Quando il banner funziona ancora: un caso reale

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Un caso reale di come un banner possa portare un buon ritorno dell’investimento.
La breve storia di come una collaborazione abbia portato vantaggi ad entrambi.

Come nasce una proficua collaborazione tra blogger

Conosco Davide virtualmente ormai da qualche anno, da quando ha scelto tempo fa di cambiare piattaforma da Blogger a WordPress.

Davide mi chiese se ero disponibile a creare un logo adatto al suo progetto correlato e modificare il tema gratuito che avevamo scelto insieme applicando piccole modifiche ai colori e poco altro.

In cambio di questo mio lavoro per il TagliaBlog, Davide mi offrì la possibilità di inserire un piccolo banner nella sidebar insieme ad altri sponsor e affiliati.

Da questa nostra collaborazione vennero pubblicati alcuni guest post sul Taglia, offrendo inoltre un mio E-Book dedicato proprio al successo del redesign del blog.

Il nostro primo obiettivo era quello di far conoscere meglio Blographik grazie al banner, ma anche di riuscire a trovare eventuali clienti dopo aver consultato e capito la mia figura professionale di blog designer.

Fin’ora le statistiche di Blographik concordano con il nostro principale obiettivo di rendere noto il mio progetto.
Infatti, da almeno un anno o anche più, il blog di Davide è tra i principali siti di riferimento tra le sorgenti di traffico, ed è un dato costante nel tempo.

Dal tempo di permanenza medio sul blog, dalla bassa percentuale della frequenza di rimbalzo e dalle pagine visitate provenienti dai dati correlati al TagliaBlog, è innegabile che i lettori di Davide siano anche molto interessanti agli argomenti trattati su Blographik.

Lo scopo più ambito era però quello di riuscire a trovare clienti, grazie al banner presente ormai da più di un anno.

Sinceramente su questo punto io stesso ero un po’ scettico, in quanto il TagliaBlog è focalizzato su argomenti che invece Blographik tratta in maniera minore (SEO e web marketing su tutti).

Un giorno vengo contattato da una giovane web marketer che aveva scoperto Blographik proprio grazie a questo famoso bannerino ;-).
Mi seguiva già da un po’ di tempo, e mi chiese maggiori informazioni in merito alla mia figura professionale.

Da quel giorno dopo alcuni preventivi, è nata una buona collaborazione che continua tutt’ora (che ha in cantiere anche altri lavori).

Fin’ora sono stati avviati e terminati 2 progetti (più nello specifico un blog aziendale ed un CMS), che mi hanno fruttato qualche migliaio di euro in pochi mesi.

Da questa mia breve storia cosa ne possiamo dedurre…

I banner funzionano ancora se correlati a progetti di qualità

Dall’esperienza personale sul mio piccolo network di blog, ho scoperto mio malgrado che i banner sono poco efficaci (sia se si tratta di affiliazioni che di vendita di spazi a pagamento), come giustamente afferma Paolo Moro, il miglior esperto di affiliazioni in Italia.

Se però:

  • questi banner sono correlati agli argomenti del blog (alla fine sul Taglia si parla molto di blogging e simili 😉 );
  • il progetto che viene linkato è di qualità e viene curato come un figlio o come estensione del proprio corpo 😉 ;
  • attraverso il blog si dimostrano le proprie competenze grazie alla qualità dei post pubblicati…

…i risultati potrebbero essere sorprendenti, come inaspettatamente è accaduto anche a me 😉

Ora non sono più scettico come qualche mese fa!

Inoltre la credibilità di Davide nel suo settore è innegabile, e se viene consigliato un determinato sito o blog da consultare, i lettori saranno invogliati a scoprire il progetto, in quanto hanno fiducia nei suggerimenti di un top blogger italiano.

Spero che questa mia esperienza possa essere di aiuto ad altri professionisti della rete, e che si intuisca da questo guest post, che esistono ancora dei metodi per far funzionare economicamente un banner.

Se vuoi approfondire l’argomento, possiamo discuterne nei commenti qui sotto 😉

Autore: Mirko D’Isidoro – Blog Designer e Blogger Professionista di Blographik.it

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

11 Comments

  • Perdonami… ma non sono totalmente d’accordo 😉

    Non credo ci siano i numeri “tipici” (milioni e milioni di impression a costi impressionanti) di una campagna banner per poter far diventare questa esperienza una case history “reale” e applicabile in altre realtà.

    Assomiglia più ad uno scambio link “grafico” molto verticale che ad una pianificazione media tabellare 😉

    è ovvio che i banner, come ogni altra forma di investimento, hanno la possibilità di “funzionare bene” se si sceglie un obiettivo “giusto”… il problema è che sono costosi in un modo RIDICOLO..!

