Privacy Policy di un sito web: ecco una soluzione

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Negli ultimi tempi si parla molto di Privacy, fra Facebook, Sony ed Apple. Le polemiche verso di loro sono tante, ma ti sei mai chiesto se il tuo sito web è a norma Privacy?

Si dedica poca attenzione a quella pagina che campeggia in ogni sito web che si rispetti, di solito con un link nel fondo. Si tratta della Privacy Policy, questa sconosciuta, ed è proprio a lei che bisogna pensare quando si parla di Privacy e siti web.

Se possiedi un sito web, quindi, devi dotarlo di una Privacy Policy. La Privacy Policy è obbligatoria per legge anche se tieni traccia delle visite al tuo sito web, ad esempio tramite Google Analytics. Per chi infrange la legge, le multe sono così salate da far venire i capelli bianchi.

Questo post ti aiuterà a risolvere una volta per tutte il problema della Privacy Policy.
Cerchiamo di capire qualcosa in più sull’argomento.

Cos’è una Privacy Policy, quando va inserita, quali informazioni deve contenere

La Privacy Policy è un documento che informa gli utenti di un sito web circa il trattamento dei loro dati personali.

È obbligatoria quando:

• Il sito web raccoglie dati personali. L’email è un dato personale, ovviamente lo sono nome e cognome, ma è un dato personale anche un Cookie;
• I dati sono raccolti per fini “non esclusivamente personali” (e si può rientrare nella maglia dei “fini esclusivamente personali” solo se il titolare del trattamento è una persona fisica);
• Un soggetto terzo (es. Google, Facebook, etc) è coinvolto nel trattamento dei dati personali.

La Privacy Policy deve informare gli utenti di un sito web circa:

• I dati personali raccolti
• Le modalità di raccolta
• Le finalità di raccolta
• Titolare, responsabili e rappresentante designato
• Altri soggetti coinvolti

Come risolvere il problema della Privacy Policy?

Fino a ieri le possibili soluzioni erano queste:

• Rivolgersi ad un avvocato ($$$);
• Fare copia-incolla da un concorrente (pratica piuttosto diffusa);
• Improvvisare;
• Non fare nulla, ignorando il problema.

Sfido ogni webmaster che si sia cimentato con il problema a non aver provato la frustrazione di risolvere questo grattacapo fastidioso. Perché non esiste una soluzione semplice, come un Creative Commons per le Privacy Policy?

Tutto ciò era vero fino a ieri, ma oggi c’è una buona notizia! Finalmente una soluzione semplice per il problema della Privacy Policy

Qualcuno ha pensato di trasferire l’approccio di Creative Commons nel mondo delle Privacy Policy, ed ha fondato iubenda, che proprio oggi annuncia l’inizio della beta privata lanciando un generatore di Privacy Policy.

Oggi iubenda annuncia anche di aver ricevuto un importante round di finanziamento da alcuni dei top investors italiani: Digital Investments SCA SICAR (di cui l’advisor è dPixel, guidata da Gianluca Dettori), ed i Business Angel Andrea Di Camillo e Marco Magnocavallo.

Grazie a iubenda potrai generare una Privacy Policy in tre passaggi, che uniscono la competenza di un team legale e l’utilizzo di un’interfaccia semplice.
Immaginiamo che il tuo sito web utilizzi Google Analytics. Ti basterà visitare iubenda, digitare l’indirizzo del tuo sito web, aggiungere il servizio “Google Analytics” tramite un semplice pulsante ed inserire le informazioni sul titolare (la persona o la società a cui il sito web fa riferimento). A questo punto riceverai una piccola porzione di codice da integrare nelle tue pagine web, proprio come accade per Creative Commons. Il codice mostrerà una piccola icona con un link alla Privacy Policy, che viene mantenuta direttamente da iubenda ed ospitata sui loro server.

Vuoi vedere un esempio? Anche il TagliaBlog ha deciso di utilizzare iubenda per la sua Privacy Policy (e anche per la Cookie Policy e la GDPR).

