Google penalizza le traduzioni automatiche?

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram

Conosco diversi blogger che hanno installato sul loro WordPress un plugin per fare traduzioni automatiche (dall’italiano a tutte le principali lingue straniere), e in questo modo cercano di ottenere traffico/visite anche da luoghi geografici diversi dall’Italia.

Conosco anche alcuni SEO (con tendenze black hat…) che utilizzano la tecnica della “doppia traduzione” per generare una gran quantità di testi più o meno leggibili e quindi digeribili dai motori di ricerca (la tecnica consiste nel tradurre un testo, tramite un software, dalla lingua A alla lingua B, e quindi ritradurre il risultato, sempre tramite lo script, dalla lingua B alla lingua A: ne uscirà un contenuto differente da quello di partenza e quindi utilizzabile come “originale”).

Ma qual’è la posizione di Google nei confronti delle traduzioni automatiche?

Sul Google Webmaster Central Help Forum è partita giorni fa una discussione (ripresa anche da Search Engine Roundtable) proprio su questo argomento, dal titolo Is it useful for seo to use google translator in our web sites?

La domanda posta sul forum da navibd era in questi termini: “Vorrei usare Google Traduttore nel mio sito web, e vorrei sapere se c’è qualche vantaggio lato SEO ad usare questo strumento. E’ importante utilizzare più lingue? per esempio, usare 30 lingue diverse potrebbe dare a Google una impressione migliore rispetto ad usarne solo 5!”

Attenzione alla risposta data da JohnMu di Google: “Voglio solo dare un piccolo avvertimento – usare strumenti di traduzione automatica per creare direttamente dei contenuti per il tuo sito potrebbe essere visto come la creazione di contenuti auto-generati, il che sarebbe contro le linee guida di Google. Invece di limitarci a prendere l’output di un programma come Google Translate, consiglio vivamente di fare almeno la correzione dei testi prima di mettere il contenuto online. Se al Googlebot è concesso di sbagliarsi su alcuni termini, i tuoi utenti non credo apprezzerebbero contenuti che sono stati automaticamente tradotti e pubblicati, senza una minima revisione. Io amo Google Translate, ma se pubblichi i suoi risultati per farli indicizzare senza averli riesaminati, non stai dimostrando un gran rispetto per i tuoi utenti…”.

In altre parole: un contenuto generato automaticamente può forse trarre in inganno il Googlebot, ma non l’utente. E se un quality rater se ne accorge, potrebbe arrivare la penalizzazione, come indicato in questa pagina delle linee guida: “Google prende provvedimenti nei confronti dei domini che tentano di ottenere posizioni migliori semplicemente visualizzando pagine di cui si sono indebitamente appropriati o pagine generate automaticamente, che non sono di alcun valore per gli utenti”.

Se hai esperienze in merito, postale pure nei commenti.

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
×
Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

30 Comments

  • è una cosa ridicola se non vergognosa come traducono , su Google !! viene travisato tutto il senso delle parole , sulle ricette di cucina , essendo diverso il metro di misura dei paesi anglosassoni sbagliano i rapporti . Io sono traduttrice , e so quello che sto dicendo. I sistemi elettronici non tengono in conto delle diversità lessicali dei paesi , per tradurre una espressione in slang americano all’italiano viene fuori l’incredibile !!! a chi rivolgersi per fermare questo sistema incomprensibile di errori ?

    Reply
  • Il traduttore automatico di google, anche in questo caso, come in tutti gli altri del resto, è solo uno strumento di supporto e non può di certo sostituire una traduzione “umana” fatta di scelte pensate e contestuali che mirano ad assicurare un alto livello qualitativo e a veicolare significati concreti e non semplici trasferimenti di parole. Non stupisce quindi che siti tradotti automaticamente per aumentare il traffico internazionale non sortiscano l’effetto desiderato. Anzi! Spesso il pubblico estero è molto più esigente di quello italiano e non si accontenta di comprendere il senso generale di un articolo. Si aspetta di leggere un testo corretto, nel rispetto anche della posizione del lettore.

    Reply
  • @Giacomo: Ecco questo da un’altra conferma a non usare questi plug-in di per se magari interessanti, ma che cmq da come si può leggere in giro porta a una sorta di penalizzazione da parte di MrG

    Ciao ciao

    Reply
  • Ciao,
    dunque un feedback interessante. Ho preso la palla al balzo lanciata dal Tagliaerbe e, come dicevo sopra, visto che il mio sito riceve veramente poche visite dall’estero, nonostante il plugin installati, mi son deciso a eliminare le pagine tradotte dalla cache del plugin e dall’indice di GGL.
    Sono passate un paio di settimane e da allora ho notato un aumento di pagine indicizzate e di visite giornaliere. Forse solo un fuoco di paglia ma chi può dirlo?
    ciao ciao

    Reply
  • @Alb3rt1:si ok, grazie per la segnalazione, ma non mi sembra che il tuo blog sia ottimizzato a dovere per i motori di ricerca con il plug-in che usi al momento a rischio penalizzazione…scusa quante visite fai e quante pagine indicizzate hai? ovviamente non voglio la risposta…….

