Salvatore Aranzulla Svela il Segreto del suo Successo

Salvatore Aranzulla
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Se apri Google e cerchi “come fare” qualcosa legato ad un tema tecnologico, troverai sempre ai primi posti il sito di Salvatore Aranzulla.

Questa cosa ha generato da un lato una mole infinita di interrogativi sulle tecniche e strategie SEO adottate da Salvo, dall’altro una indicibile invidia – mista a “rosicamento” – da parte di coloro che considerano scarsa la qualità dei contenuti e del lavoro che Aranzulla sta portando avanti da diversi anni.

La verità è che i siti di “how-to”, se ben progettati e gestiti, sono una miniera d’oro. Lo scrivevo – e lo suggerivo – già nel lontano 2009: sempre più persone cercano sui motori “come fare a”, e spesso cercano cose di una banalità sconvolgente.

Guarda ad esempio i “come fare” emergenti su Google nell’estate 2014:

I come emergenti su Google nell'estate 2014

al secondo posto della classifica, ho evidenziato un “come” che ti farà strabuzzare gli occhi. Sembra impossibile, eppure c’è tanta, tantissima gente che cerca su Google queste cose.

E c’è Salvatore Aranzulla che intercetta questa domande, dà le risposte, e fa numeri da capogiro: parliamo di oltre 6 milioni di utenti unici al mese, 9 milioni di visite, 12 milioni di pagine visualizzate (secondo Google Analytics). Il tutto con meno di 5.000 articoli!

Nei giorni scorsi ho chiesto a Salvo se poteva svelarci il suo modus operandi, e lui lo ha fatto senza problemi: trovi tutto qui sotto.

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Molti pensano che il successo del mio blog, ospitato sulle pagine di Virgilio, sia frutto del caso, ma pochi sanno che in realtà è il risultato di un lavoro certosino, volto a produrre il miglior contenuto possibile in ambito tecnologico. Provo a fare un po’ di chiarezza.

Il mio blog nasce nel 2002 con l’obiettivo di fornire una risposta semplice ed efficace a chiunque avesse un problema con il proprio computer. Questo obiettivo viene perseguito ancora oggi.

Il target di riferimento è quindi l’utente con conoscenze di informatica limitate, non di certo chi ha conoscenze di carattere tecnico: non sono un tecnico, sto per laurearmi in Economia aziendale in Bocconi, quello che cerco di dare ai lettori è una risposta di buon senso (e soprattutto funzionante) alle domande che ci pongono.

Il successo è abbastanza evidente. Cresciamo a due zeri anno su anno: nel primo semestre del 2014 abbiamo quasi quadruplicato il traffico fatto nello stesso periodo dell’anno precedente. Deteniamo inoltre la leadership assoluta sul segmento Computer News di Nielsen con una quota di mercato pari al 30% del mercato ed un tasso di crescita fuori discussione.

I siti più visitati in Italia nella categoria Computer News

Al fine di raggiungere questo risultato, procediamo su più fronti. In prima istanza, analizziamo quelli che sono i trend di ricerca attraverso una tecnologia proprietaria che chiamiamo “sistema dei titoli”. Il funzionamento del sistema dei titoli è chiaro: il sistema parte dai “search log” (le ricerche effettuate dai motori di ricerca) e tira fuori dei titoli su cui scrivere degli articoli.

Per raggiungere tale risultato, procediamo eliminando le query navigazionali (nome di un sito Internet) e le query pornografiche, quindi procediamo all’estrapolazione dei termini di tecnologia e alla eliminazione dei termini che sono già stati scritti o che hanno per oggetto argomenti già trattati.

La fase più rilevante è la valorizzazione dei termini di ricerca: capire se abbiamo una potenzialità di posizionamento e se vale la pena scrivere l’articolo. Noi scriviamo degli articoli solamente se ha senso farlo:

  1. se interessano agli utenti
  2. se ci sono investitori che comprano pubblicità CPC.

La mia impresa si fonda infatti, per una parte importante di ricavi, sulla parte pubblicitaria CPC. L’analisi dei trend ci consente di massimizzare il risultato per articolo in termini di soddisfazione degli utenti e in termini di rendimento economico. In particolare, ci consente di essere presenti sulle prime posizioni su Google perché forniamo il contenuto giusto al momento giusto.

