La fortuna di NON essere un Fanboy

Lavorando da anni nell’ambito tecnologico, ho sempre vissuto a stretto contatto con i Fanboy.

Nell’hardware “puro” ricordo lo schiaramento di Intel contrapposto a quello di AMD (o quello di NVIDIA vs. ATI), nel software l’eterna diatriba Microsoft (rigorosamente M$, per i detrattori) contro Linux. In tempi più recenti – e col boom di Internet – abbiamo assistito a lotte incrociate e su più fronti: gli attori sono Google, Facebook, Apple (un po’ meno Microsoft), che ormai operano a tutto campo: hardware, software, servizi.

Se da un lato credo che la concorrenza faccia solo un gran bene al mercato, dall’altro non mi capacito del perché, più o meno a vari livelli, ci siano persone che arrivano a sposare al 100% la causa di una azienda, sputando addosso a tutti i concorrenti.

Sia chiaro, anche il sottoscritto ha le sue preferenze, e in alcuni casi le sue simpatie e antipatie, ma quando metto mano al portafoglio – o quando devo scegliere un prodotto/servizio che userò enne ore al giorno – cerco di fermarmi e contare almeno fino a 10.

Mi metto ad analizzare pro e contro, inizio a leggere commenti sui vari blog, forum e social, chiedo pareri ad amici e conoscenti. Lo faccio per giorni, settimane, a volte mesi.

Cerco di non farmi condizionare troppo dalla potenza di certi brand, che in certi settori sembrano così onnipresenti ed utilizzati da tutti, ma senza un vero perché.

Insomma, capisco bene che la tecnologia è pian piano diventata qualcosa di cool, da mostrare con orgoglio, ma non credo che il prodotto sia un fine, bensì un mezzo.

O forse oggi il mezzo è arrivato a superare il fine?

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30 Comments

  • “O forse oggi il mezzo è arrivato a superare il fine?”

    Domanda tendenziosa. Provo a rispondere con un paio di esempi:

    “Allora, hai visto il video che ho registrato?”
    “No, sai, ho l’Iqualcosa e non si vede benissimo.”
    “…”

    “Ma questo libro mica parla solo di questo! La recensione che hai scritto mi sembra superficiale!”
    “Ma l’hai letta tutta?”
    “Tutta? Non sono quelle tre righe?”
    “No, quello è solo un estratto. La versione intera è al link subito sotto”
    “Ah scusa, con il mio SmerdPhone non leggevo bene”
    “…”

  • “Io odio i fanboy!” 🙂 (da leggere con l’accento di Puffo Quattrocchi!!)
    notte!

  • Ottimo articolo, condivido pienamente il tuo pensiero. Mi capita spesso di assistere all’eterna lotta fra utenti Pc e Mac, con quest’ultimi che al solo sentir parlare di Personal Computer quasi sdegnati vanno via. Lasciando ovviamente che la polvere del tempo si posi sul loro gioiello. No, secondo me il mezzo non è arrivato a superare il fine. Per fortuna.

    Un saluto.

  • Trovo molto interessante e giusto quello che hai scritto. Scrivo molto di tecnologie e devi dire che ogni produttore, ogni società e ogni concorrente ha le sue politiche e i suoi prodotti, che possono piacere o meno. Da un lato trovo superficiale chiedere agli amici cosa pensano di un prodotto, perché secondo il loro utilizzo può essere interessante o meno, quindi preferisco fare da me. Preferisco il toccare con mano e il confronto personale su qualcosa che voglio o vorrei comprare. In ogni caso, oltre a contare fino a 10 come suggerisci te – a volte anche fino a 100 – esiste una domanda: mi serve veramente?

    Io, personalmente, vado dove ho dei vantaggi.

    Passo e chiudo 🙂

  • Siamo il paese dei guelfi e ghibellini, bartali e coppi, montecchi e capuleti, milan e inter, fascisti e comunisti.

    Faccio un esempio: una discussione sulla politica.

    Se parlo di idee solitamente non mi si contrappongono idee, ma accuse personali rivolte a politici che su quel punto la pensano come me.

    In 5 secondi son catalogato come seguace di un partito, e devo fare l’avvocato difensore di tutti i suoi esponenti.

