Pagheresti per leggere un post?

Il classico modello di monetizzazione di un blog è (quasi) sempre basato sulla pubblicità.
Il tipico blogger (soprattutto se italiano) si iscrive a Google AdSense, inserisce un pò di annunci contestuali e insiemi di link, e inizia da quel momento a sperare che qualcuno ci clicchi sopra.
Sono ben pochi coloro che hanno provato a testare alternative ad AdSense; ancora meno quelli che provano a vendere pubblicità direttamente.
In ogni caso, sto parlando comunque di banner, di annunci pubblicitari: nulla di particolarmente innovativo o interessante (visto che l’idea esiste più o meno da una dozzina d’anni… se ti ricordi il nome LinkExchange, alza la mano! 🙂 ).
Ma ecco che qualcuno si è inventato qualcosa di (a suo dire) rivoluzionario.

Sto parlando del PREMIUM POST di 1938 Media.
In poche parole, l’unica cosa del post che puoi vedere gratuitamente è il suo titolo: se vuoi leggerne il contenuto, devi “sbloccarlo” tramite un micropagamento da effettuare via SMS, con il quale riceverai un codice (valido per 7 giorni) per accedere al post completo.
Il costo? 99 centesimi

Mi vengono subito in mente 3 domande:

  • quale utente comprerebbe un contenuto a scatola chiusa (senza poterne leggere almeno un abstract)?
  • il valore di un singolo post può davvero essere vicino a quello di un intero quotidiano?
  • i micropagamenti via SMS possono essere un valido sistema per veicolare questo tipo di contenuti?

P.S.: ora che ci penso, ho visto anni fa qualcosa di simile applicato alla vendita di loghi e suonerie, specialmente su siti esteri…

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11 Comments

  • Secondo me l’utente che comprerebbe contenuti pagando quella cifra esiste: sto parlando di chi si muove in quei blog che postano codici html opensource per integrare, ad esempio, più cms; oppure chi cerca customizzazioni particolari fatte da qualche anima pia che poi li mette in condivisione sul proprio blog.

    Ne esistono svariati di blog di questo tipo, dove vengono riportati i projects degli autori con codici annessi.

    Ultimamente sto cercando anche io dei codici di integrazione e pagherei ad occhi chiusi con un sms per accedere al post che virtualmente li contiene… magari dopo aver letto i commenti… ma sono anche quelli a pagamento ??

  • Come idea mi sembra carina, l’unica cosa che mi lascia perplessa è proprio il non poter leggere altro che il titolo del post, almeno un abstract ci vorrebbe e sicuramente i commenti…

  • Il business model proposto secondo me fa acqua. O si conosce – di fama – l’autore del post e quindi nel bene o nel male si presume la fattura di ciò che si sta per comprare, o diversamente la cifra è troppo esorbitante, specie poi se iniziano ad esserci 2 o 3 articoli al giorno che moltiplicati per 1 anno supererebbero di gran lunga il costo di un qualsiasi abbonamento.

    Dovrebbero essere notizie di prima mano … alla John Titor per capirci 😀

  • L’idea per me sarebbe corretta se come dice SEO Abruzzo, si conosce la qualità degli articoli pubblicati a pagamento.

    Posso segnalarvi un esempio correlato a questo argomento che ha da sempre attratto la mia attenzione anche per migliorare il mio stesso blog (sia a livello economico che di qualità 😉 ).

    Per chi non lo conosce, il blog psdtuts.com, ha curato molto sia l’aspetto grafico, sia la qualità dei contenuti che la visibilità in rete, prima di attivare questo servizio a pagamento.

    All’inizio di vita del blog, hanno pubblicato dei tutorial per photoshop con tanto di file orginale da scaricarsi gratuitamente di ottima qualità, al termine del post.

    Dopo un certo periodo di tempo, quando si sono affermati in rete come blog di nicchia su photoshop dagli alti contenuti e dalle risorse gratuite (per capirci ad oggi hanno o,tre 22.000 abbonati al feed che è un numero davvero considerevole!!), sono passati al secondo step del loro progetto:

    rendere sempre gratuito l’articolo con il tutorial di photoshop, con tutti i passaggi corredati da immagini (quindi la qualità del blog rimane inalterata e continuerà poi ad essere premiato anche da Mr. Google) ma….

    l’unica cosa che cambia è che l’originale da scaricare in psd non è più gratuito ma per poterlo utilizzare bisogna abbonarsi al blog per un costo di 9 dollari al mese, che secondo me è un ottimo prezzo per chi ha bisogno di materiale originale per photoshop.

    Questa per me è un ottimo metodo per monetizzare il proprio blog senza l’utilizzo del nostro “amato adsense” ;).

    P.S. Hanno anche un altro metodo di monetizzazione: i banner che vedete alla destra del blog.

  • Personalmente accetterei senza indugi di pagare (una cifra variabile entro i 99 cent) per leggere un post di una fonte che considero interessante e attendibile.
    Lo stesso blogger avrebbe la responsabilità – per non ledere la propria reputazione – di proporre premium post solo quando i loro contenuti siano davvero meritevoli di un esborso specifico.

