Occhio ai commenti spammosi!

Ricordi quando a giugno parlai di un caso di penalizzazione da commenti spammosi (anche se questi avevano l’attributo rel=”nofollow”)?

Ebbene, 5 mesi dopo Google ha ufficialmente chiarito gli Hard facts about comment spam in un post comparso sull’Official Webmaster Central Blog: traduciamolo e commentiamolo insieme.

E’ probabilmente successo anche a te: stai leggendo un articolo o guardando un video sul web, e ti trovi davanti a dei commenti stupidi, senza senso. Si tratta di webmaster che “abusano” di altri siti sfruttando il campo dei commenti, postando una infinità di link che puntano alle loro pagine nel tentativo di ottenere un posizionamento migliore per il loro sito. In alcuni casi, l’approccio è quello di inviare un commento generico (del tipo “Bel sito!”) con nell’ancora un nome commerciale ed un link al loro sito.

Perchè ciò è negativo?

Principalmente per 2 motivi:

– abusare del campo commenti di un sito “innocente” è un modo brutto e rischioso di ottenere link per il tuo sito. Se scegli di farlo, macchi il duro lavoro di altre persone ed abbassi la qualità del web, trasformando una risorsa dal buon potenziale in un elenco di parole chiave senza senso.

– i commenti spammosi sono spesso il tentativo di migliorare il posizionamento organico del proprio sito mediante la creazione di inbound link. Ma Google comprende la struttura dei link sul web, e il suo algoritmo è in grado di scoprire ed affrontare questi tentativi di alterazione. Uno spammer potrebbe passare ore a mettere link che verranno considerati poco o nulla, perchè Google è in grado di svalutare questo genere di link. Pensa a tutte le cose più produttive che si potrebbero fare avendo a disposizione quel tempo e quell’energia, cose che forniscano un valore per il proprio sito sul lungo periodo.

Promuovi il tuo sito senza far uso dei commenti spammosi

Se vuoi migliorare la visibilità del tuo sito nelle SERP, i commenti spammosi non sono certamente la strada da percorrere. Pensa invece ad offrire agli utenti ciò che stanno cercando, come informazioni e strumenti utili.

Avere contenuti originali e utili e rendere il tuo sito search engine friendly sono la miglior strategia per un miglior posizionamento. Con un sito “attraente” e interessante, verrai riconosciuto dalla community come una fonte affidabile, e i link verso il tuo sito cresceranno in modo naturale.

Inoltre, Google ha reso disponibile una guida SEO con una lista di consigli per migliorare crawlability e indexability del proprio sito web.

Come faccio ad evitare lo spam sul mio sito?

I commenti possono essere un’ottima fonte di informazioni e un modo efficace per coinvolgere gli utenti nella discussione. Questi contenuti di valore non possono essere sostituiti da link e parole chiave stupide e senza senso. Ecco alcune tecniche per mettere in sicurezza il proprio sito e disincentivare gli spammer:

– disabilita i commenti anonimi
– usa i CAPTCHA o altri sistemi che possano prevenire commenti automatici
– abilita la moderazione dei commenti
– usa l’attributo “nofollow” per i link inclusi nei commenti
– disabilita i link nei commenti
– blocca le pagine dei commenti usato il robots.txt o i meta tag

Per ulteriori informazioni, consulta questa pagina.

Il mio sito è pieno di commenti spammosi, cosa posso fare?

Non è mai troppo tardi! Non lasciare che gli spammer possano rovinare l’esperienza degli altri tuoi utenti. Adotta le misure di sicurezza indicate qui sopra, e spendi un pò di tempo per eliminare i commenti spammosi e bannare gli spammer dal tuo sito. A dipendenza della piattaforma che utilizzi, potresti risparmiare del tempo bannando gli spammer e rimuovendo i loro commenti tutti in una volta, piuttosto che uno ad uno.

Se ho spammato tramite i commenti presenti su altri siti, cosa posso fare?

