Previsioni (cupe) per il 2012

Sarà che da bambino i temi imperanti erano la guerra fredda e l’incubo nucleare.

Sarà che rimasi impressionato degli scenari post apocalittici della saga di Mad Max (in Italia arrivarono nei cinema con i nomi di Interceptor, Il guerriero della strada e Oltre la sfera del tuono).

Sarà che il 2012 è entrato nell’immaginario collettivo come l’anno nel quale si avvereranno le terribili profezie dei Maya.

Ma cosa ci aspetta davvero per i prossimi 12 mesi? Non sono mai stato un mago o un indovino, ma oggi – solo per un giorno – gioco a fare il Nostradamus porta jella.

Il 2012 sarà un anno di svolta.

Fra crisi economica, politica e sociale, potrebbe verificarsi non tanto la fine del mondo, quanto “un evento capace di produrre una significativa discontinuità storica con il passato” (almeno secondo alcuni studiosi delle profezie Maya).

Quindi cosa potrebbe accadere, soprattutto in ambito Internet?

Come scrissi a inizio 2011, ci sono ottime possibilità che Facebook finisca sul mercato; l’IPO è prevista in primavera, nella finestra fra Aprile e Giugno.

Ed – ecco la mia personale jettata – io prevedo sarà l’ultima IPO significativa. Poi la bolla scoppierà – qualcuno ricorda il 2000-2001? – e sopravviveranno solo i pochi in grado di applicare il motto “GET REAL or GO HOME“, che consiste in:

• monitorare costantemente la situazione
• adattarsi rapidamente
• utilizzare un approccio “zero-based” al bilancio
• tagliare
• rivedere gli stipendi
• creare una forza vendita fortemente basata su incentivi
• fare sempre riferimento ai bilanci
• cercare di arrivare ad un cash flow positivo il prima possibile
• spendere ogni dollaro come se fosse l’ultimo

Vogliamo vederla positivamente? Questi suggerimenti erano contenuti nelle 56 catastrofiche slide intitolate “R.I.P. Good Times” (=Addio Bei Tempi), che Sequoia Capital presentò nel 2008. Da allora son passati più di 3 anni, e fino ad oggi ce la siamo comunque cavata. Sopravviveremo anche al 2012?

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13 Comments

  • Buon Anno a tutti!!! (veramente, non è sarcastico 🙂

    Concordo quasi pienamente con l’articolo, ma non credo che “scoppiera la bolla”.

    Il punto è che questa crisi dura ormai da 3 anni (infatti il documento è del 2008), i tagli citati, le “accortezze” suggerite….
    SONO 3 ANNI CHE LE STIAMO FACENDO (almeno gli imprenditori meno sconsiderati).
    A mio avviso il punto è: per quanto tempo riusciremo ancora a reggere!

    La bolla “scoppiata” del 2000/2001 ha interessato un lasso di tempo relativamente breve, ora invece stiamo parlando di periodi molto lunghi. Quando si va a picco velocemente, poi, in genere, si risale anche velocemente.
    Ora invece sembra una lenta agonia.

    Questa non è una bolla, ma sono i paesi emergenti (Cina,India,Brasile etc) che si sono resi conto che l’economia occidentale girà su di loro!

    Fate una ricerca nelle vostre case e contate i prodotti che avete NON made in Italy. Ne cito uno su tutti iPhone! Milioni di esemplari (milioni!) venduti in Italia, ma costruito in Cina e commercializzato in USA!
    Non possiamo lamentarci se lo spread è alto, se poi abbiamo (o mitizziamo) le auto tedesche 😉

    Buon Anno 2012! (questo si, è sarcastico)

  • Ciao Taglia,

    incredibile come i Maya vedessero lungo e con tanta precisione, senza neanche sapere l’inglese e avere uno straccio di smartphone. Io pago profumatamente fior di consulenti che usano paroloni in lingue strane e mi ritrovo sempre punto e a capo. Alla fin fine ne sanno sempre meno di me, che sono qui a lavorare di braccia sul mio terreno, sempre con le mani sporche e il fiato grosso (che bello!).

    Ah! Non ci sono più le previsioni di una volta!

    Onestamente le teorie del “Get real or go home” sono le stesse di cui si parlava quando io ho iniziato la mia carriera in azienda, nei primi anni ’90 (l’era di Tangentopoli, giusto per parlare di crisi).

    “Nothing new under the sun”.

    Come nothing new under the sun rispetto ai pericoli incombenti sulle nostre teste (vogliamo parlare della prima guerra del Golfo o delle Torri Gemelle?).

    Una domanda – la mia ignoranza non ha confini, come le opportunità di noi esseri umani – : che cos’è un approccio “zero based” al bilancio?

    P.S. Buon 2012, ricco, prospero e creativo 🙂

  • Ma dai che il 2012 sarà un anno bellissimo come il 2011.

    I miei siti internet crescono ed i miei guadagni si dilatano. Anche in questi tempi di “crisi” ci sono opportunità per tutti.

    Più che altro smetterei di chiamarla “crisi” questa attuale, ma bensì “riequilibrio degli assetti economici mondiali”.

