Perchè devi stimolare i commenti sul tuo blog

Non voglio arrivare a dire, come fanno alcuni blogger, che il numero dei commenti è l’indicatore della bontà di un post: ci sono infatti ottimi articoli che ricevono un bassissimo riscontro, e post mediocri che invece si sviluppano in thread infiniti.

In ogni caso, lo spingere l’utente a commentare deve essere parte della strategia di ogni buon blogger: un post, per quanto bello possa essere, se termina con una “frase chiusa” uccide sul nascere la propensione del lettore ad intervenire. Viceversa, se finisce in modo aperto (magari con una delle tante varianti del classico “tu che ne pensi?”), può senza alcun dubbio favorire la dialettica.

Eccoti dunque i miei 5 motivi per cui devi stimolare la produzione di commenti user generated:

Per fare community

Credo fortemente agli utenti fidelizzati e molto poco a quelli “mordi e fuggi”: infatti punto da sempre a portare lettori al mio feed RSS (siamo quasi a 2000! 😀 ) e ad accrescere la percentuale del traffico diretto (e dei referring site) a discapito di quella dei motori di ricerca.

Aggregare una buona community deve essere uno dei pilastri della strategia di sviluppo del tuo blog, e i commenti sono il luogo migliore dove i tuoi utenti possono incontrarsi e confrontarsi.

Perchè dai commenti si impara

Non ho la presunzione di avere in mano la verità assoluta. Anche se spesso non cambio la mia idea di base 🙂 , un buon commento pò aiutarmi a vedere risvolti di un argomento che non avevo neppure lontanamente immaginato. E spesso è possibile imparare più da un breve commento che leggendo interi articoli.

Perchè certi commenti completano il post

E’ impossibile (e anche sconsigliato) trattare un argomento sotto tutte le angolature possibili: un pò per motivi di tempo, un pò per furbizia (scrivere un post volutamente “lacunoso” è, secondo alcuni, un’ottima tecnica per stimolare i commenti), si finisce per lasciare sempre qualche cosa di incompleto. Ed è proprio dai commenti dei lettori che possono arrivare quegli elementi mancanti che aiutano a completare il quadro del post.

Perchè certi commenti stimolano la produzione di nuovi post

Spesso sono a caccia di idee per nuovi post. Ogni tanto, ne arrivano anche da un commento: una domanda interessante, o un punto di vista inaspettato, possono essere presi ed “esplosi” in un nuovo articolo.

Per i motori di ricerca

Google & Co. non indicizzano solo l’articolo, ma anche i commenti dei lettori: ecco perchè un buon numero di commenti, soprattutto se a tema e pertinenti, possono aiutare il posizionamento del post… ma questo argomento (ovvero la gestione degli User Generated Content di un blog) lo approfondirò meglio in un prossimo articolo 😉

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15 Comments

  • Difficile disapprovare questi consigli.
    I commenti sono infatti l’anima di un blog, qualunque sia il tema trattato.
    Dunque incoraggiarli è un dovere di chi scrive, nonché un piacere. Perché in questo modo un singolo post diventa un piccolo laboratorio di idee più o meno interessanti e questa è una delle soddisfazioni più grandi di un blogger 🙂

  • Sono s’accordo su tutti i punti Taglia!
    Aggiungerei che è consigliabile stimolare i commenti ai propri post per capire se quello che si sta scrivendo è gradito ai lettori oppure no. Le visite di per sè, non sono una grande indicatore del gradimento.

  • Oro colati quello che dici! Una domanda sola: tu dici che Google indicizza anche i commenti. Ma io ho notato che un articolo scritto tempo fà e rimasto nel dimenticatoio di Google (per così dire) dopo un commento sembra risalire in classifica e ricomapre tra i primi risultati. Può essere ? Mi permetto, infine, di sottolineare anche come sia importante rispondere ai commenti come scrivo qui :
    http://www.seriomanontroppo.it/content/view/1691/2/

  • Concordo in pieno. Su questo punto devo lavorare molto sul mio blog visto che nonostante i visitatori continuino ad aumentare in modo costante i commenti sono sempre scarsi.

    Concordo in pieno soprattutto sul discorso della community.

    Avere un blog in cui i lettori partecipano attivamente credo che sia molto importante sotto diversi punti di vista.

