Quali utenti fanno guadagnare di più?

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Ieri mi han fatto una domanda che suonava più o meno così: “sto per aprire un blog che parla di web marketing e seo e volevo sapere che tipo di taglio dargli, ovvero a quale tipo di pubblico è meglio rivolgermi, all’interno di questa nicchia, per guadagnare di più con AdSense e più in generale con la pubblicità”.

La risposta è tutto sommato semplice, e si può riassumere in questa massima: “più l’utente è “evoluto” e meno clicca sui banner“.

Nello specifico:

• l’utente evoluto sa benissimo quali sono i banner e qual’è il testo, e eviterà con cura i primi per sommermarsi esclusivamente sul secondo
• l’utente evoluto, in alcuni casi, si dota di strumenti (come Adblock Plus) atti a bloccare la visualizzazione dei banner (facendo finta di non sapere che è grazie a quelli che campa il tuo blog e la stragrande maggiorazione dei siti web)
• l’utente evoluto non acquisterà mai un corso che tu promuovi: spesso è già fra gli invitati a quell’evento, se non addirittura fra gli organizzatori
• l’utente evoluto non comprerà mai un libro o un infoprodotto che tu promuovi: crede di conoscerne già perfettamente i contenuti, o addirittura scrive lui stesso ebook
• infine l’utente evoluto è esigente, spesso polemico e in molti casi saccente: non puoi dargli in pasto articoli approssimativi o mediocri, devi sempre scrivere dei pillar post fantastici pena una sfilza di commenti critici e pungenti

Pertanto, se il focus è quello di ottenere click sui banner o comunque guadagnare con la pubblicità, punta decisamente da un lato agli utenti non evoluti, e dall’altro a quelli “mordi e fuggi”, provenienti dai motori di ricerca:

• l’utente non evoluto confonde facilmente annunci testuali col contenuto, e clicca facilmente sui primi
• l’utente non evoluto, se in più non è fidelizzato e arriva sul tuo sito dai motori di ricerca, è sicuramente quello in grado di generare il maggior CTR possibile sui banner
• l’utente non evoluto, a differenza di quello evoluto, non evita i banner, anzi spesso li ama (conosco segretarie che cliccano su qualsiasi email pubblicitaria che ricevono…)
• in molti utenti non evoluti c’è l’interesse ad evolvere, a saperne di più: ecco perché potenzialmente potrebbero acquistare gli ebook, gli infoprodotti e i corsi che promuovi sul suo blog. Ovviamente per riuscirci devi trasmettere loro fiducia
• infine gli utenti non evoluti sono spesso più umili e modesti di quelli evoluti: non ti criticheranno, ti porranno tante domande e, se sei in grado di offrire loro valore e di “farli crescere”, ti seguiranno devotamente. Alla fine bastano ben meno di 1.000 veri fan per campare egregiamente…

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

27 Comments

  • Molto interessante questo articolo.
    Che bello sarebbe se si riuscisse a trovare il modo di far fruttare bene tutte queste informazioni. Io per il momento (dopo vari tentativi) non l’ho trovato, anche se sono sempre alla ricerca 🙂
    Come sempre, grazie Davide

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  • in pratica non aspettarti di guadagnare da persone più astute di te…. è anche vero che un tempo c’erano molte persone sprovvedute che non capivano nulla di internet e cliccavano qua e là senza capire dove stavano andando ne era una prova quella vecchia gid animata con il numero delle pagine messa poco prima della “reale” barra delle pagine successive … ahahah… comunque complimenti bell’articolo

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  • Ciao, tenere i piedi per terra? Cioè tanti blogher si copiano a vicenda e hanno gli stessi contenuti. Poi parlare di visite, Seo, Serp etc quando su google si è posizionati male, ma che cos’è il social marketing o marketing oggi in tempi di fb/twitter/adsense?= Spam! Ciao
    Ps:puntare sui contenuti di qualità, meglio avere un blog con poche pagine piuttosto un che un blog minestrone da mal di pancia=fuga verso altri siti.

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  • Concordo su tutto.Prima di mettere in piedi un blog è necessario capire a quale target mi sto rivolgendo e successivamente adottare gli adv più indicati.

    Nell’esempio del blog che parla di seo e webmarketing non escluderei di inserire pubblicità molto a tema ( sopratutto che pagano il lead o la vendita anche post impression ) vista l’avversità verso gli annunci.
    Al contrario eviterei a morte adsense o simili.

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  • @Davide: se il blog serve per sostenere un’attivita off line allora forse non ti conviene pensare al guadagno con la pubblicita. Piu che altro starei a controllare se il blog veramente aiuta la tua attivita primaria.

