Quanto guadagni con AdSense ?

Periodicamente, trovo online diversi sondaggi (o post di forum) che includono la fatidica domanda:
Quanto guadagni con AdSense?
Anche se non vengono mai indicati alcuni basilari parametri (fra questi il numero di utenti e le pagine erogate dal sito, la dimensione, il numero e la posizione degli annunci e soprattutto la tipologia dei contenuti del sito), trovo comunque interessante curiosare fra questi numeri, che aiutano a capire come è composto il variegato mondo dei publisher di Google AdSense.
Fra i sondaggi più recenti, ho provato a dare un’occhiata a quelli in corso sul forum Digital Point, su Google Blogoscoped e, in ambito italiano, su Alverde: da questi emergerebbe che almeno 1/3 dei publisher AdSense guadagna meno di 100 dollari al mese.
Il 35% dei forumisti di Alverde, il 37% di quelli di Digital Point e addirittura il 46% degli utenti di Google Blogoscoped, dichiara infatti di non superare la cifra di 100 $, il che dimostra come la gran parte dei publisher AdSense sia relativa a siti molto piccoli (probabilmente blogger?) che con la pubblicità di Google certamente non campano (semmai arrotondano, o ci pagano le spese vive di dominio e hosting).
Google Blogoscoped ha segmentato la fascia 0-100 dollari in 2 (da 0 a 9 e da 10 a 99), e l’interessante dato che è emerso è che addirittura il 28% degli utenti non arriva a generare nemmeno 10 dollari dal mese col proprio sito.
Ora, non conosco come ci si regola fiscalmente in altri paesi, ma mi risulta che, in Italia, se percepisco un reddito continuativo (=guadagno x dollari/mese con AdSense) devo dichiararlo, altrimenti sono considerato un evasore.
Ciò significa che Google continuerà a trasferire fondi sul mio conto (o mi manderà l’assegno) ogni qual volta raggiungo la cifra di 100 dollari, ma se voglio essere in regola col fisco italiano devo dichiarare tutti gli importi ricevuti: per fare ciò, devo necessariamente avere una partita IVA.
Mi chiedo a questo punto:

quanti di coloro che in Italia utilizzano AdSense, hanno una partita IVA e dichiarano tali guadagni?

e soprattutto

se è vero che circa 1 utente su 3 non arriva a 100 dollari/mese (ovvero 75 euro), quanti di questi aprono una partita IVA per dichiarare meno di 900 euro all’anno?

Se anche voi fate parte di questo popolo di evasori fiscali, ecco 3 veloci consigli:

  • sospendete la ricezione dei pagamenti AdSense fino al raggiungimento di una cifra interessante;
  • chiedete nel frattempo una consulenza ad un commercialista, il quale dovrebbe consigliarvi al meglio (domandategli, ad esempio, quale “tipo attività” (o codice Istat) è adatto a chi vende pubblicità online, a quanto devono ammontare le revenue AdSense prima che convenga aprire la partita IVA, a quanto ammontano i suoi costi :-), etc);
  • raggiunta la cifra interessante ed ottemperati gli obblighi di cui sopra, sbloccate il pagamento AdSense, incassate, emettere la fattura ed inviatela a Google (che quindi vi rimborserà l’IVA).

E se volete presentarvi preparati dal commercialista, iniziate a leggere questa ottima guida al profilo IVA di Google AdSense

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95 Comments

  • MAgari riuscissi a fare 100$…in un anno! 🙂

  • Sto segnalando questo post, veramente molto utile, a tutti quelli che conosco.

    Grazie,
    Ciao 🙂

  • A Tagliaè, sul fatto del dover dichiarare anche se hai gudagni minimi hai preso un abbaio. A dire la verità non vorrei confondermi le fonti, ma prima di segnarmi ad Ad-Sense mi ero informato: niente dichiarazione (obbligatoria peraltro in america). Credo che l’avevo letto su Ad-Sense stesso, o su un inserto specifico de ‘il sole 24h’ o in un giornale economico, ma ripeto, non vorrei scrivere castronerie.. Per i piccoli blogger ‘per hobby’ come me che solo ad una ‘botta di culo mostruosa’, scusa il termine, potrebbero avere sulle 10.000 visite giornaliere suffienti a poter avere un reddito mensile accettabile, cioè diciamo dai 500 ai 2000 euro mensili… non so te ma io 10000 ne faccio in mesi, altro che in un giorno..

