La Regola dell’1%, fra il sostegno dei Contributor e l’ostacolo dei Lurker

La Regola dell'1%
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Il numero di coloro che producono contenuti (online) è enormemente più basso rispetto a coloro che ne fruiscono“.

Questa è in estrema sintesi la cosiddetta regola dell’1% (o del 90-9-1), attribuita a Ben McConnell e Jackie Huba (e ripresa poi da Jakob Nielsen): se era già valida 10 anni fa, oggi – nell’epoca dei social network – lo è ancora di più. Magari con percentuali un pochino diverse, ma la logica è più o meno sempre la stessa.

In pratica:

  • Io scrivo e pubblico un post (1%)
  • Alcune persone interagiranno con il post, per esempio con un commento o una condivisione sui social (9%)
  • Altri daranno giusto una occhiata, senza compiere alcuna azione (90%)

Pochissimi producono, pochi interagiscono un pochino, tanti guardano (senza mai dare un cenno di vita).

Oggi mi vorrei soffermare in particolare sulla seconda e la terza categoria di persone, dandoti un paio di veloci consigli.

I “Contributor”

Questi “amplificatori di contenuti” possono esserti molto utili, soprattutto se a loro volta hanno decine o centinaia di amici/contatti interessati agli argomenti di cui parli abitualmente.

Francamente non ho MAI capito chi sembra avere come unico scopo della vita quello di condividere cose di altri, o di utilizzare piattaforme per fare content curation, raccogliendo e catalogando link a destra e a manca: ma anche se non comprendo questo modo di “fare presenza online”, se sei un blogger o un piccolo editore ti consiglio di tenere in grande considerazione questa categoria di lettori, perché fondamentalmente sono i tuoi megafoni verso un pubblico che ancora non è affezionato a te, o che non ti conosce del tutto.

Osserva attentamente i vari “guru” e “influencer” del web: se noti, sono circondati (virtualmente) da uno stuolo di persone pronte a condividere tutto quello che pubblicano, a quotarne pezzi di frasi, a cliccare like o retweet su ogni scemata che esce dalle loro tastiere. Senza questi amplificatori di visibilità, le “webstar” non sarebbero tali.

Cosa fare? Se noti fra i tuoi commentatori qualcuno particolarmente attivo, o su Facebook e Twitter qualcuno che sistematicamente condivide i tuoi contenuti, cerca di interagire con lui in modo più diretto, mandagli una email o una richiesta d’amicizia, fai insomma in modo di farlo diventare uno dei tuoi “1.000 true fan“. La leggenda narra infatti che bastano “1.000 veri sostenitori” per permetterti di poter vivere grazie alla tua attività (online o offline). 🙂

I “Lurker”

Questa è invece la categoria che devi far emergere, oppure combattere.

Fra gli “osservatori silenziosi” ci sono infatti un sacco di potenziali “contributor”, ma anche moltissime persone inutili per i tuoi obiettivi e i tuoi scopi di business. Fra i “lurker” sono infatti nascosti diversi di lettori che ti seguono e ti stimano silenziosamente, ma tanti altri che non hanno mai compiuto un’azione degna di nota.

Alcuni sono quindi dei potenziali “veri fan”, mentre altri sono persone che consumano solo la banda e le risorse del tuo server. Utenti che non condivideranno MAI i tuoi contenuti, non cliccheranno MAI su uno dei tuoi banner e non acquisteranno MAI nulla da te.

Cosa fare? Ti invito a rileggere il post sull’importanza del pubblico giusto per guadagnare online. Lavora per attrarre persone alle quali puoi dare grande valore, persone disposte in qualche modo a ricompensarti. E allontana invece il più possibile troll e scrocconi di ogni genere e specie.

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

5 Comments

  • perché un lettore di giornale ne dovrebbe pure diventare “strillone” (gratis, tra l’altro), non mi è proprio chiaro.

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  • io non credo che si possa negare l’importanza della selezione e rielaborazione (semplificazione e/o arricchimento, classificazione, archiviazione, fino alla ricostruzione) di un contenuto originale e/o una fonte ‘primaria’ (intendo es. chi il parlamento o le commissioni per una legge, l’organizzatore per un festival etc), direi da qualche migliaia di anni. Poi, naturalmente, ci sono (stati) pessimi storici, critici d’arte, esperti di dati e statistiche, documentalisti e …tanti condivisori di caxxate, fan acritici o prezzolati (come ci sono anche tanti che millantano l’originalità dell’acqua calda magari chiamandola ..una startup.) Buone feste! 🙂

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  • “Francamente non ho MAI capito chi sembra avere come unico scopo della vita quello di condividere cose di altri, o di utilizzare piattaforme per fare content curation, raccogliendo e catalogando link a destra e a manca”

    Peccato Davide, è un mondo affascinante e fatto di persone che, secondo me, hanno capito quali sono gli elementi chiave per poter essere utili agli altri, per accrescere la propria reputazione ed autorevolezza e per facilitare il compito di chi vuole tenersi aggiornato senza dover leggere tutta la cacca che esce.

    Reply
    • Robin, io trovo molto più interessanti coloro che producono qualcosa di sana pianta (come facevi tu “ai bei tempi”), o al limite anche chi traduce qualche perla che trova su siti anglofoni (come mi capita di fare spesso).

      Non conosco invece persone che hanno acquisito una notevole reputazione/autorevolezza solo grazie al fatto di aver condiviso cose di altri; semmai ho notato che i vari “guru/influencer” sono soggetti che portano avanti il loro blog/presenza online pubblicando cose originali (non dico condivisibili, ma comunque originali).

      Ovviamente IMHO. 🙂

      Reply
  • In effetti, chissà quante persone seguono un blog, magari senza mai farsi sentire!

    Se qualcosa di colpisce, perché non condividerlo?

    Spezzo invece una lancia a favore dei Contributor: è importante incoraggiare una vera “cultura della condivisione”: magari questo o quel post possono non riguardarmi direttamente, ma per un mio contatto potrebbe essere oro colato; e allora perché non farglielo notare?

    Soprattutto ora che siamo in periodo natalizio… Buone Feste! 🙂

    Reply

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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