Se vuoi una Privacy Policy (o Cookie Policy) come questa per il tuo sito web, ti basta visitate iubenda tramite questo link: avrai diritto ad un 10% di sconto!

Autore: Andrea Giannangelo, Founder & Chairman di iubenda, per il TagliaBlog.

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

36 Comments

  • La mia idea è più generale.
    Parto forse da lontano ma le nuove complicazioni che ci presentano ogni giorno che passa mi stressano.
    Senza la necessità di scomodare un grande fratello, ogni politico nazionale e sovranazionale è spinto dall’apparire, dal promuovere qualcosa che si noti. I burocrati invece sono più interessati, magari inconsapevolmente a complicare la vita solo per crearsi uno spazio. I grandi industriali a creare difficoltà che i piccoli non possono superare.
    Risultato? Se una cosa è semplice complicala, se puoi rendi obbligatorio un corso, se possibile a pagamento così crei spazio a consulenti, così trasferisci reddito da chi produce, in senso lato, a chi non sa produrre però insegna come farlo a chi da solo già lo fa.
    Se vuoi la ciliegina sulla torta fai pochi controlli perchè ti attirano l’ira di chi dovrebbe farli, però metti sanzioni enormi e crei di fatto una lotteria a rovescio: tutti sono prima o poi obbligati a comprare il biglietto perchè chi rispetta tutte le regole è morto, chi viene estratto viene massacrato.
    Provate ad avviare una attività e poi vedrete.

    Reply
  • Ma tutti questi problemi per scrivere due righe di privacy con l’elenco dei cookies che installate?
    pagara una società che mi mette dei link sul mio sito e home page? (i SEO capiranno…)
    ho un sacco di siti che non usano cookie, gli altri gli hanno tecnci….tutti i cms hanno plugin con banner e spazio testo, se hai un sito amatoriale senza pubblicità ecc. quasi sicuramente avrai solo cookies tecnici, su qualsiasi browser puoi vedere i cookies che hai e\o scaricare un estensione che ti dice quali sono…ho varie aziende ma basarne una su “un copia ed incolla” mi sembra assurdo! spero per quei ragazzi che sia solo una “vetrina” dove inserire un ventaglio di prodotti web concreti ! per loro il vero guadagno è la mareaa di link che indirizzano al loro sito, ma attenti però che Google penalizza la richiesta di link obbligatori fino alla chiusura del sito, vedi “Interflora case history” byebye 🙂

    Reply
  • Sembra che infatti questo sia un buon metodo per far sparire le migliaia ma che dico milioni di siti della domenica sempre che il garante voglia colpirli, io sono un webmaster improvvisato ho infarinatura di html e visual basic, ma considero internet come un posto dove rilassarsi e svagarsi, dopo questa legge diventerà un inferno… come al solito verranno colpiti i più deboli mentre le grosse multinazionali sela caveranno anche se non in linea con la legge del garante… sono d’accordo sul discorso del copia incolla… quante mie poesie sono state copiate senza citare la fonte, lo so che è un altro discorso però teoricamente all’apparenza la nuova legge sembra far finire delle brutte abitudini degli utenti… il problema che come dicevo prima ci perderanno le penne proprio quelli che il garante vorrebbe tutelare cioè le persone comuni… per un sito che guadagna con i banner si e no un euro al mese, non vale più la pena scervellarsi nel creare la policy perfetta… molti chiuderanno i battenti oppure prenderanno una multa salata…. altervista ha gentilmente offerto il codice di iubenda in forma gratuita.. ma vedo che non è performante.. per esempio da quello che ho capito i banner pubbliciari non dovrebbero apparire subito… mentre appaiono…. allora mi è stato detto che devo fare un lavoro di programmazione e cambiare il codice per bloccare maps di google e altri servizi… a me sembra ridicolo che il grosso pescecane impone i cookie ai piccoli pesci e poi i piccoli pesci si devono fare il mazzo diventando programmatori esperti….. dovrebbe essere il pescecane a modificare i suoi servizi in linea con leggi… l’idea della legge è ovviamente corretta ma come al solito è sbagliato il modo di usarla…. facile poi fare correlazioni con altri aspetti della vita, il diritto allo sciopero usato per creare disagi alla gente con gli scioperi dei mezzi pubblici.. la burocrazia telematica degli enti pubblici italiani che poi ti rimandano sempre a fare la fila agli sportelli… tutte incongruenze che fanno impazzire la gente comune… grazie per avermi permesso di dire la mia opinione cordiali saluti

