Come fare SEO su siti monopagina

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Da un paio d’anni a questa parte sono diventati di moda i siti monopagina, ovvero quelli costituiti da un’unica lunghissima pagina web, che in alcune declinazioni prendono il nome di parallax scrolling website o infinite scroll (per la particolare tecnica di scorrimento utilizzata).

Fare SEO per questo genere di siti presenta diverse criticità, anche se il solito Matt Cutts si è mostrato – questa volta – piuttosto possibilista. Negli ultimi secondi del video qui sotto,



dice infatti che “dipende dall’area, dall’argomento, dal layout con cui ti vuoi presentare. Ma se va bene per te e per i tuoi utenti avere un sito monopagina, nella maggior parte dei casi, allora va bene anche per Google.”

In realtà, molti SEO tendono a consigliare l’aggiunta di pagine secondarie o di un blog a tali siti. In altre parole, il suggerimento è quello di trasformare questi siti da monopagina a multipagina. Nel dubbio, cosa conviene fare? Proviamo a fare un’analisi per punti.

Autorevolezza

A prima vista, si potrebbe pensare che un sito monopagina presenti dei vantaggi: per esempio, tutti i backlink acquisiti punteranno allo stesso identico URL. Per contro, bisogna considerare che è più difficile ottenere tanti link diversi che puntano tutti allo stesso identico contenuto, soprattutto se questo non viene aggiornato spesso.

Chi si occupa di SEO, tende infatti a ritenere che molte pagine di uno stesso dominio, che ricevono diversi link, possano migliorare la credibilità complessiva del sito web che le contiene. Riassumendo, questi i pro e i contro dei siti monopagina:

• Page Authority/PageRank: si può beneficiare del fatto che tutti i link puntano allo stesso URL
• Domain Authority: discutibile. Avendo una sola pagina su tutto il dominio, quella è l’unico collettore di backlink, nel bene e nel male
• Link Building: può essere difficile ottenere un flusso continuo di link nel corso del tempo, soprattutto se il contenuto non subisce aggiornamenti costanti

Contenuto

Gli algoritmi dei motori di ricerca cercano la rilevanza, la pertinenza: mettono in corrispondenza query con contenuti. Se una singola pagina risponde bene ad una chiave primaria, l’avere più pagine permette di distribuire la rilevanza in sotto-argomenti e termini che possono posizionarsi bene per altre query più specifiche.

Se hai una sola pagina che descrive il tuo prodotto/servizio, le sue caratteristiche e benefici, i case study e le testimonianze dei clienti, il mercato a cui si rivolge e tutte le altre cose tipiche di un sito web aziendale, pensi che tale pagina possa essere più rilevante, per un motore, rispetto a tante singole pagine ognuna dedicata ad uno specifico sotto-tema?

Scansionabilità

Come si comporta un motore di ricerca quando deve scansionare un sito di una sola pagina? Se, per esempio, vengono caricati nuovi contenuti man mano che l’utente scorre verso il basso, è bene verificare che il motore riesca ad inserire nella cache la pagina completa: alcuni spider hanno difficoltà ad eseguire correttamente i JavaScript.

Prova Seozoom

Se hai dei dubbi, prendi un pezzo del contenuto che si trova in fondo alla pagina, mettilo fra virgolette e cercalo su Google, per vedere se compare fra i risultati. Un altro test è quello di togliere CSS e JavaScript prima di caricare la pagina: puoi farlo utilizzando la Web Developer Toolbar.

Alcuni designer consigliano di servire ai motori una versione statica della pagina, e ai visitatori una versione dinamica: meglio stare cauti su questo punto, in quanto Google rileva – e punisce – il cloaking, ovvero il mostrare un contenuto diverso a persone e motori.

La SEO per siti monopagina

Alla luce di quanto detto fino ad ora, come si può dunque fare SEO per un sito di una sola pagina?

1. Definisci le sezioni dei contenuti

Progetta ogni sezione della pagina come se fosse una pagina separata. Pensa alle parole chiave per cui dovrebbe posizionarsi quella sezione, mettici un buon titolo, un buon contenuto, una immagine con l’alt tag, e usa tutti gli altri tipici fattori SEO on-page utili per il posizionamento.

2. Separa le sezioni dei contenuti in DIV

Inserisci ogni sezione all’interno di un DIV, come fa – ad esempio – thegifys.com. Le sezioni di quel sito sono del tipo:

<div id="animals">...content...</div>
<div id="art-design">...content...</div>
<div id="cats">...content...</div>
<div id="film">...content...</div>

Gli “id” del CSS non vengono considerati come fattore a livello SEO, ma sono un buon sistema per organizzare il contenuto. Puoi però utilizzare le keyword presenti negli “id” all’interno degli anchor link (vedi il punto 3.).