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  • Ho da poco creato un blog per sostenere la mia attività off line e da qualche mese studio come un’ossesso per imparare come integrare economicamente il tempo che impiego a far crescere il blog. Chiaramente la prima risorsa a cui ho pensato è stata quella della pubblicità da inserire nelle varie pagine (cosa che ancora non ho fatto), ma leggendo i vostri commenti stanotte avrò gli incubi e domani sarò confuso, per il momento solo molto frustrato.

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  • Secondo me, la colpa non è da dare solamente agli utenti “avanzati”. Bisogna anche dire che la metà degli inserzionisti utilizza dei banner, diciamo, “patetici”.

    Quante volte avrete visto i banner con scritto non è uno scherzo! sei il 999.999 visitatore ecc…

    Io non mi considero un utente avanzato, però quando entro in un sito so riconoscere un banner e la maggior parte delle volte lo evito.
    Non perche voglio fare lo stronzo ma perche non sono interessato o perche mi sembra una cavolata e credo che sia così anche per 3/4 delle persone che hanno comentato, se non tutte.

    Ci sono altre volte invece che trovo dei banner “belli” e ci clicco sopra, ma in quel momento non penso a quanti soldi guadagnerà il webmaster, quello che penso è: uh che figo!.

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  • Ma è poi tanto vero? Faccio un esempio: io per esempio quando vado su html.it clicco sempre sulle pubblicità (quasi tutte di hosting italiani), non per supportare tale sito ma per curiosità di sapere le offerte italiane, quanto offrono di banda, i costi, i contratti etc.

    Idem per un altro sito sulla fotografia, clicco sempre giusto per vedere le offerte…sarò l’unico? Sono in minoranza? Non credo.

    Ovviamente chi ha una propria struttura pubblicitaria e non deve “acconentarsi” di Adsense o analogo servizio è un altro discorso…penso comunque sia relativo quanto dici.

    Sicuramente rivolgersi agli utenti meno evoluti (il 99% :D) è meglio…insomma basta non trattare argomenti come seo, programmazione web, guadagno online – e altra roba tecnica…tutto il resto è ok 😀

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  • Io credo che un progetto serio e a medio/lungo termine debba puntare anche e soprattutto su un’utenza evoluta e fidelizzata; poi vabbè, se il fine è quello di racimolare qualche euro al giorno, è un altro discorso…

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  • Interessante questo articolo…

    Ecco che cosa ne penso io

    Chi dice che e’ PIU’ importante avere dei “fan” piuttosto che degli utenti avanzati o “utonti” afferma una verita’ che io condivido in pieno.

    Forse 1000 possono anche essere troppi o troppo poco ma, indubbuamente, la qualita’ e la volonta’ di creare i presupposti per creare RECIPROCITA’ (tra utenti e webmaster) mai deve venire meno.

    GLi utenti avanzati che Vengono analizzati in questo articolo io li posso tranquillamente definire OPPORTUNISTI E EGOISTI perche probabilmente sanno benissimo che chi c’e’ dietro un blog dedica del tempo,energie e lo fa’ per guadagnare o promuovere suo brand o altro…

    Fregarsene di questi presupposti significa essere veramente persone che io preferisco non conoscere:)

    Sono poi gli stessi utenti che nella vita reale PAGANO quello che acquistano (in denaro o in altro modo magari con “favori” etc…) pero’ su internet credono che TUTTO E’ DOVUTO…

    Io spero che cambi l’atteggiamento di queste persone per il benessere e la qualita’ della RETE che non e’ fatta solo di cazzeggio (vedi FB) ma di gente che lavora seriamente per creare “valore aggiunto”,posti di lavoro,ricchezza da redistribuire etc…

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  • buon giorno a tutti
    spesso leggo questo (ottimo) blog e altri via smartphone o tablet usando InstaPaper/InstaFetch (su Android) e Filpboard/Pulse (su Ipad/Android), strumenti focalizzati sul testo che “tagliano” tutti i banner, immagini e orpelli vari. Di conseguenza le colonne laterali che di solito ospitano i banner, l’header e il footer non li vedo mai, al massimo trovo qualche AdSense se è stato inserito all’interno dei feed RSS o del testo.

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  • @Guida di Praga “e poi spesso clicko sulla pubblicita per offrire almeno una piccola ricompensa all’autore. Magari tutti facessero cosi! ”

    Comportamento sbagliato. Cosí fai perdere soldi agli advertisers. Perchè non converti. E alla lunga contribuisci ad abbassare il costo per click. (Panda Update?) Lascia fare i click a quelli a cui gli annunci interressano veramente. Piuttosto, lascia un commento o partecipa attivamente: vale molto di più 😉

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  • Ragazzi, credo che nei vostri commenti avete però perso di vista un punto molto importante: se è vero che la percentuale di utenti “esperti” cresce nel tempo, allora i prodotti come AdSense saranno sempre meno efficaci, di conseguenza Google & CO., vedranno ridursi notevolmente gli incassi.

