Perché NON clicco sui banner

Su questo blog ho scritto parecchie volte che sui banner si clicca sempre meno, ma approfitto oggi di una ricerca di Crowd Science, ripresa anche da eMarketer, per capire quali sono i veri motivi per cui non si clicca più sugli annunci pubblicitari presenti online.

Non si clicca sui banner


Come possiamo vedere qui sopra le ragioni del “non click” variano in base all’età e al sesso, ma sono accomunate da 2 principali motivi: la mancanza di fiducia nei confronti del banner e la mancanza di rilevanza dell’annuncio stesso.

Iniziamo con la paura che dietro un banner si nasconda un virus: è più presente nelle donne (25%) che negli uomini (19%), e più forte negli under 44 che negli over 44.

Molto alta anche la percentuale di chi non clicca sul banner perché non vuole lasciare il sito/pagina: 22% degli uomini (ma solo 10% delle donne), con un picco fra i 25 e i 44 anni.

Percentuale praticamente invertita fra coloro che non trovano rilevante il banner: il 20% delle donne (e il 13% degli uomini) non cliccano sugli annunci perché gli “ads didn’t apply to me”.

Infine, curiosamente, c’è un 28% di utenti fra i 15 e i 24 anni (percentuale che scende drasticamente sopra quell’età) che non clicca sui banner semplicemente perché non li nota: la banner blindness è particolarmente attiva fra le giovani generazioni, e di certo la pubblicità su Internet dovrà reinventarsi in fretta se vorrà riuscire ad essere almeno osservata. E poi, magari, anche cliccata.

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11 Comments

  • Anche se il discorso della contestualità varia a seconda della nicchia.

    Per esempio, un sito di videogiochi riesce a presentare con facilità innumerevoli banner perfettamente a tema, innalzando notevolmente il CTR.

  • Io io banner pubblicitari manco li guardo, mi passano completamente inosservati!

  • Facebook nei nuovi profili ha introdotto una novità che secondo me è straordinaria. La colonna di sinistra che puo’ scorrere in su e giu e la colonna di destra che invece rimane fissa con gli ad. Secondo me questa è una miglioria STRAORDINARIA, impossibile non vedere gli ad. Credo che anche questo blog se trovasse il modo di mantenere la colonna di destra fissa vedrebbe aumentare il ctr paurosamente. Taglia se trovi una soluzione per farlo credo che vedrai degli ottimi risultati.

    Per quanto riguarda il fatto degli annunci non pertinenti etc. credo molto nel remarketing di adwords ovvero il mostrare annunci grafici a chi già in precedenza ha visitato il nostro sito. A dire il vero lo ritengo l’unico uso veramente sensato dei banner.

  • Dal mio punto di vista i banner vengono sempre più snobbati non “per colpa” dei lettori ma dei webdesigner.
    I siti, o blog, che li implementano perfettamente all’interno del layout e del contesto sono veramente pochi e questo va anche a discapito di chi questo lavoro lo fa con attenzione.
    Il vedere tutti questi banner messi a caso e ovunque ormai ha fatto entrare nella testa della gente il fatto che banner=scocciatura=io non ci clicco.

  • è un problema essenzialmente di design, in molti casi, tutti gli altri discorsi vengono in un secondo momento. sono il primo ad aver sviluppato una cecità ai banner davvero impressionante, probabilmente qualcosa di meglio si riesce a fare con i link testuali.

  • Ciao a tutti, a me non torna la correlazione fra due dati:

    – chi non clicca sul banner perché non vuole lasciare il sito/pagina:
    . uomini 22%
    . donne 10%

    – non trovano rilevante il banner:
    . uomini 13%
    . donne 20%

    Prendiamo gli uomini: se non voglio lasciare la pagina, è perché ho trovato qualcosa di molto interessante, per me. Qualsiasi banner è una distrazione…
    L’unica spiegazione che mi viene in mente è che, oggi, si riesca più con gli uomini che con le donne a fare pubblicità contestuale o sulle preferenze del profilo…

    Che ne dite?
    Marco

  • L’incisività dei banner e il motivo per cui essi esistono ancora è espressa perfettamente dal commento #2: costui molto probabilmente acquisterà il prodotto X invece che il prodotto Y o quello Z a causa di motivazioni inconsce, configurandosi come il classico consumatore “tonno” che si ritrova – senza saperlo – vittima sacrificale dell’industria del marketing.

  • Immaginate di trovarvi al tavolino del vostro bar preferito a leggere il giornale e vi compaia davanti uno che insistentemente e sfacciatamente vi abbassa il quotidiano e vi impone di leggere il cartello che porta appeso al collo. Voi che fareste? e se poi per convincervi a guardarlo vi facesse passare sopra, sotto, di lato a destra e poi a sinistra un cartone con su una pubblicità di cui non vi importa nulla, come vi comportereste?
    Io lo manderei a quel paese, per non dire peggio, male che va, lo ignorereste.
    E’ una cosa talmente elementare che non si capisce come, laureati in comunicazione delle + affermate università non lo capiscano al volo.
    La gente guarda quello che vuol vedere non quello che trova, in televisione cambia canale, sul web non clicca, e voi che fate, gli propinate spot pubblicitari prima di ogni video
    Il masochismo non ha limiti nella natura umana.

  • Sono tutti stronzi quelli che investono in pubblicità tabellare su internet, Bartolomeo tieniti libero che l’anno prossimo i reali di Norvegia ti chiamano a Oslo per conferirti la prima edizione del Premio Nobel per il Marketing Intelligente. Inizia ad acquistare il vestito buono per le belle occasioni ma fatti bendare gli occhi sin d’ora perché magari ti capita di scrutare qualche forma di comunicazione pubblicitaria.

  • E che risposta è questa?
    Non è che se uno investe vuol dire che ha ragione. fosse cosi la borsa non avrebbe bruciato il 50 per cento della capitalizzazione nell’ultimo anno e tanti italiani non sarebbero in braghette di tela.
    L’articolo parla chiaro, la ricerca pure, come mai i giovani non cliccano?
    Domanda, voi guardereste i cartelli di un’importuno che vi scoccia nel vostro momento di relax quotidiano?
    Io no, i giovani pare di no, io li capisco benissimo, che mi importa a me di cliccare su banner che rallentano la già lenta linea a pagamento?
    Datemi invece banner che mi interessano, di cui ho già manifestato interesse, e li guarderò, ma vedo che siamo ancora lontani.

  • Ma la cosa + bella è che dopo aver insistito a propinare video a disinteressati e averli fatti fuggire, sul web è pieno di gente che si chiede come mai gli utenti siano cosi poco interessati alla pubblicità?
    La scelta intelligente, una delle tante possibili, è quella di you tube, dopo 5 secondi, se vuoi, puoi saltare lo spot e passare al video.
    Per diversi motivi, che non sto qua a scrivere ma che sapete tutti penso, questa è una possibile soluzione, non è quella ottimale, ma almeno è un passo nella direzione da me proposta. Dare all’utente la possibilità di vedere quello che vuol vedere, visto che proprio non se ne può fare a meno, i costi li paga la pubblicità, che almeno sia quella che gradisco di +, non una che proprio non sopporto.

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Max Valle

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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