Perchè il TagliaBlog NON guadagna?

Sono Paolo Moro di alVerde.net e mi intrometto nel blog di Davide (Tagliaerbe) per raccontarti perché il TagliaBlog, pur essendo uno dei blog più apprezzati in Italia, guadagna troppo poco. “Non guadagna denaro, ma guadagna in credibilità” questa sarà la principale critica che mi aspetto di ricevere riguardo quello che sto per dire.

Scrivo questo guest post perché…

…ieri è successo di nuovo! Davide mi ha scritto su Skype: “Paolo mi fai un banner 125×125 o 260×125 con scritto BLA BLA perchè vorrei promuovere XYZ sfruttando il programma di affiliazione?”. Io gli ho subito risposto in malo modo (scherzando ovviamente) e poi gli ho chiesto per l’ennesima volta negli ultimi mesi: “Ma perché insisti con i bannerini? Scrivici un post!” e lui: “Sai che non lo farò mai!“.

Questi sono i fatti. Ora vi racconto la mia esperienza.

Ho verificato più volte che, se si tratta di vendere un prodotto/servizio tramite un programma di affiliazione, i banner sono poco efficaci, mentre i link inseriti all’interno del contesto giusto, che potrebbe essere un post sul blog o una email, funzionano bene. Spiego il perché con una metafora.

Supponi di camminare per strada verso la tua destinazione. Percepisci che una persona sta facendo ampi gesti per attirare la tua attenzione, non la conosci, le presti attenzione per un secondo ed intuisci che vuole venderti qualcosa, forse del vino, non ti interessa e continui per la tua strada. Questo è l’effetto dei banner di piccole dimensioni su una persona che sta leggendo un blog.

Continui a camminare ed una persona ti fa uno sgambetto per attirare la tua attenzione. Ora non puoi non sentire quello che ti dice e incredibilmente prova a venderti del vino. Probabilmente la mandi a quel paese e continui per la tua strada. Questo è l’effetto delle creatività grafiche enormi, come gli overlayer, che ti impediscono l’accesso ad un sito fino a quando non decidi di chiuderle cliccando sulla “X”. Le noti, ma probabilmente non ti invogliano a compiere immediatamente un acquisto.

Cambiamo scenario. Supponi ora di essere nel ristorante in cui ti piace cenare periodicamente. Stai mangiando un buon piatto di carne e vedi che il cameriere, con cui sei solito scambiare due chiacchiere, si avvicina con una bottiglia di vino in mano e ti dice: “Secondo me dovresti assaggiare questo vino, si adatta molto bene alla carne che stai mangiando. Costa un po’, ma poi ti faccio lo sconto.” Come fai a dirgli di no? Ti ha dato un consiglio nel modo giusto e soprattutto nel contesto giusto. Forse rifiuti perché non ti piace il vino, perché sei astemio, perché hai bevuto troppo la sera prima o semplicemente perché costa troppo, ma la sua proposta avrà probabilmente molto più successo del venditore che c’ha provato per strada. Questo è l’effetto di un consiglio o di un’opinione data dal “tuo blogger di fiducia” che ti segnala tramite un post qualcosa che lui ritiene interessante.

Problema: come fa ad essere credibile un blogger che ti segnala qualcosa da acquistare quando vedi che lui stesso ci guadagna qualcosa, tramite un programma di affiliazione, se tu compi l’acquisto da lui suggerito?

Prima di provare a rispondere faccio un’altra considerazione. Usare AdSense o i banner di una media agency è un modo per non esporsi in prima persona e risultare credibili? Mi spiego: se AdSense visualizza sul tuo sito un annuncio che promuove un servizio che tu mai e poi mai avresti consigliato ai tuoi utenti non fai comunque una brutta figura? Oppure non perdi credibilità nei confronti degli utenti perché tale pubblicità l’ha scelta AdSense (o la media agency) e non tu?

I programmi di affiliazione hanno un grosso vantaggio: sei tu a scegliere cosa promuovere e sta nella tua etica scegliere solo prodotti che ritieni validi. Quindi, per rispondere al problema descritto in precedenza, dico che dovresti prima acquisire credibilità in un settore e poi usarla per guadagnare tramite le affiliazioni, avendo sempre l’accortezza di non promuovere prodotti che ritieni scadenti in cambio di denaro.

