi progetta siti web dovrebbe prima dare un’occhiata al Colorblind Web Page Filter, e magari anche alla Ruota dei colori accessibili di Giacomo Mazzocato.

E dovrebbe anche ricordarsi che i daltonici sul web non sono poi così pochi come ci si immagina… se anche tu lo sei, esci allo scoperto e commenta! 🙂

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
×
Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

39 Comments

  • Pietro
    Discromatopsia rosso-verde.
    Grandi difficoltà sulle pagine web, per le etichette di alcuni prodotti. Accoppiamenti fondo-scritte assolutamente da criminali (per me). Sono riuscito barcamenandomi a sopravvivere fino a 68 anni
    Non ho potuto fare l’ufficiale in aeronautica militare, ma l’aviere semplice si. Non ho potuto partecipare ad un concorso nel genio aeronautico. Ma in compenso posso utilizzare uno schermo del pc a 2.500.000 colori mentre per me sarebbero sufficienti una dozzina ….
    Per il momento sono fatti salvi i miei figli (magari le femmine saranno portatrici sane come mia madre)

    Reply
  • La discromatopsia e’ di origine genetica portata da MADRE SANA ai soli figli MASCHI (Non ci sono donne discromatottiche a livello genetico) Gli assi sono VERDE e ROSSO e BLU e Giallo che sono colori complementari legato alla percentuale di bastoncelli di tipo A o B presenti sulla retina, se non ci sono bastoncelli si vede solo B/N.

    Io ad esempio non distinguo le fragole in un bosco oppure i papaveri in un prato ma attenzione ai semafori rossi posti davanti ad un albero…. si vedono solo all’ultimo momento oppure attenzione alle macchine rosse quando si procede su una strada immersa nel verde !

    Reply
  • io sono daltonico e a me il problema sta più sul blu viola giallo verde chiaro e marrone rosso

    Reply
  • Il daltonismo non è solo questione di web.
    Per conoscere la ricaduta sociale del daltonismo e partecipare alla discussione per abbattere tutte le barriere sociali e legali, visitate http://www.comevedonoidaltonici.com.

    p.s. Questo sito è davvero bello, semplice ma non scarno, colori contrastati ottimamente per *qualsiasi* daltonico.

    Stefano De Pietro

    Reply
  • beh però un led rosso, di mio lo vedo verde, ma fotografandolo e mettendolo sul pc invece arancio. QUalcuno sa dirmi perchè????????
    Grazie 😉

    Reply
  • ciao, anchio ho lo stesso tuo problema e nn riesco a capire il colore della luce di carica del mio htc 🙂

    Reply
  • scrivi daltonismo su google e gia alla prima pagina potrai fare un test che alla fine ti darà il risultato esatto x il tuo problema.Io ho un problema con il verde e nn vedo neanche io le tabelle sopra.Cmq mi sa che il tuo problema è lo stesso del mio,cioè deuteranomalia.

    Reply
  • Ho scoperto ieri di essere daltonico (ho 25 anni)… non ho mai dato peso agli errori che facevo o le cose che non vedevo perchè le incolpavo alla mia Miopia. In effetti se ho sempre visto in questo modo cosa dovrebbe farmi pensare che sia sbagliato?
    Non riesco a capire di che tipologia sono però… l’oculista dice che manco/funziona molto male la percezione “sull’asse rosso-verde” (quindi protanopia?); ma non distinguo niente nei 6 schemi qui a inizio pagina (Deuteranopia?).
    Qualcuno è più ferrato in merito?

    Reply
  • è vero, magari questa condizione stimola dei percorsi mentali, magari anche neurali, diversi rispetto alla media, come i ciechi che sviluppano una particolare sensibilità musicale (esempio un po’ estremo).
    Per esempio, ormai è certo che molte delle menti matematiche e scientifiche più geniali soffrono di sindrome di Asperger, una forma leggera di autismo che rende difficile i contatti sociali (da cui la figura stereotipata del nerd!)

