Perché non devi far indicizzare a Google le immagini del tuo sito

Google Ricerca immagini

Ci sono generalmente un paio di metodi per evitare che i motori di ricerca indicizzino le immagini del tuo sito.

Il primo metodo è quello di inserire

< meta name="robots" content="noimageindex" >

nell’head delle tue pagine web (come spiega anche Google in questa FAQ)
Se utilizzi WordPress, apri il file header.php e mettilo prima del tag

< /head >

Un secondo metodo è quello di modificare il file robots.txt, impedendo al bot di curiosare nella cartella dove vengono caricate le immagini.
Se utilizzi WordPress, la riga da inserire in robots.txt dovrebbe essere qualcosa di molto simile a:

Disallow: /wp-content/uploads

Perché ti sto dando questi suggerimenti?

Semplice… prova ad osservare questa immagine (tratta da Google Analytics):

Accessi al TagliaBlog via Google Image Search

Da quello che riesco a dedurne, chi arriva sul TagliaBlog da Google Ricerca immagini tende a visitare una sola pagina (quella che include l’immagine) e a fuggire via dopo pochissimi secondi.

In pratica, arriva solo per guardare (i più maligni diranno “rubare”) l’immagine, e si allontana fregandosene dei contenuti del blog.

Quindi, mi chiedo, perché dovrei lasciare che i motori indicizzino le immagini, se poi non ne ricevo alcun beneficio?
Perché lasciare che le proprie immagini vengano usate da terzi, se quei terzi hanno ben poche probabilità di diventare utenti fidelizzati?
Anzi, a voler ben vedere, l’unica cosa che ottengo è il consumarsi della banda…

Ovviamente il titolo e tutti i contenuti di questo post non rispecchiano il mio reale pensiero, ma sono molto interessato a sentire il tuo punto di vista sull’argomento 😉

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36 Comments

  • Secondo me si guarda la cosa da un punto di vista troppo egoistico.
    Chi non ha mai usufruito di Google Images?

    E’ comodo, è utile, e chissenefrega 🙂

  • Anche se chi cerca l’immagine è un utente mordi e fuggi, ci può essere una minima possibilità che resti un pò sul sito a leggere i contenuti o magari cercare qualche altra immagine interessante. Comunque penso che più gente visita un sito più questo diventa importante e credo che questa sia una buona ragione per lasciare a tutti la possibilità di trovare le immagini del proprio sito. Ovviamente questo è solo il mio punto di vista.

  • Dimenticavo, questo è solo il mio terzo commento sul taglia blog. Mi è piacuto molto questo post per come è scritto, è fatto in modo tale da spingere il lettore a lasciare un commento, complimenti. Del resto penso che questo era il tuo reale intento.

  • Secondo me l’anima della rete è condivisione e dunque è giusto lasciare che le immagini vengano indicizzate e rese pubbliche.
    Immaginiamoci per un istante che tutti oscurassero le loro immagini ai motori di ricerca: voglio vedere la faccia di Caio; la cerco su google images ma…. sopresa! Non ci sono immagini….

  • Io sono assolutamente d’accordo con l’offuscare le immagini a Google. Sul mio blog arrivano parecchi utenti da Google Immagini, ma non sono visite reali. Per cui mi rubano un po’ di CPU/RAM e banda per nulla. E su un hosting condiviso, queste sono risorse primarie.

  • secondo me un po’ si perde lato SEO
    io credo che le immagini aiutano i motori a contestualizzare la pagina
    tramite i testi che contengono, le metainformazioni EXIF, il tagging dei giocatori al multiplayer di Google di riconoscimento delle immagini … e suppongo (ho alcuni riscontri) che sia in grado di intuire il soggetto della foto, anche se in maniera molto limitata

    poi x siti di celebrità, calendari ecc. google images è fondamentale

    anche se te le “rubano” che ci perdi?
    non penso che le foto le scatti tutte tu,
    e in quelle tue puoi metterci un watermark
    che ti pubblicizza gratis su altri siti

  • Ciao Taglia.
    Penso che dipenda dal tipo di sito, ma nel tuo caso visto che il tema trattato è di tutt’altro genere, non credo che le immagini indicizzate ti porteranno qualche nuovo visitatore, se poi la vogliamo vedere dal lato della condivisione allora è un altro discorso.