Un altro modello interessante, che abbiamo adottato fra i primi in Italia, è costituito dai ricavi derivanti da e-commerce, che derivano dai link di affiliazioni inseriti in prodotti recensiti sul blog. Riusciamo a generare vendite a sei zeri per i nostri partner.

Una parte importante del nostro successo è rivestita dal sito Internet: è molto veloce, pulito e cerca di fornire tutto quello che possiamo fornire su di un argomento all’utente ed ai motori di ricerca. In particolare, l’attribuzione dei correlati viene fatta tenendo conto del tasso di clic degli utenti: vengono determinati in un primo momento dei correlati da un punto di vista “meccanico”, quindi vengono sottoposti agli utenti e viene registrato il loro tasso di interazione. In questo modo, la nostra elevata base utenti ci consente di migliorare la contestualizzazione di un articolo.

Sistema analoghi, volti a trovare i contenuti migliori, si trovano anche sulla mia pagina Facebook ufficiale, che da poche migliaia di fan è passata ad oltre duecentomila fan: pubblichiamo il migliore contenuto possibile per il nostro target di riferimento.

In breve, l’obiettivo è quello di cercare di automatizzare i processi e fornire contenuti di qualità che possano piacere agli utenti. E direi che ci stiamo riuscendo.

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A parte questi aspetti più tecnici, in realtà posso assicurarti che il successo di Salvatore Aranzulla è dovuto a ben altro, ovvero alla sua forma mentis.

Intendo dire che Aranzulla incarna perfettamente il concetto giapponese di Kaizen, ovvero di “miglioramento continuo”. È un perfezionista. Non è mai soddisfatto al 100%. (E nel frattempo lavora come un mulo, ovviamente 🙂 ).

Nel 2016 ha fatturato 1.413.209 euro. Sì, più di 1 milione e 400.000 euro. Sono circa 3.871 euro AL GIORNO.

Ora, mi immagino che la maggior parte di coloro che stanno leggendo questo post si “accontenterebbero” di quella cifra AL MESE. Diciamo che un 25enne medio, raggiunti i 4.000 euro al mese di fatturato col suo blog, avrebbe rallentato di brutto nella produzione di contenuti, si sarebbe fermato nello sviluppo di nuove idee.

O magari avrebbe venduto tutta la baracca per qualche decina di migliaia di euro.

Lui no. Lui tutti i santi giorni dà un colpo di lima al sito, si inventa qualche modifica impercettibile (agli occhi), pensa a come crescere (sia lato utenti che fatturato). Tutti i santi giorni si confronta, chiede consigli, rimugina, mette in pratica. E poi ricomincia.

Il “segreto” è tutto qui: non accontentarsi MAI di quello che si ha ottenuto fino a quel momento, tendere – insomma – alla perfezione.

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

57 Comments

  • Anche tu non sei messo male! Io penso che il lavoro di Salvatore debba essere esempio da seguire per tutti! Io sto provando a fare la stessa cosa con un blog per viaggi di famiglie con bambini ed intanto mi diverto.

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  • Aranzulla sono anni che ormai è presente nelle migliori ricerche per parole chiave, uno studio accurato e pianificato, il numero uno!
    Paolo

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  • A me dà fastidio che Google Panda penalizzi le pagine corte e che per avere un buon ranking occorrano articoli lunghi, in generale. Proprio per questo Aranzulla ultimamente scrive articoli piuttosto lunghi. Mi dà fastidio, comunque, che, almeno all’inizio, tergiversi per inserire le parole chiave. Tuttavia gli articoli comprendono un certo lavoro, questo senza dubbio. Complimenti per il blog (Tagliaerbe), ho letto qualche articolo.

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  • Complimenti a Salvatore Aranzulla, anche lui però leggermente penalizzato dall’ultimo update di Google “Fred”, che probabilmente penalizza i siti che raggruppano troppi intenti di ricerca in singole pagine 🙂

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  • Non credo che Aranzulla scriva sempre articoli uguali, come detto da qualcuno.