    Reply
  • @v3ronic4: è un pò difficile da spiegare (quasi filosofico, direi…), ma ci provo.
    I colori trasmettono sensazioni: per esempio, un tramonto può darti un senso di pace, di tranquillità.
    Nel mio caso (non so se valga per altri daltonici…), non percepisco un tramonto come lo puoi percepire tu, mi offre meno sensazioni… insomma, in sintesi, credo di percepire le cose in modo molto più freddo e razionale.
    Altro piccolo esempio: se tu guardi 3 fogli colorati (verde, giallo, rosso) capisci immediatamente che colore hanno. Anche il daltonico (almeno sempre parlando di me…) è in grado di dirteli… ma “per differenza”.
    Intendo dire: confronto i 3 colori e penso “no, quello non può essere marrone, quell’altro non è arancione…”, insomma, nello stesso tempo in cui tu dai la risposta, pure io te la do, ma facendo un percorso mentale completamente diverso.
    Non so se queste cose alla lunga portino ad una diversa “percezione della realtà”, o addirittura a modifiche caratteriali, ma ho notato col tempo che tendo a preferire colori che riesco bene ad individuare (tipo azzurro/blu), e ad escludere tutti gli altri (rosso in primis): per esempio, credo di possedere capi di abbigliamento solo bianchi, neri o azzurri/blu… almeno non sbaglio ad abbinarli 😀

    Reply
  • ho sempre saputo che i daltonici non riescono a distinguere alcuni colori, ma è la prima volta che sento parlare di “colori che urtano” addirittura…
    in che senso li trovi fastidiosi? che sensazioni danno?

    Reply
  • adesso ci vorrebbe una lavagna gesso e tanta pacienza.
    ci provo.
    in breve ,e che nemmeno “LUI il G” sa quali sono i gusti della massa ha troppo mole di richieste e questo sbalzo succede sempre quando ce un grosso avvenimento tipo presidenza usa,olimpiadi ,catrastofe ecc in italiadopo il berlusconi nessun altro fa notizia per fortuna o per sfortuna nostra, le key sono sempre le stesse percio non deve e non viene TRAVOLTO da una massa di ricerca differenti.
    “LUI il G” lui prende le vie piu semplici per una key singola ti banno 3 keycomposte sarai sempre tu tramite i tuoi scritti a rifocillarlo il suo db e sodisfare le richieste fatte dalla massa.
    in poche parole lui piu banna key piu il WMaster ha paura e scrive scrive fiume di parole per far vedere che lui e il bravo e sono gli altri i cattivi ed e ingisto che lui non ci sia in quel posizionamento.
    Come dicevo prima presumo tra poco in italia perche come sempre “LUI il G” ci testa ci studia quando le le nostre ricerche sono tranquille, e cerca di stuzzicare i WMaster per aggiornare il db del motore, la famosa “DANCE” piu aggiorna il suo db piu ce dance (MOVIMENTO):
    PAESI come italia portogallo austria svizzera ecc il db lo potrebbe aggiornare anche una volta all´anno perche dopo vacanze ,calcio e paris hilton l´italiano non cerca altro.

    Reply
  • Ciao Key, la tua frase “key (singola) che sei salito in questo mese, sei sceso di almeno 3 key commerciali (adword stile) cosa non “riscontrata IN ITALIAora” , ho riscontrato anch’io nel mercato americano tale manifestazione, ma secondo te perchè sta succedendo questo? Grazie 😉

    Reply
  • in italiano ??? NO! …:D:D:D
    te ne do un altra di dritta per ogni key (singola) che sei salito in questo mese, sei sceso di almeno 3 key commerciali (adword stile) cosa non “riscontrata IN ITALIAora” ma da vedere nei prossimi tempi … percio preparati a leggere su i vari forum HELP HELP HELP HELP YOU HELP ME ecc.

    Reply
  • 1. grazie della spiegazione, ora è perfettamente chiaro quello che intendevi e ti ringrazio della “dritta”.

    2. Verissimo sull’analisi di un sito, ma ci sono operazioni di routine (ad esempio solo per fare un preventivo sul posizionamento) che richiedono l’uso di molti strumenti e l’incrocio di molti dati tra l’oro, poi serve un’archiviazione manuale dei dati in un unico posto se vogliamo che ci restino a disposizione. Una volta determinati i parametri analitici standard che guardiamo mediamente, automatizzare il processo può risparmiare ore, e le ore costano.
    Ho conosciuto molti “virtuosi” del web e della programmazione, che fanno giri filosofici assurdi e si complicano la vita in micro tecnicismi inutili per non portare ad un risultato concreto.
    La mia filosofia è: individua l’obiettivo, decidi una strategia, mettila in pratica. non funziona? si cambia! Se no a fine mese i virtuosismi filosofici non mi pagano le bollette… 😉

    grazie ancora per la dritta sui colori, immagino tu ne sappia parecchio… Nn hai un sito o un blog?

    Reply
  • il discorso e piu lungo e solo dal VIVO potrei spiegarlo scritto in italiano difficile per me cerco di fare altri esempi

    Programmazione e fatto di zero (0) e da uno (1).
    Un crawler riconosce e legge tutto cio che e programmato.
    Un crawler “favorisce” piu un link in colore “LETTERE piu zero e uno ” che “Lettere e numeri da tre a nove”
    esempio
    #cccccc (Noooooooo!!!) ma #ccc001 (Siiiiiiiiiiii !!!)