    Visto che mi trovo voglio porti una domanda. Ho spostato il blog su un nuovo dominio, e il mio vecchio blog Blogger è ben posizionato nei motori di ricerca, con 1500 aritcoli pubblicati, che dici debbo cancellare il vecchio blog, o lasciare entrambi i blog? Non è che Google cosi mi penalizza sia il nuovo blog WordPress che il vecchio su Blogger.

  • Blog a parte, per i quali forse qualche considerazione va fatta sul rapporto costi/benefici dell’avere utenti che rubano immagini (e banda), le immagini sono un’ulteriore canale per portare traffico sul sito.
    Secondo me se un utente sta cercando un’immagine specifica e si imbatte nel tuo sito, poi tanto fuori target non è, magari c’è il “rischio” che approfondisca la visita e che cominci a seguire il sito in maniera stabile.

    Un esempio pratico del posizionamento per immagini, può essere quello di e-commerce, soprattutto di prodotti specifici, che possono beneficiare di questo canale.
    Se un utente cerca un’immagine di “chianti classico” oppure di “occhiali gucci” e così via, potrebbe esserci qualche possibilità di attirarlo nell’orbita del sito.

    Per chiudere, non sono d’accordo con il limitare le immagini, salvo casi che vanno valutati nello specifico.

  • chi arriva sul TagliaBlog da Google Ricerca immagini tende a visitare una sola pagina (quella che include l’immagine) e a fuggire via dopo pochissimi secondi […] arriva solo per guardare (i più maligni diranno “rubare”) l’immagine, e si allontana fregandosene dei contenuti del blog

    E perché non sfruttare questa cosa a tuo favore? 😀
    >> http://www.mauriziopetrone.com/blog/hotlink-no-backlink/

  • Io credo che il discorso possa reggere per i blog, meno per altri genere di siti.
    Pensiamo ai siti di e-commerce che dalle immagini a volte riescono ad ottenere anche qualche conversione (ricerca di foto del prodotto e conseguente acquisto).
    Per quanto riguarda l’hotlinking con qualche buon espediente tecnico si riesce ad impedire il furto di immagini e banda (es. htaccess).

    Andrea

  • Taglia, devo portare due punti a sfavore della tua tesi:

    1) ho curato un sito che proprio dalle immagini riceve sia conversioni che citazioni del brand con preziosi backlink (vedi commento #9)

    2) ho un cliente che mi ha ingaggiato esclusivamente per occuparmi dell’indicizzazione e del posizionamento delle proprie immagini.

    Ok, non sarà così per tutti, ma non sarei così radicale al riguardo 🙂

  • Grazie a tutti per gli ottimi contribuiti, il post era volutamente fomentatorio 🙂

    Sicuramente interessante notare come la tipologia del sito influenzi le conversioni/citazioni… a furia di vivere all’interno di un blog, si rischia di dimenticarsi di quello che c’è al di fuori 😀

  • Mi sembra che il post sia vagamente provocatorio.
    La risposta è che se posso dire ad un inserzionista che ho 400 visite anzichè 300 (anche se 100 mi arrivano da google images)… bhe… siamo tutti più contenti.
    Sbaglio?

  • Io credo che il discorso sia un po’ egoistico. Google Images è utile e chiunque l’ha usato almeno una volta. Anche se i visitatori che arrivato da esso ci rimangono per pochi secondi e guardando sempre e solo il contenuto che stanno cercando.

    Poi, anche se ci fosse solo lo 0,1% di possibilità che il visitatore si fidelizzi, perchè rischiare di perderlo non facendo indicizzare le immagini?

  • Io personalmente quando cerco un’ immagine su Google non faccio altro che selezionare “apri immagine” senza (quasi) mai vedere il contesto in cui è ubicata, in questo caso potrebbe essere il nostro Blog. Mettere in condivisione le nostre immagini, che poi è lil problema “filosofico” del discorso credo sia una scelta personale. Se farlo non implica troppi disagi (troppa banda usata, utilizzo non consentito di foto personali, ecc) facciamo indicizzare le foto, altrimenti no.
    Ottimo argomento di discussione.

  • a me invece capita spesso, quando cerco un’immagine, se ne trovo di mio gradimento, di fermarmi a guardare il contesto.
    in questa prospettiva, avere immagini è disfunzionale se si tratta di immagini che per qualche motivo non possono essere usate altrove (ma non mi vengono in mente esempi diversi da: immagini molto brutte. in tal caso, si fa bene ad oscurarle 😉 ), altrimenti averne, al contrario, di buone è assai produttivo.

