Caro SEO, come trovi i clienti?

SEO e Clienti
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram

Lo ammetto: da un bel po’ di tempo ho lasciato la mia pagina “consulente SEO” al suo destino, utilizzandola solo per un particolare genere di esperimenti on-page/on-site (di cui magari ti parlerò in futuro, se riuscirò a raccogliere dati sufficienti).

Era una pagina che, quando si trovava in passato nella parte alta di certe SERP di Google, mi ha portato più rogne che opportunità. E infatti il motivo principale per cui ho smesso di lavorare attivamente al posizionamento di tale risorsa è principalmente uno: chi cerca “consulente seo” su Google e arriva sulla tua pagina per chiedere un preventivo, è il peggior cliente possibile.

È quello che, dopo aver fatto la query, manda la stessa identica richiesta a tutti i siti posizionati nei primi 10 risultati mettendoli in competizione fra loro, ti fa perdere tempo nella stesura del preventivo e poi tira il prezzo all’inverosimile. Per questo genere di “clienti” – molto fra virgolette – un consulente vale l’altro: è gente che punta solo a spendere il meno possibile (ovviamente pretendendo cose impossibili). È in cerca di un professionista indifferenziato.

Nei giorni scorsi mi sono messo a guardare le richieste di contatto/consulenza che ho ricevuto negli ultimi mesi, periodo in cui mi sono pian piano ritirato dalla “scena pubblica” evitando di partecipare a corsi, eventi, fiere e persino gruppi o forum. Scrivo giusto un post alla settimana su questo blog (e uno su Facebook), per mantenere un minimo di visibilità.

Ebbene, sono praticamente tutti contatti di alta qualità. Clienti disposti a spendere, o che comunque sanno il fatto loro.

Sai quali sono le frasi più ricorrenti utilizzate da queste persone? “Ti seguo da anni“. Oppure “mi hanno parlato bene di te“. Questi sono solo alcuni piccoli esempi di cose successe nelle ultime settimane:

Richieste di preventivo

Qual è la morale? Semplice: il cliente che decide di avvalersi dei tuoi servizi e ti conosce – o, meglio, ti stima – da tempo, è molto diverso da quello che capita sulla tua pagina di vendita per la prima volta, partendo da un motore di ricerca.

Quindi, se il tuo obiettivo è quello di vendere consulenza ai “clienti finali”, è bene che prima tu investa un bel po’ di tempo/risorse sul tuo personal brand, sul farti percepire come il professionista in grado di risolvere i loro problemi, cercando un posizionamento sul mercato di profilo medio-alto.

Solo in un secondo tempo, se avrai tempo/voglia, potrai abbellire il tuo sito/landing page per piacere il più possibile a Google e ai prospect che cercheranno di contattarti per acquistare i tuoi servizi. E solo allora potrai eventualmente defilarti un po’ dalla scena, come ho fatto io.

Prova Seozoom

Purtroppo, invece, molti “aspiranti SEO” fanno l’esatto contrario: impiegano tutte le loro energie per posizionare su Google il loro sito personale per le solite parole chiave (seo specialist, esperto seo, consulente seo, etc.), mentre NON curano in alcun modo la loro immagine e il loro brand positioning.

(Per inciso: conosco diversi ottimi SEO che non hanno un sito web e sono sempre oberati di lavoro, solo grazie al passa-parola).

Riassumendo: lavora per fare in modo che i clienti arrivino a te NON per il tuo posizionamento su Google, ma per il tuo posizionamento nella loro testa. 🙂

2dc13395536c431966c0b7bc5282437b
Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
×
2dc13395536c431966c0b7bc5282437b
Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

15 Comments

  • Le aziende hanno bisogno di consulenti di web marketing per trovare contatti, clienti, diffondere il nome, trovare partnership, cercare persone da sponsorizzare, provare nuovi social, nuove soluzioni, ecc.
    Penso che la SEO sia importante ma non è certo l’unica cosa che serva alle varie attività economiche nel mondo digital.

    E mi pare ovvio che la maggioranza delle persone che cercano “consulente seo”, adoperando una chiave di ricerca alquanto generica, chiederà soltanto preventivi a quelli ben posizionati e stop. Lo stesso accade in altri settori professionali: “Mi manda un preventivo?”, “Mi fa sapere quanto costa?”. Le persone inesperte cercano un esperto e per loro sono tutti uguali, suppergiù.

    Come dice il come sempre ottimo Luca Orlandini, bisogna mettere in chiaro le cose fin dalla 1^ riga della propria home-page. Ad es: “Posiziono solo aziende locali ma non prometto la 1^ posizione”, oppure: “Da 15 anni lavoro solo con aziende top di livello nazionale”. A queste frasi possono seguire dei link di recenti post in cui chiarisci maggiormente la tua esperienza e posizionamento di mercato.

    Sono altresì convinto che ci siano anche persone (imprenditori e pro) che, pur cercando una keyword generica, vadano oltre la posizione, il titolo, il prezzo, e leggano il sito/blog, inviando poi email approfondite.

