Previsioni sulla pubblicità online per il 2011

I “Mi piace” e i follower sono stati di gran moda nel 2010. Nonostante la community dei social media abbia enfatizzato l’engagement a dispetto del reach, le media agency hanno capito in fretta che il solo engagement non scala facilmente, rendendo così difficili le vendite. Pensa a Facebook, Youtube, Twitter: non appena l’uso dei social media è esploso, i principali social hanno riorganizzato i loro prodotti pubblicitari per soddisfare la nuova domanda dei brand. Invece di spegnersi come le community che erano popolari nel passato, stanno andando nella direzione della redditività, dopo alcuni anni di sperimentazione per capire cosa volevano fare “da grandi”.

Il rovescio della medaglia è che i consumatori hanno integrato vari social media nella loro vita quotidiana, alternativi ai “3 grandi” (vedi, ad esempio, i location-based social network). Gli inserzionisti disposti a sperimentare campagne su questi social emergenti guadagnano un vantaggio competitivo, in quanto gli utenti stanno diventando “insensibili” alla pubblicità testuale, alla display e persino ai rich media. Sia che si scelga il grosso che il piccolo, il web sociale fornisce agli inserzionisti un numero significativamente più alto di dati sui consumatori, che consente di migliorare il targeting e la rilevanza della pubblicità online.

Ecco le 6 previsioni per la pubblicità digitale nel 2011:

1. La “Pubblicità Locale” diventerà sempre più rilevante grazie alla Localizzazione

La location-based advertising continuerà a crescere nel 2011, così come Facebook continuerà ad espandere il suo servizio Places. Oltre a Facebook, molti altri player giocheranno nell’arena dei check-in, come Foursquare, Yelp, Shopkick, e ultimo ma non meno importante, Google. Ciò condizionerà chi acquista ad aspettarsi uno sconto o un coupon per aver avvisato gli amici della propria presenza in quel luogo. La maggiore o minore rilevanza distinguerà questi servizi gli uni dagli altri, così come i 2 player più grandi (Facebook e Google), che hanno fra le mani il più potente social graph in grado di meglio personalizzare le offerte per i consumatori. Non contare su Groupon, però: la sua enorme forza vendita rimarrà prevalente nel corso del 2011, rispetto alla tecnologia della sua piattaforma.

2. La Silicon Valley diverrà la prossima Madison Avenue

I migliori posti di lavoro in ambito pubblicitario erano solitamente quelli presso una agenzia di New York o Chicago, ma oggi i posti più sognati sono quelli presso Facebook o Twitter. Non diversamente da come il gruppo Mail.ru ha attratto i principali banchieri di Goldman Sachs, così Facebook e Twitter iniziano a generare revenue e pubblicità, attirando sulla costa Ovest i talenti del marketing.

3. Gli Influencer saranno le Celebrità del Web Sociale

I consumatori stanno costantemente perlustrando il social web per decidere dove mangiare, comprare e soggiornare; quindi non sorprende che i brand stanno disperatamente analizzando Twitter, i blog e le recensioni per comprendere non solo che ha l’audience più ampia, ma anche quale influenza hanno i singoli individui. Il programma partner di YouTube può essere collegato a nuovi servizi come Klout per creare una sorta di “strato ufficiale” di credibilità sociale.

I punteggi forniti da Klout sono utilizzati da The Palms Hotel di Las Vegas per fornire sconti agli ospiti, anche attraverso il “Klout Klub”, che consente agli influencer di livello più alto di ottenere una serie impressionante di servizi aggiuntivi, nella speranza che questi personaggi possano comunicare la loro esperienza positiva ai loro follower. Creare nuovi modi per sfruttare gli influencer è il punto sul quale focalizzarsi. E’ sempre più conveniente mantenere e accontentare i vecchi clienti, piuttosto che acquisirne di nuovi.

4. Il Piccolo sarà il Grande (per i Social Network)

Nonostante la convinzione incrollabile di Mark Zuckerberg che un web sociale aperto e connesso sia la cosa migliore per la società, gli early adopter stanno iniziando a sperimentare nuove piattaforme progettate per comunicare e condividere all’interno di un pubblico più ristretto. Path ci ha mostrato la potenzialità di limitare il nostro network a 50 persone. Fast Society è un nuovo servizio per iPhone che consente all’utente di creare piccoli gruppi al volo, gruppi che durano al massimo 3 giorni. Anche Facebook si è resa conto che alcuni preferiscono comunicare con reti di piccole dimensioni. I nuovi gruppi di Facebook permettono proprio di segmentare gli amici in comunità personali, professionali e basate sugli stessi interessi. Tieni d’occhio i network piccoli e chiusi che verranno lanciati nel 2011, dove le persone cercheranno connessioni online più profonde.