    Non voglio fare il polemico, solo che sarebbe bello trovare qualcosa di fatto meglio anche se devo constatare che tocca essere madre lingua per avere vantaggi veri come hai scritto nel post…

    Facendo una analisi veloce, ha diversi problemucci la traduzione del tuo blog e non so se è il plug-in che rallenta così tanto la navigazione. Uno dei problemi riscontrati sono le url, ma la lista sarebbe molto più lunga….

    Reply
  • @Lucky: Ti ringrazio per la segnalazione…intatti l’altra alternativa era proprio il plug-in segnalato da te e dai post che ho letto sembrerebbe più completa…^_^

    Reply
  • #Matteo Hsia, si mi risulta del problema di all seo pack, anzi mi risulta che molti sono passati ad un altro plugin con più funzioni di all seo che risolverebbe il problema, non l’ho testato lo farò a breve, se interessa parlo di Platinum SEO Pack

    Reply
  • Posso lanciare un sasso in mezzo allo stagno? L’articolo ha senso, pero’ perche’ – come dice JohnMu – non hai fatto le opportune correzioni? :p

    Reply
    • @Andrea Moro: ma che stai addì? 😀
      OK che il mio inglese è tipo quello di Totò in piazza Duomo a Milano, ma di certo non faccio cut&paste da un traduttore automatico!

      Reply
  • interessante questa cosa… effettivamente a @Lucky sembra che sia stato penalizzato.
    Per il mio blog uso un plugin che gestisce il multilingua senza usare traduzioni automatiche(e eccetto con qualche plugin non da molti problemi), anche se è comodo secondo me è fatto maluccio.
    IMHO la soluzione migliore è fare un’ altro blog (magari fare un sottodominio) dove inserire le notize tradotte manualmente, anche perchè mi son reso conto che alcuni post non val la pena tradurli.
    ciao

    Reply
  • @Tagliaerbe

    Grazie, si sapevo che ne parlerà, e sarò pure io a Milano, però ho un dubbio se sarà ancora possibile farlo, e nel caso volevo almeno tracciare gli ultimi.

    Dico questo perché in un giorno della scorsa settimana io ho visto molti accessi direttamente dalla home page di Google, a causa credo delle nuove SERP ajax in fase di test.

    Con un referer senza parametri mi pare difficile non solo individuare i quality rater, ma persino vedere le key di accesso in GA.

    Spero Google rimedi al problema prima di mandarlo in produzione. Oggi tiene una conferenza stampa …

    Reply
  • Beh in ffetti le traduzioni automatiche dei siti, sono veramente pessime. Si capisce male il contenuto e risulta pessima e pesante la lettura.

    Reply
  • @giacomo: Grazie per la delucidazione! Ho capito ma se devo andare a modificare il file Robots è come non averle quasi…^_^ tocca imparare l’inglese bene allora e dedicardi più tempo!:p

    @tagliaerbe&Mik: interessante la storia dei quality rate! per mia fortuna sarò a Milano il 19 Novembre! ^_^

    Reply
  • @Matteo Hsia
    ciao, mi chiedevi quale plugin uso…dunque inizialmente ho provato globaltranslator di Nothing2Hide che però generava un sacco di problemi 404 come diceva Lucky.
    Poi ho provato un plugin a pagamento che si chiama Taragana Translator, che sconsiglio assolutamente, visto che paghi per un servizio assistenza che non esiste.
    Da circa un anno uso un plugin derivato da global translator: Bens Translator che fin oggi non mi ha dato problemi e fa parte dei plugin “furbetti” di cui diceva MasviL, come anche Global transator e Taragana.
    Per rimuovere GT o BensTranslator non basta eliminarli dall’elenco dei plugin, è necessario eliminare la chache e poi inserire una regola in robots.txt in cui si limita l’accesso allo spyder alle url tradotte che dovrebbero essere http://www.miosito.com/en/blabla.html (nel caso dell’inglese)
    ciao

    Reply
  • Secondo me dovremmo distinguere tra plugin che effettuano traduzioni “al volo” e quindi NON generano nuove pagine e quelli che invece sono per i “furbi” e invece le generano (tipo http://www.dominio.it/en/).