    Di sicuro un lavoro così importante comporta un tariffario all’altezza della situazione e dei risultati conseguiti, perciò dopo un po’ di anni un SEO esperto come te, ha già il suo giro di clienti con tanto di passaparola tra pro e imprenditori importanti.

    Reply
  • Come sempre, ottimo articolo di Davide che seguo credo da oltre 10 anni con estremo piacere e curiosità.
    Riguardo invece il contenuto dell’articolo, a mio modo di vedere le cose, la verità sta esattamente nel mezzo.
    Paragoniamo per un attimo il nostro sito web ad un negozio di frutta e verdura e diamo per scontato di avere la migliore merce in circolazione: se vuoi vendere, non serve solo accatastare al suo interno cassette su cassette di mercanzia, ma serve anche presentarla ai clienti nel miglior modo possibile, esattamente come facciamo noi con la SEO nei confronti dei nostri siti e portali.
    Presentarsi bene, sapersi vendere, di sicuro oggi costituisce un valore aggiunto in un’epoca in cui le barriere tra l’utente comune ed il web sono prossime allo zero e tanti fuffaroli si sono improvvisati con alterne fortune.
    Non è detto che poi sul web ti cerchino sempre i clienti più “low cost”… il mondo è bello perché è vario, ed anche in questo personalmente mi sono capitati potenziali clienti con cui ho chiuso la conversazione telefonica dopo 45 secondi, e imprenditori seri, visionari ed arguti con i quali si collabora ancora oggi. Leggi assolute in questo campo non ce ne sono.
    Sono comunque d’accordo con la costruzione di un brand forte e lo sviluppo di vero valore intorno ad esso.
    Oggi più che mai, diffondere un valore reale e concreto sul proprio lavoro di SEO attraverso la vastità dei canali che il web ci offre, non solo fa conoscere meglio il tuo lavoro ma, consolida ulteriormente il tuo “posizionamento” professionale e sul web.

    Reply
  • Trovare clienti in questo dominio è una sfida. Penso che il modo migliore per trovare clienti sia ottimizzare il tuo sito dal punto di vista SEO; è come un biglietto da visita nei risultati di ricerca di Google. Se il tuo sito appare nei risultati per parole chiave come: consulente seo, esperto seo in localita x,y o z, hai un vantaggio.

    Un altro modo per avere clienti è collaborare con ottimi web designer. Ti consiglierà sicuramente alcuni clienti.

    Reply
  • Ciao Davide, la questione “Consulente Seo” in prima pagina, ha generato diverse discussioni (qui, ma anche in gruppi fb/forum). Mi pare di capire però che c’è un po’ di confusione e che questa si può risolvere con una frase del tuo post: “chi cerca “consulente seo” su Google e arriva sulla tua pagina per chiedere un preventivo, è il peggior cliente possibile.”
    Qui vorrei fare una distinzione e capire se anche tu sei d’accordo. Un conto è un cliente “cerca-clicca” che spesso è alla ricerca di un’offerta impossibile tipo “tre soldi e primo ovunque”.
    Diverso invece è il caso di un cliente che, cercando varie tematiche riguardanti la seo, trova spesso il tuo blog e si convince che tu sei uno che ne capisce qualcosa (ho notato infatti, anche nel tuo ultimo post, che tu metti il link alla tua pagina “consulente seo” alla fine degli articoli riguardanti la seo).
    Diciamo che quest’ultima modalità rientra tra quello che si definisce “inbound marketing”, ed ha più a che fare con il posizionarsi per questioni che risolvono problemi più che per chiavi secche come “consulente Seo”.
    Ci tengo a precisare la cosa perché, dopo diverse discussioni lette in rete e sui social sull’argomento, qualcuno mi ha chiesto se tutto il lavoro Seo/Inbound fosse allora inutile.
    …e vagli a spiegare che anche il Tagliaerbe lo abbiamo conosciuto grazie alla seo ed è anche grazie a quella che oggi è il punto di riferimento che tutti noi conosciamo…

    Reply
    • Come dicevo nel post, puoi anche lavorare sul posizionamento della tua pagina su Google, ma NON deve essere quella la prima e sola attività che fai, anzi: dovrebbe essere l’ultima, il “cappello”.

      Il punto è che il “posizionamento nudo e puro” può funzionare su attività non differenziate e/o locali e/o a carattere di urgenza (immagina un carro attrezzi se ti si ferma la macchina in un posto dove non sei mai stato), ma NON su attività complesse come la SEO: su quelle ci vuole lavoro di branding.

      Se attrai persone che NON ti conoscono e che arrivano SOLO dalle SERP di Google perché hanno sentito dire che il consulente SEO è quello che ha la bacchetta magica e che metti i siti al primo posto sui motori di ricerca… beh… auguri. 🙂

      Reply
  • Non sono d’accordo ma sono contenta che tu la pensi così. 😉

    Con la progressiva consapevolezza del digitale, una consulenza SEO o un consulente SEO è ricercato anche da imprenditori e marketing manager di PMI (e non solo!) che cercano qualcuno con competenze molto verticali.