  • ragazzuoli io ho parlat con un tipo che per lavoro si è informato bene con le persone giuste, ovvero google e un organo italiano che non ricordo quale fosse.. Chi non ha azienda deve semplicemente dichiarare a fine anno

  • Grazie dell’ottima spiegazione soprattutto per il trucchetto del bloggo dei pagamenti di Adsense. Non la conoscevo.
    Questo è parlare.
    Ci sono troppi siti che parlano parlano ma alla fine non ti spiegano nulla.
    Continua così.

  • Per quanto riguarda l’obbligo di partita iva, stiamo attenti a dare informazioni false e tendenziose. 🙂
    1) Visto che i pagamenti puoi sospenderli, non è continuativa.
    2) Un privato senza partita iva può dichiarare fino a 5000 € l’anno.
    Quindi, chi va oltre è “obbligato” ad avere una partita iva.

  • In risposta a Francesco:
    Quindi tu dici che se io ogni tanto decidessi di bloccare i pagamenti che google dovrebbe versare sul mio conto, io dimostrerei di avere un rapporto non continuativo con google; e ai sensi di legge non dimostrerei così di avere un’attività.
    Ho capito male?

  • è vero concordo che fino a 5000€ all’anno non si è obbligati ad aprire una posizione iva(anche perke sennò sarebbe ridicolo,ci sarebbero piu costi che guadagni)

  • Concordo con Francesco tanto è che molti procacciatori di affari vengono pagati in ritenuta d’acconto quando non superano il tetto dei 5000 Euro annuali.

  • Volevo inserire “Adsense” nel mio blog, ma ora leggo di tutte queste complicazioni… inoltre adesso salta fuori sta cosa del bollino siae. Chi ha pubblicità sul suo sito/blog è tenuto a pagarlo? Qualcuno sa ragguagliarmi in merito?

  • Ma i banner pubblicitari di Ad Sense sono sono solo a click a si guadagna qualcosina anche con pubblicità visiva senza che nessuna ci clicchi sopra?

  • Ciao Tagliaerbe, complimenti per il post, molto utile per i piccoli publisher che a volte non sanno come gestire fiscalmente adsense.

  • Ottimo articolo, ci sono sempre dubbi per quanto riguarda questo delicato argomento.

  • non e’ esatto quello che ho letto sopra, anche un dipendente puo’ dichiarare compensi occasionali fino ad una cifra di 5000 euro/anno
    pagando quindi in dichiarazione una cifra calcolata sul reddito totale
    percepito dipendente piu’ occasionale; dopo i 5000 euro dovrebbe anche versare una quota all’imps. Dopo questa cifra pero’ si corre il rischio
    che l’attivita’ diventi predominante e si e’ obbligati ad aprire la partita iva.

    Per quanto mi sono informato dal consulente mi risulta cosi’.

  • Salve ragazzi,
    devo seguire le leggi del paese dove risiedo e gestico il sito?
    o del paese dove sono i server che gestiscono il sito?
    ihihhihihi
    🙂

  • Ciao ragazzi,
    io ho chiesto con precisione a un commercialista.
    Allora funziona così:
    Se superi i 5 mila euro all’anno allora devi aprire la partita iva e registrare regolare fattura.
    Se invece con adsense sei sotto i 5 mila euro devi in ogni caso registrare il guadagno e pagarci una quota di Iva.

  • Per rientrare nel lavoro occasionale non basta nn superare la soglia dei 5000 euro all’anno: innanzitutto non si deve fatturare troppe volte all’anno: per il fisco se fatturi 10 volte all’anno anche se ogni fattura è di 100 euro viene considerato lavoro contnuativo quindi partita iva obbligatoria; se invece fatturi una volta o due all’anno e su oigni fattura mettiamo 2000 euro, sei occasionale comunque.
    La soglia dei 5000 euro inoltre deve essre totale, nel senso che anche se con google non superi i 5000 euro ma hai altre partnership del tipo conta il guadagno complessivo che otieni dalle diverse collaborazioni.
    Dopodiché è secondo me assolutamente stupido pensare che 5000 euro siano una cifra che consenta di aprire una partita iva, pagare il commercialista inps, tasse etc. La legge dovrebbe essere rivista e la soglia dei 5000 euro dovrebbe essere innalzata, almeno raddoppiata
    L’italia è un paese dove non c’è alcuna voglia di sostenere le piccole medie imprese, basta pensae che un procacciatore affari, come in teoria vanno inquadrati i webmaster che hanno adsense, è obbligato a versare minimo 2700 euro all’anno all’inps, anche se non guadagna nulla…Ora levare sti 2700 euro dai 5000 della soglia, levate poi i 1000 euro che vi chiede il commercialista, levate la ritenuta del 20% sulle fatture, e vedete se ciò che rimane sufficiente per giustifixare la denominazione di “impresa”
    Ciao

  • anzi per i procacciatori affari levate il 23% e poi c’è anche l’enasarco da versare e la camera di commercio

  • Veramente utile questo post. mi sa che devo parlare con un commercialista …. per evitare brutte sorprese.