    Reply
  • Ciao, io vorrei creare un piccolo blog.
    Nell’informativa per la privacy, dove indico gli estremi identificativi del titolare del trattamento, è obbligatorio indicare l’indirizzo, o possono bastare semplicemente i dati identificativi NOME e COGNOME e codice fiscale, e magari aggiungere un contatto mail?

    Reply
  • Innanzitutto vorrei fare i miei complimenti ad Andrea per la sua idea e per lo spirito innovativo con cui ha deciso di realizzarla, spirito non molto diverso da quello delle realtà della Silicon Valley. Ho provato il servizio Iubenda e ne sono rimasto molto soddisfatto, per questa ragione ho deciso da oggi di utilizzarlo per tutti la piattaforma di siti web gestita dal mio dominio.

    Auguro buon lavoro a tutto lo staff Iubenda.

    Reply
  • io ho un dubbio, io come individuo non vorrei aggiungere il mio indirizzo di casa sul sito, come posso fare?

    Reply
  • Ciao Andrea,

    grazie per la risposta, trovo il vostro servizio meraviglioso e non prendere questa mia come una critica “distruttiva”. Spesso mi trovo a realizzare siti web, e molte società hanno difficoltà a trovare un consulente in materia di privacy web; voi offrite veramente una validissima alternativa.

    La legge in tema di cookie
    (http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:32002L0058:IT:NOT) ormai è realtà, ed ogni sito dovrebbe presentare un avviso sugli degli stessi, sia che “raccolgano” dati sia che servino al corretto funzionamento del sito.

    Visitando la pagina https://www.iubenda.com/privacy-policy/775731/legal?height=600 noto che vengono scaricati dei cookie e mi era sorto il dubbio che fossero non solo del sito stesso ma anche dovuti al servizio che offrite.

    Ben felice se sono in errore. Grazie mille per l’attenzione.

    Reply
  • Ciao Mino, cosa intendi esattamente? Il nostro servizio non fa utilizzo di cookie 🙂

    Reply
  • Buongiorno sarei interessato a questo servizio ma non si può ottenere lo stesso senza l’uso dei cookie, vista la nuova legge in materia?
    Grazie per la disponibilità.
    Saluti

    Reply
  • Jonathan, hanno sempre detto che dopo sarebbe diventato a pagamento.. oppure pensavi fossero una no-profit che lavora giusto per passare il tempo?
    Paolo, sono all’anno, dubito riesci a pagare un legale con 19 euro all’anno (ho appena fatto fare i termini d’uso e mi sono costati alcune migliaia di dollari)

    Reply
  • Infatti Iubenda non serve più a nessuno
    19.00 euro al mese faccio prima a pagare un legale e tanti saluti e quindi il problema della privacy policy rimane visto che con 4 features nessuno che ha un blog può riuscire a starci dentro
    progetto mangia soldi… ai blogger!

    Reply
  • Non credo di essere molto soddisfatto. Dopo aver aspettato diversi mesi prima di attivare il servizio (intanto si sono avvalsi di tutti i like, share e non mi ricordo che altro ti hanno costretto a usare per diventare beta tester) adesso se ne vengono fuori che il servizio e’ gratuito se utilizzi fino a 4 features (facilmente raggiungiubili con AdSense, Analytics, Commenti e bottoni sociali, newsletter…) altrimenti PAGHI.
    Ma se non mi sbaglio che un giorno sarebbe stato a PAGAMENTO non ce l’ha detto nessuno!
    Non si fa cosi’!