    IL MIO ITALIANO e okkkkkkkkkkkkkkk?????

    Igor Nardo Un crawler legge e PR , tutto cio che hai su un server.
    credimi un semplice servizio di analisi per un sito e una grossa illusione mentale che ognuno si fa…
    un sito si dovrebbe analizzare e suddividere per caselle e tabelle solo dopo numerale puoi dire di analizzarle.
    ps= NONconosco fino ad ora nessun strumento di analisi che sia da solo sufficiente per un solo sito e i suoi derivanti….per illudere sono tutti ottimi anche quello che ti “CREI” da solo.
    ,)

    Reply
  • Potrei tentare di dare una mia interpretazione, è che dal primo pezzo del commento mi sembra di capire che gli spiders prediligono le tinte “001100” a “ffccr2” , il che potrebbe avere una sua logica perchè magari stanno meno a leggere per individuare testo nascosto o altro.
    Poi però l’esempio mi toglie ogni informazione che credevo aver capito dal primo pezzo, dicendo l’opposto.

    Altro commento: ma se le tinte risiedono in css esterni, in che modo influenzano il posizionamento, se non interviene nessun quality rater? Dai miei test risulta che se il css è esterno il crawler esegue la scansione molto più velocemente e non è in grado di capire se ho testo nero sul nero o rosso sul rosetto. Nei blog il css è sempre esterno, quindi i colori non dovrebbero influenzare così tanto, per questo ho sempre tenuto conto solo dell’utente, per questo aspetto…

    Reply
  • “PER esempio il tuo celeste e un #accbed su un #000033 nero e viene letto con piu facilita´ se avevi messo rosso non eri piu un blog di fame.” -> Scusami ma questa frase mi è un po’ criptica, potresti dare una delucidazione?

    Reply
  • ti faccio un esempio in breve E MOLTA ALLA BUONA …tu sai che anche in programmazione esistono i numeri tipo 01010101111001101100101100010110001 eccc,e i cosidetti “crawler in picchiata ” FAVORISCONO TUTTI i vari zero e uno nei colori tipo e meglio lincare posizionando una key in #C1c300 che per esempio in#b7de8 (ESEMPIO):)….e cosi via
    PER esempio il tuo celeste e un #accbed su un #000033 nero e viene letto con piu facilita´ se avevi messo rosso non eri piu un blog di fame.
    LA FORTUNA DEI PRINCIPIANTI .
    :D:D:D
    (non mi venga nessuno e mi dice ….lo SAPEVO!!!!)
    ciao
    😉

    Reply
  • PS. mi pare nuova nel senso è una news che mi interessa, non nel senso “non è vero”, non vorrei essere frainteso…

    Reply
  • Si, questa mi pare nuova… Parliamo di font folor chiaramente vero?
    O anche BG e altri elementi?

    Reply
  • lo sapevi che anche i colori fanno “POSIZIONAMENTO” ???:)
    alcuni colori sono piu digeriti di altri…per alcuni crawler in picchiata ???

    Reply
  • In effetti, cercando di progettare siti accessibili, questo tipo di disagio non l’avevo mai considerato molto. Ricordo che un mio insegnante di informatica era daltonico: continuavamo a chiederci perchè scegliesse sempre colori fastidiosissimi per spiegarci le cose…:) Ottimo insegnante tra l’altro…

    Reply
  • Questo post è molto molto interessante effettivamente non avevo mai pensato a questo genere di problemi. Sebbene io continuo a sostenere che il primo numero è o il 71 o il 21 >_

    Reply
  • Ho chiesto ad un amico che ha un pò di daltonismo,cosi mi ha detto, mi dice che non vede proprio nulla.. Caspita.. Come dice Lolindir sarebbe molto “sociale” una serie di css diversi per venire incontro a chi ha di questi problemi.

    Reply
  • Io i numeri riesco a leggerli ma non benissimo.. Bhà avrò qualche lieve daltonosmo mai scoperto :-). Comunque condivido nel rendere i siti utili a chi ha questo tipo di problemi, del resto questi tipi di colori sono ben accetti ovunque e forse migliori.. 🙂

    Reply
  • Gli accostamenti dei colori di questo blog mi sembrano ottimi (prima di leggere questo post, personalmente avrei aggiunto un pò di rosso ora capisco perchè non c’è).