Ritornando a Davide (che di credibilità ne ha molta), sarebbe così scandaloso se usasse la sua esperienza nell’ambiente SEO / advertising / web marketing per selezionare alcuni prodotti di qualità da consigliare a te lettore del TagliaBlog, utilizzando un programma di affiliazione per monetizzare il lavoro editoriale che svolge quotidianamente sul blog da anni? Acquisteresti, ad esempio, un corso SEO più volentieri cliccando su uno dei banner qui a destra o su consiglio di Davide?

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37 Comments

  • Secondo me è un’arma a doppio taglio; proprio perchè gode di altissima credibilità dovrebbe mantenere standard molto alti anche nei consigli commerciali. Sicuramente seguiremmo in tanti il consiglio, ma le attese sarebbero proporzionali alla qualità del suo lavoro.

    In ogni caso io ci proverei; da qualche mese sto valutando di acquistare un videocorso SEO, ma non mi decido mai perchè non so quale (Madri, Bioranking, …) e non so se ne varrebbe la pena, un suo consiglio motivato sarebbe probabilmente l’ago della bilancia.

  • Bell’intervento complimenti e non posso che darti ragione, pero’ ora ti dico la mia.. ovviamente e’ solo il mio pensiero.

    La mia risposta rimane no, per il semplice motivo che preferisco farmi 2 ore di “zapping” tra i vari feed e blog di marketing e seo che spendere soldi per leggere le stesse cose che troverei come detto pocanzi.

    Rimango sempre dell’idea pero’ che Taglia e’ un grande e grazie ai suoi posts mi facilita di molto il lavoro 🙂

    OT: avevo letto da qualche parte che i footer”ONI” con piu’ di 20links non sono graditi a Google..

  • Io la vedo diversamente mi spiego per questo tipo di blog e non parlo solo per la tematica trattata ma anche per il suo valore, opterei per i contenuti a pagamento.

  • Comprerei un ebook sul seo consigliato da Tagliaerbe che costa 99€ prima di uno trovato su Autostima o altri siti che costi anche 3 volte meno.

    Ho letto tutti i post del blog e conosco le capacità di Tagliaerbe, se mi consiglia qualcosa a pagamento è perchè probabilmente ha già letto l’ebook e secondo è di qualità! E se lui mi da questo consiglio gratuitamente, perchè non fargli guadagnare qualcosa?

  • il ragionamento non fa una piega. bella riflessione. condivido!

  • Gran bell’articolo, esempi calzanti! Sono pienamente d’accordo con quello che dici sulla dimensione dei banner, per quanto riguarda i post “promozionali” beh dipende sempre dell’uso che se ne fa, ovvio che trovarli sul Tagliablog è sintomo di qualità, ma quante volte capita di leggere post promozionali copia-incolla il cui unico scopo è quello di guadagnare dei miseri soldi? Quanti sono i blogger che pubblicizzano E-Book miracolosi sul guadagno AD-Sense che realmente hanno letto il testo in questione?
    Mah…io sono per la qualità dei contenuti, i soldi (che fan sempre comodo eh 😉 ) a mio parere dovrebbero passare (quasi) sempre in secondo piano.

  • Mah, l’unica volta che ho acquistato un servizio conosciuto tramite questo blog ho beccato una mezza delusione, ma non era certo colpa del Taglia. I banner 125 non sono di per sè molto attraenti, quelli non a tema stonano un po’. Insomma, se il Taglia passa dai banner al test di prodotto con conseguente affiliation link, così sia, altrimenti che resti condannato a scrivere un post al giorno senza guadagnare un euro 🙂

  • In una logica di “estremo virtuosismo”, è giusto quanto dice Stefano: non dovrei accettare nemmeno gli inserzionisti “off topic”, e dovrei testare personalmente tutti i prodotti/servizi che pubblicizzo nella colonna degli sponsor.

    Oppure togliere tutti gli sponsor, e provare a “vendere me stesso”: consulenze, coaching, ebook…

  • bheeeee…
    Ho seguito il discorso che ha fatto Paolo anche su gtconference, dove ha parlato di “Programmi di affiliazione: una metafora per ottenere risultati concreti”.

    Io non applicherei gli ottimi consigli di Paolo sul tagliablog perchè alla fine perderebbe la sua vera essenza.

    Il tagliablog a per me è un posto dove posso prendere info che qualcuno a precedentemente STUDIATO e dopo aver letto il suo punto di vista traggo le mie conclusioni e partecipo attivamente se posso dare un contributo.

