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Posizionamento nei motori e velocità del server

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Se è certo che un server spesso irraggiungibile sia poco gradito ai bot dei motori di ricerca, è pure confermato che Google tenda a considerare (positivamente) i tempi di caricamento di una pagina web.
UKFast, un hoster di Manchester, ha pensato di sfruttare la cosa pubblicando un white paper di 8 paginette sull’argomento.
Ecco alcuni punti salienti:

  • Website response speed helps search engines to assess the site’s relevance because speed is one of the criteria recognised in a successful site. If a more powerful, faster server is used, the site loads more quickly and is rewarded by being moved higher in a the search engines’s displayed results.
    (I tempi di risposta di un sito web aiutano i motori di ricerca a valutarne l’importanza, in quanto la velocità è uno dei criteri riconosciuti in un sito di successo. Un server potente e veloce consente al sito ospitato di caricarsi più velocemente, e ciò viene ricompensato con un miglior posizionamento nelle SERP dei motori di ricerca).
  • Server speed is intrinsically linked to search engine optimisation.
    (La velocità del server è intrinsecamente legata alla SEO).
  • If a server operates at a higher speed the business is more likely to be noticed by search engines. This is because Google, which is the world’s favourite search engine, offers rewards for businesses that provide excellent customer service.
    (Un server che opera ad alta velocità è più probabile che venga rilevato dai motori di ricerca. Questo perchè Google, che è il motore più utilizzato a livello mondiale, predilige chi fornisce agli utenti un servizio eccellente).
  • Additionally, a fast server means spiders and robots find it easier to trawl a website. This means your website is indexed on a more regular basis and updated more frequently by search engines.
    (Un server veloce viene scansionato meglio da spider e robot. Ciò significa che viene indicizzato ad intervalli più regolari, e risulta quindi più frequentemente aggiornato nei motori di ricerca).

Francamente, sembrano più proclami commerciali che verità: se è vero che un server con basso uptime non è amato dai motori, non credo sia corretto dire che più un server è veloce e meglio si posiziona …secondo voi?

Fonti: Server Speed and SEO e Hosting Company Touting Server Speed As “Intrinsically Linked” To SEO

Max Valle
Max Valle
Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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5 risposte

  1. @Massimo: in linea teorica, un sito posizionato su di un server “fisicamente vicino” agli utenti che lo visitano, dovrebbe avere un ping inferiore ad uno distante.
    E’ (anche) per tale motivo che si consiglia (ad esempio) di acquistare un hosting italiano se si pensa di avere la maggioranza di visitatori provenienti dall’Italia.
    @Korematic: beh, non credo che i motori di ricerca siano così sofisticati… se il server dove sei hostato fa schifo (mentre i suoi “vicini di casa” sono super-performanti), non penso che il bot “faccia una media” 😀

  2. Più che un white paper questa mi sembra una presentazione commerciale sia dai toni che dalle argomentazioni.
    Dalle esperienze affrontate finora non ho visto questo premio alla velocità. Piuttosto una penalizzazione dei server non funzionanti, specialmente se le richieste HTTP fatte dai bot vanno in errore (40x e 50x).
    Quindi più che Google premia la velocità direi che Google penalizza i server non funzionanti…
    E’ un discorso diverso, no?

  3. Condivido la tua opinione Davide. Conosco domini ben piazzati che operano su shared hosting le cui prestazioni non sono certo al top (su hosting provider molto economici).
    Forse il problema più che dalla velocità intrinseca del caricamento delle pagine, può essere dato dai frequenti crash, overload che rendono indisponibili le pagine per molte ore consecutive e con una certa frequenza

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