Se hai utilizzato questo approccio nel passato e vuoi risolvere il problema, dovresti dare una occhiata ai link in ingresso nei Webmaster Tools. Per fare ciò, entra nella sezione Il tuo sito sul Web -> Link che rimandano al tuo sito. Controlla i link “sospetti”, provenienti da blog o altre piattaforme che consentono i commenti. Se vedi un link spammoso che hai creato tu (su qualche tuo sito), prova ad eliminarlo, altrimenti contatta il webmaster e chiedigli di rimuoverlo. Una volta che hai eliminato tutti i link spammosi che hai messo in giro, puoi compilare una richiesta di riconsiderazione.

Concludendo

I commenti spammosi possono causare danni, sia se è il tuo sito a riceverli, sia sei tu a metterli su altri siti (per puntarli verso il tuo): queste sembrano essere le conclusioni alle quali sono giunti rispettivamente Search Engine Roundtable (che titola Google: Comment Spam Can Hurt Your Site’s Ranking) e Search Engine Journal (Google Says Spamming Other Sites Can Lower Site Ranking).

Personalmente sono dell’idea che:

– per il proprio blog, sia meglio agevolare in tutti i modi i commenti, e quindi applicare la moderazione umana a posteriori: mettere troppi filtri prima che un lettore possa commentare può essere “frenante”.
– commentare su altri blog/forum, è utile solo quando si ha qualcosa di davvero buono da dire: un commento deve impreziosire il sito che lo riceve, fornire un arricchimento alla discussione, lasciare una buona impressione di te e in ultima analisi incuriosire chi legge il tuo commento al punto da cliccare il link che hai messo nel form/in firma.

Secondo te?

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13 Comments

  • Uh capita a fagiuolo, visto che è un mesetto che vengo bombardato da decine di messaggi spammosi made in russia. Per fortuna c’è askimet che fin ora ha fato egregiamente il suo dovere! ero in dubbio se usare anche una plugin captcha..non vorrei che limitasse ulteriormente i già pochi commenti sul mio blog.
    Cio

  • @gaianorm: Se sei soggetto ai commenti spammosi, forse è meglio usare per un po’ un plugin captcha; non si sa mai. I commenti meglio pochi, ma buoni! 😛

  • Non concordo sul fatto che bisogna avere qualcosa da dire. O meglio, non nel senso che credo si intenda qui, cioè: un commento utile per tutti.

    Penso che anche un commento utile solo per il proprietario del blog possa sempre essere utile, quantomeno per avere un feedback su quanto scritto.

  • Come fa una macchina anche se usa un algoritmo a capire che si tratta di spam?

    Forse queste persone usano sempre le stesse parole?

  • Nella stragrande maggioranza dei casi è molto facile distinguere tra spam e non spam. Esistono diversi segnali che indicano se un elemento è “più probabilmente frutto di attività di spam” o meno.

    E’ anche abbastanza facile capire se un elemento appare “forzato” in un contesto: link poco attinenti, testi poco attinenti, un comportamento identico registrato su molti siti.

    Infine esistono classificazioni di argomenti e temi che sono fisiologicamente più proni allo spam, ad esempio settori attorno ai quali gira molto denaro o settore nei quali è risaputo che la percentuale di spammer attivi è più alta che in altri.

    Se metti assieme tutti questi segnali è possibile calcolare un indice di probabilità che un certo elemento sia spam. E poi questo indice di probabilità lo puoi usare per attribuire un’importanza all’elemento analizzato.

    Sono tecniche abbastanza simili ai filtri antispam per la mail, solo che i segnali monitorati sono di altro genere.

  • Sono assolutamente d’accordo con la tua conclusione. Personalmente sconsiglio il rendere un form per i commenti un percorso ad ostacoli e non trovo neanche validi motivi per farlo… Nel senso che (almeno per blog che usano wordpress) l’installazione di plugin come akismet e badbehavior, uniti alla moderazione dei commenti dovrebbero essere più che sufficienti ad arginare il fenomeno dello spam sul proprio blog. Alla stragrande maggioranza dei commenti spam pensa akismet, se qualcuno passa da akismet, beh, certo non passerà dal filtro della moderazione. Perciò specialmente soluzioni come i captcha le sconsiglio vivamente, soprattutto perché sono un grosso limite all’usabilità del proprio blog per tutti gli utenti che utilizzano il computer con uno screen reader.
    A presto!
    Paolo Leonardi

  • Finalmente era l’ora non se ne poteva più! Personalmente trovo questa pratica abbastanza fastidiosa e inutile per chi usufruisce della lettura di un determinato blog, se proprio si vuole mandare un inbound link che lo si faccia in maniera intelligente, corretta e soprattutto utile per il lettore!

