Scambio link: serve a qualcosa?

Nel weekend un lettore del TagliaBlog mi ha scritto:

“Ciao Tagliaerbe,
ho letto in giro che lo scambio link è molto utile per salire in Google, tu che ne pensi?”

La domanda è interessante (avevo iniziato ad accennare qualcosa più di un annetto fa, in 2 piccoli post) e la risposta non è affatto scontata; vediamo di sviscerare per bene l’argomento.

Tipologie

Innanzitutto, esistono varie tipologie di scambio link: il più diffuso è il link reciproco (ovvero A linka B e B linka A), con l’eventuale variante di A che linka una sottopagina di B e di B che linka una sottopagina di A.

Esistono poi scambi link “triangolari” (A linka B, B linka C e C linka A), o a 4, 5 e più livelli… ma in questo post mi soffermerò sul primo caso, ovvero quello più semplice, che coinvolge solo 2 siti.

Ebbene io ribadisco che, in linea generale, sia meglio evitarlo… per questi motivi:

1. Chi vince e chi perde

In uno scambio link, c’è sempre uno che guadagna e uno che perde… e solitamente chi guadagna non sei tu.
Intendo dire: molti scambi link si fanno per guadagnare PageRank e/o traffico.
Pertanto, quando effettui lo scambio devi essere in grado di valutare attentamente il sito/la pagina che ti sta offrendo il link.

  1. Ha un PageRank elevato? potrebbe perderlo in futuro, proprio per il fatto di essere una pagina dedicata esclusivamente allo scambio di link (e quindi poco gradita a Google).
  2. Quanti link in uscita contiene? potrebbe averne pochi all’inizio, ma in breve tempo crescere a dismisura: pertanto il PageRank che passa (sempre che lo passi…) al singolo link diminuirà costantemente con l’inserimento di nuovi URL.
  3. Che traffico può mandarmi? quasi sicuramente nullo: spesso le pagine di scambio link, specialmente se zeppe di collegamenti di ogni tipo, sono poco visitate dagli utenti.

2. Scambio link in home page = NO!

Una della cose più orribili da vedere è l’innumerevole lista di link scambiati, magari tramite “bannerini”, direttamente in home page.
Ci sono blog che sembrano veri e propri alberi di Natale, sidebar interminabili e lampeggianti, che rovinano in modo irreparabile l’impatto grafico del sito (oltre al rischio che venga applicata una penalizzazione proprio a causa del “megamenu“).
Se proprio proprio vuoi farlo, metti i link scambiati in una pagina interna…

3. Ricontrollare tutti i link scambiati…

Dovrai anche metterti dell’idea di verificare periodicamente che chi ti ha dato un link non lo tolga qualche giorno dopo.
Se son pochi siti puoi anche farlo “a mano”, ma se il numero cresce sarai costretto ad automatizzare la procedura.
Come fare?
Dovrai dotarti di un software (quelli buoni sono a pagamento…) per fare i controlli del caso: cerca su Google con “link exchange manager” o “backlink checker”, e ne troverai diversi…

4. Occhio alle fregature

A parte i furboni che ti toglieranno il link scambiato poche ore/giorni dopo, ci sono anche quelli che lo mantengono… rendendolo però “sterile” (=togliendo al link la possibilità di passare PageRank).
Uno dei sistemi più tipici, è utilizzando l’attributo rel=nofollow.
Ma troverai anche chi “neutralizza” i link tramite javascript, robots.txt o aggiungendo alla pagina che li contiene un bel meta tag noindex,nofollow

5. Google dice che…

“non (devi) partecipare a schemi di link progettati per migliorare la posizione del tuo sito o il punteggio PageRank.”
Per schemi di link si intendono:

  1. I link aventi lo scopo di manipolare PageRank
  2. I link a siti di spam o non conformi ai regolamenti del Web
  3. Numero eccessivo di link reciproci o scambio eccessivo di link (“Collegati a me e io mi collego a te”)
  4. Acquisto o vendita di link per aumentare la classificazione PageRank

Non credo ci sia da aggiungere altro.

Conclusione

Se nonostante tutto rimani comunque determinato a scambiare link, fallo solo ed esclusivamente con siti affini al tuo: dare/ricevere link da siti fuori tema non offre infatti alcun vantaggio (=pochissime visite con altissimo bounce rate)… e link dati/ricevuti da siti “borderline” (i cosiddetti PPC: pills, porn, casinò) possono essere addirittura dannosi (non solo per l'”immagine”, ma anche per il posizionamento).

Ma soprattutto, lavora per ricevere link spontanei.

Mi rendo conto che si tratta di uno sforzo enorme, in quanto richiede la produzione costante di contenuti di qualità… ma vuoi mettere la soddisfazione quando noti che il sito/blog/forum ultrafamoso, senza avergli chiesto nulla, ti cita come fonte autorevole? 🙂

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Max Valle
Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.