  • c’è chi lo fa da anni, per esempio, senza guardare lontano il sole 24 ore per gli articoli l’esporto risponde,
    tantissimi siti porno, … e tanti che in passato si sono affidati
    a realtà talmente vecchie, che ora sono morte e sepellite:
    minipagamenti.it, tele4web.com, tlconweb.com …

    altro che novità

    e l’esperienza ha insegnato dove i micropagamenti funzionano:
    – nel porno
    – negli articoli di elevato valore tecnico, che rispondo a domande ben precise
    e sicuramente altro, non di certo si paga un articolo generico, di attualità ecc.

  • Ciao Ragazzi e grazie Taglia per avermi dato un assist non da poco 😉

    Proprio in questi giorni io, media mobile spa, e netgenetic, stiamo lanciando il nostro nuovissimo sistema di micropagamento. Si tratta di Sms-Ticketing.

    Per vedere le demo e i paesi dove è già attivo, compresa l’Italia, vi sarà sufficiente cliccare sul mio nick.

    Le applicazioni stanno tutte ai webmaster o ai proprietari di siti internet.

    Io ne ho già trovate una decina, nelle quali chiaramente è incluso il fatto di far leggere articoli a pagamento, ma il gestore è libero di far leggere anche molto più del titolo.

    Comunque non vi stremo con commenti troppo lunghi anche perchè sono veramente sfinito dalla preparazione della campagna di lancio..

    Ah! Abbiamo già fatto dei test su 3.000.000 di sessioni aperte contemporaneamente in 4 paesi diversi e il sistema ha retto benissimo.

    La risposta è stata di 300 utilizzi su 5000 accessi

    Il sistema è assolutamente free per i gestori dei siti, il costo è unicamente a carico dell’utente

    Bacioni! 😉

  • Innanzitutto alzo la mano 🙂
    Per quanto riguarda le tue 3 domande provo a darti un mio parere personale:
    1) Sicuramente il modello è migliorabile inserendo un abstract del titolo il cui effetto sarebbe quello di migliorare la redemption ovvero il numero di persone interessate al post e di conseguenza il numero dei lettori disposti a pagare per leggerlo;
    2) Il prezzo è troppo alto effettivamente se comprato ad un quotidiano, inoltre anche le news via SMS inviate in push (comode e tempestive anche se riassunte in 160 caratteri) hanno un prezzo intorno ai 30 centesimi, dunque ritengo che per un post bisognerebbe proporre un prezzo sicuramente inferiore ai 99 centesimi;
    3) sulla metodologia del pagamento invece sono dell’avviso che l’SMS è il metodo migliore considerando che la gente (sopratutto in Italia) è restia ad utilizzare su Internet la carta di credito per piccoli importi e che PayPal non è ancora molto diffuso. Comunque io proporrei ai lettori varie modalità di pagamento fra cui carta di credito e PayPal oltre all’SMS. In ogni modo va detto che in Italia, al momento, la pratica del micropagamento via SMS, sebbene tecnicamente possibile, è illegale in quanto l’ABI non permette di utilizzare il credito telefonico (prepagate o abbonamenti) per pagamenti di prodotti (o servizi come in questo caso) che non vengano fruiti via telefonino. In sostanza permette il pagamento di una suoneria, ma non di una bibita in lattina al distributore ad esempio. Questo comunque è facilmente aggirabile inviando all’utente un contenuto fruibile sul telefonino come ad esempio: una curiosità in 160 caratteri, una suoneria o un wallpaper, ma ciò aumenta i costi dell’operazione. Secondo le ultime voci però (gente che lavora in Vodafone) pare che le disposizioni dell’ABI cambieranno in Italia proprio nei prossimi mesi grazie ad accordi con gli operatori telefonici.

  • Ciao,

    dopo un periodo di trial, e qualora i contenuti si rivelassero davvero utili e rivelatori, sarei disposto a pagare: ad esempio in passato e per lungo periodo sono stato abbonato ad Experts Exchange.

    Molto dipende anche dal settore però, in ambito SEO/Web Marketing ad esempio credo che, non essendoci risposte 1 o 0 non ne valga la pena.

    Se invece si trattasse di programmazione, o di attività sistemistiche, secondo me un contenuto che fornisca degli spunti o delle risposte in modo competente e soprattutto rapido può non avere prezzo.

  • Due annotazioni, che forse conosci [dovresti] 😛
    1. in Italia non possiamo sfruttare il servizio perche’ i nostri operatori sono troppo avidi: http://mkg.tumblr.com/post/35405112

    2. Zong offre anche la possibilita’ di un sistema tipo “abbonamento mensile”.

    Secondo me esistono target e tipi di utenza che possono decretare il successo di questo business model

  • Secondo me sarebbero pochi quelli disposti a pagare per leggere un post, soprattutto a scatola chiusa. Gli unici che accetterebbero, forse, sarebbero coloro che cercano qualcosa di specifico che solo quel post può (probabilmente) darti e che non si riesce a trovare altrove in rete.

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Max Valle

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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