    Reply
  • @Alessandro, il sistema d’iscrizione ha la funzione di far crescere il servizio. Più il servizio cresce, più ha possibilità di migliorare in futuro.
    Inoltre, un sistema “a classifica” ha il vantaggio di premiare le persone più motivate, dandogli un accesso anticipato al servizio.
    Fino ad ora abbiamo accolto 60 utenti, tutti scelti in base alla posizione in classifica. Conta che al momento ci sono più di 1700 utenti in attesa 🙂

    Il motivo della barriera in sé viene dal fatto che il servizio è ancora in beta, ed abbiamo bisogno di un gruppo ristretto di utenti motivati che ci aiutino a migliorarlo.

    Circa la generazione di una Privacy Policy, io ti assicuro che copiare da altri siti produce un risultato veramente scarso. A quel punto è come non averla. La qualità della privacy policy di iubenda è molto alta, e ne avrai prova tu stesso appena cominciato ad usare il servizio 🙂

    Circa il pagamento, il servizio non sarà free per sempre, anche se il prezzo futuro sarà molto basso 🙂

    Andrea Giannangelo
    Founder of iubenda

    Reply
  • Di stupidate varie ne ho viste tante, ma un sistema di iscrizione come quello di Iubenda è totalmente da evitare! Ti costringono a condividere il loro link su Facebook e Twitter (2 volte a testa), e sali lentamente nelle posizioni.

    Se poi nessuno si iscrive quanto aspetto? 2 anni? 5 anni?
    Ma per piacere… usate altri sistemi che è meglio.

    Grazie e scusate la rabbia, ma quando ho bisogno una privacy policy per i siti esteri la genero con i miei dati in 10 secondi da siti gratuiti o da software gratuiti in USA.
    Perchè in Italia dobbiamo sempre mostrare il lato peggiore? Se la facevano pagare facevano più bella figura.

    Cordiali saluti,
    Alessandro

    Reply
  • Sono basito.
    Fino ad oggi il credo di chiunque si occupi di business è che un finianziamento sia correlato al valore che si prevede di generare.

    Quando non è così, esattamente come nel vostro caso, allora si sta giocando un gioco diverso. Non ho mai visto gente giocare a poker con le carte napoletane…

    Grazie, ora ho una idea molto molto più chiara.
    In bocca al lupo a tutti voi, in Italia non c’è speranza per chi è in grado di generare valore, ma solo per gli amici degli amici.

    Reply
  • @Mario, puoi trovare tutte le informazioni riguardanti l’investimento a questo indirizzo: http://www.iubenda.com/blog/2011/06/10/launch/

    In genere quando c’è un investimento da Venture Capital si fa un lancio stampa e si cerca di farne parlare. Da parte mia sono grato ai nostri investitori, non tanto per una questione economica ma per aver dato fiducia cieca a noi come persone, oltre che al nostro progetto. Non so quali siano le persone senza arte né parte là fuori. Certamente ce ne sono, come ce ne sono in ogni settore. Credo tuttavia che questo non sia il caso, e se vuoi averne una prova ti basta guardare il curriculum delle persone coinvolte 🙂

    Ti ringrazio comunque per l’incoraggiamento e la fiducia verso di me come persona.

    Andrea Giannangelo
    Founder e Chairman di iubenda
    andrea@iubenda.com

    Reply
  • Andrea, non ce l’ho affatto con te, anzi, sei uno dei tanti che ci prova con forza quindi sei solo da ammirare.
    E’ apprezzabile anche la tua sincerità, sai molto bene che non è detto che questa tua idea avrà successo o meno e posto ne avrà, come ti auguro, non appare che farà fatturati da urlo.
    Uno come te se non ha successo con questa iniziativa avrà sicuramente successo con altre che certamente sono già presenti o covano nel tuo cervello. Sei fatto così e non puoi farci nulla, conosco molto bene quelli come te, siete destinati al successo perchè ci provate sempre e non avete paura.