    Morale della favola ? Se allo stato attuale non hanno in cantiere alternative valide alla pubblicità contestuale significa che tutto sommato “rende” ancora molto bene. Il giorno che però tale resa scenderà sotto una determinata soglia, sicuramente troveranno delle alternative, magari simili a quelle dei video di youtube (prima uno spot e poi il video), od altro ancora.

    Comunque credo che ha un blog (ed anch’io ne ho uno) sappia perfettamente che le energie spese sono nella maggior parte dei casi superiori agli “incassi”, per cui viva la passione di chi tiene vivi i blog anche in presenza di piccoli introiti !

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  • Però mi chiedo… se è vero che ci sono lettori più o meno evoluti, non sono forse anche troppi gli esperti seo non evoluti? Un esperto di web marketing e seo non avrebbe dovuto sapere già da solo tutte queste cose?

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  • Se l’obiettivo è il guadagno con gli adsense e pubblicità varie io cambierei argomento… XD

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  • Concordo al 100% con l’articolo e con Ilaria.
    Io però aggiungerei un piccolo tassello al ragionamento:

    se punti a banner e annunci testuali non fa una grinza, ma se punti a consulenze e/o collaborazioni allora il discorso cambia. Già, perché se proponi consulenze SEO ad esempio, dall’altra parte ci deve essere un utente abbastanza evoluto da capirne l’importanza. Difficile pensare che le segretarie che cliccano ovunque, possano interloquire con un consulente SEO o di web marketing.

    Se punti a banner e annunci testuali poi, non devi fidelizzare tanto i visitatori, perché alla fine gli annunci tendono a diventare “invisibili”. Invece devi puntare al massimo al traffico proveniente dai motori di ricerca, in modo da garantirti continui visitatori “freschi” e “cliccanti”.

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  • un blog che parla di web marketing e seo che guadagni con adsense… sì 3 euro al giorno 😀

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  • Ilaria Cardini…..Gli utenti meno evoluti sono sempre meno? Finora ho creduto ed è stato detto il contrario: più internet si allargherà, più diventerà di massa,………..

    Per quanto riguarda la crescita in termini numerici di navigatori internet (sulla lingua italiana) il più è fatto!
    Non sono così convinto che la crescita in termini di numeri di utenti Web possa crescere in maniera esponenziale per il futuro (per la lingua italiana).

    Ormai, le persone sino a 55 anni sono sutte sul Web e molti anche al di sopra di quella soglia.

    Possiamo presumere una crescita ancora del 30% nei prossimi 15 anni?

    Il problema è che la crescita, come anche in tv, si direziona molte volte su contenuti/argomenti (diciamo pure non eccessivamente qualitativi).

    Quindi, si tratta di identificare delle nicchie interessanti e su quelle sviluppare formule sostenibili di business al di fuori della pubblicità tradizionale.

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  • Salve, premesso che non uso piu AdSense sul mio blog perche il guadagno era bassissimo e mi concentro esclusivamente a promuovere il mio lavoro. Comunque sono d’accordo che il cliente “evoluto” non clicca sulla pubblicita. Cosa che mi sembra incomprensibile … beh, dipende dal sito ma quando vedo uno ben fatto e con contenuti utili, io mi leggo quello che mi serve e poi spesso clicko sulla pubblicita per offrire almeno una piccola ricompensa all’autore. Magari tutti facessero cosi! A proposito ogni tanto, grazie alla pubblicita, trovo siti interessanti.

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  • Concordo con Ilaria, inoltre ci sono utenti evoluti che “non evolvono” rimangano al livello iniziale perchè non motivati veramente ad imparare certi argomenti.

    Buona giornata a tutti.

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  • Gli utenti meno evoluti sono sempre meno? Finora ho creduto ed è stato detto il contrario: più internet si allargherà, più diventerà di massa, più gli utenti saranno davvero poco evoluti… Come in tutti i fenomeni, del resto.

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  • Utenti evoluti o no, credo certe nicchie possano offrire banner utili ed invitanti anche per chi conscio di cliccare su un ads.

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  • Quoto Mario. E’ vero gli utenti meno evoluti sono sempre meno con l’avanzamento di internet, che ormai è da per tutto. Chissà come sarà l’advertising del futuro, chissà quanti siti chiuderanno….. Adesso vado in paranoia 🙂

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  • Perfettamente d’accordo; avendo tra i tanti un blog che parla di trucchi per Fb e MSN mi ritrovo con il ragionamento sopra esplicato…

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  • E avendo appurato che con i nostri poveri blog non guadagneremo mai nulla (perchè non siamo tutti “tagliaerbe”), diamoci al gossip 😛

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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