    Salvatore ha individuato un determinato “target” e crea contenuti perfetti per quel target, rispondendo esattamente alle ricerchi degli utenti su Google; ciò è molto differenti dallo scrivere articoli uguali.

    Scrivere “come creare un blog” e “come creare un blog con wordpress”, possono essere due articoli completamente diversi, anche se in parte richiamano la stessa long tail (inizialmente).

    E’ indubbiamente una tecnica interessante, che lo stesso Aranzulla ha confessato essere uno dei segreti del suo successo, basata su una forte analisi degli argomenti ed i titoli da analizzare.

    Personalmente, mi complimento con lui. Che poi, i link in entrare da Virgilio ed altri famosi siti/network lo abbiano aiutato a crescere e diventare più autorevole, credo che sia fin troppo scontato.

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  • Evidenzio che nelle pagine degli articoli del sito di Salvatore non ci sono elementi Social: no widget, no buttons, niente di niente. A parte link interni ed esterni (mai molti) ci sono solo il wrapper e i banner pubblicitari.

    E’ chiara la strategia “no distrazioni” e la scelta di sacrificare una fetta di visibilità – di cui evidentemente non ha bisogno – a vantaggio dell’obbiettivo unico della monetizzazione immediata.

    Newsletter e profili social, normalmente considerati strumenti di fidelizzazione imprescindibili, sono presenti solo nella home in tono pacato e senza alcuna call to action.

    Reply
  • Ammiro molto Salvatore perchè è stato un baby genio avendo cominciato giovanissimo..
    Mi piace questo articolo di Davide e ho visto anche il video in cui il simpatico Francesco Margherita parla di Salvo e delle sue possibili strategie..

    Siete davvero così convinti che si tratti di mirabolanti strategie seo?
    Chi conosce Google sa che il fattore principale del posizionamento è la popolarità..
    sopratutto fino a poco tempo fa.. adesso hanno preso il sopravvento i contenuti “eccezziunali veramente” direbbe Diego Abatantuono.. ma la forza della popolarità resiste eccome!

    il fatto che Salvo fosse un giovanissimo genietto che è riuscito dove gli adulti “super esperti seo” fallivano.. ha scatenato ammirazione.. ma sopratutto invidia.. tanta invidia..
    e chi è invidioso parla ( scrive ) sempre troppo e quel troppo rimaneva nel web.. ogni giorno di più.. social ecc.. ecc..
    tutto questo ha creato un caso.. il caso ” Salvatore Aranzulla”
    un fattore di popolarità acquisita altissimo.. e in quanto tale preso in altissima considerazione da Google..
    Che ha cominciato a rendere visibile Salvo in ogni dove.. perchè era in ogni dove che le persone si aspettavano che fosse..

    Non so quanti di voi possano essere d’accordo con quanto ho scritto..
    in fondo questo è soltanto il mio modesto parere 🙂 ))

    Reply
  • Complimenti, mi spiace solo che alla fine vai a guadagnare al mese piu o meno come un operaio turnista lavorando il doppio pero’.

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  • Mi sono letto tutto di botto l’intero articolo.
    Complimenti ad Aranzulla, non credevo che ci fosse praticamente un’azienda dietro le sue pagine e che facesse un traffico simile.
    Complimenti davvero, un esempio da seguire.
    Mi ha incuriosito il software proprietario di analisi log ricerche… idea geniale.
    Carlo

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  • Beh Carmelo, “guadagnare online”, “miglior smartphone”, “come creare un sito” ecc ecc non mi sembrano proprio a bassa competizione. Altre magari sì.

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  • Concordo riguardo alla stima per Salvatore, davvero un lavoro certosino e costante.
    A livello business è stata un’idea davvero geniale, sopratutto per i tempi in cui ha iniziato.

    Metta il dito qua sotto chi non vorrebbe sapere quanto si guadagna con un sito da 9 milioni di pagine viste/mese 😀

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  • Carmelo, sai cosa dicono a Google dei Seo che affermano di essere in grado di posizionare un sito in prima posizione ?