3. Usa gli anchor link

A differenza degli “id”, gli anchor link – link che permettono di puntare ad un punto specifico all’interno della pagina – vengono considerati da Google: per esempio, in alcuni casi può succedere che gli anchor link vengano inseriti nell’elenco dei sitelink.

Se prendiamo thegifys.com, possiamo notare che tutti i link presenti sulla spalla di sinistra sono anchor link: per esempio, thegifys.com/#art-design porta alla sezione “Art + Design” presente all’interno della pagina.

Ogni DIV dovrebbe quindi essere ottimizzato sia per l’usabilità, che per la SEO. Riassumendo:

Dai un nome al DIV.

<div id="art-design">

Collegalo ad un link.

<a href="#art-design">Art + Design</a>

Se devi linkarlo da una pagina esterna, utilizza l’URL completo.

<a href="http://thegifys.com/#art-design">Art + Design</a>

4. Usa un tag H1 per ogni sezione dei contenuti

Questo è probabilmente l’unico caso in cui viene consigliato l’utilizzo di più H1 all’interno di una sola pagina. Anche lo stesso Matt Cutts suggerisce la possibilità di usare un H1 per ogni sezione,



ovviamente senza abusarne.

I consigli di Google sull’infinite scroll

Qualche giorno fa, sono arrivate anche alcune raccomandazioni ufficiali da parte di Google su questo tema, pubblicate all’interno del Webmaster Central Blog.

La prima indicazione di Big G per rendere search-friendly una pagina creata con la tecnica dell’infinite scroll, è quella di utilizzare correttamente la paginazione con attributi HTML rel=next e rel=prev, assicurandosi che il motore di ricerca possa scansionare i singoli elementi linkati dalla pagina.

Paginazione con Infinite Scroll

John Mueller ha creato una pagina demo che mostra come implementare correttamente il tutto, ponendo attenzione all’accessibilità e alla non duplicazione del singolo item. Qui sotto i 5 punti in dettaglio.

1. Prima di iniziare:

• dividi la infinite scroll page in parti che possano essere raggiunte anche con JavaScript disabilitato
• determina quanto contenuto includere su ogni singola pagina
• assicurati che quando l’utente arriva sulla pagina da un motore di ricerca, possa trovare esattamente l’item che desidera, senza scrollare
• cerca di mantenere basso il tempo di caricamento della pagina
• dividi il contenuto in modo da non creare sovrapposizioni/duplicazioni:

Duplicazione Item con Infinite Scroll

2. La struttura degli URL:

Ogni componente della pagina deve rispondere ad un full URL.

• Buono: example.com/category?name=fun-items&page=1
• Buono: example.com/fun-items?lastid=567
• Un po’ meno buono: example.com/fun-items#1

Evita URL con parametri temporali, come ad esempio:

example.com/category/page.php?name=fun-items&days-ago=3

Usa parametri che siano di valore per chi effettua la ricerca, ed evita invece parametri che non abbiano senso per accedere ai contenuti, come ad esempio:

example.com/fun-places?radius=5&lat=40.71&long=-73.40

3. Configura la paginazione di ogni singolo componente della pagina utilizzando rel=next e rel=prev all’interno dell’< head >. I valori di paginazione inclusi nel < body > verranno ignorati da Google ai fini dell’indicizzazione.

4. Implementa il replaceState/pushState sulla pagina (puoi utilizzare una o entrambe le soluzioni, a tua discrezione).

5. Test!

• verifica la variazione dei valori sulla pagina in base allo scrolling dell’utente
• verifica il corretto funzionamento dei 404 (ad esempio, l’URL example.com/category?name=fun-items&page=999 deve restituire un 404 se sono presenti solo 998 pagine di contenuto)
• verifica eventuali problemi di usabilità che l’implementazione dell’infinite scroll potrebbe causare

Conclusione

I siti monopagina possono essere una buona soluzione quando si parte da zero e i contenuti da pubblicare non sono moltissimi, o per mostrare un flusso di contenuti correlati fra loro (in stile storytelling), ma sono sconsigliabili se si ha già da tempo un sito formato da molte pagine e si pensa di trasformarlo in un sito costituito da una sola pagina.