    È molto complesso essere un SEO competente, un imprenditore/un’ imprenditrice con X dipendenti, gestire una (o più) azienda, aggiornarsi etc, lavorare sul campo e avere anche il tempo per partecipare ad eventi e/o lavorare sul proprio personal brand (perché quello è un altro lavoro).
    Diciamo che se si lavora bene, il passaparola è un ottimo veicolo del proprio brand di qualsiasi professionista.

    PS. Ti leggo sempre con interesse. Buon lavoro.

    Reply
  • Dipende molto da come progettate il sito internet secondo me. La maggior parte delle persone pensa che l’obiettivo di una landing page sia quello di avere un tasso di conversione alto ma non è quasi mai così, soprattutto se l’offerta non è scalabile.
    È una questione di Equilibri.

    La landing page (o la pagina servizi, o contatti, se vogliamo) deve convincere al contatto ma poi limitare l’ingresso e segmentare.
    Ad esempio puoi farlo pubblicando in pagina il prezzo dei tuoi servizi (ma prima ovviamente devi essere bravo a giustificarlo), o definendo con precisione il target a cui ti rivolgi.

    Più la pagina è brava a filtrare e maggiore è il tempo risparmiato dal consulente, con la possibilità che tra i assetti rimasti nel setaccio possa nascondersi qualche pepita d’oro.

    Io, per esempio, becco tutti i clienti online da più di 10 anni e lavoro principalmente sul nuovo, da traffico organico. Oggi molti hanno letto il libro ma anche prima del libro funzionava bene.

    Dipende tutto da come è progettato il contenuto, tutto qua 🙂

    Reply
  • Sono assolutamente d’accordo Davide.
    Sto per aprire una agenzia in questi giorni ed ho già acquisito alcuni clienti per lavori fatti precedentemente. Detto da te conferma ancor di più il mio pensiero e terrò il consiglio ben custodito.
    Il personal branding nei nostri giorni è davvero un aspetto da curare per fare in modo di essere riconosciuti e come hanno detto altri evita in parte la guerra a colpi di link building.

    Reply
  • Bravo Davide!
    Sono d’accordo. Curare la propria immagine pubblica per me è fondamentale, anche più di avere un sito posizionato per le keyword espressioni della propria professione.
    In effetti, ora che mi ci fai pensare, gran parte dei miei contatti mi arriva da “ho visto che in [gruppo/social/pagina* parli di…” anziché dalle ricerche a chiave esatta, quindi direi che hai proprio ragione.

    Reply
  • Questo è il vero posizionamento… ma serve saperlo fare… e fare bene. Serve tempo, pazienza e lungimiranza, cosa che il “Cliente” che descrivi non ha.
    Quindi abbandoniamo la SERP e ci diamo alle PR?

    Reply
    • Non esattamente Alberto: portiamo avanti le 2 cose in parallelo, puntando però a prendere clienti di alto profilo e NON quelli da “un SEO vale l’altro”.

      In altre parole: se ti arriva un prospect che non ti ha mai sentito nominare prima, molto probabilmente non fa per te!

      Reply
  • Concordo anche io al 100%. Anche la nostra agenzia lavora per l 80% sui “mi hanno parlato bene di te“, a prescindere da un buon posizionamento SEO.
    Ritengo che comunque siano due cose molto collegate.

    Reply
  • Quello che dici è molto giusto, il problema è che per farsi conoscere dal pubblico occorre posizionarsi e rendersi visibili il più possibile sui social come sul web in generale.
    Quindi diciamo che entrambe le cose sono molto importanti: se non sei visibile non sei ascoltato e se non sei ascoltato non posizioni il tuo personal branding.

    Reply
  • Sono completamente d’accordo sul discorso che essere un brand, cioé considerati un professionista di alto valore aggiunto, professionale e molto conoscitore della SEO, essere insomma rinomato, è un qualcosa che aiuta sia nella possibilità di essere contattato come SEO specialist, sia da la possibilità di fatturare mediamente di più nell’anno solare.
    Chi ti conosce per qualità e fama non ti cambierebbe mai con la prima ricerca google improvvisata.
    Essere un SEO apprezzato e universalmente stimato da la chiave per essere ricercati direttamente, senza essere costretti a fare personal SEO anche costoso in termini di scontro di profili backlinks, data la forte concorrenza per certe chiavi. Un SEO personale che non potrà mai sostituire la fiducia nel nome che ci siamo fatti.

    Reply
  • Anche nel mio caso forse forse il 10% dei miei clienti arrivano da un contatto sul sito internet.

    Molti si fanno belli di posizionamenti raggiunti con il loro sito… e lo usano per mostrare al cliente quanto “sono bravi”. Il fatto è che così facendo si condannano a lavorare con la fascia bassa del mercato, quella che paga poco, pretende molto e non capisce nulla.

    Per carità, ognuno è libero di scegliersi il modello di business che preferisce…

    Reply

Rispondi

Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

Iscriviti alla Newsletter
Main sponsor
logo kleecks

Sponsor

Caro SEO, come trovi i clienti?
Scroll to Top

Vuoi capire perchè il tuo sito non traffica?

REPORT SEO a soli 47€

anzichè 197€+iva
Giorni
Ore
Minuti
Secondi