10 Previsioni SEO & Web Marketing per il 2016

Previsioni SEO & Web Marketing 2016

Come succede ormai tutti gli anni in questo periodo, Rand Fishkin (Moz) ha provato a predire cosa succederà nei mesi a venire, cercando di anticipare quello che ci aspetterà per il 2016 dal punto di vista SEO e Web Marketing.

Bando alle ciance, eccoti le 10 profezie di Rand:

1. I risultati organici di Google otterranno meno del 70% dei click

Per molti anni, i click sui risultati organici di Google si sono attestati attorno all’80-85%, mentre il restante 15-20% andava sugli annunci pubblicitari. Ma oggi cose come il Knowledge Graph, nuovi formati AdWords sempre più numerosi e le Instant Answer stanno prendendo sempre più spazio nelle pagine dei risultati di ricerca.

Fishkin pensa che nel 2016 i click sui risultati organici scenderanno sotto il 70%, e che aziende come AWR, SimilarWeb o Jumpshot riusciranno a monitorare piuttosto bene questo valore (se ti interessa il tema in questione, ti consiglio di dare un’occhiata al Google Organic CTR Study di Advanced Web Ranking).

Nonostante lo scenario possa sembrare particolarmente cupo (per chi si occupa di SEO), secondo Fishkin ci sono ancora oggi ottime opportunità per ottenere grandi quantità di traffico organico da Google, soprattutto grazie all’enorme crescita del numero di ricerche effettuate tramite dispositivi mobili.

2. La crescita del mobile rallenterà

Se il 2015 è stato per la SEO l’anno del mobile e del responsive (anche grazie alla campagna fatta da Google sul tema del “mobile-friendly“), il 2016 potrebbe invece essere un anno di assestamento.

Uso di Internet, sui dispositivi mobile e desktop

In buona sostanza, secondo Fishkin le quote percentuali di traffico deskop e mobile rimarranno grossomodo invariate, anche perché è assai improbabile che creativi, programmatori, produttori di lunghi contenuti scritti o giocatori hardcore molleranno il loro schermo gigante + tastiera + mouse in favore di uno smartphone.

“Il mobile non ha ucciso il desktop, semmai ha ucciso tutto il nostro tempo libero”, dice Rand.

3. Twitter dovrà capire cosa fare

Il 21 Agosto 2015, Google ha ufficializzato l’integrazione di Twitter nei risultati del motore di ricerca. Ma la crescita di Twitter rimane lenta, quasi piatta negli Stati Uniti.

Crescita di Twitter

Fishkin è comunque positivo: ritiene infatti che un cambio di leadership ai vertici dell’azienda porterà benefici per Twitter già verso la fine dell’anno.

Lato marketing, chi imparerà a sfruttare al meglio le conversazioni – non solo a livello di promozione, ma anche di partecipazione – riuscirà ad ottenere grossi benefici dall’uso di Twitter. Secondo Rand, le potenzialità di amplificazione di Twitter, per chi sa essere creativo, sono addirittura maggiori di quelle di Facebook o di Instagram.

4. I “social content engine” esploderanno

Fishkin utilizza attualmente questi 4 “motori di raccomandazione di contenuti”:

  • Pocket – Con le nuove Recommendations vengono suggeriti i contenuti in base a come gli altri utenti di Pocket utilizzando l’applicazione, ed è possibile seguire altri pocketer che “consigliano” pubblicamente i contenuti che leggono.
  • Nuzzel – E’ sia un’app che un sito, ottimo sostituto del defunto Trunk.ly. Aggrega i link condivisi su Twitter e Facebook dalle persone che segui, e mostra anche i contenuti degli “amici degli amici”.
  • ProductHunt – E’ una sorta di Reddit, ma focalizzato a trovare le migliori applicazioni, giochi, podcast e libri.
  • Snapzu – Si autodefinisce “una community di web communities”, dove gli utenti possono aderire ad una “tribù”, discutere e condividere i contenuti di loro interesse, e votare quelli degli altri.

La sua previsione è che uno o più di questi servizi saliranno di molto a livello di popolarità, traffico referral e utenti attivi. Lui punta su Pocket, ma anche Feedly o Refind potrebbero essere fra le sorprese del 2016. Questi social mettono la content delivery e il rapporto fra segnale e rumore in una priorità secondaria rispetto all’engagement e alle conversazioni: Fishkin crede che molti utenti cerchino proprio questo, e quindi che emergeranno alcuni player in modo importante nel corso del 2016. E mostra come ha ottenuto più di 33.000 follower in un solo mese dal lancio dei “Recommended Feed” di Pocket:

I follower di Rand Fishkin su Pocket

Lato content marketing, queste piattaforme sono estremamente interessanti per amplificare, influenzare e – chissà – avere una influenza (indiretta) sul posizionamento sui motori di ricerca.

