Il 91% delle pagine web NON riceve traffico da Google!

Pagine web senza traffico da Google

È da non credere: più di 9 pagine su 10 che vengono pubblicate sul web, non vengono praticamente viste da nessuno. O meglio, Google non manda nemmeno un utente verso queste pagine.

Il dato ci arriva da un interessante studio di Ahrefs su circa 920 milioni di pagine, che entrando un po’ più nel dettaglio ci dice che:

Percentuale di pagine che non ricevono traffico organico da Google

  • Il 90,88% delle pagine fa zero visite al mese
  • Il 4,50% fa da 1 a 10 visite
  • Il 3,09% fa da 11 a 100 visite
  • L’1,24% fa da 101 a 100 visite
  • Lo 0,30% fa più di 1.001 visite al mese

Ma come mai tutti questi contenuti non si posizionano in alcun modo (e quindi non ricevono traffico)? Secondo Ahrefs, i motivi principali sono 2.

1. La pagina non ha nemmeno un backlink

Si dice che i link siano fra i 3 principali fattori di ranking di Google, e anche che è quasi impossibile posizionarsi senza link (almeno se parliamo di nicchie competitive).

La ricerca di Ahrefs ha evidenziato che più della metà delle pagine non riceve nemmeno un backlink; in pratica, non ci sono domini che linkano il 55,24% dei contenuti presi in esame.

Percentuale di pagine che non ricevono link esterni

Per quanto è sempre bene precisare che correlazione NON significa causalità, possiamo notare che più link una pagina riceve, più traffico ottiene da Google:

Correlazione fra link e traffico organico

Possiamo inoltre osservare una correlazione simile fra il numero di domini linkanti e il numero di parole chiave per le quali una pagina si posiziona:

Correlazione fra link e keyword posizionate

Ahrefs vuole comunque precisare che ci sono parecchi casi di posizionamento SENZA link, visualizzabili in questa immagine (che mostra le pagine con zero backlink che risiedono su siti con un Domain Rating inferiore a 60 e che ricevono traffico organico da Google):

Pagine posizionate con zero backlink

2. La pagina non parla di un tema interessante per chi cerca su Google

Può anche capitare che esistano pagine con molti backlink ma che non fanno traffico.

Pagine non posizionate con più di 10 backlink da domini diversi

Qui sopra possiamo vedere che Google NON manda visite a più di 10 milioni di pagine che hanno fra i 10 e i 50 link da domini diversi, e addirittura a 30.000 pagine che hanno più di 201 link. Qual è il motivo?

Da una osservazione manuale di queste pagine, Ahrefs ha notato che:

  • Hanno utilizzato tecniche di link building non proprio pulite, e sono state quindi penalizzate da Google
  • Non hanno come obiettivo un argomento che viene cercato sul motore di ricerca

In altre parole: se nessuno cerca quello di cui parla la tua pagina, è chiaro che non riceverà mai traffico.

Ciò accade abbastanza spesso quando si tratta di siti di news, per 2 motivi: il primo è che le persone non possono cercare cose di cui non sono a conoscenza, e il secondo è che praticamente nessuno cerca fatti di cronaca accaduti tantissimo tempo fa.

È interessante notare che ci sono diversi casi di pagine con parecchi backlink ma che non si posizionano. Il motivo? Secondo Ahrefs, è che parlano di temi troppo generici e che quindi non soddisfano un preciso intento di ricerca dell’utente.

Quando noti che hai pagine con molti backlink ma poco traffico organico, Ahrefs suggerisce di analizzarle e fare un po’ di keyword research per capire se c’è modo di ri-ottimizzarle per parole chiave rilevanti in grado di attrarre traffico dal motore.

Potrebbe comunque accadere che pagine che attraggono link non verranno cercate da nessuno: per esempio, questo articolo non è ottimizzato per una keyword specifica (o un intento di ricerca specifico) e quindi potrebbe ottenere link ma non traffico da Google.