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  • Il punto principale è che il sito di Aranzulla è autorevole agli occhi di Google, questo grazie ai link che il suo dominio riceve.
    Oltre a un’accurata selezione degli argomenti da trattare c’è alle spalle un ottimo lavoro SEO, assolutamente determinante.

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  • @Ivan sottovaluti l’aspetto fondamentale su cui ormai si basa l’algoritmo di Google, la fiducia verso un determinato sito web, chiamiamolo Trust o in qualsiasi altro modo, non è importante il nome. Resta il fatto che a parità di contenuti Google prende “delle scorciatoie” e favorisce i siti di cui si fida di più, ma sia chiaro, la fiducia non la regala te la devi guadagnare con i consensi online, link, engagement degli utenti. Se i contenuti di Salvatore vanno avanti agli altri è perchè la sua condotta, il successo ottenuto online, l’engagement creatosi gli hanno trasferito Trust agli occhi di Google. Se domani mattina scrivo una ricetta e la pubblico, ma lo fa anche giallozafferano, a prescindere dalla qualità sarà primo GZ ed io forse nemmeno in SERP.
    E’ giusto che sia così… Pensa nel mondo reale, viene Berlusconi da te e ti dice : “Io so come fare soldi”, poi vengo io e ti dico la stessa cosa e tu, guardando stranito la mia t-shirt colorata, dirai … “Ma va a ….”

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  • Bella l’intervista che però non ci dice come mai Aranzulla può permettersi di spammare lo stesso argomento più e più volte ed essere presente con tutti gli articoli in prima pagina di combinazioni importanti e invece se lo fa un comune mortale finisce nell oblio di Google. Digitate “Il formato di file PDF” che è una semplice frase (ci sono centinaia di esempi così) e ditemi se è normale. Come succede con Google News o Adsense, c’è sempre il “diversamente” corretto. E’ la politica di Google e funziona benissimo… per loro.

    Reply
  • non sono d’accordo. visite e qualità dei contenuti sono correlati eccome. fra i tanti parametri SEO si da per assodato che Google valuti, fra gli altri, CTR, rapporto pagine/visita, durata visita, % visitatori nuovi e di ritorno. Un sito con contenuti poco interessanti difficilmente ottiene valori soddisfacienti su questi parametri.
    ad ogni modo supponiamo che i contenuti siano scadenti: a chi interessa? credo che Aranzulla sia sul web per fare business non per risolvere i problemi informatici dei visitatori!

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  • 9 milioni di visite/mese e c’è gente che ancora valuta la bontà dei contenuti? per me non sapete di cosa state parlando

    Reply
  • Ciao Salvatore e Davide,

    ho una domanda per voi: ci indicate dei software, simili a quelli che usa Salvatore, per la scelta dei contenuti (e dei relativi titoli) ?

    Grazie mille

    Jessica

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  • Penso che nel tuo lavoro ci sia grande costanza, a dai un contenuto di qualità nel modo giusto, magari non approfondendo ma dando risposte che le persone cercano alla loro query, io ho notato questo.
    Sarebbe interessante capire quanto virgilio influisca sul posizionamento.
    Io noto anche un forte coinvolgimento social e molti pochi backlink, ad esempio per delle parole chiave inerenti al mio sito, quindi è un segnale molto importante.