    Questi periodi e di peggio sono accaduti tante volte nella storia del mondo.

    L’Italia ad esempio è destinata ad un lento declino economico. E’ inevitabile perché non abbiamo compreso nei decenni scorsi l’evolversi del mondo.

    Il nostro ruolo tornerà ad essere marginale nei decenni futuri.

    Per comprendere la teoria del declino basti questo esempio. Il Regno Unito nei primi del ‘900 era la prima superpotenza economica e militare del mondo. Da allora sono in un lungo e lento declino. (Questo non significa che moriranno di fame) significa che oggi sono la 7a potenza economica mondiale, ma scenderanno ancora perché verranno superati da India e Brasile nei prossimi anni.

    Insomma buon 2012 su internet. Guardatevi attorno e cogliete le vostre opportunità. 🙂

  • @Luca: sull’ultima tua frase ho pronto un post per domani 😉

  • Allora, quella di facebook si presenta come una ipo serissima. Nata dalle ceneri della crisi finanziaria, giocando sull’istinto della gente che tende a comprare collanine da quelli più fighi come gli indigeni antichi, rompe tutte le regole e anche qualcos’altro e ora si presenta come un giocattolone che grazie alla consulenza di Goldman Sachs cerca di essere controllabile e redditizia. Finora facebook è riuscito solo a rompere le scatole e a distrarre la gente, ora vediamo come và. Di sicuro G&S ci guadagnerà abbastanza, non moltissimo. Molto probabilmente ci guadagnerà il web nella sua interezza. Di sicuro io non ci metto una lira e manco un euro, troppo incerta la cosa.

  • In questo momento, in attesa dell’evento del risveglio dell’umanità, meglio mettere i piedi in terra e aggiungere alla teoria del get real la realizzazione o la loro implementazione quando già esistenti, di operazioni che siano veramente utili alla gente. Così il premio arriva sempre, le ipo sono scommesse.

  • mah…sinceramente vedo difficile che possa scoppiare una bolla che, sinceramente, non mi sembra che ci sia

  • @maya-forever

    mica stiamo parlando di google e facebook, ovvio che questi colossi hanno valutazioni astronomiche perchè hanno un ruolo chiave nel MONDO, ma ci sono anche web app meno significative che hanno ugualmente valutazioni di decine di milioni di euro tutte da verificare.

  • Su google non si discute, è una realtà. Su facebook parlano le cifre. La valutazione oscilla fra una cifra e il suo doppio e la parcella che dovrà prendere goldman sachs è minima in rapporto alla difficoltà e al rischio dell’operazione. 375 milioni, diviso due (tasse e spese minime) meno qualcos’altro perché gs qualche spesuccia da ridere ce l’ha, ecco che hai il risultato che banchieri di fama mondiale, 40enni e non a fine carriera, rischiano di perdere tutto se qualcosa và storto per meno di 800.000 euro. Mancano i parametri fondamentali, fra cui il modo in cui fb dovrebbe far cassa di continuo, visto che passa da ditta familiare a una quotazione al nasdaq. Forse è una bolla ma ci assomiglia molto, direi troppo.

  • Ciao Taglia,

    sono convinto che non succederà nulla di quello che hai scritto e la gente continuerà a fare tutto quello che faceva nel passato.

    Certamente da alcuni anni stiamo passando attraverso paludi finanziarie, con acqua stagnante che puzza.

    Tuttavia sta succedendo quello che deve accadere e tutti stiamo aspettando “Caronte” ci porta all’altra sponda.

    Nel frattempo qualcuno chiuderà, altri tireranno la cinghia un po di più, altri ne approfitteranno della situazione di magra per pagare meno qualcosa.

    D’altra parte chi sta meglio di noi noi oggi?

    Stiamo meglio di tutti i re del mondo vissuti non più di 100 anni fa.

    Immagina se per caso per un mal di denti irresistibile qualcuno ti dicesse:”Mi dispiace ma abbiamo solo il dentista di Napoleone disponibile”.

    Cosa faresti?

    Eppure Napoleone aveva il suo dentista.

    Si tratta di aspettare e navigare nel frattempo in questa palude, sperando che questi tempi passino il prima possibile.

    Tanti auguri a tutte le persone positive, a tutti coloro che fanno qualcosa per cambiare questo mondo in meglio, al proprietario di questo blog che con coraggio ha voluto per un giorno giocare a fare il Nostradamus porta jella.

    Buon Anno di pace gioia e prosperità a tutti.
    Giuseppe

  • Se guardassi solo al mio piccolo orticello non potrei che essere ottimista.

    Ma appena alzo lo sguardo vedo certi nuvoloni neri, che ormai tutti conosciamo.

    Se scoppia la bolla dei social, non mi riguarda, tanto io non ci investo un euro, ben diversa è quella finanziaria, un conto in banca ce l’hanno quasi tutti, sia le famiglie che le imprese.

    Siccome la borsa anticipa, è significativa la quotazione della più grande banca italiana (Unicredit), sta diventando una degna rivale di Tiscali:
    ha già perso il 93% dal massimo del 2007.

    In bocca al lupo, e nel caso … si salvi chi può!

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Max Valle

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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