    Se Davide dovesse propormi oggi un software per il seo o un plugin di wordpress, propbabilmete ne accetterei le intenzioni e lo metterei in considerazione. ma non credo possa porpormi ogni settimana un oggetto da acquistare perchè nel giro di pochi giorni lo cancellerei dai feed per seguire con più attenzione altri blogger.

    Non perchè ci guadagna, ma perchè io mi sono iscritto ai suoi feed per un un motivo ben preciso. AVERE INFO UTILI E DI ALTA QUALITà.

    Piuttosto vedrei più appropriato creare un nuovo blog con l’intento di proporre affiliazioni o ancor di più un sito anche statico ma con molte info a tema.

    Davide non credo che ci metteresti tanto a dirigere parte del tuo traffico su un altro sito/blog curato da te!!!

    Un nuovo progetto a tema secondo me sarebbe l’ideale.

    PS se si parla di affiliazioni, sarebbe utile avere tanti siti con tematiche differenti piuttosto che limitarsi a proporre solo una nicchia di prodotti.

    Alla fine anche robingood ha deciso di puntare più su altro eppure col suo progetto editoriale pare guadagnare alla grande con lo zio google 🙂

    Ultima considerazione:
    Seguo alverde.net da quando era un piccolo forum (se non erro scritto in asp basato sullo snitz) e so per certo che ci sa fare con le affiliazioni. Quello che ho scritto sono solo pareri discutibili che lasciano il tempo che trovano 🙂

  • Ho capito,

    finché i consigli li da gratis va bene

    Se vuole guadagnarci, no.

    Ma che cavoli di discorsi?

    Se vuoi guadagnare veramente,

    se vuoi veri consigli devi PACARE con la C.

  • Wow, due dei miei Miti del SEO in un colpo solo!

    Comunque condivido quello che dice Paolo, se l’articolo/recensione è attinente al tema del blog e si è sicuri che non procurerà delusione nel lettore o perdita di visitatori abituali, non vedo perchè non approfittarne.

    I post pubblidirezionali stanno avendo sempre più successo e, se usati nel modo corretto, con moderazione e giudizio, non possono essere che positivi.

    Forse Paolo ed io saremo troppo “grevi” riguardo questo argomento, ma la moralità di Davide in questo campo è forse fin esagerata, considerando che, se dati nel modo corretto, questi consigli pubblicitari potrebbero anche rendere più soddisfatti i lettori, invertendo la situazione.

    Ciao 😉

  • come già detto… Ben venga la promozione IN content a patto che sia di livello pari al sito in cui viene pubblicizzata.

    Un esempio? l’affiliazione all’hosting utilizzato dal Tagliablog (se disponibile) potrebbe portare dell conversioni notevoli…

  • Mi dispiace, Paolo, ma non sono d’accordo. E secondo me l’esempio del ristorante non calza.

    E’ come se io consigliassi un servizio a un mio amico, e con quel servizio ci guadagnassi una percentuale. Sarebbe onesto e corretto? No.

    Ora ci si deve porre il problema del significato di un blog. Che cosa è? Una bancarella? Una piazza del mercato? Oppure un luogo virtuale in cui promuovere la propria professione (e professionalità)?

    Per me la risposta esatta è quest’ultima.

  • @Paolo Moro:
    non è mica st**o a dire a tutti perchè usa i bannerini un po di segreti bisogna tenerli 😉 .

    Volevo metterli anche io ma non so, a mio punto di vista non funzionano in Italia a parte le eccezioni del tagliablog e di alverde 🙂 , in America vanno alla grande od almeno fino a poco fa.

    Ho letto un report stamattina sui possibili investimenti futuri in pubblicità e quella video supera di poco quella sui social network quindi predisporre spazi/scegliere formati che supportano video è una buona mossa a mio parere.

    Riguardo il discorso :

    ma la sua proposta avrà probabilmente molto più successo del venditore che c’ha provato per strada. Questo è l’effetto di un consiglio o di un’opinione data dal “tuo blogger di fiducia” che ti segnala tramite un post qualcosa che lui ritiene interessante.

    Condivido al 100% però puoi farlo anche con adsense guardando con lo strumento d’anteprima e le pubblicità brutte le blocchi, è impossibile per tutti ma gran parte della feccia sparisce.

    Lo stesso vale per i banner, io non scelgo solamente quelli che pagano meglio ma anche i prodotti buoni/meno cari.