    Reply
  • Ciao Davide e Salvo,
    ho analizzato il tuo sito l’anno scorso ed avevo capito perfettamente che dietro ci fosse un’attività del genere infatti hai tutta la mia stima, grande lavoro di ingegno e grande costanza nella produzione dei contenuti.
    Il tuo sito è stato di ispirazione per un mio progetto (finito in top 10 Nielsen per il settore Food) e mi ha fatto guadagnare cifre a sei zeri, ti devo almeno un ricco pranzo (a base di pesce fronte mare) se un giorno verrai a Napoli e ti farà piacere riscuotere, magari puoi venire con un’amica che abbiamo in comune (in Mondadori, miei clienti).
    Ritornando al tuo lavoro, sei uno dei pochi che ha capito che per fare visite provenienti da un motore di ricerca è necessario creare un “motore di risposte”. Io faccio visite così da anni ma il mio settore viaggia su cifre a 3 zeri per quanto riguarda le ricerche giornaliere quindi niente Nielsen, solo richieste di preventivo che non è male.
    Io sto sviluppando vari software che sono molto ma molto vicini alla tipologia di software che hai tu. Uno dei miei tool di analisi semantica riesce ad inquadrare un TOPIC trovando tutte le relazioni tra varie ENTITY dove ogni relazione viene rappresentata come AZIONE dell’utente. In parole povere riesco ad individuare CHI fa COSA verso QUALE ENTITA’ e PERCHE’.
    Un generatore di linked data ed ontologie che rappresentano un concetto e ne identificano tutte le possibili query di ricerca che potrebbero fare traffico.
    Se ti fa piacere contattami in privato, non preoccuparti non ho scopi sessuali, sono amico di Davide e mi conosce huahuahua.

    Reply
  • Io ho scoperto il blog di Salvatore cercando proprio “come fare per…”. Ogni volta che Google mi proponeva un suo articolo lasciavo il blog soddisfatto, dato che ero riuscito a trovare esattamente quello che stavo cercando per filo e per segno. Discorso SEO a parte non c’è cosa migliore di un contenuto chiaro ed utile per il lettore.

    Complimenti al Taglia per il prezioso articolo.

    Un saluto,
    Luca.

    Reply
  • Ciao @salvoaranzulla e @tagliaerbe
    Innanzitutto complimenti a Davide Pozzi, per l’articolo ma anche per il suo sempre interessantissimo Blog.
    Sono un “passionista” di informatica e di web, mi diletto a gestire qualche piccolo blog, vorrei spendere una lancia a favore di Salvatore, di fronte a tutti coloro che ti accusano di usare contenuti molto banali o trattati in modo superficiale sui problemi e soluzioni della tecnologia, Io ti seguo via social (twitter o FB.. “a proposito come va la tua dieta? 🙂 ” ) e devo dire che spesso se hai un problema anche complesso con un software, il cellulare o semplicemente per spengere l’iphone 🙂 tu hai sempre la risposta giusta in modo sintetico, arrivi subito nella prima pagina di google… (beato te) e soprattutto (non è cosa da poco per tutte le sconcerie che c’è su web) dai indicazioni sempre “SICURE” su cosa scaricare o installare sul proprio PC.
    Che dire Complimenti vivissimi!

    Reply
  • Ciao Salvatore, mi fa piacere unirmi alla discussione per ringraziarti. Nel tuo lavoro c’è quello che gran parte della comunità dei SEO non ha ancora capito. Qualcosa che va al di là della mera ottimizzazione dei contenuti e che somiglia più a una strategia di ascolto e di “risposta”, sulla quale tutti noi dovremmo riflettere prima di affrontare i motori di ricerca. Quali sono le caratteristiche del software proprietario con cui progetti i contenuti?

    Reply
  • Ciao 🙂

    Si, siamo in tre che lavoriamo in maniera costante al blog, più i collaboratori esterni.

    Reply
  • Ciao Salvatore A. ,
    in realtà sono un dentista. Mi occupo di chirurgia e “nel mio piccolo” come fai tu faccio questo lavoro con passione e quando fai un lavoro con passione in pratica sei sempre in vacanza. 🙂
    Ma vorrei farti giusto una domanda.
    Nell’intervista spesso parli al plurale: “riteniamo”.. “facciamo”… ma siete un Team o sei solo?
    In ogni caso hai tutta la mia stima per come “ti diverti”.
    Stare al tuo posto deve essere un vero spasso.
    Mi aspetto solo che presto diranno che ti hanno visto camminare nell’acqua… :;)
    Con stima
    Fabio Cozzolino

    Reply
  • Da molto tempo quando cerco “come … qualcosa …” trovo un articolo di Aranzulla che mi toglie dal pantano.
    Potete fare le pulci finchè volete ma i suoi contenuti sono utili e funzionano per davvero, e se a volte sembra “sempliciotto” è proprio perchè deve argomentare un problema su cui non si è competenti (avete presente il “for dummies” americano?).
    Non solo da utente, ma anche da publisher con un po di invidia, non posso che ammirare e fargli i complimenti per i irisultati del suo blog.
    E tutto il resto è noia…

    Reply
  • @Salvatore
    Grazie per la risposta in merito al copyright e all’exit strategy in caso di rottura dell’accordo con Virgilio.