  • Per me qua ci vuole chiarezza …. la legge italiana è indietro! quando si parla di Internet.

  • Mi sa che avete sbagliato un po’ tutti.

    Se volete avere delle vere informazioni dovete rivolgervi alla AGENZIA DELLE ENTRATE, i commercialisti a volte non capiscono niente e ve lo assicuro per esperienza personale, provate a chiedere a tre commercialisti e vedrete , tre risposte diverse, mentre alla AGENZIA DELLE ENTRATE devono dire solo una cosa.

    L’ENASARCO è per i rappresentanti.

    Fino a 5000 €, non ci vogliono tante cose, se li superi sì.

    Da tenere presente che se paghi per avere un sito, l’IVA si detrae dalle 5000 € e quindi …, magari parlate con qualche amico ragioniere che è uguale.

    1000 € per un commercialista sono troppi, specialmente se deve fare una solo operazione.

    La legge italiana non è arretrata con internet, andate sul sito del GOVERNO e vedrete quante leggi ci sono su internet.

    Se guadagni dei soldi, devi pagare le tasse, punto. O li guadagni con internet o come imbianchino, o come idraulico, le devi pagare.

    La ritenuta d’acconto è una tassa che si paga allo Stato, il tetto delle 5000 € annuali non li si dichiara al fisco, ma se fai una dichiarazione dei redditi, li devi inserire nella dicitura ALTRI REDDITI; perciò state attenti e non scoraggiatevi solo per questo.

  • Ciao, io risiedo in UK e il sito e’ su un server USA, ma i miei utenti sono ITA…. a chi pago le tasse?
    ricevo i pagamenti su cc UK
    grazie per l’aiuto

  • Le tasse si pagano dove una persona risiede

  • ciao ragazzi mica potreste dirmi quali sono le regole adsense… cioè cosa si puo fare e cosa no
    sui click come funziona …
    e poi come fanno a bannarti
    vabbe avete capito , un link bo fate voi
    vi ringrazio anticipatamente

  • Non capisco però perché Google vuole la fattura in dollari,

    se è emessa in Italia deve essere in euro

    o mi sbaglio?

  • grazie tagliaerbe si vede che seiuna persona che capisce grazie ….

  • Ho trovato l’articolo particolarmente interessante, tuttavia credo che per avere una partita iva occorre superare i 5 mila euro l’anno. Altrimenti si è in regime di ritenuta d’acconto.

  • prima di scrivere cose inutili

    o usare la parola CREDO

    e le persone ci credono veramente

    INFORMARSI

    se non sei un commerciante e non conosci le informazioni esatte

    vai all’Ufficio IVA o alle Agenzie delle entrate

    e chiedi

    Partita IVA anche con 100 €

  • Francesco Martino: è vero quanto affermi, potresti avere la partita iva anche se guadagni SOLO un lecca lecca al giorno, ma ti conviene?

    Invece è altrettanto vero che diventa obbligatoria se superi i 5 mila euro di guadagni l’anno.

    Prima di cercare la polemica sarebbe opportuno capire il senso del commento e il contesto 🙂

  • @ Liborio

    non voglio fare polemica

    ma non voglio dare informazioni false

    se non vuoi aprirti la partita IVA

    NON fare questo lavoro

    e poi se guadagni solo 5000 in un anno,

    forse è loro di rivedere le proprie politiche commerciali e magari anche cambiare lavoro

  • @Francesco: Mi pare di essere stato chiaro, ma ripeto: la partita IVA è obbligatoria solo per chi supera i 5 mila euro l’anno di guadagni, altrimenti si è a regime di ritenuta d’acconto tramite codice fiscale. Questa è un’informazione, poi è chiaro se tu fai il pubblisher di professione e superi queste cifre si rende necessaria, altrimenti l’impresa non vale la spesa. 😀

  • Ops… era “La spesa non vale l’impresa” 🙂

  • Ma cambia qualcosa se il “cliente” è in europa comunitaria piuttosto che negli stati uniti? dico a livello di fattura e rimborso iva

  • @ Alessandro

    Chiedere alle AGENZIE DELLE ENTRATE, NO, EHH?