  • Beh il tuo ragionamento non fa una piega: partendo dal fatto di essere in qualche modo utile agli utile e di offrire contenuti originali credo che non si sbagli mai, in nessun modo. Se alla gente piacerà il blog, gli sarà tecnicamente utile o lo leggerà volentieri per rilassarsi un po’, non si avrà bisogno di lasciare commenti spammosi. Direi che si ritorna al discorso che “Content is the king!”.

    Solo che a volte fa pure piacere riceve un commento “Bel sito”… è sempr incoraggiante sapere che a qualcuno sia piaciuto ciò che uno scritto/pensato 🙂 è sempre un modo di condivisione.

    Certo se commentare in quel modo è solo fatto come spam allora beh, è certamente qualcosa da evitare.

  • …..Pensa invece ad offrire agli utenti ciò che stanno cercando, come informazioni e strumenti utili…..

    Concordo in pieno con questo concetto. Invece di perdere tempo a destra e a manca per spammare su guestbook, forum e post, se si impiegano le proprie energie per creare contenuti utili agli utenti, i risultati arrivano da soli.

    Credo che sul web sia l’originalità dei contenuti e l’utilità dei post a premiare.

    Buona parte dei siti/blog presenti nel panorama italiano che contengono quasi esclusivamente contenuti duplicati, sono destinati a perire.

    Ok, può anche accadere di prendere come spunto un post presente in un altro sito e magari svilupparlo esaminandolo sotto il proprio punto di vista.

    La regola però dovrebbe essere la ricerca di contenuti originali, innovativi, e sopratutto utili per gli utenti.

    Purtroppo questo comporta un impiego di tempo e ricerche abbastanza impegnativo. Scrivere un buon pezzo a volte può significare anche parecche ore di lavoro.

    Più che ai commenti spam abbastanza controllabili da ogni singolo blogger, credo che google dovrebbe migliorare il proprio algoritmo nella direzione di penalizzare maggiormente i contenuti duplicati.

    Chissà che un giorno o l’altro google non decida di acquisire copyscape e implementarlo nei suoi strumenti.

    Per quanto riguarda i commenti c’è sempre il modo di selezionarli/censurarli/eliminarli.

  • Menaomale ! tutti i giorni io sono alle prese con dei commenti di puro spam, personalmente l’unica soluzione che fin ora mi soddisfa è quella di autorizzare manualmente i commenti al primo inserimento da parte di un utente.

    Per quanto poi riguarda google (anche se vado un poco off-topic) spero personalmente che inasprisca i controlli sull’acquisto di link anche da parete dei grossi player.

  • Ripeto

    Come fa una macchina con algoritmo a capire che si tratta di spam?

    Posso capire per i link che se sono di un certo tipo,

    possono essere spam;

    ma per il contenuto del commento?

    Se fosse una persona,

    potrebbe capirlo,

    ma una macchina con algoritmo che ne sa se il mio commento è spam?

  • Mai lasciata la mia url su un blog o su un forum (anche solo come firma)… e questo da parecchi anni, ormai…

    Il mio sito ormai sta per sfondare i 50 mila unici al giorno… ci sarà una correlazione?
    🙂

  • Io sul mio blog ho addirittura tolto l’obbligo di nome ed email, perché vedo che tanto molti mettono email false per paura che io poi ne faccia chissà cosa.
    Anche i commenti anonimi, se costruttivi, sono quindi i benvenuti; quelli che non mi garbano invece li cancello senza pietà! 😉

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Max Valle

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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