    Stefano

  • Io personalmente ho avuta un’esperienza “traumatica” con i commenti ad un post che ho fatto in pochi secondi e per scherzo, nel senso che era un post nato per ridere.
    Per farla breve un post su Cristina del Basso, la tettona del Grande Fratello, ha avuto 339 commenti!
    http://www.rudybandiera.com/grande-fratello-cristina-del-basso-forever-0113.html
    E’ un numero assolutamente straordinario almeno per quello che sono i miei canoni.
    Conclusione: il post “giusto al momento giusto” è un impressionante generatore di emozione ergo di commenti.

  • Buon inizio settimana a tutti! Consigli utili anche se tra il dire e il fare… Insomma convincere un utente a lasciare un commento non è semplice, anche se, una volta che riesci a creare una piccola community, si crea una specie di “dipendenza da commento”: in sostanza vuoi far sentire la tua voce e forse far sapere anche all’autore del blog che “ho letto i tuoi articoli”…

    Interessante l’ultimo punto: non sapevo sinceramente che anche i commenti vengono indicizzati dai motori di ricerca!

  • Seguo passivamente il tuo blog da tempo. Non sono del campo ma mi piace comunque leggere articoli scritti bene.
    Proprio per questo ti segnalo una bruttura terribile: nel titolo di questo post…
    Si scrive perché, non perchè…

    😉

    LuCa

  • Sante parole, davide! tuttavia credo dipenda anche dall’argomento del post, non tutti si prestano a una marea di commenti e riflessioni

  • Su Internazionale di questa settimana c’è un articolo interessante sul tema, dove si sostiene che il numero massimo di commenti a un post che permettono il dipanarsi di una discussione intelligente è di 350. Oltre, si degenera in batti e ribatti privi di senso. Comunque è un problema che per il mio blog non si pone, dato che ho una media di un paio di commenti al mese 🙂

  • Le aziende adottando un blog hanno l’opportunità, attraverso i commenti, di interagire con i clienti, capire cosa piace a loro e cosa non gradisco, apportando le modifiche opportune.

    Altro aspetto è la community contemplata anche nell’articolo in questione, cosa che per un’azienda si tramuterebbe in “evangelisti”.

    Alessandro

  • Invito sempre i lettori a lasciare un commento, utilizzando diversi metodi.

    Ma finora gli unici che mi hanno lasciato commenti sono quelli del Viagra e dei Casinò.

    E ti assicuro che qualche post era abbastanza interessante e doveva invitare a lasciare un commento; non parlo di questo blog, dove ho pochissime visite, ma di altri diciamo così paesani.

  • Sono d’accordissimo con tutti e 5 i punti soprattutto l’ultimo, infatti ho potuto constatare di persona, che molte volte gli utenti arrivano al mio blog con parole chiave contenute nei commenti lasciati dagli utenti…

    Quindi non posso che confermare quanto esposto nell’intero Articolo di Davide!

  • Sono pienamente d’accordo con tuti i punti; il fatto che poi, nonostante l’invito a commentare, siano in pochi a farlo, dipende anche dal tipo di blog; per poter essere commentato un articolo deve essere uno spunto di riflessione per lasciare un commento, altrimenti non avrebbe senso. A presto!

  • Concordo sull’ importanza dei commenti, per me utili per fare community e per migliorare il posizionamento nei motori di ricerca. Vorrei incentivarli con un contest in cui il top commenter del mese vince un premio, ma mi servirebbe uno sponsor, altrimenti spenderei più di quello che mi rende il blog (quasi niente).

  • Concordo con tutti gli effetti positivi che hai descritto in maniera chiara.

    Ho sempre cercato di stimolare i commenti sul mio blog [anche togliendo il NoFollow] e devo dire che sono abbastanza soddisfatto della partecipazione dei lettori.

    Un altro effetto positivo indotto dalla presenza di commenti numerosi [magari anche con discussioni “accese” tra i commentatori] e la buona impressione che questi commenti possono avere sui nuovi visitatori del sito.

    Entrare in un blog e leggere un post dove sono presenti diversi commenti, risposte dell’autore, discussioni tra i commentatori, mi fa sempre un’ottima impressione: penso che sia un blog curato, seguito dal blogger e frequentato da molti lettori.

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Max Valle

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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