Search Engine Ranking Factors 2009

Ogni due anni esce il Search Engine Ranking Factors di SEOmoz, imperdibile studio che fa il punto sui fattori più importanti che condizionano, positivamente e negativamente, il posizionamento nei motori di ricerca.

La versione 2009 del survey è stata rilasciata 2 giorni fa, ed eccone i 3 punti salienti:

I 5 fattori più importanti

I fattori di posizionamento nei motori di ricerca nel 2009

I 5 fattori più negativi

I fattori di posizionamento nei motori di ricerca nel 2009

Le componenti dell’algoritmo di ranking

I fattori di posizionamento nei motori di ricerca nel 2009

Cosa è cambiato nel posizionamento negli ultimi 4 anni?

Direi che è cambiato poco, molto poco.

Nel 2005 la Top 5 dei fattori più importanti era infatti la seguente:

  1. Title Tag
  2. Anchor Text of Links
  3. Keyword Use in Document Text
  4. Accessibility of Document
  5. Links to Document from Site-Internal Pages

Nel 2007 questa:

  1. Keyword Use in Title Tag
  2. Global Link Popularity of Site
  3. Anchor Text of Inbound Link
  4. Link Popularity within the Site’s Internal Link Structure
  5. Age of Site

E infine nel 2009:

  1. Anchor Text from External Links
  2. Keyword Use in Title Tag
  3. Raw Link Popularity
  4. Diversity of Linking Domains
  5. Keyword Use in Root Domain

Come puoi facilmente notare, gli illustri intervistati affermano che nel 2009 si va ancora avanti a suon di keyword (nei titoli e nel nome a dominio), ma soprattutto di link e ancore ottimizzate.

Arriverà prima o poi il giorno in cui i motori saranno in grado di capire, senza bisogno di link esterni, la qualità dei contenuti? O dobbiamo rassegnarci a cambiare il noto motto in Link is King? 🙂

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6 Comments

  • Ma hai cambiato il titolo in Web Marketing Blog e parli solo più di SEO? 😀

  • Ciao Taglia,
    per fare quello che dici tu, Google dovrebbe forse triplicare o quadruplicare il numero dei Quality Rater, ma si andrebbe verso una sorta di umanizzazione, facendo fare un passo indietro quindi alla monumentare opera che ha fin’ora realizzato grande G.
    Direi che gli algoritmi, secondo me, assomiglieranno ai comportanti degli utilizzatori, ovvero, il valore dei link sarà sempre maggiore – se ti linko è perchè trovo interessante quello che dici – e di pari crescita saranno i processi di individuazione di link fasulli (acquistati, o altro di non naturale).
    Come farà non lo so, ci sono diversi brevetti a tal proposito, ma credo che l’obiettivo sia quello.

  • Li ho visti, stavo ancora leggendo. Beh però diciamo pure che questi fattori del 2009 si riferiscono alle osservazioni almeno di questo ultimo anno.

    Rispetto al contenuto: io penso che Google non potrà mai tradire la valuta del link. Mai. Che la cambi da oro ad argento, che passi dai sesterzi agli assi, fino ad arrivare alla carta moneta, agli assegni e infine alla carta di credito, non potrà mai fare a meno dell’organizzazione basata sul link. Ciò rientra nella sua ragione sociale, ricordiamoci che Google è un’imitazione su larga scala delle citazioni accademiche, secondo l’intento dei fondatori (e secondo le varie edizioni degli algoritmi). Ciò significa che quel conta è ciò che conta tra le persone che contano 🙂

    Il vero lavoro pertanto consisterà nel raffinare ulteriormente il concetto di link, non so se attraverso quality raters o altro. Io penso che concettualmente l’unica strada percorribile sia quella della differenziazione delle fonti. Un po’ come avviene nel mondo reale.

    Ti cita Science e sei autorevole per la scienza, ti cita il NY Times e raggiungi un pubblico più vasto, ma se ti cita Novella2000 evidentemente devi aver combinato qualcosa alla Paris Hilton, pur indossando un camice da ricercatore.

    Il Search Wiki mi sembra che vada su questa strada: scremare le fonti e permettere più classificazioni parallele, orientate secondo le esigenze e i gusti personali e quindi secondo i contenuti.

  • Bhè a quanto pare per ora è vero: The Keyword is the King, ma sono convinto che più andremo avanti maggiore sarà il peso dei Contenuti

  • beh interessante, e anche pensare che c’è chi dice che i link non hanno più futuro!
    Grazie Taglia 🙂

  • a me sembra pochino quel 7% del “Traffic and click-thrpugh data”……

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Max Valle

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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