    Io sono convinto che se una persona clicca sul mio blog e vede qualcosa che gl’interessa o compra qualcosa che costa poco la prossima volta che ci ritorna e che vuole navigare e/o deve comprare qualcosa ci clicca di nuovo.

  • Secondo me… almeno x quanto riguarda prodotti e servizi, oltre al dilemma bannerini/links c’è da capire anche il target di riferimento del blog…

    Un blog SEO, con persone più avvezze, almeno teoricamente a sviscerare, test-engeeizzare i servizi, o scarli gratis chissadove, prende per buono le news… magari “zuca” per così dire anche il consiglio salvo poi cercare di trovare un surrogato on line (e poi siamo italiani in fin dei conti)!!!

    Un blog invece che parla di turismo, magari di viaggi in una determinata località, con un target meno “esperto” di codici, html e web, tende a cliccare piu facilmente su un bel bannerino, accattivante con immagini, prezzi vantaggiosi e posizionato in una pagina molto affine a quella pubblicità.

    Ps… per “articoli-gratis” e lo zapping tra buone risorse gratis, qualke frase al Seo Web marketing di Roma, da parte di E. Madrigano, girava in logica un pò differente rispetto ai contenuti gratuiti “ottimi”, almeno x quanto mi è parso di “attingere” è che contenuti positivi, sì… contenuti ottimali a pagamento. Anche l’esempio, calzante sul programma x lo spli-test se nn erro, venduto alla fine al traffico, si muoveva in tale ottica… Vabbè discorso lungo e complesso… off topic 🙂

    Saluti a tutti from amalfi coast

  • Questi sono concetti chiave difficili da spiegare ma sul Tagliablog trovi l’impossibile. Complimenti Tagliaerbe ! 😉

  • Condivido la filosofia di Davide, e ritengo stupendi quei banner 125×125, di grande valore per tutti i soggetti coinvolti: utenti, blog, e sponsor.

    Ognuno svolge il suo ruolo secondo l’antico detto “patti chiari amicizia lunga”.

    “Acquisteresti, ad esempio, un corso SEO più volentieri cliccando su uno dei banner qui a destra o su consiglio di Davide?”

    Senza ombra di dubbio cliccando sul banner, perché il post non sarebbe un consiglio ma pubblicità mascherata da consiglio.

    Come farei a fidarmi di chi sta cercando di ingannarmi?

  • Eheheh grande Paolino 🙂
    @Taglia e toglili quei santi banner che ahahah

  • Assolutamente si alla promozione di prodotti conosciuti (anche a pagamento). Non riesco proprio a capire il rischio, spesso venitlato, di perdita di credibilità.
    E ok anche ai bannerini (perchè no?) seppure evidentemente hanno molta meno presa su chi legge.
    Bisognerebbe finirla con l’idea che tutto quello che si trova in rete deve essere gratuito. Qui (per esempio) si danno un sacco di informazioni utili, se tra queste qualche post è pagato da un produttore di un servizio non vedo il problema…
    Ricordiamo che il decisore finale è il lettore/acquirente. Se compro qualcosa consigliato da un blogger e mi trovo male, è normale che poi vada a dirglielo, che sia un consiglio gratuito un post pagato.

  • Davide,
    Secondo me solo se ci provi scopriremo se ne valeva la pena o meno!

    Poi ci rendi partecipi dell’esperimento?

    GRasiaaaaaaaaaaaaaaaa :-.)

  • Secondo me Davide…devi assolutamente provarci. Personalmente apprezzerei moltissimo qualche articolo, recensione, nel quale proponi prodotti o servizi..anche in affiliazione, perchè sono sicuro della tua onestà che ti ha contraddistinto fino ad oggi nella BlogSfera. A presto! Ciao

  • io dico la pubblicità sta in pubblicità la recensione sta in recensione…

    l’affiliate???..beh..ci vuole tanta fiducia in chi scrive …e allora ok per i lettori accaniti e storici..ma i nuovi? si fideranno?? mal penseranno??

    Ottima cmq l’iniziativa da parte del blogger a valutare assieme ai lettori la cosa!

  • Per me Davide può inserire tutta la pubblicità che vuole sul suo Blog, per quanto mi riguarda rimarrà sempre Il TagliaBlog, e Davide rimarrà sempre Davide, a me che leggo le informazioni interessanti che offre, non mi cambia assolutamente nulla e non vedo perchè non dovrei più leggerlo.

