Home » Advertising » La pubblicità funziona se è “multi-screen”

La pubblicità funziona se è “multi-screen”

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su google
Condividi su telegram
Condividi su whatsapp

Google ha condotto uno studio in partnership con Nielsen, per misurare l’impatto incrementale della pubblicità quando esposta su schermi di diverse dimensioni (ovvero su diversi dispositivi e diverse piattaforme).

Ai partecipanti allo studio è stato chiesto di visualizzare uno spot pubblicitario di un’auto (la Volvo S60) della durata di 15 secondi; ad alcuni è stato mostrato solo lo spot in TV, ad altri invece su TV, PC, smartphone e tablet.

Il risultato è stato il seguente:

nel gruppo esposto al solo spot televisivo, solo il 50% degli utenti ha associato correttamente la pubblicità al brand Volvo. Nel gruppo che ha visualizzato l’annuncio su tutti i diversi schermi – TV, PC, smartphone e tablet – la brand recall è salita invece al 74%.

Similmente dicasi per l’engagement:

solo il 22% del gruppo esposto allo spot televisivo ha ricordato che l’annuncio pubblicitario era di una berlina a 4 porte, contro il 39% del gruppo che ha visto lo spot su tutte le piattaforme.

Concludendo

La pubblicità si espone dove ci sono occhi che la possono guardare.

Se normalmente utilizziamo il PC al lavoro, lo smartphone quando siamo in giro e il tablet prima di dormire (come sembra dimostrare quest’altra ricerca di Google),

ecco che, come è giusto che sia, l’inserzionista oculato inserisce lo spot dentro tutti quei contenitori.

E quindi – per nostra grande fortuna – i soldi dell’advertising si sposteranno sempre più sugli schermi dei dispositivi collegati a Internet, grossi o piccoli che siano: gli ultimi dati di IAB sono qui a testimoniarlo.

Max Valle
Max Valle
Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

Altri articoli correlati

Ciclo di vita di una startup - Tagliaerbe

Ciclo di vita di una startup

Una startup dalla nascita fino al consolidamento sul mercato o almeno fino alla perdita dei requisiti propri di una startup, attraversa diverse fasi, le quali

10 risposte

  1. Concordo con Roberto e Gusts, credo sia naturale che un bombardamento su larga scala potenzi il risultato ed è altrettanto ovvio che, nell’era dei dispositivi mobili, si deve raggiungere l’utente anche su iphone, smartphone e tablet attraverso il mobile marketing….

  2. Questa tecnica è stata utilizzata moltissimo in particolare negli usa per la promozione dei film ovvero bombardare l’utente con locandine o mini spot quasi obbligandolo ad andare al cinema 🙂

  3. @Roberto: sono d’accordo con te! Credo ci sia da capire quali siano le motivazioni (economiche) che hanno “spinto” la pubblicazione di questa ricerca…

    Proporrei la domanda vera: detto CPS Cost Per Sale,
    – CPS pubblicità TV?
    – CPS pubblicità PC?
    – CPS pubblicità Phone?
    – CPS pubblicità Tablet?
    – CPS pubblicità TV + PC?
    – CPS pubblicità TV + Phone?
    – …

    Io ricordo soltanto d’aver letto di report sul miglioramento del CPA nel caso di SEM su PC, quando veniva aggiunta pubblicità display a quella PPC.

    Marco

  4. A proposito Davide (Taglia) perdona l’offtopic. Non so se hai visto i nuovi profili di facebook. Hanno la pubblicità laterale che rimane fissa anche quando si fa lo scrolling e potrebbe essere un modo per aumentare drasticamente il ctr. Potrebbe essere interessante testare in qualche modo ad implementarlo anche qui sul tagliablog, mantenendo cioè la colonna di destra (dove ci sono gli ad) fissa.

  5. Scusate ma che studio da decelebrati è ?
    è ovvio che se ti dico guarda la pubblicità solo in televisione oppure guardala in televisione poi guardala su un manifesto poi guardala sul mobile poi guardala su internet poi guardala sulla carta igienica del bagno… memorizzi meglio il messaggio pubblicitario…

    boh…o forse non ho capito il senso.

  6. Non è che ogniuno tende a tirare l’acqua al suo mulino? Se fosse stata una televisione, sarebbe risultato che le performances migliorano se fai visualizzare per più tempo lo spot e preferibilmente su più reti, più fascie orarie e così via….

    Io dubito molto sulla lettura che si dà a questi dati, non tando sulla loro veridicità.

  7. E’ Tempo di mobile marketing, tablet smartphone e quant’altro. Tuttavia buona parte degli italiani continuano ad investire sulla pubblicità tradizionale. Voi cosa fareste per indurli ad investire in pubblicità multiscreen?

Lascia un commento