    Come se fosse inconcepibile che uno non possa riconoscersi né in questa destra né in questa sinistra, a meno che non tiri fuori frasi come “son tutti ladri”, “non seguo il calcio”, e in 3 secondi si chiude la discussione.

    Ma se uno vuole discutere deve indossare una casacca.

    Per i liberi pensatori c’è sempre stato poco spazio in questo Paese.

  • Brr, purtroppo conosco bene questi fanboy, e i peggiori sono i tredicenni Nvidia che si trovano su Answers!

    Una conclusione alla quale sono arrivato studiando marketing, è che i gruppi di compratori sono totalmente, irrimediabilmente stupidi (a meno che non ci si vada a scegliere un settore di professionisti). Quindi con un po’ di marketing a buon livello si riescono a creare fanboy pronti a tutto. Basta guardare un buon 80% dei possessori di un Mac per capire…

  • Secondo me sei molto più fanboy tu di molti di quelli che chiami fanboy. Molti di quelli sono persone che non è che sostengano a spada tratta tutte le cose che fanno comodo ad una società.

    Ad esempio io spesso vengo accusato di essere un fanboy perché ad esempio dico che secondo me Apple fa benissimo a non mettere flash sui suoi dispositivi portatili.

    Perché questa cosa dovrebbe qualificarmi come fanboy? è una cosa che penso, indipendentemente da Apple, e da prima di Apple, e ora che abbiamo la possibilità di farne a meno (parlo di dispositivi mobili) secondo me è una conquista, non una mancanza.

    Sei tu (parlo astrattamente) che vai a qualificarmi come fanboy per il fatto che dico una cosa che a te non piace e che però tu che mi accusi (mi riferisco a tu sempre in generale) dai come punto generale. E cioè deve essere un assunto generale che flash serve.

    Io lo reputo più portatrice di danni che di vantaggi, ma no: l’assunto comune e universale è che serve, e quindi chi sostiene il contrario non può che essere uno schiavo pagato da Apple.

    Ecco perché ho detto che a volte è più fanboy chi dice all’altro di esserlo: perché vuole che la sua verità sia assunta da tutti e che tutti si omologhino a ciò che sarebbe più naturale pensare (cioè che se sul dispositivo mobile c’è flash allora automaticamente è cosa buona e giusta). E dunque chi sostiene che flash sia dannoso e preferisce farne a meno, ecco che quello è un fanboy, quando invece è solo una persona che pensa con la sua testa e prende delle proprie decisioni.

    Quindi in conclusione: il termine fanboy spesso viene usato per etichettare quelle persone con le quali non si vuole discutere solo perché la pensano diversamente da noi. Sarebbe quindi ora di smetterla di etichettare, e di iniziare a discutere nel merito.

    Spero di non esser apparso troppo polemico, era per dire la mia 🙂

  • La prima frase è probabilmente sbagliata perché non voleva essere un attacco diretto ma solo una premessa al ragionamento che ho spiegato dopo. Avrebbe dovuto essere: “potresti essere molto più fanboy tu..” e avrei dovuto metterla alla fine e non a inizio commento. Me ne scuso.

  • @rogerdodger: nel tuoi profilo (linkato in firma) la prima parola è “Apple” e le ultime 3 “Ma soprattutto Apple” 😀

    Comunque sia: io non qualifico nessuno e cerco solo di essere “equidistante” dai vari brand, perché è l’unico modo che mi permette di vedere le cose in modo obiettivo e distaccato. E anche di fare le scelte migliori quando devo optare per questo o quel prodotto/servizio.

  • E’ la storia del mondo: cristianesimo/islamismo, milan/inter, m$/apple. Nonostante la tecnologia ci abbia fatto fare balzi avanti come cannonate nel tempo… abbiamo bisogno delle nostre religioni, e a me sinceramente da un po’ di voltastomaco. Non vedo altre spiegazioni razionali.

    Per precisione di informazione: io uso Mac, mi piace usare Mac nel mio lavoro, ma del fatto che Steve si ritiri (ad esempio) me ne frega tanto quanto può fregare a un tassista se Fiat compra Chrysler.

