SEO: cosa fare e cosa non fare

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Visto che amo gli elenchi puntati o, meglio, numerati (stile 10 Comandamenti), per questo lungo ponte ti lascio alla lettura (e alla “meditazione”) delle 21 cose da fare e delle 20 da non fare nel momento in cui decidi di posizionare il tuo sito sui motori di ricerca.

Cosa fare

  1. La SEO richiede un impegno costante
  2. Sii paziente: il posizionamento non è qualcosa di istantaneo
  3. Se devi assumere un SEO, fagli prima un sacco di domande
  4. Se preferisci il “fai da te”, preparati a studiare parecchio
  5. Installa sin da subito un software di web analytics
  6. Poniti l’obiettivo di creare un sito web davvero importante
  7. Crea una mappa del sito
  8. Rendi le URL del tuo sito SEO-friendly
  9. Fai uno studio sulle parole chiave
  10. Apri un account PPC (per esempio, con Google AdWords o Yahoo! Search Marketing)
  11. Utilizza titoli e descrizioni unici e pertinenti per ogni singola pagina del tuo sito
  12. Scrivi per gli utenti (e non per i motori di ricerca)
  13. Crea contenuti unici
  14. Inserisci nell’anchor text le parole chiave di tuo interesse, soprattutto nei link interni
  15. Fai link building in modo intelligente
  16. Usa i comunicati stampa
  17. Apri un blog, e relaziona con altri blog simili al tuo
  18. Fai del social media marketing
  19. Utilizza la “ricerca locale” a tuo vantaggio
  20. Utilizza i tool che i motori di ricerca ti offrono (come Google Webmaster Central o Yahoo! Site Explorer)
  21. Diversifica le tue fonti di traffico

Cosa non fare

  1. Non rispondere alle offerte di posizionamento spammose che ricevi via email
  2. Non aspettare troppo a lungo ad implementare una strategia SEO
  3. Non prendere la decisione di assumere un SEO troppo alla leggera
  4. Non assumere un SEO solo per sgravarti completamente del problema
  5. Non diffondere contenuti identici su più domini
  6. Non perdere il tuo tempo inviando l’URL del tuo sito ai motori di ricerca
  7. Non rendere il tuo sito irraggiungibile dai crawler
  8. Non puntare su parole chiave generaliste
  9. Non mettere troppe parole chiave nei tuoi meta tag, alt tag, etc.
  10. Non inserire testo nascosto o parole chiave nel footer con colori molto simili a quelli dello sfondo
  11. Non mettere lo stesso titolo su tutte le pagine del tuo sito
  12. Non fare in modo che 2 URL (come www.yourdomain.com e domain.com) vengano visti dai motori come indirizzi separati ma con lo stesso contenuto
  13. Non ignorare l’usabilità
  14. Non rinunciare alla creazione di contenuti rilevanti, solo perchè pensi che i tuoi clienti non ne hanno bisogno o perchè il tuo prodotto/servizio non si presta
  15. Non effettuare scambi link con tutti i siti che ti capitano
  16. Non farti linkare sempre con lo stesso anchor text
  17. Non spammare il tuo link nei commenti dei blog, nei guestbook, etc.
  18. Non stare a calcolare la keyword density
  19. Non vivere ossessionato dal Google PageRank
  20. Non stare a verificare la posizione del tuo sito tutti i giorni

Qualcuno ha qualche altro punto da aggiungere? 🙂

Fonte: Essential SEO Tips & Techniques, Best Practises

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

9 Comments

  • @Anel: farsi linkare sempre con la stessa ancora equivale a fare una sorta di Googlebombing, cosa che Google non gradisce 🙂
    @Albert: Se posti commenti pertinenti e interessanti non è assolutamente spam, stai tranquillo 😉

    Reply
  • Ciao Davide,
    ho letto con molto interessa il “decalogo” di questo tuo post che trovo molto interessante e pratico, mi sorge però un dubbio relativamente al punto “Non spammare il tuo link nei commenti dei blog, nei guestbook, etc.”.

    Quotidianamente leggo molti blog e se ho qualcosa da dire relativamente ad un post non esito a lasciare un mio commento compilando i campi “nome”, “e-mail” e anche “URL” o “tuo sito”: è questo che intendi per spammare? Oppure intendi linkare proprio all’interno del commento?

    Spero di avere una tua risposta, grazie e a presto,

    Albert.

    Reply
  • D’accordissimo in particolare sul punto 12: Scrivi per gli utenti (e non per i motori di ricerca), anche se (purtroppo) sento spesso parlare giornalisti ed altri blogger di quanto sia importante “imparare a scrivere da zero, pensando ai motori di ricerca e fregandosene di scrivere bene, tanto il lettore che conta di più è lo spider”.

    No comment…

    Io penso che i numeri si fanno e si mantengono nel tempo con la qualità…

    Reply
  • Secondo me la cosa più importante è crederci e non arrendersi i primi tempi (quando non ti visita nessuno), se le cose si fanno con impegno e con il cuore prima o poi i risultati arrivano..

    Reply
  • Forse ridurre le attività SEO da fare ad un elenco puntato è un po’ pericoloso…potrebbe farle arrivare a quota un milione 🙂

    Reply
  • io la estenderei così

    [b]Cosa fare[/b]

    21 – oltre alle parole chiave usa nel testo anche i relativi sinonimi e declinazioni

    22 – scrivi delle URL comprensibili (http://www.sito.com/categoria/prodotto invece di http://www.sito.com/product.php?ID=73) magari usando tecniche di URL rewriting

    23 – se acquisti links assicurati che contengano l’attributo rel=nofollow, oppure acquistali di nascosto a tuo rischio e pericolo

    24 – se devi cambiare la URL delle tue pagine, fai in modo che richiedendo le vecchie URL sia restituito il codice HTTP status 301 “Moved Permanently” impostato verso le corrispondenti nuove URL

    25 – usa, senza eccedere, i tag clouds

    26 – proteggi il tuo sito dalla copia non autorizzata degli spam engine, per esempio controllando numero pagine viste, IP e user agent

    27 – se nel tuo sito hai una shopping directory nella quale usi solo i contenuti standard forniti dal venditore escludine la indicizzazione tramite robots.txt oppure fornisci valore aggiunto, per esempio comparazione prezzi, recensioni, ecc.

    Cosa non fare

    21 – non riservare la lettura dei contenuti ai soli utenti registrati, se proprio devi, crea un account per lo spider di Google e comunicaglielo tramite il suo “Strumenti per i Webmaster”

    22 – non usare variabili di sessioni nelle URL

    23 – don’t be evil

    Reply
  • non farti linkare sempre con la stessa anchor….questa non la sapevo…come mai?

    Reply

Rispondi

Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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