Punto Informatico senza banner

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Scopro oggi l’esistenza di PI NoADV nome di un poco pubblicizzato servizio di Punto Informatico che, con la modica cifra di 3 euro al mese (o 30 euro all’anno), pagabili tramite Paypal, consente di escludere la visualizzazione dei banner pubblicitari da notizie e gruppi di discussioni del noto “quotidiano di internet” italiano.
Cosa penso?
Che il microcanone di 3 euro al mese per utente (ovvero poco più di 10 centesimi di euro a “numero”) è davvero troppo basso: la cosa ha forse l’intento di invogliare quei pochi visitatori, che si credono furbi/evoluti, a non utilizzare AdBlock (o plugin simili), ma non credo che la pur lodevole iniziativa riesca a raggiungere lo scopo: chi non si rende conto che l’advertising tiene in piedi tutti (ma proprio tutti) i principali siti di contenuti esistenti al mondo, e si ostina a non voler visualizzare i banner sul suo monitor (manco fossero dei virus), è la stessa persona che 3 euro al mese non li scucirà mai, nemmeno in cambio di qualche servizio “reale”.
Interessante sarebbe invece capire il percorso che ha portato al calcolo dell’irrisorio prezzo di 3 euro al mese per utente: aspetto i vostri commenti 🙂
P.S.: il nome NoADV mi ha appena ricordato la No Banner Philosophy lanciata dall’amico Adso oltre un lustro fa 😀

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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5 Comments

  • Luca, per dopodomani ho già pronto un bel post proprio sull’argomento di cui parli 😉

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  • Io proprio non capisco dove sia il problema. Con un qualunque news reader e’ possibile non vedere alcun banner. Perche’ allora pagare un canone quando e’ possibile fare esattamente la stessa cosa gratuitamente. Boh.

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  • A me la pubblicità da fastidio ma mi rendo conto che è quella che permette l’esistenza di siti, blog servizi e tanto altro.
    Il compromesso lo vedo nel tipo di pubblicità: passare da un articolo al successivo e dover aspettare e guardarmi obbligatoriamente un paginone di pubblicità è francamente troppo per i miei gusti mentre posso tollerare la pubblicità tra un blocco dell’articolo e il seguito.
    Quella che invece non solo non mi disturba ma mi è utile è quella ai bordi: mi è capitato di trovarci cose utili e il fatto che non sia invadente ha fatto in modo che la notassi (paradossale eh?)

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  • Caro TE,
    consideriamo positivo l’esperimento degli amici di PI. Sono d’accordo con te su praticamente tutto quello che hai scritto, ma l’esperimento è comunque valido per capire se, nel giorno in cui gli adblocker saranno di dominio totale, i lettori dei giornali su internet vorranno pagare un abbonamento mensile. Perchè se l’adblocker sarà di dominio totale, internet cambierà, per l’ennesima volta…

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Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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