    Per quanto riguarda il discorso di vendere o promuovere un corso di settore, e facendo riferimento alla conoscenza del prodotto, anche se sò per certo che Davide non lo ha testato, perchè proprio lui mi ha confermato che non è interessato a corsi e convegni e che quindi non partecipa; anche qui NON perderebbe di credibilità nei miei confronti, perchè sò che lo farebbe sulla base di altri fattori.

    Per quanto riguarda il discorso di contenuti a pagamento, forse dovrebbe essere contenuti di nicchia che nessuno ha mai trattato e che potrebbero offrire un valore a quello attuale della mia professione, altrimenti dubito che spenderei soldi per leggere post nel mio stesso settore; caso diverso sarebbe per un target meno avanzato, ma anche qui ci sarebbe da valutare molti fattori e si dovrebbe aprire una discussione a parte per parlarne.

    In conclusione, caro Davide, ogni tua scelta sarà sempre bene accetta, almeno da chi ti conosce e sà dove sono orientati i tuoi ideali, poi ogni uno è libero di pensare ciò che vuole, ma parlare addirittura di screditare un Publisher come Davide, solo per la pubblicità, mi sembra al quanto fuori da ogni logica.

    Grazie Paolo per i tuoi interventi !

  • Se si tratta di un applicazione o altro che ha realmente utilizzato, che ha realmente trovato ottimale e che realmente si sente di consigliare ad altri non vedo nulla di male se ci guadagna qualcosa sopra (magari specificandolo per correttezza).

    Il problema é quando si tratta di una promozione di qualcosa che non l’ha convinto, ma visti “gli scrupoli” e la serietà dimostrati finora direi che questo caso non si presenterà.

  • Il valore aggiunto dei commenti a questo già di per sè interessantissimo post, è davvero notevole. Detto ciò mi sembra che ci sia da nutrire canali articolati come Etica del blogging, Contenuti a pagamento, Credibilità e sponsorizzazione. La credibilità di un blog come TagliaBlog non può essere seriamente messa in discussione dalla entità degli spazi pubblicitari e dalla loro invasività, proprio perchè chi lo frequenta sa che il contenuto è credibile a prescindere. Inoltre, anche i nuovi lettori, valuteranno la credibilità/qualità del blog dai post, non dagli sponsor, voglio sperare, almeno. Poi è chiaro che dare uno spazio sconfinato agli sponsor, che dovrebbe incrementare la possibilità di guadagno, può rendere difficile la lettura e la valutazione dei post e far perdere lettori. Rimane il fatto che l’affiliazione consente di valutare anche a che tipo di articoli può essere interessato un lettore di TagliaBlog ed aumentare la conversione (e di conseguenza il guadagno). Per quanto riguarda il tema dei contenuti a pagamento, perchè non tentare con la strategia del “buono gratis, ottimo a pagamento”, come è utilizzato anche in certi progetti open source? Finchè non ci sarà la prova, si continuerà a farneticare sul contenuto a pagamento, correndo dietro alle scie dei grandi gruppi editoriali che sognano di ritornare monopolisti dell’informazione… Il Web mi piace perchè è libero, anche se liberamente mi porta a lavorare tanto senza compenso…

  • Concordo al 100% con paolo, l’ho provato direttamente nel mio blog, recensendo vari servizi e le affiliazioni sono cresciute del 300%.
    🙂
    fantastico l’esempio del cameriere.

  • Un mio parere da semplice lettrice: secondo me dipende dalla frequenza. Un articolo di consigli per gli acquisti, una volta ogni tanto, non avrei problemi ad accettarlo, e continuerei a seguire. Basta ignorare quell’articolo, quella volta che si presenta, e amen.
    Ma se gli articoli di questo genere diventano troppo frequenti, allora no. Direi di non superare la soglia 1 su 10.
    Allo stesso modo, anche il cameriere del ristorante, se ogni volta che vado lì mi dà consigli, comincia a diventarmi antipatico! 😉

  • Parto dal presupposto che i banner non mi piacciono, fatta eccezione per la promozione di corsi o guide gratuite con cui crearsi liste di contatti per poi vendere in un secondo momento.

    Tornando al TagliaBlog, parliamo di un blog che gode di considerazione, frequenti pubblicazioni, commenti dei lettori, vivacità e sopratutto competenza e professionalità.

    Quindi, il fatto che possa consigliare, come ha spiegato Paolo, un corso, videocorso o ebook in tema con gli argomenti del blog, credo sia più che lecito.