    Tornando al problema del post, penso che sia ottima cosa produrre una serie di css diversi per venire incontro alle varie problematiche e fare in modo che l’utente scelga quale ritiene più opportuno

    Reply
  • il mio blog è sempre leggibile e navigabile, ma è normale che le immagini di ogni post vengano virate sulle tonalità che uno vede maggiormente.
    quando abbiam ridisegnato il tema (colori) abbiamo cercato di usare 2 colori unici: grigio e fucsia per sia una scelta “grafica” ma anche legata ai vari contrasti che si sarebbero potuti generare…

    quindi dwbc supera il test 🙂

    Reply
  • Nel dubbio è sempre meglio usare un po’ di contrasto 😛

    Daltonismo a parte è molto più rilassante leggere un testo su uno sfondo diverso.

    Reply
  • @Sharon: beh il verde ed il rosso si possono usare come colori del sito (basta guardare le tonalità sul mio blog eh eh) ma è importante non avere cose del tipo: clicca sul link ROSSO per andare qui, clicca sul link VERDE per andare lì, oppure un raggruppamento delle informazioni solo basato sui colori: i prodotti nella categoria ROSSA, i servizi in quella VERDE, ecc.

    Reply
  • Sinceramente a me non è mai piaciuto l’accostamento di azzurro e verde. Ma, devo aggiungere, è l’unica cosa di questo blog a non andarmi a genio.

    Reply
  • Non si tratta affatto di una banalità.
    In realtà qualsiasi Web Desiner conosce perfettamente questo problema e sa che i suoi siti devono essere a prova di daltonismo (testando per esempio le diverse tonalità di colore testo-sfondo con il tool che tu dicevi).
    Addirittura nella pubblica amministrazione è OBBLIGATORIO per legge realizzare siti web istituzionali che siano visibili ai daltonici.

    Chi non se ne cura è sostanzialmente un dilettante.
    per quanto mi riguarda, sul mio blog credo che i link siano con colorazioni fastidiose per i daltonici…. da tempo voglio sistemarlo, ma sul tema che ho scelto erano già così e prima che trovi il tempo di modificare il CSS passerà un pò 😛

    Reply
  • Un mio caro amico con cui ho collaborato è leggermente daltonico… e fa il grafico! 🙂 Ed è pure un bravo grafico!
    Quando ho scoperto che era daltonico mi sono stupito e compiaciuto di molto: in un certo senso mi sento molto fiero di aver collaborato con un grafico daltonico!

    Reply
  • Ottimo post, complimenti.

    Il tagliablog ha colori freddi (a parte l’arancione dei titoli e degli a:hover), ma armoniosi. Direi una buona scelta nel complesso.

    A presto:)

    Reply
  • Io faccio parte della schiera che non ha problemi con i colori… se no credo che non avrei avuto futuro come grafico 🙂 Anche se ora faccio altro.
    Credo che sia importante tenere conto di chi i colori non li vede come tutti, ma sfortunatamente non si può evitare si usare un verde o un rosso, forse limitarli un pò si.

    Reply
  • Anch’io condivido questo stesso problema 🙂 Lo scoprii con certezza durante la visita del servizio di leva, all’epoca. Quei maledetti pallini colorati, il sergente mi chiedeva il numero ed io non riuscivo a vedere nulla. Forse avrà pensato che lo facessi apposta per scansare il servizio militare! Ti capisco per i siti, anche io ho molte cose blu e pochissimo sul verde o sul rosso. Per me la tragedia è quando devo guardare il led di carica del mio palmare che è rosso in carica e diventa verde quando ha finito 🙂 Oppure quando lavoravo come sistemista, qualcuno doveva sempre dirmi di che colore erano i led degli switch di rete. Che palle, il daltonismo. Riguardo ai siti, per fortuna ho la moglie che sviluppa la grafica per me. Comunque il sito che segnali lo conoscevo già. Esiste anche un plugin per Firefox, credo.

    Reply
  • Presente!

    Discromatopsia al verde. Praticamente nei sei cerchi in alto non vedo nemmeno un numero, ne distinguo se c’è una linea in mezzo. Il nulla assoluto. La discromatopsia, spesso confusa col daltonismo che è la incorretta visione dei colori rosso e verde, è molto diffusa ma solo tra gli uomini e si eredita dal padre ai figli maschi.

    Per il resto non ho mai trovato siti che mi urtano per il loro colore, leggo però molto via feed…

    Reply

Rispondi

Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

Iscriviti alla Newsletter
Main sponsor
logo kleecks

Sponsor

Siti accessibili… ai daltonici?
Scroll to Top