    Comunque ti illumino lo stesso.

    Non cambia nulla, è comunque estero.

    Il rimborso non è tuo, ma di colui che riceve la fattura e la deve chiedere allo Stato da cui ha comprato, dicendo che lui l’IVA non se la può scaricare.

    Quindi se tu compri fatturato per esempio dagli Stati Uniti o dalla Francia, chiedi il rimborso e la tassa che hai pagato e che ovviamente non ti puoi scaricare, dopo qualche tempo ricevi indietro i soldi e quindi se hai pagato 120 €, quindi 20 € in più per le tasse, queste ti vengono rimborsate e quindi quel prodotto lo hai pagato 100 €.

  • veramente molto interessante come discussione!! Per fortuna che avendo il mio sito solo come hobby non dovrei superare mai i 5000€ l’anno e quindi non sono costretto ad aprire la partita IVA!! altrimenti mollerei tutto!!!

  • scusate ma per chi ha un piccolo blog,quale soglia di contatti mensile (visual o cliccati?)deve raggiungere per passare arrivare al primo pagamento?
    l’ho cercato sulle regole ma non ho trovato questa informazione…

  • Nelle istruzioni c’è scritto.

    Non le visite non contano,

    conta la cifra,

    minimo 100 €.

  • Io faccio min. 4200 al giorno e 300000 al mese, potrei guadagnare bene?

  • L’ unico modo per saperlo è provare! 🙂

  • Volevo utilizzare adsense in uno dei miei siti, ma leggendo questo articolo, mi ci hai fatto ripensare, ma che andassero al quel paese l’IVA e l’italia.
    Io me ne vado in inghilterra, almeno la non farò sito a 900 euro, ma a cifre molto superiori.

  • Utilissimo articolo, ma sapevo anch’io che se i guadagni non sono ingegnti si può tranquillamente dichiarare il reddito adsense a fine anno senza necessariamente possedere una partita iva.

  • tutti guru della tastiera quaa?? aspetti fiscali.

    La stessa legge 173, nell’ articolo 3, al punto 4 dice:

    “4. La natura dell’attività di cui al comma 3 è di carattere occasionale sino al conseguimento di un reddito annuo, derivante da tale attività, non superiore a 5.000 euro”

    Quindi, fino a che i redditi derivanti da un’attività di vendita diretta (anche in presenza di altri redditi, che non vanno a sommarsi), non raggiungono i 5000 euro all’anno, l’attività è da considerarsi “occasionale” e i suoi redditi NON vanno ad aggiungersi a quelli derivanti da altri impieghi.

    Su fisco oggi leggiamo:

    “Con successiva circolare n. 103 del 6 luglio 2004, l’Inps, sciogliendo la riserva contenuta nella circolare n. 9/2004 in riferimento a tale disposizione, ha precisato, sulla scorta delle direttive nel frattempo impartite dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, che il reddito di 5mila euro costituisce, comunque, una fascia di esenzione e che, in caso di superamento di detta fascia in relazione alle sole attività considerate dalla norma, i contributi sono dovuti esclusivamente sulla quota di reddito eccedente e che il superamento di detto limite può discendere anche da una pluralità di rapporti..”

    http://www.progettonewjob.ws/aspetti_legali_e_fiscali.html ciao evasori :D:D:D:/

  • Qualsiasi guadagno inferiore ai 5000-6000 euro all’anno è considerata prestazione saltuaria e non organizzata e pertanto nonostante si percepisca con costanza un guadagno mensile, qualsiasi cifra finale annua che non superi tale importo non richiede alcuna partita iva.

    Se così non fosse anche il reddito generato dalle aste online dovrebbe essere tassato con iva, invece, esiste anche la compravendita tra privati che infatti non è tassabile e non richiede partita iva.

    Al raggiungimento di tale soglia partecipano però, ovviamente, tutte le attività remunerative che non appartengono al lavoro principale che una persona svolge.

  • col mio sito, e con circa 5mila ( di domenica 10mila ) unici al giorno sfioro i 3mila euro mensili con adsense

  • quindi con 5.000.000 di pagine l’anno mi tocca di arire la partita iva?!?!

    il problema è il non riuscire a quantificare il potenziale guadagno, leggo cifre discordanti e mi chiedo quali siano vere.