    Mi fanno ridere quelli che senza di te non sarebbero altro che persone senza arte nè parte, tutti affannati a dire che ti hanno incubato o ti hanno finanziato. La realtà è che questa gente usa i fondi europei, li usa malissimo (amici degli amici) e poi fa la parte dell’esperto o di quello che sa come si fanno queste cose.

    In italia non risultano startup che generano revenues, nonostante ci siano centinaia di idee e di creativi. Perchè? A causa di questi 4 sciocchi che non sanno neanche discernere cosa produce reddito e come, ma sono sempre loro ad essere chiamati a farlo… E più ci sarà gente come te pronta a farsi fregare e più loro raggiungeranno i loro obiettivi.

    Avessi dato io quello che ti serve, soldi, infrastruttura, ecc. non l’avrei mai sbandierato ai 4 venti, saresti semplciemente entrato nel portafoglio e avremmo pubblicizzato il tuo progetto, non i nostri nomi.

    Sicneramente, a quanto ammonta il finanziamento? Questo infatti Dettori e Di Camillo non ce lo dicono.

    Reply
  • @Mario, onestamente non ti seguo. Dietro quello che vedi c’è molto lavoro, molto. Nessuno può sapere se avremo successo, tutto ciò che posso garantire è il grande impegno che ognuno di noi profonde.
    Chiaramente nessuno è obbligato ad apprezzare il nostro servizio, ed in futuro a pagare per esso 🙂

    Andrea Giannangelo
    Founder e Chairman di iubenda
    andrea@iubenda.com

    Reply
  • Anzi mi è venuta una idea migliore.
    1. Faccio tutto io e faccio risultare che l’ha fatto un altro
    2. Faccio fare all’altro tante presentazioni startup che lui si diverte tato e sa parlare bene inglese e essendo disoccupato almeno sa dove rimediare il pranzo
    3. Ad un certo punto mi do un nome, che ne so, tipo “European Angel Investors” e dichiaro alla stampa la mia esistenza e finanzio questa startup!.
    Si così mi piace di più, poi mi invitano alle cene e ai pranzi delle startup! E vado in giuria!!! fighissimo! Per non parlare dei giornali!!!
    Si Si decisamente meglio.
    Chi vuoel fare parte del “EAI4IT” (bel nome vero? European Angel Investor For Information Technology, WOW!) risponda qui, riceverò le risposte nella mia casella email.
    Di tornare qui sinceramnete non me ne frega più niente, l’idea me l’avete data, grazie, e tanto mi basta.
    Ciao ciao.

    Reply
  • Hey @Mik, la tua mi sembra molto migliore.
    Che ne dici se in 45 minuti ci facciamo uno script javascript poi compriamo nome a dominio e sito su Aruba a 19 euro l’anno e gli facciamo concorrenza regalando la policy aggratis?
    Magari Google, che è a caccia di startup per comprarla un paio di buoni per 50 euro di pubblicità ce li passa.
    Che ne dici?
    @Mik scrivimi, non scherzo.
    Altrimenti la faccio da sola e ti perdi questa opportunità di business.
    Uomo avvisato…

    Reply
  • @Mik
    mi dai l’indirizzo della tua privacy policy così me la copio, tanto nessun garante in italia mai mi controllerà se è corretta e men che meno se l’applico.
    Almeno uso il tempo che hai usato tu 🙂

    Anzi ora mi prendo il tuo indirizzo email scopro il sito e la copio, quella di Telecom è ormai vecchia.

    Anzi mi copio quella qui in fondo o quella di iubenda.

    Grazie uguale.

    Reply
  • Sono certo che guadagnerete una valanga di soldi… La gente smetterà di copia e e incollare e userà una privacy policy… che non saprà rispettare.
    Una startup del genere di quanti soldi ha bisogno? 200 euro? 1000? per la visibilità ottenuta li vale tutti.