    Soprattutto se l’approccio è quello classico: il marketing manager che chiede un preventivo ad una centrale media, che pianifica di solito su grandi portali pseudo profilati in grado di generare svariate milioni di pageview al giorno.

    Qui stiamo parlando di due blog “piccoli” (passatemi il termine: intendo paragonati ad un style, repubblica etc..) super verticali che instaurano una micropatnership gratuita che può ritenersi soddisfatta se porta 2 conversioni e 300 visite in una settimana… 😉

    Per intendersi per un grosso brand spendere 30 mila euro per una campagna banner che dura neanche 10 giorni è un attimo..

    la domanda è: e se gli stessi soldi li metto su adwords..?

    Quello che di interessante viene fuori è che per piccoli “investitori” probabilmente (anche se non conosco il costo a cpm del tagliablog 😛 ) una pianificazione di questo tipo con altri blog molto verticali conviene più di altre attività promozionali, magari anche più dello stesso adwords… resta comunque un caso specifico e particolare un pò diverso da una pianficazione banner classica fatta nel 95% dei casi su megaportali.. 🙂

    ciao 🙂

    t

    Reply
  • @ Mirko.

    Non c’era nemmeno bisogno che rispondessi, è assolutamente comprensibile, a tutti capita o è capitato credo 🙂 ciao.

    Reply
  • Si Omar, mi è sfuggito il tuo commento, gestire tanti blog ogni tanto porta anche a qualche errore ;).

    Vedrò di rimediare.

    A presto

    Reply
  • @ Mirko

    Infatti mi è sembrato strano che non avessi risposto, mi stavo iniziando a preoccupare, in quanto sarebbe stato il 2° post consecutivo senza ricevere risposta, l’altro precedente si riferisce ad un guest post pubblicato di recente sul tuo Sito, riguardo alla relazione tra donne e Blogger, comunque ho pensato che ti fosse sfuggito solamente per casualità 🙂

    So molto bene che ci sono altre strategie di ottimizzazione di un banner correlato ad un sito o blog, per rendere il tutto più permormante, ma non è compito mio dare lezioni in questo post, ne credo di avere la competenza perfetta per farlo. Ciao!!

    Reply
  • @Omar:
    leggo il tuo commento solo ora ;).

    Ti ringrazio per la fiducia, sicuramente ci sarebbero altri modi per utilizzare un banner sul tagliablog in maniera più profiqua ;), per ora ho cercato di esporre la mia esperienza di un blog designer che aspira a diventare un blogger a tempo pieno 😉 .

    Certo è che se non si cura il proprio progetto, non si usano eventuali banner attira utenti che portano ad una correlata landing, non si può aspirare a quasi nulla ;).

    Buon blogging

    Reply
  • Bene, mi fa paicere che l’argomento sia interessante anche per i lettori del tagliablog ;).

    Rispondo a tutti:

    @Stuart D: è un piacere avere il tuo commento ;).

    Bene, ottima analisi, era quello che volevo sentire.

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    1. il costo della visibilità sul Tagliablog. Nel tuo caso l’hai ottenuta a costo zero, ma se avessi dovuto pagarla ?
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    Sono consapevole che la mia esperienza non può essere ripetibile su tutti i fronti, era però un esempio di come le correlazioni tra blogger influiscono sui dati di traffico e di eventuale ROI.

    Se avessi docuto pagarla…dipende dal prezzo.
    Diciamo che quando ho lavorato per Davide, a mio modo di vedere non era influene come lo è ora, quindi non credo avrei pagato cifre altissime all’epoca.
    Poi per i vantaggi economici e di visibilità che ho ottenuto, ne sarebbe valsa la pena (certo, parlare a conti fatti è un’altra storia 😉 )

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    2. dati traffico prima dell’apposizione del banner e dopo
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    Ogni mese il taglia mi porta qualcosa di più di un centinaio di visite uniche, che essendo di una particolare nicchia di mercato e rivolgendosi ad un blog che non fa 20.000 unici al giorno, li posso considerare abbastanza positivi.

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    3. dati sulla conversione. Nel tuo caso, l’azione richiesta all’utente è “leggi il mio blog e affezionati a me”. In qualche modo misurabile, certo, ma i siti più squisitamente commerciali hanno metriche un po’ più precise.
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    So perfettamente che si usano delle landing specifiche in base al terget di riferimento ed al contenuto sptesso del banner.

    Infatti Davide mi aveva anche proposto di inserire un banner con un link ad una mia landing specifica che portasse ad una call to action più definita (come la richiesta di info, preventivi per blog su misura etc.)

    Ad ora non ho ancora creato questa landing, e su questo punto non posso che cospargermi il capo di cenere ;).

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    3.A. il “trovare nuovi clienti attraverso il blog” attiene -a mio parere- più alla tua capacità di allacciare relazioni sociali che alla provenienza dell’utente. Anche in considerazione del fatto che dalla visione del tuo blog la ricerca di clienti non è così smaccata come potrebbe essere su, ad esempio, una landing commerciale.