    Se guadagassi 10.000 euro avrebbe senso aprire la partita iva ma al di sotto no di certo…..per esempio

    10.000 – commercialista = 9000 da considerarsi ivati. Quindi 7500 + iva

    di cui 3000 buoni se li prende lo stato ne avanzano 4.500

    sono calcoli alla buona quindi facilmente criticabili era giusto per farmi una idea

  • leggo di gente che guadagna 500, 1000 euro e addirittura 3000 al mese.. beh.. se è vero…complimenti!! io ho il mio blog da circa 6 mesi.. e arrivo a 120-130 euro al mese

  • Beh tutti questi che sono ricchi con adsense mettessero anche il link del proprio sito sarebbe anche una bella cosa…

  • IO RIESCO A GUADAGNARE CON ADSENSE DAI 50 FINO A 90 EURO AL MESE CON I MIEI BLOG! CHE NE PENSATE E POCO? CALCOLANDO CHE NON SO NULLA DI MARKETING, O GESTIONE INFORMATICA?

  • Io invece voglio parlare della mia esperienza . I blog sono funzionali ma gli annunci vengono poco cliccati ed io ho fatto 100 prove. O ti disegni ad hok il tuo blog senza categorie,post ecc ecc ma solo il logo facendo continuare la navigazione sull’annuncio altrimenti niente click . Di regola chiunque di noi dopo aver letto un argomento d’interesse, a meno che non spenga il pc ,avrà voglia di continuare la navigazione allora avrà tre opzioni o approfondire l’argomento facendo una nuova ricerca su google o mollare o cliccare su un annuncio con argomento correlato, ma se voi mettete tipo uno di quei plugin con ” leggi altri articoli simili” allora col cavolo che cliccherà l’adsense. Io personalmente ho fatto un index e una pagina tipo ,che replico per tutti gli articoli cambio solo i meta tag t,itolo e contenuto, la grafica rimane tale , ovvero solo il logo di ritorno tutto rigorosamente in htm. Ieri e non va sempre così voglio precisare ma ho chiuso così
    108,15 euro
    Impressioni su pagina 21.702
    Clic 1.931
    CTR della pagina 8,90%
    eCPM pagina € 4,95
    e oggi che sono le 16,06 già sto a 54,08
    quindi adsense funziona e come ma quello che conta è il tipo di agomento sopratutto… un piccolo segreto ..le donne cliccano tutto in rete quindi scegliete argomenti al femminile ,rendono di più

  • Scusate la mia ignoranza.
    Ho creato un software freeware e il sito di riferimento dello stesso.
    Ho parecchi accessi giornalieri (minimo 2600) da tutto il mondo.
    in google web master, nel dashboard ho oltre 60.000 impressioni e 10.000 click (non so se conti qualcosa)

    Mi sono iscritto da tre giorni in AdSense, ho messo un banner sopra (Testo/immagine, 728×90) e uno al lato dx (Testo/immagine, 160×600)
    In tre giorni la Stima entrate non pagate è di € 1,24.
    Mi sono perso qualcosa? Quello che non capisco è semplice: se c’è un banner con la pubblicità di Chrome io vengo pagato solo se uno ci clicka sopra o c’è una quota ipotetica anche se la visualizza solamente?
    Per adesso ho messo i banner solo in due pagine…e…ho avuto oltre 4.500 visualizzazioni in poco meno di tre giorni (i click pochissimi) ma se la cifra è questa il “gioco” non vale la candela.
    Ripeto il mio dubbio: si è pagati solo per i click?

  • Ma per favore chi sa dirmi quanto google paga a clik?
    Resto in attesa di risposta
    Grazie

  • @myoon non c’è un importo fisso, dipende molto da quanto ha pagato l’inserzionista e dal mercato di riferimento; i click possono variare da 0,03 centesimi, 0,20, 0,50 e piu’. L’importo pagato dall’inserzionista viene ripartito tra il webmaster (tu in questo caso) e Google. Le nicchie piu’ pagate sono ovviamente quelle riguardanti banche, finanziamenti, prestiti, forex ecc.
    @Davide come detto molto dipende dalla nicchia e forse nel tuo caso dalla contestualizzazione: gli annunci devono essere pertinenti ai contenuti affinchè l’utente trovi utile e interessante anche un annuncio in base a quello che sta cercando. Ma queste sono solo una serie di variabili. Nel tuo caso potresti provare a cambiare la disposizione e soprattutto rivedere un po’ i contenuti e la loro ottimizazione: di solito gli annunci testuali inseriti ad hoc rendono meglio di un vistoso e banale banner piazzato sulla home, che spesso infastidisce il visitatore. Consiglio personale.