    Reply
  • Ciao Gian,
    la beta privata sarà gratuita, e ci permetterà di trovare la sintonia giusta con gli utenti e le loro esigenze.
    Per quanto riguarda il futuro, il finanziamento da Venture Capital non ci dà fretta di fare ricavi, e per questo potremo valutare il pricing in base alle reazioni degli utenti.
    L’idea è comunque di creare un servizio di massa, che abbia un costo annuale molto ridotto (pochi euro), e che sia gratuito per i siti web più piccoli. Vedremo, intanto è gratuito per tutti e lo rimarrà per un po’ 🙂

    Andrea Giannangelo
    Founder and Chairman of iubenda
    andrea@iubenda.com

    Reply
  • @Andrea

    In merito all’atteggiamento, non volevo assolutamente dire “indisponente”, ma di chi ha quasi terminato un progetto, l’avrò frainteso.

    Secondo me i progetti sul web che funzionano non finiscono, e viceversa.

    C’è un duplice e bidirezionale nesso causa effetto.

    Quindi ti auguro di continuare a canalizzare l’amore verso la tua creatura per migliorarla continuamente.

    Reply
  • @Mik, quando lavori a lungo ed in modo intenso a qualcosa, è difficile non innamorarsi e rinunciare a difenderla con fervore. Leggi le mie parole in questo senso 🙂

    Per quanto riguarda il vostro Feedback, è veramente apprezzatissimo, ed ho segnato tutte le osservazioni. Le mie parole cercavano solo di rendervi fiduciosi circa il fatto che nulla è stato lasciato al caso.

    La giornata di oggi è frutto di un percorso lungo, fatto di molti mesi trascorsi a parlare direttamente con le persone del problema della Privacy Policy, e di come risolverlo una volta per tutte. Questo è l’approccio che ci ha portato fino a qui, ed è un approccio in cui crediamo. Se quindi sono sembrato indisponente oppure chiuso alle critiche, l’errore è tutto mio 🙂

    Se avete feedback di qualunque tipo, potete anche contattarmi personalmente ( andrea@iubenda.com ). Apprezzo tantissimo ciò ch’è emerso sin’ora 🙂

    Andrea Giannangelo

    Reply
  • Avevo già letto le due versioni, ma evito di proseguire perché l’atteggiamento non mi pare quello giusto per una discussione.

    “Noi diamo un’alternativa di qualità altissima”

    “Non si è mai vista una Privacy Policy fatta in questo modo, così vicina agli utenti e così facile da navigare. Questo è un valore enorme.”

    “per dare una svolta epocale al rispetto della Privacy sul web.”

    “Vedrete tantissimi miglioramenti, rimanete in ascolto!”

    Secondo me chi deve ascoltare non è il cliente ma il produttore.

    Poi per migliorare un prodotto occorre riconoscere che non è perfetto, e far tesoro di tutti i feedback, sopratutto di quelli critici.

    Reply
  • @Mik Per fugare ogni dubbio, la nostra Privacy Policy è composta di due parti, una semplificata ( http://www.iubenda.com/privacy-policy/blog-tagliaerbe-com ) ed una legalese ( http://www.iubenda.com/privacy-policy/478102/legal ).

    Noi abbiamo cercato di non partire dalla normativa, bensì da ciò ch’era più comprensibile per le persone. Se ci rifletti, questo è l’approccio che una Privacy Policy dovrebbe seguire, perché ha lo scopo di “informare”, oltre che di “adempiere alla legge”.

    Dopo aver compreso il modo migliore per organizzare i contenuti, che fosse comprensibile agli utenti, allora siamo andati a ritroso per verificare che tutti i requisiti del Codice Privacy fossero rispettati.
    Quello che leggi è il nostro risultato, ma nei prossimi mesi cercheremo la collaborazione diretta del Garante, per soddisfare ogni loro ulteriore richiesta. Siamo sicuri di trovare un alleato, per dare una svolta epocale al rispetto della Privacy sul web.

    Per la questione dei Cookie, il legislatore li considera dati personali, e la revisione normativa che l’Europa ci obbliga ad operare scrive a chiare lettere questa interpretazione.

    Torno a dirlo: l’essenza vera di ogni norma Privacy è l’informazione verso gli utenti. Far capire alle persone come vengono trattati i loro dati personali è ciò che davvero importa, ed è ciò su cui noi concentriamo ogni sforzo.