5. Yext si quoterà, contribuendo ad aumentare l’interesse nei confronti del “local listing”

Assieme all’ipotetica IPO di Yext, Fishkin prevede una crescita di interesse nei confronti di tutto il settore che ruota attorno alle “attività locali”, anche da parte di soggetti che fino ad oggi non se ne sono mai interessati. [In effetti ammetto di aver notato una notevole attenzione nei confronti della local SEO, da almeno un anno a questa parte].

Probabilmente Rand lo spera perché offre un servizio (Moz Local) diretto concorrente di Yext. 😉

6. La morte della “normal distribution” colpirà sia l’editoria che i motori di ricerca

Nel corso del 2016 assisteremo da un lato ad una sempre maggior “ubiquità dei contenuti”, e dall’altro alla sempre maggior difficoltà nel monetizzarli.

Fishkin è convinto che stiamo passando da un mondo governato dalla scarsità ad uno governato dall’abbondanza; da una curva gaussiana ad una “a 2 soli livelli”.

Dalla scarsità all'abbondanza

In altre parole, è la fine della coda lunga e delle curve di domanda “morbide”, e la vittoria di un modello dove pochissimi soggetti, se non addirittura un solo, prendono tutto.

Secondo Rand, per quanto riguarda Google, questo si rifletterà – purtroppo – in un sempre minor numero di domini unici nei primi 10 risultati di ricerca.

7. L’ascesa dell’adblocking porrà dei problemi normativi e spingerà molti siti a bloccare gli utenti che utilizzano AdBlock

Come avevo scritto ad Agosto 2015, le percentuali d’uso di AdBlock da parte degli utenti iniziano a farsi preoccupanti per gli editori del web.

Crescita dell'uso di AdBlock

Fishkin ritiene che negli Stati Uniti e in Europa si arriverà addirittura a delle azioni governative atte a “tutelare gli interessi di editori e giornalisti che servono il bene pubblico”.

A mio modesto parere, è invece più probabile che alcuni editori proveranno (finalmente) ad inventarsi qualcosa per evitare il crollo delle revenue pubblicitarie, unito all’obbligo di vedersi costretti ad aumentare costantemente le pagine visualizzate…

8. DuckDuckGo sarà il motore di ricerca con la crescita più rapida del 2016

Google ha avuto un buon 2015, e anche Bing si è difeso bene (grazie all’accordo con AOL e all’integrazione in Windows 10 e Edge). Ma nel 2016 Rand pensa che il motore di ricerca emergente potrà essere DuckDuckGo, che ha già mostrato una crescita molto interessante negli ultimi 12 mesi.

Crescita dell'uso di DuckDuckGo

Parte del successo di DDG è dovuta alla sua attenzione alla privacy, parte all’adozione di parecchi early adopter, parte al fatto che i risultati del motore, per parecchie query, iniziano ad essere di buona qualità.

E se Apple o Facebook volessero finalmente creare il loro motore di ricerca, potrebbero acquistare proprio DuckDuckGo…

9. Il “content marketing software”, finalmente, emergerà

Se fino ad oggi solo le grosse imprese hanno beneficiato e fatto uso di questo genere di software, dal 2016 l’utilizzo si allargherà verso il basso. Ci sono vari player interessanti in questo mercato, ad esempio:

  • BuzzSumo – Ad oggi è probabilmente il servizio più noto in questo settore, anche se viene utilizzato principalmente come strumento di ricerca. Rand pensa che potrà far meglio espandendosi in aree come quella delle suggestion e dell’analytics.
  • Kapost – Nato per permettere ai creatori di contenuti di condividere le loro idee e gestirne il processo di pubblicazione e distribuizione sui vari canali, Kapost sta pian piano guadagnando consensi e utilizzatori, soprattutto in ambito B2B.
  • Priceonomics – Hanno dapprima creato un ottimo blog con un sacco di seguaci, e poi lanciato la loro piattaforma per tracciare le performance delle attività di content marketing. Secondo Fishkin, è uno dei servizi da tenere d’occhio.
  • Quick Sprout – Come Priceonomics, Quick Sprout nasce come blog con un largo seguito di marketer, per poi lanciare un servizio che ha l’obiettivo di aiutarti a “creare contenuti migliori per ottenere più traffico e utenti”.
  • Moz Content – Qui Rand gioca in casa, visto che il servizio in questione è prodotto dalla sua società. Ma crede comunque che Moz Content, piattaforma che permette di fare auditing, misurazione e discover di contenuti, potrà crescere bene nell’arco dei prossimi 12 mesi.

La previsione di Fishkin è che uno o più di questi player guadagnerà quote significative di mercato – e di utenti paganti – entro fine anno.

10. I grossi trend del 2016 (wearable, VR, smart home e IOT) non avranno impatto sul web marketing

Tutti i media di settore dicono fondamentalmente che il 2016 sarà l’anno delle tecnologie indossabili, della realtà virtuale, della casa intelligente, dell’Internet delle cose.