    Invece in merito ai guadagni (credo che molti se lo stiano chedendo ;)) premesso che secondo me i soldi che guadagna se li merita tutti (visto che non mi sembra adotti tecniche da black-hat e non copia nessuno) io ipotizzo un 2,5€ CPM lordo a pagina considerando tutto quanto (adv Virgilio, AdSense e affiliazioni)…quindi per 12milioni di pagine viste farebbero circa 30’000€ lordi mensili. La revenue share di Virgilio (per le 2 posizioni più in vista, quindi direi le skin e il box 300×250 above the fold nella colonna destra) sarà intorno al 50%, invece gli introiti di AdSense e affiliazioni a quanto pare sono al 100% di Aranzulla…quindi diciamo un 20k € al netto della revenue share.
    Togliete i costi (il blog ha una redazione? Oppure è un “one man show”?) e soprattutto le tasse (un buon 50%) e il guadagno netto che arriva in tasca al buon Salvatore potrebbe aggirarsi sugli 8’000 / 10’000€ al mese…complimenti! 😉

    Reply
  • Complimenti a Tagliaerbe per aver pensato bene di fare “due chiacchiere” conoscitive con Aranzulla e complimenti anche ad Aranzulla stesso, non è da poco il lavoro che c’è dietro il suo blog!

    Reply
  • Ciao a tutti,

    Ieri sera ho avuto un po’ più di tempo per approfondire il tema di questo post che mi ha incuriosito molto. Scrivo per chiedere pubblicamente scusa a Salvatore per aver messo in dubbio il suo successo (soprattutto nel secondo messaggio che forse potevo risparmiarmi). Voglio dire, ieri guardando quei numeri mi sembravano esagerati per la sola audience italiana. Analizzando con più calma le cose ieri sera ho dovuto ricredermi. Non pensavo davvero quei numeri fossero possibili. Sono impressionato. Sapevo che il suo era un blog di successo ma non di questa portata.
    Complimenti davvero.

    Reply
    • @Salvatore (Capolupo): una delle chiavi è proprio il “meno di 5.000 articoli”.

      Io conosco siti che per fare le stesse pageview di Aranzulla hanno prodotto, nel corso degli anni, centinaia di migliaia di contenuti. Salvo ci riesce con meno di 5.000, e fa un traffico “incrementale”.

      Ecco perché per me, che mi interesso da tempo di editoria online, è un ottimo caso di studio 🙂

      Reply
  • Ok. Faccio un paio di domande e ho riflettuto molto se farla o meno perchè non voglio sembrare che faccio le pulci ad un sito web (anche se in realtà lo sto facendo). Mai fatto in vita mia. Mi sono incuriosito all’articolo semplicemente perchè 2 settimane fa avevo fatto un mio piccolo sondaggio come dicevo sopra per cercare di capire alcune cose.

    La domanda è: in cosa consiste questa certificazione? Ho visto del tracking code Nielsen sul tuo sito. Fanno analytics o c’è dell’altro?

    Altra cosa ma probabile che sbaglio perchè non sono ferratissimo su JavaScript, ma guardando il tuo sito e il tracking code ho fatto il diff con il codice che rilascia oggi Google Analytics. L’unica diff è questa. Tu hai questo:
    ga(‘create’,’UA-62018-3′,’virgilio.it’);
    Google analitics questo:
    ga(‘create’,’UA-62018-3′,’auto’);
    non so se GA può far casino in questo caso. Anche perchè dovrebbe contare solo le tue pagine e tu puoi vedere il tracking tuo e non quello di Virgilio. Questo è solo uno spunto per te, per vedere cosa succede se cambi quella riga. Basta fare il test 1 giorno se viene fuori circa 400000 allora è ininfluente.