    Come hanno sottolineato altri lettori, mi sentirei particolarmente invogliato all’acquisto proprio perché, il consiglio mi viene offerto da “chi ne capisce”.

    Tornando al metodo di vendita in affiliazione, prediligo di gran lunga gli articoli ai banner fintanto non siano copia e incolla delle sales letter dei prodotti.

    Il blog è un eccellente strumento con cui “vendere senza vendere”. Come? Raccontando storie, aneddoti, momenti di vita e…inserendo i prodotti giusti. Anche le aziende dovrebbero adoperarsi in questa maniera per portare utenti verso i loro siti e-commerce o inserzioni di eBay ad esempio.

    Possibilmente creando anche delle liste targhettizzate con i temi dei prodotti che volete promuovere.

  • Dico di più, per quanto mi riguarda sarei molto interessato ad un prodotto recensito da questo blog, convinto come sono, che la qualità sarebbe una logica conseguenza.

  • Credo che questo tipo di post siano i piu` utili per capire al meglio come monetizzare il proprio sforzo editoriale.
    La credibilita` nel proprio settore di competenza fa sempre la differenza e, attualmente, credo anche io che non bastano i semplici banner ma servono post che consigliano e sponsorizzano il prodotto!
    Complimenti per il suggerimento!

  • Nonostante apprezzi da anni il lavoro del Tagliaerbe in ambito SEO, non posso non osservare che il post denuncia, a mio avviso, un grosso paradosso e un fattore non colto. Quale? I quadagni fanno parte della credibilità di un blog, che tratta argomenti quali ottimizzazione, posizionamento e marketing.
    Esempio:il fondatore di Problogger.net, blog che parla di Seo,marketing e guadagni, non appena mostro il suo assegno da 250.000$ guadagnati in un mese con gli adsense, la sua popolarità e credibilità, schizzarano alle stelle facendone ad oggi un star assoluta del web mondiale.

  • Mmmm Davide… Se nei prossimi giorni i tuoi post conterranno anche il minimo richiamo ad un brand vuol dire che ti sei venduto ed hai sposato la filosofia di Paolo 😉

    Scherzoooo

    Ciao.

    PS: Bel post.

  • Paolo, i tuoi post di questo tipo sono veramente una manna dal cielo. 😉

    Rispondendo alla tua domanda:

    “Si, in passato ho acquistato, e continuerò a farlo. Principalmente per 3 motivi:

    1 – Il Trust Rank di Davide è elevato
    2 – Sono contento se il mio contribuo possa servire a ripagare in parte la qualità dei contenuti di Davide.
    3 – Non mi costa niente, perchè dovrei NON passare dal suo link ?”

    Ciao,
    D.

  • io sono pienamente d’accordo con paolo.soprattutto perchè la cosa ha funzionato.infatti paolo con questo post nn ha fatto altro che guadagnare in credibilità sull’argomento “guadagnare” argomento appunto del suo blog (linkato). Non solo, lui ha fornito un servizio utile…oserei dire una case history…e la successiva soluzione al problema. Ha fornito un ottimo esempio di quello che spiega nel post..e forse ha anche pagato il Taglia per pubblicare l’articolo…quindi esperimento riuscito ?? ;-))

  • Quasi tutto giusto, a parte l’ultimo punto: per ottenere un guest post, gratuito, da Paolo Moro, ho dovuto aspettare qualche mese… e ci mancava poco che dovessi pagarlo io per farglielo scrivere 🙂

  • Però io farei anche un distinguo (mi scuso per il ritardo del mio contributo).
    Discutere tra noi se la cosa è ok o no, ha senso fino ad un certo punto. Credo sia più importante stabilire quale sarebbe la percezione del visitatore, ipotetico potenziale cliente dell’inserzione, che si trovasse a passare da qui.

    Se Taglia decidesse (essendosi bevuto il cervello) di parlare bene di un mio corso, non conta cosa ne pensereste voi, più o meno già tutti pratici, che al mio corso comunque non ci verreste. Conta cosa ne penserebbe il signore capitato casualmente qui sul Tagliablog.

    In tutte le prove che ho fatto, e vi prego di credermi, ne ho fatte tante, concordo al 1000% con Paolo, un solo articolo ben scritto, trasparente, senza idiozie, anche un po’ commerciale senza esagerare, farebbe cento volte di più di un bannerone messo lì per mesi.

    Tutte le volte che ho provato, in tanti settori, con tanti target, è sempre stato così, salvo uno solo. A voi l’indovinare quale :p

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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