Ciò nonostante Fishkin ritiene che tutte queste cose non impatteranno sul nostro modo di fare web marketing, e non genereranno revenue pubblicitarie interessanti, perlomeno non entro la fine di quest’anno.

Tu cosa prevedi per il 2016? Cambierà qualcosa nelle tue strategie SEO e Web Marketing?

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9 Comments

  • Come sempre Fishkin “ci prova” ed alcune delle sue previsioni risulteranno azzeccate, ed altre no, IMHO ovviamente. Secondo la mia piccolissima opinione, vedo un futuro molto difficile per la SEO soprattutto perché le SERP – nonostante i vari sforzi per renderle sempre più pertinenti – sono a volte molto inquinate… per alcune chiavi “non c’è spazio” e questo non facilita le cose per i piccoli player.

  • Tante prospettive interessanti 🙂

    Come fan di Twitter, non posso che sperare in una sua riscossa, anche se i tweet a diecimila caratteri mi lasciano quanto meno perplesso (invece l’idea del “drone social” mi piace di più).

    Forse la questione degli AdBlock si risolverà con un po’ di buonsenso: i webmaster potrebbero limitare la pubblicità, mentre gli utenti potrebbero impegnarsi a non bloccarla, chissà.

    Infine, sono d’accordo su IoT & co.; io lo vedo più come un ponte fra il mondo off-line e quello on-line, e credo che l’impatto sarà più sul primo che sul secondo.

    In ogni caso, chi vivrà vedrà 😉

  • Credo anche io nella numero 6, qualche segnale è già tangibile in determinate serp…capisco la direzione “qualitocratica” ma la diminuzione della concorrenza facilità la monopolizzazione… vedremo con quali “dosi” lavorerà Google…
    Solo la mia personale opinione

  • Ti sei dimenticato di dire che i banner moriranno 😀

  • Dico la mia sui punti che mi interessano maggiormente:
    1) La cosa più preoccupante sono le risposte che gli utenti trovano direttamente nelle serp di Google (che siano previsioni del tempo, risultati sportivi o domande semplici tipo “quando è nato tizio”): stanno aumentando sempre di più e a mio avviso sono un grave danno per gli editori di siti “divulgativi” (o comunque basati su risposte brevi a quesiti relativamente semplici).
    2) Mi viene da dire “e grazi al c****o!”: ormai il traffico mobile sul mio sito è praticamente all’80% (smartphone + tablet). Se in termini percentuali siamo ormai vicino al picco c’è da dire che in termini assoluti l’aumento dell’audience di internet in Italia è ancora destinata ad aumentare per colmare il gap con gli altri paesi europei.
    3) Io devo ancora capire a cosa serve Twitter… 😉
    7) Sì, sarebbe ora di prendere provvedimenti contro AdBlock (io come editore punterei al blocco dei visitatori con ad blocker installati ma avendo così tanto traffico da mobile non è un grosso problema per me…per ora)
    8) Traffico ricevuto da DuckDuckGo nel 2015: ben 1’500 visite (0,01% del totale), mi ha portato più visite Istella e ho detto tutto…

  • Come al solito, sono del parere che sia il caso di prendere queste previsioni con le dovute “pinze”, visto che il mercato del Nord America è sicuramente differente da quello Italiano (vedasi DuckDuckGo).

  • “L’ascesa dell’adblocking porrà dei problemi normativi e spingerà molti siti a bloccare gli utenti che utilizzano AdBlock”, o magari quei siti inizieranno ad affrontare la questione in modo meno infantile (attualmente se gli utenti usano AdBlocker per non farsi massacrare digitalmente certi portali si offendono e li fanno sentire in colpa) – ad esempio sfruttando ads meno invasivi e progettati in modo ottimale (senza iframe, per dirne una che nel 2016 non dovremmo manco citare).

    My two cents, naturalmente 🙂

  • Grazie per l’articolo Mr Pozzi

    – Per quanto riguarda AdBlock io proporrei la contromossa della contromossa:
    tu mi blocchi io ti distruggo il server con un virus fulminante, perché “ok la pubblicità”, io ci lavoro con quella, ma certe situazioni sono a dir poco intollerabili.
    – “Social Content Engine” , ehm… In Italia a fatica si sa come utilizzare i Social tradizionali… forse servirà più agli addetti ai lavori.
    – Twitter avrà un aiuto da Google (imho) – io adoro Twitter, lo ritengo utile e spero rimanga a 140ct
    – La tecnologia indossabile rimane ancora un giochino per nerd

    Ad ogni modo sempre in allerta: un occhio alla generazione millennium e uno a Google

    [my two cents] 😉

  • DuckDuckGO non è un motore di ricerca attendibile. Ha ancora molta strada da fare..avete mai provato ad usarlo?

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Max Valle

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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