  • Si è vero quello che dici perchè è capitato anche a me di fare la stessa cosa. Ricerco immagini su google trovo l’immagine interessante e poi fuggo. Capita spesso.
    Però quando si clicca sull’immagine a volte mi è capitato di far acdere l’occhio anche sulla pagina, perchè la grafica era accattivante, ho trovato un titolo stimolante, parole chiave esplicative presenti nel titolo e così mi sono addentrato nel sito e ho esploato il sito magari facendo click anche su qualche annuncio, quindi non so se nascondere tutto sia giusto perchè se la pagina della foto è fatta bene dovrebbe attirare l’attenzione comunque. Ci vuole equilibrio

  • Concordo, l’indicizzazione delle immagini è piuttosto controproducente, tanto che io l’ho bloccata sia nel robot.txt che come hotlinking grazia al file .htaccess sul mio sito. Perché la gente non aveva neppure la decenza di COPIARE le immagini, le linkava direttamente dal mio sito, consumandomi banda inutile. Che screanzati 😉

  • ma buttati via ….
    ma per favore….
    tende a visitare una sola pagina (quella che include l’immagine) e a fuggire via dopo pochissimi secondi.

    In pratica, arriva solo per guardare (i più maligni diranno “rubare”) l’immagine, e si allontana fregandosene dei contenuti del blog.

    non illuderti
    sono quattro gatti che ci restano piu’ di tre minuti su queso blog
    E COMUNQUE LO FANNO PER PRENDERE
    ESATTAMENTE come fanno quelli che
    lubano le immagini…..
    CATTIVONE!
    ma robdematt…..
    MI LUBI L’IMMAGINE MI CONSUMI LA BANDA…..

  • Però molto dipende anche dal settore. Ti assicuro, Davide, che su maisazi.com quasi il 5% del traffico arriva dalle sezioni immagini di Google e il bounce rate è bassissimo. Addirittura spesso si registrano conversioni.

    Dipende, secondo me, dal tipo di immagine e dal settore. Faccio un esempio. Se pubblico la ricetta di una torta di mele e metto la foto di una torta di mele, chi cerca la foto di una torta di mele, trova la mia e trova la ricetta e qualche volta trova interessante dare un’occhiata a qualcos’altro. Non più di uno due minuti, ma vorrei ricordare a tutti che il tempo di permanenza è aria fritta, come molte volte già dimostrato. Non esiste un modo scientifico per calcolarlo. Su valori di visitatori inferiori alle 5 mila, non significa nulla, salvo per quei pochi settori fortemente tecnici, dove si suppone che un visitatore non legga la seconda pagina se prima non ha letto la prima.

    Avete mai visto aprire i siti da una operatrice di una agenzia di viaggi? Sapete che in Italia ci sono 30 mila agenzie di viaggi?

  • sono pienamento daccordo con tony….google immagini cercano solo immagini sono utenti mordi e fuggi.. e se lo levi??? ci perdi solo te xchè il nome del tuo sito gira di meno 🙂
    Cordiali saluti

  • Ciao
    una domanda da nubbio:)
    ma togliendo la possibilità di indicizzare le immagini, non limito anche qualcosa lato indicizzazione del sito? nel senso che meno contenuti da indicizzare, meno risultati?
    Domando questo perchè avevo applicato tali regole e sul sito col tag limitativo immagini, riscontro minor presenza su google
    ciao

  • Ciao Davide, chissà se ti ricordi … hint: siamo stati colleghi 😉

    La mia opinione è che l’hotlink dovrebbe essere reato penale, fatta eccezione per quei servizi appositamente concepiti. E stop.

    Un po’ di anni fa il mio ISP di allora mi bloccò pure il dominio per eccesso di traffico: 10 GB in 15 giorni (hai letto bene!) solo perché un candela-al-naso di 15-enne inglese aveva hotlinkato un’immagine di mia moglie sul suo profilo di my space.

    Ciao!

  • Personalmente non consiglierei mai a nessuno di non farsi indicizzare le immagini da google.

