(Finti) SEO e scambi link

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Da sempre ricevo proposte di scambio link, ma mai insistenti come in quest’ultimo periodo.

La cosa curiosa è che le richieste arrivate negli ultimi giorni alla mia mailbox sono tutte diverse fra loro: diverso il mittente, diversa l’email, diverso l’oggetto, diverso il contenuto.

Le accomuna solo un particolare: l’assoluta ignoranza, soprattutto lato SEO.

Ecco quindi i miei 5 consigli rivolti a chi manda questo genere di missive:

scrivi un oggetto che non sembra tradotto con Babel Fish: l’oggetto della email è la cosa che mi fa decidere se aprirla o meno. Se c’è scritto dentro “Proposta di scambio links cooperativi” finisce direttamente nello spam.

nella email, scrivi un contenuto che sia comprensibile: se leggo “scambiare links può essere vantaggioso sia per voi che per noi, promuovendo i nostri siti nei motori di ricerca, ciò che porterà loro traffico supplementare”, francamente, non capisco se ad avere vantaggi sarai tu, io o il motore di ricerca.

seleziona il target: se proponi uno scambio link per “poter aiutare il tuo sito ad essere indicizzato in maniera migliore dai motori di ricerca”, dovresti prima guardare se il mio sito ha o meno problemi di indicizzazione. O magari posso pensare che lo scambio è per risolvere i TUOI problemi.

presentati con un sito guardabile: se ti presenti come una “SEO Agency”, e poi sul tuo sito hai degli annunci AdSense che promuovono agenzie concorrenti, non ci fai una bella figura. La figura è ancora peggiore se in firma hai un sito che parla di sport acquatici, e vuoi scambiare link con un blog che parla di web marketing.

non firmarti “SEO”: la SEO è tutt’altra cosa. Se ti firmi “SEO Manager” e mi proponi uno scambio link, mi sa che sei rimasto al millennio scorso.

Quasi 2 anni fa ho scritto un articolo su quanto possano servire (o non servire) gli scambi link: rileggilo, e riflettici su un po’.

Wordlift
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

21 Comments

  • A parte la filosofia di prima…
    I Motori non vedono di buon occhio le pagine con alto PageRank e bassissimo Trustrank, i link a siti penalizzati o che fanno spamming (ed altre situazioni di linkaggio strane)… quindi alla fine tutta questa convenienza dello scambio dei link, se mai c’è stata una reale convenienda duratura nel tempo, non esiste nemmeno più!

    Reply
  • Quello che mi scoccia è che paghiamo tutti la pigrizia o la brama senza competenza di altri.
    Pigrizia quando ‘martellano’ un’indicazione SEO valida portando la stessa a perdere di valore agli occhi dei motori di ricerca (così fu per i metatag, così sta avvenendo con il PageRank) che devono trovare nuovi modi per rendere un servizio veramente valido ed onesto.
    Brama competenza quando arriva il genio di turno che ha deciso di fare i soldi con internet…come se internet fosse l’albero delle monete d’oro…

    …poi si ritrovano a non saper fare le cose e allora usano trucchi, forzature, spam e sprecano un sacco di energia così, come se giocassero d’azzardo.

    Sicuramente si guadagna… ma quest’atteggiamento di dover sfruttare ogni risorsa possibile (internet) sempre con gli imbrogli e solo per profitto senza pensare a fornire un miglior servizio mi da ai nervi.

    Se sei bravo guadagni comunque,,,il web ci mostra davvero come siamo, ci mette allo scoperto…ti arrivano tante e-mail amico? Quanti sono così fuori dal web allora…

    E’ una questione di valori. Io sul mio sito (no-profit e no-adsense) metto diversi link che puntano a pagine di approfondimento reale per gli argomenti del sito, non chiedo nulla in cambio mai. Certo questo è per passione, mi potreste dire che quando c’è da guadagnare è diverso.

    Come esperta SEO ci lavoro pure e cerco di fare sempre del mio meglio, mi aggiorno e mi dedico, non applico le regolette e cerco di tenere presente sempre 3 cose: la mia soddisfazione personale nel fare un buon lavoro, ‘convincere’ il motore di ricerca della validità del mio prodotto, interessare e soddisfare i bisogni degli utenti.

    Alla fine ci si è detto tutto sugli scambi di link, siamo arrivano al nocciolo: ci sono i buoni e ci sono i cattivi… 😛

    Voi di che SEO siete?

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  • Ciao Giorgio! mi chiamo Matteo Hsia e seguiro il tuo webinar di lunedi! 🙂

    Reply
  • L’ultimo punto, se messo insieme agli altri mi trova in “armonia” 😀

    Da solo, modificherei la firma, ma può andare bene comunque 🙂

    Reply
  • Albert, ma è una richiesta di scambio link reale questa? ahahhaha! :p

    Reply
  • Ciao ho una pagina dedicata allo scambio link, ho inserito “solo” 98 link esterni con altri siti che non c’entrano una mazza col mio, se sei interessato puoi essere il 99esimo, ovviamente non ho ancora pagerank ma la stima per il pagerank futuro mi da PR6 ovviamente trarremo vantaggio entrambi da questo scambio link (si come no…)
    Se sei interessato questo è il mio codice, inseriscilo nelle pagine del tuo sito poi mandami il tuo codice che dopo due giorni lo tolgo oppure gli metto un bel nofollow così mantengo il pagerank….
    LOOOL