Se hai esperienze – positive o negative – con i siti monopagina, parallax scrolling website o infinite scroll, condividile pure nei commenti 🙂

Liberamente tratto da Single Page Websites & SEO, di Tom Schmitz e da Infinite scroll search-friendly recommendations, di John Mueller, Maile Ohye e Joachim Kupke.

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

9 Comments

  • Ciao Lucapost, sicuramente Davide saprà dirti meglio.
    Io normalmente uso H1 per il titolo dell’argomento interno alla pagina ed H2 per un sottotitolo
    per il logo e lo “slogan” utilizzo H3 ed H4

    Reply
  • Premetto che sono un neofita, ma spesso mi diletto in qualche sito statico di b&b e/o ristoranti. Ho un dubbio sui tag h1, h2, ecc. Normalmente utilizzo l’h1 (es. Ristorante Pinco Pallino) solo per il titolo del sito, h2 per una piccola introduzione e/o descrizione (es. Cucina tipica e tradizionale del …) ed con gli h3 le sezioni (home, piatti, info, contatti, ecc). è sbagliato procedere in questo modo? qualche consiglio sui siti monopagina in questo verso? saluti e grazie, LP

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  • Ciao Tagliaerbe, anche io mi occupo di SEO e, pur non essendo un web master (creo contenuti) mi sono sempre chiesto quali arcani tecnici ci fossero dietro a questo problema. Prima di tutto mi associo alla domanda di Enrico su quale sia, alla fine, il tipo di sito più competitivo fra monopagina o multipagina. Da questo articolo infatti non è ben chiaro (forse perché non sono web master) se questi accorgimenti possano al massimo ridurre le criticità dei monopagina che rimangono in svantaggio o se invece con questi accorgimenti vanno alla pari. Ma la mia seconda domanda è questa (mi è venuta in mente leggendo la sezione degli anchor link): nei siti monopagina gli anchor link diventano essenziali. Ma svolgono anche nei siti multipagina la stessa funzione? Ovvero, in un sito multipagina è importante avere gli anchor link per aiutare i motori a capire meglio gli argomenti? Ciao e grazie.

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  • Ciao, anche io inizialmente volevo fare un sito monopagina perché ne avevo visti di belli e mi attirava. Il mio webmaster mi ha consigliato di non farlo proprio per il motivo che sul piano SEO diventava molto più difficile, se ho capito bene il discorso fatto. Però a questo punto la domanda, dopo aver letto, è questa: in definitiva, se un web master studia queste informazioni date da voi, il sito monopagina sarà comunque competitivo oppure è sempre meglio un buon vecchio sito multipagina?

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  • Ciao taglia, credo che abbia senso fare un sito web cosi’ solo usando tecnologia html5 specificando h1 h2 ecc ecc per ogni singola section, altrimenti credo sia meglio la vecchia landing, non credi?

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  • Ciao, sarebbe interessante recuperare una sorta di case history sui siti monopagina. Io fin’ora la trovo una sfida molto difficile a livello di posizionamento.

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  • Ciao,

    Riguardo all’argomento monopagina, nello specifico ce n’è un tipo, usata da alcuni esperti per vendere i propri prodotti, che sta avendo molto successo:

    La Sales Page(o pagina di vendita)

    Molti riescono a posizionare questo tipo di pagina semplicemente utilizzando alcune strategie semplici ma allo stesso tempo molto efficaci. Una di queste è inserire contenuti che piacciono molto a Big G, come ad esempio i video di youtube.

    Infatti oltre a descrivere il prodotto che stanno vendendo, inseriscono anche dei video(appunto usando il codice embed di Youtube) con le testimonianze di chi lo ha già acquistato. Il punto è che i video di YT gli ha dato un forte aiuto a posizionarsi bene su Google.

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  • Ciao Davide, cosa ne pensi di richiamare il contenuto via Ajax attraverso un classico link e un PreventDefault ?
    Mi spiego la navigazione sarà del tipo Mio link e condurrà ad una pagina con il contenuto, ma l’azione fatta dal client non farà cambiare pagina ma semplicemente caricherà il contenuto nuovo in un link (stessa cosa allo scroll)… è un opzione a rischio cloaking?

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  • Ho scelto anch’io la struttura monopagina per il nostro sito aziendale; comodissima sia per mostrare ai clienti in successione tutti i nostri prodotti senza tanti “click” e soprattutto adatta anche ai clienti poco avvezzi con la navigazione per indirizzarli a qualche immagine mentre si è al telefono. Troppo comoda sebbene ovviamente il dato della frequenza di rimbalzo su google analytics sia costantemente sballato.

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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