    Se una persona è intenzionata a “rubarti” l’immagine se non arriva da google ci arriva sicuramente da un’altra parte

    L’indicizzazione delle immagini di google è un punto fondamentale per essere trovati grazie al “NON CONTENUTO” che la maggior parte delle volte può portare anche a nuovi utenti che visiteranno il tuo blog

  • Io ho il problema contrario… Mi hanno consigliato di usare joomla per il mio sito sportivo. Le pagine sono indicizzate benissimo, le foto (che sono il nostro cavallo di battaglia)… nemmeno una!

    Sono avvilito!

  • Sicuramente un discorso che vale per alcuni sito e non per altri, e poi anche Google Images è una risorsa che può essere utilizzata nelle ricerche in qualche modo.

  • Non sono d’accordo, immagini = accessi se magari sei uno che nella pagina ah degli ads fai comunque impression e nel migliore di casi clik.

  • Ripeto banalmente che in tema di conversione e fidelizzazione utente, molto dipende dal settore…

    da un punto di vista SEO invece, penso sia importante o qunato meno “ricordarsi” e tenere conto delle visite mordi e fuggi ceh vengono da google images… e quindi non farsi ingannare dal loro peso sulle visite globali del nostro sito…

    a questo punto un’analisi sul bounce rate va fatta…se abbiamo problemi di rimbalzo eccessivo e temiamo anche una mal considerazione da parte di google per questo aspetto..beh allora forse il post tanto provocatorio non è!!

  • Secondo me, così come Flickr, Google images è un modo come un altro per fare popolarità.

    In termini di traffico mordi e fuggi, anche a seconda del target (come leggevo di sfuggita su qualke commento), cambia l’appeal del vantaggio in termini di popolarità.

    Però a dire il vero, tra la scelta se far indicizzare oppure no, spezzo sempre una lancia a favore dell’indicizzazione, anche personalizzando il nome del file e inserendoci il copy sul file (soprattutto in caso di panoramiche e foto turistiche). Questo per coprire il discorso utenti-mordi&fuggi. Discorso differente per le foto di una camera di un hotel o di un B&B, in tal caso effettivamente può attivarsi un discorso di brand….

    Almeno secondo la mia piccola esperienza…

  • Non sono molto d’accordo con la tua posizione: Google Images, se sfruttato a dovere, può permettere di far conoscere il proprio sito a molte persone che, magari intente a cercare immagini, si ritrovano a leggere un post del tuo blog. L’abilità, come sempre, deve stare nel sapere produrre immagini di qualità e saperle indicizzare con le keyword corrette. E per evitare il “furto di immagini” si possono sempre applicare gli watermarks (sta all’onestà del fruitore dell’immagine non rimuoverlo o nasconderlo). Ma il rischio di furto, a mio avviso, non è sufficiente per oscurare totalmente le immagini dai motori di ricerca.

    Buona continuazione!

  • forse hai ragione, se hai motivo di “esser geloso” delle tue immagini.
    nel mio caso invece questo non è affatto un problema: siccome faccio anche vignette satiriche ho il piacere che la gente le legga e magari le usi. mi importa poco se poi non si leggono i miei articoli (non sono un visitator-addicted).

    vorrei capire bene però in che modo google indicizza le immagini… attraverso quali parole chiave? quelle del name, della descrizione…?

  • Ho sofferto del problema degli utenti “mordi e fuggi” per moltissimo tempo, e francamente non avevo pensato che potesse trattarsi di “furti” di immagini! L’idea è buona anche se va un po’ contro i dettami, per così dire, di internet, che per sua natura tende a favorire anche fenomeni così.. sicuramente quel traffico lì non serve, ti do’ ragione in pieno.

  • Ti ringrazio per lo spunto di riflessione, ma penso che un sito tenda a voler generare profitto, pertanto tenda a volere i numeri nelle sue statistiche piwik o analitics(al peggio)…una immagine indicizzata è una visita non fidelizzata…ma è comunque una visita.

  • Non si tratta comunque di visite al sito che aumentano il ranking su google? O sbaglio? Per caso sono invece visti come bounce?

    Grazie a tutti

  • Concordo, sul consumo di banda, può diventare eccessivo tanto da dover investire parecchio in hw e trovarsi sempre con CPU al 100%. Una soluzione drastica quando un sito riceve già moltissime visite, ultimamente noto che portali come panorama hanno trovato però una soluzione intermedia, ovvero lasciare che google indicizzi l’immagine, ma per vederla ti fanno uscire dall iframe di google.

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Max Valle

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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