  • Post e commenti utilissimi!! vedo molta differenza tra i risultati ed effettivamente anche le variabili in gioco sono diverse. Io sono solo all’inizio, ma spero di potervi dare presto un feedback positivo 🙂

  • Quasi una curiosità, ossia una domanda a Tagliaerbe.
    Non vedo annunci google sul tuo sito.
    Significa che non rendevano ? Che comunque sono meglio i contratti diretti?

  • E’ un po’ complessa la risposta, vedo di riassumerla in 3 punti:

    1) questo blog è letto da persone “evolute” e fidelizzate, ergo cliccano molto poco sui banner
    2) sono stato bannato (ingiustamente) da AdSense diversi anni fa: https://blog.tagliaerbe.com/2007/03/bannato-da-google-adsense.html
    3) grazie al cielo non campo grazie a questo blog, ergo preferisco vendere pochi banner direttamente, ad un prezzo non eccessivo, piuttosto che accanirmi cercando in tutti i modi di monetizzare

  • Molto interessante. Grazie della risposta.
    Anche i link correlati rivelano dei retroscena balordi, che fanno passare la voglia.
    Vale certamente la pena di approfondire l’argomento dei servizi PPC alternativi.

  • Ma i soldi dove mi arrivano direttamente a casa o su una carta di credito come pay pal??

  • @Daniel Parretta Grazie, in effetti ho dovuto stravolgere il sito.
    Penso che per guadagnare da AdSense bisogni avere tanti utenti, un sito contestualizzato, riuscire a far apparire la giusta pubblicità, posizionarla bene.
    Per chi crede (come me prima) che basta buttare li due banner e guadagnare…penso non vedrà mai arrivare soldi. Bisogna fare decine di prove, studiare come funziona AdSense, avere il sito ottimizzato…
    Nel mio caso il nome del mio software SARDU, un icona che si chiamava Arborea, un’altra quattro mori….facevano apparire sempre ADS sul turismo. Facile capire che in un sito rigorosamente basato sul software nessuno clickava su una vacanza a Cipro.

  • In tre anni i guadagni con adsense dei miei blog si sono quadruplicati da pochi euro ad una cifra che ti permettte di pagare una piccola rata mensile.
    Mi chiedo è possibile che con il tempo google assegna maggiore valore ai blog che continuano a scrivere post nel tempo?

  • come si fa ad avere la partita iva se con un blog si guadagna 20 euro al mese?????

  • Io ho la partita IVA per la mia attività di agente di commercio.

  • Vorrei capire meglio una cosa. Io sono dipendente statale e come hobby creo siti e blog per conto terzi a tempo perso (spesso non prendendo nulla…).
    Mi piacerebbe capire se gli eventuali (miseri?) guadagni con adsense e il relativo tetto dei 5000 euro vanno conteggiati assieme al mio reddito, oppure se il guadagno ottenuto con esso va considerato a parte.
    Grazie a chi volesse rispondermi.

  • magari arrivassi a 5000 euro (annui) con adsense 🙂

  • credo che adsense e altri affiliati devono pagare IVA non gli iscritti
    cosa guadagnano 1 centesimo a clik alcuni sono stati bannati nei commenti
    come fanno a pagare IVA???

  • Caro luca, se sei un dipendente statale per legge, lo dovresti sapere, non puoi svolgere attività d’impresa o altri lavori o percepire nessun tipo di remunerazione per nessun tipo di attività svolta all’esterno di quella svolta alle dipendenze dello stato, qualsiasi sia il tuo livello, mansione o inquadramento in aziende o agenzie che siano anche solo in minima parte pubbliche o municipalizzate. Si rischia parecchio, ad esempio che se ti beccano ti chiedono un risarcimento per evasione fiscale che può arrivare fino a 6 volte, per legge, il valore accertato dei cosidetti emolumenti non dichiarati, senza considerare licenziamento e diffida a svolgere attività d’impresa per minimo 5 anni. Anche io sono dipendente statale quindi ti do un consiglio da amico…

  • Scusate, non ho capito una cosa: io da adsense non guadagno molto, circa 25€ al mese (ho aperto da molto poco).
    – Per ritirare il pagamento devo aprire una partita IVA?
    – Questi soldi devo dichiararli nel 730?

  • Ma come si fa a pagare le tasse su 25 euro al mese!!!
    Se non riusciamo nemmeno a sopravvivere, meno male che a google ci paga regolarmente. Quanta gente lavora in nero, a volte costretti a volte per necessità!!