    Ora mi taccio perchè credo che facendo così le pulci rischio di diventare antipatico.
    Chiedo di nuovo scusa.
    A Presto.

    Reply
  • Nielsen ci riconosce 1/3 del mercato del segmento computer news che vale 9 milioni di italiani, più o meno 1/10 dei navigatori italiani su base mensile.

    Reply
  • Ciao,

    Premesso che apprezzo il sito di Aranzulla anche perchè più di una vlta mi ha aiutato. Premesso che apprezzo sempre chi ci mette la faccia, magari sbaglia ma è pronto a correggersi. Premesso che la parte importante di quest’articolo è, a mio avviso, una specie di invito velato ad automatizzare i processi che sembra nel caso di Salvatore diano i suoi frutti.

    Sono autore di un blog d’arte purtroppo non di successo come quello di Aranzulla, purtroppo si attesta su valori molto più bassi (40K visite/mese).

    Volevo porre alla vostra attenzione una mia riflessione. Pochi giorni fa Daniel Scocco sul suo blog ha segnalato un sito web che si chiama “Similarity Web” che sembra faccia stime molto attendibili (o quasi) sul traffico di un sito.
    Anche qui premetto che probabilmente nessuno può conoscere bene il traffico del suo sito a meno dell’autore. Tuttavia, sembra che sui numeri di Tech Crunch e del New York Times più o meno ci azzecca. Mi sembra verosimile anche Repubblica, Corriere. Altri siti di cui conosco il traffico più o meno mi ritrovo.

    Due settimane fa ho provato a fare una stima dei siti web dei blogger internazionali (del make money online) e non solo e più o meno ho visto questi numeri:
    fourhourworkweek.com 5M
    smartpassiveincome.com 2M
    problogger.net 1.9M
    viperchill.com 0.69M
    john chow 0.48M
    daily blog tips 0.34M
    shoemoney 0.24
    zacjohnson.com 0.14

    Poi ho provato alcuni bloggers italiani (ricordo Paolo Moro, Robin Good ed altri). Più o meno erano paragonabili a quelli nella parte bassa della classifica. L’unico che li superava tutti era Salvatore Aranzulla che risultava 12M. A quel punto mi sembrava impossibile e pensai che forse ciò era dovuto al dominio virgilio, infatti se nel sito sopra citato inserite solo “tecnologia.virgilio.it” da esattamente gli stessi numeri.
    Da qui conclusi che era per me impossibile conoscere il traffico di Salvatore.

    Ora ragionando un pò mi chiedo. Possibile che Salvatore riesca a fare il doppio del traffico di Tim Ferriss che per quanto personaggio controverso nessuno può negare che sia unico al mondo?

    Io immagino la mattina molti arrivano in ufficio e magari danno uno sguardo veloce a Repubblica o Corriere. Possibile che per ogni 6 click su Repubblica lo stesso utente faccia un click sul sito di Salvatore?

    Possibile che Salvatore, nonostante il suo sito sia pregevolissimo, riesca a superare bloggers con audience internazionali (mentre lui se ho capito bene usa solo la lingua italiana)?

    Possibile che 1 italiano su 6 conosce il suo sito? Ho fatto un rapido sondaggio in ufficio, su 20 persone (tutte super tecnologiche) nessuno lo conosce.
    Questi i miei dubbi, probabilmente ho fatto male qualche calcolo. In tal caso sono benvenute correzioni.

    Ripeto la mia non vuole essere una critica al sito di Salvatore, solo dei dubbi che avevo due settimane fa e questo articolo è cascato a fagiolo.

    Reply
  • I contenuti sono di proprietà della aranzulla srl. Se l’accordo con Iol dovesse interrompersi, è prevista una exit strategy con redirect al nuovo dominio esterno.

    L’Accordo riguarda la vendita delle due posizioni più visibili del sito.

