“Pillar Article”, l’articolo pilastro

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“In un paio di tuoi post ho visto il termine “Pillar Article”, ma non ho capito esattamente di cosa si tratta…”

Pillar significa colonna, pilastro.

E come le colonne e i pilastri sorreggono infrastrutture imponenti, i Pillar Article sono articoli in grado di sorreggere e sostenere il tuo blog.

Cenni storici sui Pillar Article

Probabilmente il primo uso del termine risale al 2006. In un post di Yaro Starak intitolato 10 Techniques for Finding Blog Readers, il Pillar Article viene così definito:

“Si tratta solitamente di un articolo in stile tutorial, che mira ad insegnare qualcosa ai tuoi utenti. Generalmente è lungo almeno 500 parole, e include parecchi consigli pratici. Questa tipologia di articoli risulta interessante anche sul lungo termine, rimane attuale (significa che non dipende dalle novità o dal tempo) e offre valore e conoscenza. Più Pillar Article hai sul tuo blog, e meglio è.”

In altre parole…

Il Pillar Article non è legato ad un evento, ad una notizia, ad un’ultim’ora. Significa che puoi scriverlo e pubblicarlo quando vuoi, e (in un certo senso) sarà sempre utile ed attuale, essendo svincolato dalla “variabile tempo”.

Un Pillar Article sarà dunque in grado di attirare utenti, traffico e link per mesi e mesi. Molto probabilmente, si posizionerà bene, in modo naturale, nei motori di ricerca, proprio per il fatto di ricevere parecchi link e citazioni spontanee (un piccolo consiglio: se hai scritto una serie di Pillar Article davvero meritevoli, crea una sezione apposita sul tuo blog, mettendoli in bella evidenza. Ciò contribuirà ad accrescerne ulteriormente la diffusione e la popolarità).

Ne consegue che il Pillar Article rischia di essere spesso il “biglietto da visita” presentato al nuovo utente in arrivo sul tuo blog a seguito di una ricerca effettuata su Google. Utente che dopo la lettura di quell’articolo deciderà se ritornare a trovarti, o se inserire l’indirizzo del tuo feed del suo reader.

Ecco perchè, piano piano, dovresti abituarti a scrivere sempre meno post “mordi e fuggi” e sempre più Pillar Article: più cresce la dimensione e la popolarità del tuo blog, e più avrai bisogno di solide fondamenta e robusti pilastri per sorreggerlo…

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

14 Comments

  • Gran bel articolo “rivelatore”, mi viene in mente un che, ovviamente a mio avviso, i Pillar funzionano e come e il mercato Americano ne è la conferma.

    Detto questo è evidente che il compromesso tra un pillar che funziona e uno che funziona poco e niente resta il tempo di permanenza sulla pagina. Quindi, si al pillar ma solo quando offre contenuti davvero interessanti capaci di tenere gli utenti sulla pagina.

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  • Riguardo la lunghezza ci sono studi che dimostrano che ultimamente gli articoli lunghi, molto lunghi piacciono molto.
    Quindi conviene andare su howto molto esplicativi che piacciono sia agli utenti sia a Google.

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  • Pur io sono dello stesso avviso. Bell’articolo
    Gli articoli sul mio blog solitamente derivano da casi reali e descrivono la soluzione dello stesso.

    Reply
  • Concordo con quello che scrivi, io su webvivo.it ho circa il 50% tra “pillar” e “sub-pillar” credo siano una cosa fondamentale sopratutto in blog dove non si intende trattare prettamente di news.

    Reply
  • Devo dire che questo post è molto azzeccatto, infatti nei blog ci si trova spesso di fronte ad articoli molto lunghi che alla fine non insegnano nulla.
    I pillar article hanno una valor già di per se e aumentano il valor del blog che sarà così consultato anche a distanza di molto tempo.
    Un ottima base di partenza per un blog ad alto valore aggiunto.

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  • Un altro rischio credo sia anche l’eccessiva lunghezza. Oggi tra social, blog, twitter e altro il tempo è sempre meno.

    Reply
  • I pillar article sono molto importanti per la crescita di un blog. Di questo argomento ne ho parlato nel mio blog descrivendone i vantaggi.

    Pensando agli svantaggi però credo che se gli articoli sono delle vere guide abbastanza esaurienti il rischio della elevata frequenza di pubblicazione è di esaurire gli argomenti o di essere ripetitivi negli stralci di articoli successivi.

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  • In molti casi gli articoli “tutorial” possono essere considerati anche dei “primi step gratuito” con cui avvicinarsi a una nuova materia.

    Chiaramente gli altri step a volte vengono proposti come vendite!

    P.s. Coincidenza qualche giorno fa anche nel mio blog ho parlato di questo aspetto. Posso dire di averti “bruciato sul tempo”? Scherzo!!! 😉

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  • Sono d’accordissimo con te!
    La mia esperienza personale. Quando ho iniziato a scrivere sul mio blog ho scritto 3 articoli su come “ridurre le richieste http”.
    Credo che i miei articoli attualmente siano i più completi (almeno nel panorama italiano) sull’argomento.
    Risultati: (1) cercando in Google “ridurre richieste http” occupo praticamente tutta la prima pagina, tra link diretti e non; (2) sono attualmente tra gli articoli più letti del blog.

    Quindi credo che un “pillar article” sia un articolo lungo, che insegna qualcosa sulla quale pochi scrivono e tratti argomenti “che non muoiono mai” o “a lungo termine”…

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  • Davide sai cosa sarebbe interessante? Che linkassi i tuoi pillar articles dall’articolo così me li leggo. Sono troppo lazy per cercarmeli da solo 🙂

    Reply

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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