  • Ho visto che il post è un po’ datato… io vi riporto la mia esperienza in piccoli passi:

    1) non basta avere un solo blog o sito
    2) è importante la struttura del sito (tags, menù, links interni)
    3) è importante come si posizionano i vari banner
    4) a parità di posizione, i banner hanno profitti diversi
    5) è importantissimo avere links esterni verso il proprio sito
    6) a partità di click un tema trattato può rendere 50 volte più di un altro

  • Scusate ma da dove cacchio le prendete ste informazioni? chi ha dei ricavi da adsense non deve aprire una partita iva! se al contrario tu hai un sito web dal quale vendi prodotti o servizi allora si.

  • Bhe per quanto mi riguarda ho lavorato con adsense per circa tre anni con discreti guadagni, poi un giorno ho scritto un’ articolo su come fosse facile essere Bannati da adsense, il giorno dopo ero fuori!!!!
    Allora preso dalla rabbi mi sono iscritto ad un’ affiliazione diversa da adsense.

    IL RISULTATO???
    Incassi triplicati dai 900/1200 € mese di guadagno sono arrivato a 3300€, io ho un sito che fa piu’ o meno 250000 visite al mese, ora sono soddisfatto.

  • Mai sentito tante cavolate, il massimo che uno riesce a guadagnare con google è al massimo 200 dollari , , e non si tratta di evasione, ma di guadagni occasionali, e per la legge questi guadagni non richiedono partita iva e denuncia.. non si tratta di evasioni, ma di guadagni occasionali, in un mese potresti guadagnare in un altro anche zero.. quindi non dite cavolate.

  • Se per guadagnare €50,00 euro al mese con i clic di adsense si deve aprire la partita IVA Vi domandate perchè milioni di utenti usano siti e blog personali e inseriscono i Banner Adsense? Quanti di questi sono stati contattati e denunciati per evasione fiscale? Qualcuno lo sa ne conosce qualcuno o a letto qualcosa in rete internet?Nessuno! Allora sai cosa vi dico ognuno se la canta è racconta a modo suo ma secondo me e solo una strategia per non far aprire a più persone questo mercato fiorente di Google Adsense e questo i Webmaster dico quelli con la A maiuscola lo sanno bene e capiscono che se più persone lo usano i motori di ricerca potrebbero aumentare le posizioni a siti o blog migliori e loro perderebbero le prime posizioni e i maggiori guadagni è solo un escamotage per non avere molti più Publisher concorrenti ed avere questa fetta di mercato solo per pochi e poi se e come tanti sapientoni dicono bisogna avere la partita IVA Perchè nei loro siti web è blog non inseriscono la loro partita IVA? E divenuta obbligatoria da un bel po di tempo! I primi ad avere problemi sarebbero loro e non so se avete capito! quanta evasione fiscale e stata perpetrata per decine di anni senza aver mai denunciato nessun reddito allora si che dopo nel web troveremo i loro nomi in prima pagina! Evasori milionari devono pagare multe stratosferiche all’agenzia entrate allora si che ci sarà di vederne di belle! Adesso cè Monti! al Governo! Evasori totali Tremate tutti

  • Continuano ad esserci domande senza una precisa risposta au questo argomento!

    1) Il tetto dei 5.000 euro e da considerarsi al lordo o al netto del 20% ritenuta d’acconto ???
    Se li consideriamo al netto sono circa 4.200 €uro… se li consideriamo al lordo sono 6.000 euro!

    2) Le eventuali tasse sul reddito, superati i 5.000 €uro, si pagano sul totale o sulla parte eccedente questo tetto di esenzione ???
    Se io guadagno 4.999 €uro non ho bisogno di aprire P.IVA e quindi le relative tasse + Inps!

    3) Se io guadagno 5.001 €uro devo aprire P.IVA ma le tasse verrano calcolate sui 5.001 €uro oppure su 1,00 €uro, cioè la quota eccedente???

    4) Sul limite dei 30 giorni, si può considerare una prestazione occasionale lavorativa, inserire uno script su una pagina web! Quale lavoro stò facendo io e per conto di chi ??? Se il mio datore di lavoro è Google, dovrei firmare un contratto di mandato o commessa!

    5) Si può definire “lavoro” l’apertura di account su Adsense, che lo stesso mi può chiudere in qualsiasi momento, senza possibilità di far nulla ???