    Ammetto di aver chiesto anche io scambi link in passato ma erano veramente altri periodi ed era una pratica piuttosto diffusa allora 😀

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  • Esatto, oltretutto ho visto che dedicare tempo ai contenuti porta molti link spontanei che sono molto meglio di quelli degli “scambi”, stesso lavoro maggiore guadagno

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  • Davvero bel post, dove ci sarebbe da dire tanto su questo argomento, dove ognuno penso viva la sua realtà…

    Anche io ho lasciato perdere lo scambio link, faticoso da curare, oltre alle problematiche che ne potrebbero derivare poi…

    Concordo che quando si ha un buon sito e in continua evoluzione, gli interventi da fare sono altri che faranno la differenza nel medio-lungo periodo…

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  • Io cestino quasi sempre le email che propongono scambi di link a meno che non arrivino da webmaster che già conosco.
    Questo perchè penso che se si ha un sito di qualità non è necessario elemosinare link.
    Per me se si chiede un link vuol dire che il sito non riesce a decollare e quindi che cosa ne ricaverei io?

    Reply
  • “Se ti firmi “SEO Manager” e mi proponi uno scambio link, mi sa che sei rimasto al millennio scorso.”

    Taglia, sei un grande 🙂

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  • Mi ero ripromessa di pubblicare tutte le mail di questo tenore che ricevo. Alla fine ho deciso di cestinarle anche perchè istintivamente le elimino. Mentre sto scrivendo questo commento me ne è arrivata un’altra. Il bello è che alcune mail contengono “informazioni miracolose per i siti” e chi le scrive (sono d’accordo in toto con Tagliaerbe) non si rende conto che la scrittura non puo’ prescindere dal “destinatario” dei quali si deve conoscere tassattivamente il target e le funzioni.

    Reply
  • Gli scambi link possono essere utili ma non indispensabili, a mio avviso dopo quasi 10 anni di posizionamento vi assicuro che le cose importanti al momento sono fare contenuti di ottima qualità e soprattutto AGGIORNATI FREQUENTEMENTE (Ultimamente BigG sta premiando notevolmente chi aggiorna quotidianamente), fate girare i vostri articoli su social bookmarks, comunicati stampa e aggregatori, con o senza no-follow (BigG state tranquilli che li vede comunque).
    Non perderei troppo tempo e soldi dietro gli scambi link, non vi dimenticate di linkare risorse utili e state tranquilli che se fate le cosine a modino il vostro TrustRank salirà da solo producendo un risultato più duraturo ed efficace delle campagne di scambio link.

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  • ehheee parole sante! 😀

    Io aborro lo scambio di link: i link sono gratis, per me non sono una merce di scambio. Mi piace regalarli, e ne regalo tanti! Siamo su internet: se non linkiamo generosamente, tanto vale scrivere un diario segreto e chiudere tutto col lucchetto.

    Reply
  • @igor quello che sto cercando di dire e’ che lo scambio link serve, ma al tempo stesso non e’ una strategia sulla quale puoi fare affidamento nel lungo termine.
    Su 100 email, se ricevi risposta per una o due, e’ grasso che cola.

    Reply
  • Quoto quanto dice Matteo, anch’io ricevo un disastro di queste mail e concludo sempre 2 cose:
    1) La mail è scritta solo per i “creduloni” che non hanno competenze techniche nel campo, altrimenti non potrebbe mai funzionare

    2)Chi la scrive, come dici tu, è rimasto al millennio scorso.
    @Andrea: ho sempre avuto il tuo stesso problema (nicchia) ma con scambi link di questo tipo non ho mai combinato nulla… fidati che esistono metodi meno costosi e più efficaci (e anche più “sani”)

    Reply
  • Porto la mia testimonianza. In questo periodo mi sono arrivate diverse mails più o meno sulla stessa falsariga: “sono un SEO … lo scambio links ti aiuterà a posizionarti meglio .. ecc..” però non si sa con quale sito dovrei fare lo scambio link! Infatti il sedicente SEO afferma di avere un network di siti e, se sono interessato allo scambio link, troverà il “sito giusto” per me … mha! Risultato finale? Cestinate.

    Reply
  • Il problema è che la gente ci casca “schiaffando” un link nel proprio sito aspettando che ne riceva. Mha…

    Colgo l’occasione per farti i complimenti.

    Reply
  • @tagliaerbe Non sono d’accordo sulla questione della firma. La link building è una parte della SEO, quindi non vedo cosa ci sia di strano.

    Sperare di ottenere link “naturali” solo perchè hai scritto uno o due (o magari tutti) i tuoi articoli decentemente non è ancora una cosa che sembra succedere al di fuori delle schiere di persone che con il web ci lavorano tutti i giorni.
    Se lavori in un mercato di nicchia poi, peggio ancora; potrai ricevere interesse dopo qualche giorno. Se hai un feed RSS, e qualche centinaio follower (che ti sarai costruito dopo diverso tempo) forse – e dico forse – potrai evitare di fare della link building, diversamente è una cosa che volente o nolente devi fare.

    Quindi premessa una mail “sana” e tutto quello che hai detto, dire che sei un SEO manager è assolutamente rilevante, come lo è dire che sei un SEM, anche se in quest’ultimo aspetto ti stai occupando anche di Social Media, PPC e display advertising.

    Reply

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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