5. I Brand assomiglieranno sempre più alle Media Company

I Social Media hanno permesso ai brand di irrompere con le loro news invece di affidarsi alla pubblicità o alle PR per diffondere il loro messaggio. Più i brand si troveranno a loro agio all’interno dei social media, e più budget e attenzione verrà focalizzata sul contenuto di alta qualità creato appositamente per i social. Vedremo più pagine di Facebook simili a quella di Skittles, pagine che sembrano impiegare sceneggiatori di commedie per mantenere freschi i loro contenuti. Sembrerebbe che creare conversazioni semplici, casuali e banali sia la cosa migliore per un brand che opera sui social media.

6 Il “Mi piace” di Facebook sarà importante per il tuo Brand

Mentre non è ancora esattamente chiaro che valore possa avere un singolo “Like” di Facebook per un brand, questo video mostra, a livello generale, perché Facebook è così importante:


I brand triplicheranno la pubblicità su Facebook nel 2011, e il processo di acquisizione dei “Like” di Facebook si è evoluto per accogliere questo aumento di domanda. Invece di fare dei test A/B tra 2 foto per vedere quale genera più “Like”, i brand e le agenzie più scaltre stanno già utilizzando tecnologie in grado di testare più di 10.000 annunci pubblicitari diversi per ottenere il più basso costo di acquisizione di questi “Like”.

Liberamente tradotto da: 6 Predictions for Digital Advertising in 2011, di Jesse Thomas.

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5 Comments

  • Se sarà vero nel 2011 diventerò disoccupato.

    Di veggenti simili ne ho già visti tanti, non riescono a guardare oltre al proprio orticello, e disegnano il mondo a sua immagine e somiglianza.

    “Il prossimo anno tutti mangeranno solo pomodori”
    “Se ne sei convinto perché invece che coltivarli lo vai a dire in giro?”
    “Perché sono generoso, vuoi comprare delle sementi?”
    “Ah capito”

  • .. e bravo Mik 🙂 … dopotutto non hai tutti i torti!

    Uno dei difetti che trovo nella pubblicità online è che nessuno ha pazienza, tutti vogliono il ritorno immediato invece di programmare sul lungo periodo.

  • Post molto interessante!
    Io sono curiosissimo quando si tratta di previsioni nel mio settore.

    Per quello che riguarda la pubblicità online, il web marketing, il SEO e la realizzazione di progetti web, penso che l’Italia è molto lenta a muoversi verso i cambiamenti.

    Prima che le aziende italiane, soprattutto le microimprese e le PMI, che sono il 90%, si organizzano per gestire al meglio le opportunità sul web passeranno ancora molti anni.

    In questi anni, per le agenzie web preparate e che pin piano si evolvono, c’è tantissimo lavoro ancora da fare ed esiste ancora un mercato enorme.

  • Una delle cose che piu’ odio dei venditori di pubblicità è quando si lamentano del fatto che i clienti pretendono un ritorno immediato da un qualsivoglia investimento pubblicitario. Siamo tutti consapevoli del fatto che per essere efficace l’investimento pubblicitario deve essere costante, ma esistono dei mezzi che funzionano e dei mezzi che non funzionano.
    Se posso condividere la mia esperienza di “investitore pubblicitario” in questi ultimi 10 anni devo dire che, a prescindere da ciò che si offre o si vende, la resa di quotidiani e settimanali cartacei è calata di molto, regge discretamente la cartellonistica stradale e il classico volantino ancora, radio e tv non hanno piu’ alcuno resa.Internet? non si può generalizzare……
    Soldi gettati quelli che si spendono ad acquistare spazi su vari siti e blog.
    Facebook al momento rende nell’immediato un 10% Google dal 15 al 20.
    Il buongiorno si vede dal mattino tutti vogliono vendere pubblicità in questo periodo, è la moda del momento, i mezzi che funzionano sempre meno.

  • Ci vuole un po’ di pazienza con la pubblicità on.line
    Concordo con il commento di Mik. Ovvero, dati, statistiche, discorsi fatti a propria immagine e somiglianza. Io dalla mia, sconsiglio sempre di ascoltare statistiche.. Ciò che funziona per alcuni, non funziona per altri e viceversa. Credo che il discorso sia moooolto ampio! Così come le opportunità ancora moltissime

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Max Valle

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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