    NOTA: io ad inserire uno script ci impiego meno di 1 minuto! Tutto il resto lo fà Google: inserire banner, incassare introiti pubblicitari, decidere se farmi apparire nei risultati di ricerca, etc. etc.

    Il resto, se cliccare o meno su un annuncio lo decidono gli utenti e mi viene anche “vietato” di incentivare il click sugli annunci, con qualsiasi mezzo! Se io guadano 1,00 oppure 1.000 €uro al mese, non dipende da me…

    Qualcuno è in grado di rispondere a queste domande in modo inequivocabile, il rapporto Adsense con questo fantomatico Google, è da definirsi : Prestazione di Lavoro di tipo occasionale o continuato ???

    Nessuno è in grado di rispondere a questa domanda, nenache l’Agenzia delle Entrate, quindi di che stiamo parlando qui, di aria fritta!!!

  • Io con 1500-2000 visitatori unici al giorno porto a casa al mese 200-300euro

  • Io concordo su quanto a scritto “Googler” Tutto campato in aria e come si fa a pensarlo diversamente chi ha firmato un contratto e lo a rinviato o spedito a Google ed a inviato la propria documentazione con i propri dati ad ADSENSE? E se si fanno clic fraudolenti cosa fa la Google ti elimina l’account e poi come si guadagna più ecc ecc ecc! Chi si permette di parlare e decidere che funziona cosi è coli può essere ritenuto solo un buffone! Chi mi trova un evasore fiscale che sia stato imputato di tale infrazione? Gli do la medaglia! Solo Bla! Bla! Bla! Bla! E basta!

  • io con quasi duemila visite giornaliere arrivo a mala pena a 100euro al mese

  • Ragazzi se andate sul sito del Ministero delle Entrate e vi leggete per bene il codice noterete che da quest’anno (2013 ) fino a 2750 euro non si dichiarano , (fino a 2 anni fa era 3000 euro ) !

    A presto

  • Lavorare sul mercato italiano e’ estremamente difficile, io scrivendo in lingua inglese ottengo discrete soddisfazioni. Senza contare che una volta stabilizzate le entrate e l’ indicizzazione del sito puoi rivendere il sito su flippa per circa 10 volte il guadagno mensile.

  • Io mi sto costruendo un piccolo network di siti, e con molta pazienza piano piano le mie soddisfazioni economiche le ho.
    Certo da qui a viverre di rendita ne corre.

  • ma cosa devi dichiarare? 1.000 euro all’anno?
    mica ci devi pagare le imposte!
    cioè dichiara pure, ma non pensare di essere obbligato a pagare, non devi proprio nulla visto se apri un blog anziché un website professionale di news, ad es.!

  • Da poco in Italia è possibile aprire una Partita IVA in cosiddetto “Regime dei minimi” ed avere realmente ottime agevolazioni fiscali.

    Il codice attività ATECO da indicare in fase di apertura di partita IVA in Camera di Commercio è: 73.11.02 “Conduzione campagne di marketing”.

    Ogni volta che Google invia il pagamento bisogna effettuare una fattura in esenzione di IVA a Google Ireland.

    Così facendo si è in regola con il Fisco italiano!

  • Ciao a tutti.Perdonate la mia ignoranza in materia.Vorrei capire i meccanismi di questo”AdSense”.Avendo un profilo in Google+ ho notato di avere discrete visualizzazioni.Premetto che non compro e non vendo niente.Ma mi sembra di aver capito che ci si possa guadagnare,qulcosa,tramite questi Publisher,che sfruttano le visualizazioni del sito”o sbaglio”.?Qualcuno può essere così getile nel ragguagliarmi?Grazie ps:Sono disoccupato”.

  • Buon giorno, se una persona non ha la partita IVA e riceve occasionalmente dei piccoli bonifici risultanti da pubblicità sul proprio blog (meno di €5000/anno), non li può dichiarare come lavoro occasionale, senza aprire una Partita IVA?

  • @Fernanda, in base a quanto pubblicato qui: http://www.inps.gov.it/portale/default.aspx?lastMenu=5649&iMenu=1&iNodo=5649&p1=2 , il lavoro occasionale si distingue per “la mancanza del requisito della continuità, dato il carattere del tutto episodico dell’attività lavorativa”.

    Pertanto è un po’ difficile dire che è “occasionale” un lavoro che va avanti magari per diversi anni, anche se non raggiunge mai i famosi € 5.000,00/anno: ti consiglio comunque di sentire il parere di un buon commercialista.

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Max Valle

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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