Quanto dura l’attenzione verso un link condiviso?

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Per quanto tempo “vive” un link prima che la gente smetta di badarci? E’ importante il tipo di contenuto, o il luogo dove viene condiviso? bitly monitora la vita di un sacco di link, e dallo studio di questi sono emersi diversi principi interessanti.

Il primo esempio è quello di una storia particolare – Baby otter befriended by orphaned kittens – condivisa per la prima volta su Facebook da StylistMagazine, alle 07:12 di martedì. Questo il grafico dei click su quel link:

Click ricevuti da un link bitly relativo ad una notizia su londre e gattini


bitly è in grado di valutare la persistenza di un link calcolando quello che viene chiamato “half life”: la quantità di tempo in cui il link riceve la metà dei click che riceverà dopo aver raggiunto il picco. Per il link qui sopra l’half life era di 70 minuti, ovvero i link ricevuti fra le 2 linee grigie.

Ora prendiamo un altro link – East Coast earthquake: 5.8 magnitude epicenter hits Virginia -, condiviso dal Washington Post su Twitter.

Click ricevuti da un link bitly relativo ad una notizia sul terremoto negli USA

Anche se i dettagli relativi al traffico sono un po’ differenti, e la scala di traffico per questo link è più grande, puoi notare essenzialmente lo stesso schema: un rapido picco e quindi una discesa. Interessante notare che l’half life di questo link è di soli 5 minuti: dopo 5 minuti il link ha ricevuto la metà dei click di tutta la sua vita.

Il link in questione è legato ad un evento di grande attualità (il terremoto sulla costa orientale degli Stati Uniti), molto differente dall’altro link (una immagine di un piccolo di lontra con un gattino, che non è legata ad un “fattore tempo”). In bitly credono che la differenza dei contenuti condizioni in qualche modo la dinamica dei 2 link. Ma cercano anche di capire se le dinamiche di traffico dipendono da dove il link è pubblicato: quali differenze ci sono, ad esempio, fra un link pubblicato su Facebook e uno pubblicato su Twitter?

Guardando all’half life di 1.000 link molto popolari su bitly, i risultati sono stati sorprendentemente simili. In pratica l’half life di un link su Twitter è di 2,8 ore, su Facebook di 3,2 ore e di un link “diretto” (ovvero condiviso via email o instant messenger) 3,4 ore. In media, ci si può aspettare un’attenzione extra di 24 minuti se viene pubblicato su Facebook anziché su Twitter.

Click ricevuti dai link bitly condivisi su Facebook, Twitter, YouTube e direttamente

Ma non tutti i social seguono queste dinamiche. Le sorprese risultano essere i link originati da YouTube: questi hanno un half life di 7,4 ore! In pratica l’interesse di un link su YouTube rimane alto per un periodo di tempo molto maggiore, come si può facilmente vedere nell’immagine qui sopra.

Il grafico mostra la distribuzione dell’half life per ogni referrer. In bitly si aspettavano di vedere link con un half life di meno di 20.000 secondi (5,5 ore) per Facebook, Twitter e condivisioni dirette, e sono rimasti molto sorpresi nel notare che alcuni di questi ricevono un traffico significativo per più di 60.000 secondi (16 ore).

Riassumendo, l’half life di un link di bitly è di circa 3 ore, a meno di non pubblicarlo su YouTube (dove puoi aspettarti circa 7 ore di attenzione). Molti link durano meno di 2 ore, altri addirittura più di 11: questo ci porta a pensare che la vita di un link è correlata alla tipologia del contenuto, e quindi che il web sociale giri principalmente intorno a ciò che condividi, e non al luogo dove lo fai.

Liberamente tradotto da You just shared a link. How long will people pay attention?, di hmason.

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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8 Comments

  • Nell’era dei social network l’attenzione è sempre più breve. Diventa fondamentale condividere le informazioni nel momento giusto.
    Quale è l’ora migliora per condividere un link?

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  • Estremamente interessante questo post. Piacere di conoscere e leggere le tue riflessioni in questo blog.

    Reply
  • Quindi, visto che l’attenzione per un link sui social ha una durata così breve… quando consigliate di postare i link?

    I “like” di FaceBook possono “allungare la vita” dei link?

    Reply
  • Argomento interessantissimo. Sarei proprio curioso di studiare anche link rinfrescati e aggiornati (ad esempio liste aggiornate di tanto in tanto), di differenziare le varie tipologie di link (o meglio degli argomenti linkati) in maniera più approfondita.

    Di sicuro abbiamo capito dove vanno a finire le pagine vecchie, le notizie non più importanti e quanto sia pesante la “spazzatura virtuale” della rete globale. Proviamo a pensare allo spazio che le pagine linkate ma mai viste occupano sui server di tutto il mondo…

    Reply
  • Si, come dice @Lorenzo: logico; ma non scontato.

    Tempo fa lessi anche un altra statistica che dichiarava che su Facebook si riceve il 50% di “Mi Piaci” in 1.22 h e il restante nelle 22 h successive. Con la continua espansione dell’uso dei social network questi dati e queste tempistiche saranno sempre più basse.

    Per queste ragioni penso sempre di più che lato social, una grossa azienda/brand dovrebbe optare per internalizzare la figura del social media expert e per le PMI bisognerebbe sempre di più affidarsi alla formazione che può offrire una valida digital agency. Smettendo di affidarsi a servizi obsoleti come il “compra fan” e simili, che non generano alcun valore!

    Reply
  • Beh sembra logico che accada cosi: dopo un po’ ci sono altri contenuti freschi che vengono condivisi e l’attenzione migra sui contenuti nuovi.

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  • P.S.: su questo tema, Danny Sullivan di Search Engine Land ci spiega la tecnica del “Second Chance Tweets” ( http://searchengineland.com/why-second-chance-tweets-matter-after-3-hours-few-care-about-socially-shared-links-92125 ):

    “…many of our Twitter followers might easily miss this, if they’re not online, busy and so on. That’s why we schedule a “second chance” tweet for most major stories to go out a few hours after they originally get tweeted.

    Typically, we receive about 50% more traffic from Twitter from our second chance tweets as from the original ones. In other words, by simply tweeting a story again, some hours after the “half-life” of the original tweet has expired, we pick up 50% of the traffic that the original tweet generated.”

    Interessante!

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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