È quindi un articolo “inutile”? Non del tutto: per esempio, potrebbe essere utilizzato per linkare altre pagine del blog, e quindi passare link juice a quei contenuti, aiutandoli a posizionarsi meglio.

Riassumendo: se vuoi ottenere traffico da Google, devi pubblicare contenuti che vengano cercati (facendo un’appropriata keyword research) e assicurarsi che tali pagine ottengano link da altri siti (facendo link building/link earning). So che è una ovvietà, ma ogni tanto è bene ribadire il concetto. 🙂

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11 Comments

  • Insomma, “go niche or go home”…

    C’è anche da dire che ormai la concorrenza ha raggiunto numeri pazzeschi, e che molti siti sono poco più che directory con pezzi da 200-300 parole ripresi da altre fonti: quindi da un certo punto di vista non sono troppo stupito.

  • Il 91% sembra alto, ma se poi si pensa alla miriade di siti che hanno tantissimi thin content e contenuti realizzati su parole chiave tutte simili e che si cannibalizzano tra loro, alla fine non mi stupisco nemmeno io molto.

  • Il problema credo sia proprio la link building. Se non si ha già un sito ben avviato è difficilissimo ottenere link quindi un sito nuovo praticamente non viene considerato e non ottiene link di conseguenza non viene conosciuto da nessuno e di conseguenza non diventa autorevole. Non vorrei sbagliarmi ma credo che tutto sia fatto per fini economici, vuoi crescere? Ok compra link e adwords.

  • Anch’io penso che sia importante il contenuto di qualità e la link building ma temo che abbia ragione Peppe quando dice che dietro ci siano motivi economici (e guarda caso Google è oggetto interessato : adwords etc.) Insomma la mia impressione (ottenuta con anni di esperienza) è che si ci può mettere tutta la buona volontà e competenza che si vuole in ambito seo e poi magari ottenere una manciata di visite che non ce se ne fa un bel niente…

  • Grazie per queste riflessioni, ne possiamo dedurre che una strategia di link building debba tenere conto anche dell’effettivo interesse in rete per l’argomento da promuovere.

  • Non solo la strategia di link building/earning, ma soprattutto quella di produzione dei contenuti. 😉

  • Bel post! Mi piace molto perché chiaro e conciso. Quello che si può facilmente capire da questo post è che affidarsi al trio delle meraviglie, sviluppatore-seo specialist-bravo copy per i propri progetti sul web è una necessità. Altrimenti non ti vede nessuno e si sprecano solo tempo, energie e soldi. Complimenti ancora!

  • Per quanto ci siano spiegazioni, sopra affrontate, al fenomeno, e per quanto questi numeri vadano presi sempre per quello che sono (ossia, qualcosa la cui affidabilità andrebbe valutata con attenzione), rappresentano forse una metafora del web, anzi, del mondo IT.
    C’è un’élite ristretta che guadagna sempre di più, e una massa infinita di aspiranti, professionisti e mezzi professionisti, che annaspa e raccatta briciole – contribuendo ad arricchire, allo stesso tempo, le élite di cui sopra.

  • Effettivamente il 91% è un numero davvero alto, tuttavia vedo il bicchiere mezzo pieno: più lavoro (potenziale) per noi! 😀
    Ad ogni modo, se questo percentile non prende alcuna visita organica significa, backlink a parte, che anche i contenuti sono pressoché inutili.

  • La regola 10-90 mi sa che funziona in tutti i campi, da quelli sociali ed economici al marketing e quindi anche ai motori di ricerca. Non escludo che il 10% di chi riceve visite da Google non si becchi il 90% di tutto il traffico globale.
    I dati quindi sono prevedibili ma soprattutto immodificabili. I primi posti portano traffico e anche se aumentano vertigionasamente sia la concorrenza, sia le professionalità legate al posizionamento, non può cambiare la situazione visto che per la legge di Zipf chi si trova nella posizione n nelle SERP per una parola chiave prenderà sempre 1/n delle visite di chi si trova primo.

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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