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    Concordo. Ho avuto altre richieste per preventivi ed ho realizzato anche piccoli lavori di poche centinaia di euro che non ho considerato in questo mio esempio.

    Per la landing, vedi sopra ;).

    Stuart, conoscendoti in quanto ti ho visto all’opera nei primi convegni GT, conosco benissimo la tua curiosità e la voglia di studiare nuove esperienze per applicarle in modo sistematico su altri lidi ;).

    Spero di essere stato abbastanza esaustivo nelle risposte.
    Alrimenti, sono qui 😉

    @pdellov:
    se vuoi acquistare uno spazietto anche da me sai dove trovarmi (scherzo, questo blog è assai più in tema del mio).

    Anche la tua esperienza però fa capire che comunque, indirettamente c’è un ritorno dell’investimento.
    L’incremento del brand, della propria immagine e del traffico, non mi sembra da buttare come risultati ottenuti ;).

    @Magino85:
    in rete su può tutto ;), non vedo perchè no.
    Di solito gli scambi di favori e le collaborazioni si instaurano quando c’è un effettivo riscontro da entrambe le parti.

    Nel mio caso, la collaborazione ad esempio c’è, in quanto offro uno spazio gratuito su blographik per pubblicare guest post.
    Non è detto che i guest poster siano dei professionisti o dei bloggere famosi, anzi, di solito è il contrario.

    Reply
  • Mirko, ciao, sai bene cosa penso di te, ci teniamo in contatto tramite il tuo Sito, dunque è inutile ri-dire cose già dette, ti lascio con una piccola battuta scherzosa: il Tagliaerbe mi sembra che si lamenti per il fatto di non riuscire a guadagnare come meriterebbe tramite con il Tagliablog e tu te ne vieni dicendo di aver realizzato addirittura grandi conversioni targhettizate con un Banner? 🙂 Io credo che avresti ottenuto lo stesso risultato anche pagando lo spazio sul Tagliaerbe, in quanto i lettori non sapevano dei Vostri accordi. Quello che voglio dire è che è solo merito della tua capacità o degli argomenti trattati nel tuo Blog, dando per scontato la grande rilevanza che un banner può acquisire nel Tagliablog e dalle conversioni che può portare, però non credo che sia per tutti la stessa cosa, non basta ovviamente metter un banner in un grande sito. Ovviamente questo lo sai molto bene. Ciao!!

    Reply
  • Tutto molto interessante e chiaro.

    Vorrei porre solo una domanda: Nell’articolo si parla di banner funzionanti tramite la collaborazione di persone che siano competenti in ciò che scrivono nei rispettivi blog. E se invece la collaborazione avvenisse tra una persona competente e l’altra che vorrebbe imparare e a voglia di farlo ampliando le proprie conoscenze avrebbe lo stesso effetto?

    Si può puntare e credere nelle new entry??

    Reply
  • Concordo pienamente!
    Ho acquistato un banner sul Tagliablog e, anche se le visite giornaliere non sono tantissime, essendo i temi molto simili, la maggior parte degli utenti vengono fidelizzati, quindi alla fine il risultato c’è, eccome se c’è.
    Però nel mio caso non ci guadagno niente al di la della popolarità XD

    Reply
  • Ciao Mirko,
    lieto che l’apposizione del tuo banner sul blog del Taglia sia stato positivo, almeno secondo la tua personale percezione.

    Sei però sicuro che la tua case-history sia ‘oggettivamente’ applicabile alle realtà aziendali e a chi promuove investimenti pubblicitari (incluso il display advertising) sul web?

    Del resto alla tua analisi mancano alcuni dati fondamentali:

    1. il costo della visibilità sul Tagliablog. Nel tuo caso l’hai ottenuta a costo zero, ma se avessi dovuto pagarla ?

    2. dati traffico prima dell’apposizione del banner e dopo

    3. dati sulla conversione. Nel tuo caso, l’azione richiesta all’utente è “leggi il mio blog e affezionati a me”. In qualche modo misurabile, certo, ma i siti più squisitamente commerciali hanno metriche un po’ più precise.

    3.A. il “trovare nuovi clienti attraverso il blog” attiene -a mio parere- più alla tua capacità di allacciare relazioni sociali che alla provenienza dell’utente. Anche in considerazione del fatto che dalla visione del tuo blog la ricerca di clienti non è così smaccata come potrebbe essere su, ad esempio, una landing commerciale.

    Quanto sopra non è assolutamente scritto in forma polemica, anzi. E’ bello quando qualcuno condivide la sua esperienza. Voglio solo capire in che modo applicare la tua case history in un contesto più generale e meno particolare come quello che hai descritto.

    Stuart D.

    Reply

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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