    Correggetemi se sbaglio, ma credo che le penalizzazioni riguardino i siti che utilizzano i plugin della seconda categoria. Giusto?

    Reply
  • @Luky: interessante il tuo commento, ho letto anche del problema delle url e delle description clonate che con plug-in come all seo pack non si risolvono… ti risulta?

    Reply
  • che poi non parlerei di un sito da 10/20 pagine, ma di un sito di articoli e comunicati stampa…

    cosa che scoccerebbe davvero molto una penalizzazione dopo il duro lavoro di ogni giorno!

    Reply
  • @Giacomo: ti ringrazio per la tua esperienza… e infatti anche io non vorrei andare in confessionale per avere un aumento del traffico che forse non arriverebbe nemmeno dopo tanta fatica nel far crescere la propria fonte…

    Potrei fare la prova su un blog di importanza minore fra i diversi che ho creato… ma tu quale usi dei tanti per curiosita?

    Reply
  • E’ vero, è accaduto anche a me con un noto plugin per WordPress, due anni fà il mio pagerank si è completamente azzerato. Tra l’altro questo plugin creava anche un altro problema, a volte non funzionava la traduzione e produceva errore 404. Ho poi seguito alcuni posts (in inglese) di alcuni utenti che hanno visto crollare il proprio pagerank per Global Translator . Eliminai il plugin, ho ricostruito la sitemap, e contattato Google.

    Reply
  • Tutto ciò che risulta poco interessante all’utente risulterà poco utile anche a Google.

    Reply
  • @Matteo io sono circa 2 anni che uso plugin per WP per la traduzione automatica, e fin ora non ho mai subito penalizzazioni dovute alla traduzione. In realtà non ho nemmeno mai ricevuto tutto l’incremento di traffico dall’estero promessi.
    E’ vero però che google è famosa per cambiare le regole in corsa, quindi ciò che era valido fino a ieri potrebbe non esserlo più oggi. Unica cosa mi scoccerebbe andare a chiedere la grazia al “confessionale” di webmaster tools per una cosa del genere.

    Reply
  • Ciao, io sono uno (centinaia?) dei blogger che utilizza un plugin per la traduzione automatica dei testi. Scopo finale? certamente non quello di scalare le graduatorie in google, ne’ qualsiasi altra stragoneria blackhat di cui non conoscevo nemmeno l’esistenza prima di aver letto il tuo post (come sempre ineccepibile).
    Ora mi chiedo ma perchè Google deve sempre fare di tutta l’erba un fascio?
    Francamente il servizio che voglio offrire è semplicemente quello di poter tradurre (anche sommariamente) i testi del mio blog, che a volte viene visitato da greci, turchi, tedeschi, ecc.
    Obiettivo dei contenuti che scrivo è prima di tutto la qualità, non ho mai fatto spam, non ho mai acquistato o venduto link o altre cazzate del genere. Non capisco perchè dovrei venir penalizzato perchè ho tradotto automanticamente il testo del mio blog con un servizio che tra l’altro è offerto proprio da mr G in persona.
    Boh?
    Ciao

    Reply
  • guarda che fortuna proprio in questi giorni mi stavo informando su questo argomento, ma ho sentito da alcuni che hanno usato diversi plug-in su wordpress che si appoggiavano a diversi traduttori e hanno avuto la penalizzazione….e infatti o rinunciato a provarli!

    Se qualcuno avesse esperienze positive nel lungo raggio mi farebbe molto piacere sentirle, perchè la cosa mi interessa tantissimooo!^_^

    Reply
  • M’è venuto in mente,
    è da più di un anno, se non due, che non riesco più a tenere sotto controllo le attività dei quality rater, tramite il referer, come se si fossero mimetizzati, qualcuno sa come OGGI si possono riconoscere?

    Reply
    • @Mik: mi pare che il “riconoscimento” dei quality rater sia uno dei punti nell’agenda dei corsi che Madri (Enrico Madrigrano) terrà a Milano e Roma fra un paio di mesi…

      Reply
  • Le intenzioni di Google sono buone, ma la realtà attualmente è diversa.

    I quality rater raramente vanno in siti semisconosiuti e pochissimo trafficati ma creati apposta per spingerne altri.
    Ci dovrebbe pensare l’algoritmo, ma da quanto vedo è ancora indietro per ste cose.

    Reply

Rispondi

Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

Iscriviti alla Newsletter
Main sponsor
logo kleecks

Sponsor

Google penalizza le traduzioni automatiche?
Scroll to Top