    Vedrete tantissimi miglioramenti, rimanete in ascolto!

    Sempre a disposizione per qualunque altra domanda 🙂
    Andrea Giannangelo

    Reply
  • @Andrea

    Io non sono un legale, sono semplicemente un webmaster che per mantenere in regola i suoi siti ha letto la legge.

    E nella legge http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1311248 all’articolo 13 vengono richiesti 6 tassativi punti.

    Ad ognuno di questi punti io ho dedicato un capitolo, in cui ho cercato di rispondere, non dico che le risposte siano esaurienti, ma ci ho provato.

    Nella vostra informativa per esempio io non ho trovato se comunicate a terzi il mio indirizzo email, se con la newsletter inviate pure pubblicità, ecc.

    A mio modo di vedere Cookie non è un dato personale, è uno strumento tramite il quale vengono raccolti dati personali, Newletter non è un finalità, casomai lo è “tenerti informato sulle novità del sito”, ecc.

    Poi magari in giuridichese avete ragione voi.

    Reply
  • Ciao Ragazzi, grazie a tutti dell’enorme supporto che sa arrivando da ogni mezzo!
    @Mik, @Lorenzo uno dei membri del nostro team è un legale di grande valore (trovi i nostri profili su http://www.iubenda.com/it/about ), ed abbiamo valutato a fondo ogni problema. Abbiamo cercato di introdurre la standardizzazione nel mondo delle Privacy Policy, perché il web si muove in quella direzione, ed i servizi che raccolgono dati personali sono già tutti standardizzati (Google Analytics, Adsense, Facebook, etc!).

    Noi diamo un’alternativa di qualità altissima, molto superiore alle privacy policy che si vedono in giro. Su quante Privacy Policy hai mai letto dell’utilizzo di Google Analytics? Eppure bisogna metterlo. Noi ti offriamo questa possibilità!
    Le nostre Privacy Policy rispettano non solo le norme del Garante, ma anche il suo obiettivo principale: l’informazione degli utenti circa il trattamento dei dati personali. Non si è mai vista una Privacy Policy fatta in questo modo, così vicina agli utenti e così facile da navigare. Questo è un valore enorme.

    @Gabriele: Grazie tantissimo! Vogliamo avvicinare il diritto alle persone comuni, e quanto dici ci dà una motivazione fortissima!

    Fatemi sentire comunque i vostri commenti!
    Sono qui per rispondere a qualunque domanda, ma soprattutto per chiedere feedback e migliorare il nostro servizio 🙂

    Andrea
    Founder and Chairman of iubenda

    Reply
  • Concordo con Mik: Gabriele, prima di usare un servizio bisognerebbe essere CERTi che si siano rivolti aprofessionisti seri… e che quel documento che viene fuori, sia effettivamente valido e completo.

    A volte il “confido” non basta, ci vogliono certezze per non ritrovarsi male.

    Cmq l’idea mi piace, appurando che escono fuori dei documento corretti e completi in tutto e per tutto, sembra molto valida.

    Reply
  • Questo articolo è veramente interessante così come lo è l’idea di iubenda.
    Il commento di @Mik mi sembra sensato ma confido che quelli di iubenda si siano rivolti a professionisti e avvocati per definire come gestire questa cosa.
    Se la cosa funzionasse sarebbe una manna dal cielo soprattutto per tutti i blogger che non hanno risorse o competenze per scrivere delle policy corrette.
    Grazie per la segnalazione

    Reply
  • L’idea è bella, la sua implementazione meno.

    Non credo che basti elencare i servizi che si usano spiegando cosa sono, ma bisognerebbe rispondere in modo preciso alle domande poste dalla legge:
    scopo, diffusione, modalità, natura obbligatoria o facoltativa ecc.

    Reply
  • Auguri ragazzi 🙂
    Conosco gia il progetto il round dpixel, gli angel ed i founder …e posso solo essere più ke felice del progetto e del lavoro svolto da Andrea e altri.
    é un gran bel progetto 🙂

    Reply

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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