    Reply
  • Io avrei una domanda per Salvatore: i contenuti del suo blog di chi sono? Suoi o di Virgilio?
    Nel footer leggo che il copyright è di “Aranzulla srl a socio unico” quindi credo sia riconducibile ad Aranzulla stesso. Ma cosa succede se domani (o tra 5 anni) Virgilio chiude? Oppure per qualche motivo non viene rinnovata la partnership tra Aranzulla e Virgilio? (mi piacerebbe sapere anche i termini dell’accordo – revenue share ad esempio – ma ovviamente, e giustamente, Salvatore non ce lo dirà ;))
    In poche parole: se domani Aranzulla volesse trasferire il suo blog fuori da Virgilio potrebbe farlo? E Virgilio farebbe il redirect 301 di tutti i contenuti presenti?

    Reply
  • Comunque Aranzulla è un treno a pubblicare, quindi come blogger monoautore di tecnologia, posso essere soddisfatto di essere, per ora, secondo solo a lui.

    Reply
  • Vabbe ma non è solo Aranzulla è pure il dominio virgilio a essere potente e ultra rispettato da Google.
    Comunque io non lo invidio per niente, alla fine fare articoli sempre uguali è un lavoro terribilmente noioso (che di sicuro non fa da solo), è una catena di montaggio più che un blog.

    Comunque Softonic è sicuramente peggio, molto peggio e Google lo mette sempre al primo posto lo stesso

    Reply
  • Non volevo criticare assolutamente il sito ma cercavo di studiare come è fatto e diciamo che non risponde perfettamente alle linee guida di google.

    Reply
  • @Giovanni Putignano
    Ci sono query con siti fasulli pieni di spam in prima posizione, l’algoritmo di Google non è perfetto e non lo sarà mai. Perlomeno quello di Aranzulla è un sito decente.

    Reply
  • A leggere alcuni commenti sulla pagina di Aranzulla c’è da preoccuparsi. Qualcuno scherza davvero, il resto sono persone colme di invidia.

    Il progetto di Salvatore è ben spiegato: scrive quello che chiede la gente, anche su cose che diamo per scontate. Ottimo lavoro.

    Reply
  • Dando un’occhiata ad un articolo con PageSpeed Insights il punteggio non è dei migliori, addirittura se non ho capito male la compressione non è abilitata. Quindi le linee guida di google non servono a nulla per quanto riguarda il posizionamento?

    Reply
  • A ciascuno la propria nicchia, e quella di Aranzulla è obiettivamente enorme. Il suo progetto, e come lo persegue, non fa una piega.

    Reply
  • la domanda vera è…
    QUANTO ci guadagna? Sono proprio curioso… Io dico così a occhio 20000 al mese 🙂

    Reply
  • Io ho sempre ritenuto quello di Aranzulla un’ottimo lavoro, il livello dei post è quello giusto: spiegazioni semplici per una miriade di problemi.

    Le critiche dei “sovracculturati” sono legate, come spesso accade, all’invidia 😉

    Reply
  • Fatto sta che Salvatore ha vinto, intercetta una esigenza base, che molti uber-tecnici schifano; e la soddisfa pienamente.

    Guadagnandoci pure. Well done, lo dico da sempre 🙂

    Reply
  • Il processo di automatizzazione credo sia quello relativo alla ricerca degli argomenti.

    Si tratta sostanzialmente di un’enorme content farm creata utilizzando i dati sulle parole più ricercate.

    Tanto per fare un esempio
    http://aranzulla.tecnologia.virgilio.it/come-azzerare-iphone-25765.html
    http://aranzulla.tecnologia.virgilio.it/come-riportare-iphone-come-nuovo-35619.html
    http://aranzulla.tecnologia.virgilio.it/come-formattare-iphone-27960.html
    http://aranzulla.tecnologia.virgilio.it/come-ripristinare-iphone-25957.html
    Quattro articoli praticamente identici ma creati con l’obiettivo di posizionarsi su più ricerche.

    Non credo che la tecnica sia riproducibile da altri.
    Google premia il sito in questione probabilmente perchè Aranzulla ritenuto autorevole non certo per la qualità dei contenuti.

    Ovviamente la sua strategia è giusta visti i risultati che ottiene. Semplicemente non può essere applicata da chi non ha la stessa autorevolezza secondo Google.

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  • …. In breve, l’obiettivo è quello di cercare di automatizzare i processi….
    Che processi intende automatizzare ed in che modo??

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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