Ottimizzare i link interni per scalare le SERP

3 piazza i link
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Link interni

Quando scrivo un articolo per il mio blog, sovente mi dimentico di aver già scritto qualche altro pezzo sullo stesso tema.

L’unica cosa che me lo riporta immediatamente alla memoria sono i post correlati, che compaiono sotto l’articolo ed elencano alcuni post recenti dove i termini che ho inserito come tag sono comuni.

L’uso dei post correlati è in effetti molto utile per indirizzare il lettore verso altri articoli simili (“intrappolandolo” di fatto sul blog e contribuendo all’aumento del numero di pageview), ma non ha una grande valenza del punto di vista SEO.

Intendo dire: per scalare le SERP occorrono buoni link, possibilmente con anchor text sempre un pochino differenti e rilevanti.
Questa tecnica (utilizzata da tempo da diversi noti blogger, anche italiani) è ovviamente applicabile anche ai link interni, quelli fra le pagine dello stesso sito: eccola spiegata in dettaglio da Ann Smarty in 3 semplici passaggi.

1. Scova le pagine interne del tuo sito che hanno un maggior potenziale

Ad esempio, prendi le pagine che si trovano fra la 30° e la 50° posizione per termini competitivi e correlati al tuo sito.

Trova le pagine col maggior potenziale

Per scovarle, puoi utilizzare vari rank checking tool, o più semplicemente Google Analytics (cercando sotto Sorgenti di traffico -> Parole chiave) o gli Strumenti per i Webmaster di Google (cercando sotto Statistiche -> Principali query di ricerca).

2. Trova sul tuo sito diverse pagine rilevanti da linkare a quelle con maggior potenziale

Ora che hai la lista degli URL e delle parole chiave, cerca altre pagine dove queste chiavi compaiono: vai in Google e scrivi [site:ilnomedeltuodominio.ext parola chiave OR termini legati alla parola chiave] e compila una lista di URL rilevanti.

Trova pagine da linkare

3. Linka fra loro le pagine utilizzando il giusto anchor text

Aggiungi link rilevanti (sia per gli utenti che per i motori di ricerca) nel contenuto della pagina, e collegali alle pagine che vuoi spingere sui motori.

Linka con la giusta ancora

Tratto da: Internal Site Linking : An Easy Way to Improve Your Rankings.

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

13 Comments

  • Da queste indicazioni, mi sembra di capire che è stato utilizzato un tool che incrocia il dato delle query più rulevanti con quello delle landing page più rilevanti per quelle particolari query, mostrando anche la posizione media. in webmaster tool o in analytics come posso incrociare questi due dati, ottenendoli sullo stesso report? mi sembra di capire che è impossibile.

    O meglio, è possibile incrociare il dato della pagina di destinazione con la keyword, ma non si dispone del dato sulla posizione media o sulle impression. l’unico dato che posso guardare in questo report sono le visite… è un dato indicativo della rilevanza di una particolare keyword per una particolare pagina? grazie tante (e scusate, sono alle prime armi).

    Reply
  • Ottimo articolo, sicuramente i link interni hanno il loro peso, specialmente se vengono da diversi articoli in tema.

    Reply
  • Grazie del link, molto interessante anche la discussione collegata in inglese quindi accorpa le ancora per risorsa prendo in considerazione la prima trovata (almeno il tutto teoricamente)?

    Come risorsa viene inteso dominio o percorso padre del file html o quel che l’è ?

    Probabilmente della prima valuta anche il ‘contenuto vicino’ cercando qualche parola chiave nelle vicinanze o tramite titolo, senza smazzarsi gli altri link uguali.

    Ciao

    Reply
  • sisi, non ricordavo il termine esatto eheheh vi ho avvisati che sono un nubbione?

    quindi a parte il discorso dei click degli utenti anche il googlebot (o altri) considerano anche la posizione effettiva dei collegamenti per assegnare una rilevanza maggiore nella ricerca? se è così la cosa si complica non poco per la mia povera testina.. 😀

    Reply
  • @nickel: intendi la “heatmap” in base a come i link sono distribuiti nel testo? imho, i link che prendono più click sono quelli disposti in testa e in coda al pezzo… in pratica, il primo e l’ultimo 🙂

    Reply
  • davvero interessante, quindi i links annegati nel contenuto hanno un peso maggiore.

    A questo punto (da nubbio cronico) vi chiedo ma centra quindi anche le ‘cold zone’ dei click.. cioè, se ci sono più aree con contenuti hanno lo stesso peso oppure entra in gioco la disposizione di questi blocchi?

    Ciao 🙂

    (penso di non essere stato chiaro..)

    Reply
  • @Gianluca: se guardi il lato destro di quella pagina (sotto “Traffico”, per intenderci), dovresti avere delle query per le quali sei già molto forte (entro le prime 10 massimo 20 posizioni), quindi dovrai “puntellarle” solo un pochino.
    Nel lato sinistro (sotto “Impressioni”) puoi invece individuare alcuni chiavi (dal mio punto di vista) più interessanti, per le quali sei posizionato non ai vertici delle SERP ma sulle quali c’è comunque da poter lavorare.
    Ti consiglio infine di usare Google Analytics (Sorgenti di traffico -> Parole chiave), per completare il quadro 🙂

    Reply
  • In tool web master principali chiavi di ricerca ti riferisci non alla posizione della parola ma a quella/quelle più cercate e quindi con % più elevata?

    Reply
  • Semplicemente penso che Google assegni ad un “gruppo di link” posizionati all’interno di una pagina un “peso” inferiore ai link contestualizzati ed “annegati” nel corpo dell’articolo, specialmente se le ancore sono sempre diverse e puntano magari a pagine ogni volta differenti (quindi non sempre alle stesse).
    Attendiamo il parere di qualche SEO “vero” 😀

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  • Sono d’accordo con NBWeb.it.. più i link sono integrati in un contenuto, più fanno la differenza.

    Reply
  • Ciao Taglia, bel post grazie 🙂

    @notoriusxl
    Penso che il punto chiave della faccenda sia:
    Aggiungi link rilevanti (sia per gli utenti che per i motori di ricerca) nel contenuto della pagina, e collegali alle pagine che vuoi spingere sui motori

    Penso che un elenco post nella sidebar non sia controproducente, ma i link inseriti nel contenuto, e quindi nel contesto della frase, hanno maggiore rilevanza…

    Sentiamo che ne pensa il Taglia… 🙂

    Reply
  • Quindi creare manualmente un elenco in sidebar con i post migliori, e linkarli sitewide, è controproducente?

    Reply

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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