In base a quale ordine vengono mostrati i risultati di site: ?

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L’operatore site di Google restituisce le pagine del tuo sito che sono state indicizzate dal motore di ricerca. Si usa scrivendo site:URLdelsito (senza spazi prima o dopo i due punti); per esempio, per ottenere le pagine indicizzate del TagliaBlog bisogna scrivere site:blog.tagliaerbe.com

Non era però ben chiaro l’ordine con il quale Google ordinava, e quindi mostrava, questi risultati. In base al PageRank della pagina? in base al numero di link? in base alle visite ricevute? Matt Cutts ha chiarito il mistero qualche giorno fa.


“Per classificare la pagine usiamo diversi fattori. Utilizziamo qualcosa di simile al PageRank, anche se l’ordinamento non avviene precisamente in base al PageRank. Guardiamo anche alla lunghezza dell’URL, alla presenza dell’URL nella root piuttosto che in una directory interna, e agli URL che tendono ad attrarre più link”.

La cosa sembra essere perfettamente confermata facendo site:blog.tagliaerbe.com: gli URL con PageRank più alto, posizionati nel menu del blog, nonchè quelli più corti degli altri, sono tutti posizionati nei primi 10 risultati.

Ad occhio sembrano più o meno gli stessi parametri utilizzati da Google per scegliere i sitelink, con qualche spunto tratto dal brevetto denominato “Reasonable Surfer” (soprattutto riguardo alla posizione dei link nella pagina e la probabilità che l’utente li segua) e con la conferma del “vantaggio” degli URL corti (rispetto a quelli più lunghi).

Che ne dici?

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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14 Comments

  • A me le pagine appaiono in ordine di root. Dalla Homepage a quelle interne. Di certo il rank centra poco.

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  • Se dovessimo stare ad ascoltare tutte le presunte “novità” di Cutts diventeremmo pazzi. Concordo con chi dice che si rifugia sempre dietro ad un “maybe” oppure che dà notizie irrilevanti. Io la vedo così: tutte le dichiarazioni sono mosse strategiche, a volte di marketing, per indirizzare il comportamento dei SEO e dei webmaster, spesso con secondi fini… un esempio calzante è quello della discussione sul PR.

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  • Ci fosse una sola cosa vera tra quelle che ha detto Matt Cutts. Non capisco perchè anche per queste sciocchezze deve depistare, meglio tacere, che senso ha? Ho provato sui miei siti, non uno solo dei criteri elencati da Matt Cutts corrisponde. Le pagine sembrano elencate a caso, anche se caso non è, dato che nel tempo conservano all’incirca lo stesso ordine.

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  • da quello che capisco i contenuti premiano sempre, un buon articolo oltre a posizionarsi permette il posizionamento anche di articoli mediocri successivi

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  • Concordo con @misterjinx , non è una novità. Ovviamente il site permetterà di capire se la URL “incriminata” perde posizioni o meno.

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  • Ma quanto l’ordine dei link visualizzati con il comando “site” è importante ai fini seo?

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  • Oltre a tutto ciò che avete già detto ho notato che le pagine con all’interno dei link verso ancore della pagina, ovvero link del tipo Vai a testo, sono posizionate più in alto!

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  • In effetti M. Cutts ci ha svelato il segreto dell’acqua calda … quando bolle ci avvisi che buttiamo la pasta …:)

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  • Assolutamente non è una novità. Un po di analisi e qualche pattern-research permette a tutti di capire come quel comando funziona e dare indicazioni senza l’aiuto di Cutts.

    Da notare inoltre una frase che ha detto. Funziona così… Almeno questo é quello che ho visto l’ultima volta che l’ho usato.

    Potrebbe essere stato 5 minuti prima del video o mesi, considerato che i video non vengono pubblicati subito.

    Insomma la ricerca non deve aspettarsi aiuti rivelatori da parte loro.

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  • La notizia così è praticamente ufficiale, anche se poi bisogna fare i test e chissà che viene fuori.

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  • Lo ipotizzavo pure io tempo fa, ma tante SERP me lo sconfessano.

    Il site: è un comando che usano quasi solo i SEO … puntini puntini

    Io Matt Cutts lo metterei al bando, è un’arma di confusione di massa.

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  • Ma infatti che Google gradisca URL più brevi è noto da tempo, come è noto da tempo che anche le URL a Pagerank più elevato abbiano una priorità di scansione rispetto alle altre.

    Voglio dire: notizia interessante che aggiunge un’altra tessera al puzzle di Google, ma non mi sembra una gran novità.

    Invece trovo più interessante un altro dato che non mi pare sia stato notato da altri e cioè che se una URL ha un qualsiasi tipo di problema (non parlo solo di penalty “violente” ma anche di … altre cose) con un semplice site puoi scoprirlo al volo in quanto rankerà in fondo ai risultati.

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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