  • Parti dal presupposto di fare sempre una valutazione tecnica/di utilità del prodotto. Non si ragiona sempre così: a volte il piacere del bello, il cool, il parere degli amici o il brand prendono il sopravvento.
    Esperienza personale: un’amica chiede su facebook un consiglio perché vuole un cellulare che le permetta di essere sempre online (in particolare su facebook) su internet, dicendo però che l’iPhone costa troppo. Nessun altro requisito.
    Io le suggerisco le promozioni con smartphone e internet a 9 euro al mese, suggerendole anche un modello di cellulare che ho e che so che non dà problemi, e con un design carino. Per quello che le serviva e per ridurre i costi poteva essere una buona opzione.
    Un’amica le dice di comprarsi un iPhone, perché fico. Risultato: ha comprato un iPhone.
    Questo “racconto” per testimoniare quello che ho imparato da un po’ di tempo: gli “informatici”, e più in generale gli operatori/esperti di un settore, non devono pensare che gli utenti abbiano la loro stessa mentalità. NB sono un informatico, non c’è alcun attacco alla “categoria” nella mia affermazione.

  • Concordo, rimane pur sempre un mezzo.

    Però credo che per farsi un bel viaggio lungo siano decisamente meglio un BMW rispetto ad una Fiat Punto 🙂 quindi alla fine, fra un oggetto ed un altro, ci sono le sue differenze di usabilità e comodità.

  • Roger, il tuo discorso su flash a mio avviso fa acqua: lo decido io se e quando flash mi e’ utile, non qualcun altro. Quindi una mancanza e’ una mancanza e tu stai solo adagiandoti su una scelta su cui puoi anche concordare, ma e’ una scelta fatta da altri.
    Vorrei anche sapere se hai disinstallato flash dal pc vista la tua scelta. Scusa volevo dire dal Mac.

    Cmq io sto scrivendo da iPhone, tu invece scrivi praticamente solo di iPhone & c. E sarei io (generalmente parlando) un fanboy?
    Forse hai scambiato il blog del taglia per PI?!

  • ahaaha non hai ancora provato la diatriba più sanguinosa, un terreno laddove i ragazzini (bimbiminkia) di tutto il globo se le danno di santa ragione… XBOX VS. PLAYSTATION :)))

  • Ahahah, questo argomento è divertente Taglia.

    Io allargherei il discorso in generale non siamo solo in Italia gente dedicata ai Guelfi e Ghibellini come dice Mik, ma è l’uomo in generale così.

    Vedi le chiese e le religioni come da quando l’uomo parla radunano masse di fanboy su delle chiacchere o presunti libri sacri…

    Il mondo gira così, l’uomo è stupido o per meglio dire votato alle cause.
    Leggendo i libri di storia si evince come i marescialli di Napoleone si mettevano in mostra per fare vedere al loro imperatore come morivano per lui. Altro che Mac contro Pc.

    Ma qui Taglia devo esagerare. Tu che scagli la prima pietra sei sicuro di essere immune? Certo nel contesto informatico lo sei.
    Ma nella vita? Non hai i tuoi piccoli grandi credi?
    La marca dell’auto, la religione, la famiglia, il non credere, l’autore preferito, qualcosa qualunque cosa? E’ facile prendersela con gli adepti di Steve (speriamo che si rimetta, giusto ora che volevo comprare un mac) solo perché manda anatemi contro quella zozzeria di flash?

    Saluti Taglia 😉

  • @Luca: come ho scritto nel post, “anche io ho le mie simpatie e antipatie”, ma la sfida è quella di lottare, quotidianamente, per cercare di essere neutro e valutare sempre pro e contro delle cose.

    E’ una roba che logora, ma serve a tenere la mente sempre sveglia… 😉

  • Fanboy mode on: Fatevene una ragione. Apple è la migliore azienda del mondo. Punto.
    C’è una vetta con Apple, poi sotto c’è la pianura di tutte le altre. E in pianura si può parlare di concorrenza, fare confronti ecc. Tanto la vetta è irraggiungibile. 😀
    fanboy mode off.

    Seriamente: Apple ha oggettivamente qualcosa di speciale. Dire che è un’azienda come tutte le altre e dire che fa prodotti come tutte le altre è un’errore di valutazione. Voler la par condicio a tutti i costi fra prodotti apple e della concorrenza spesso si traduce in goffe interpretazioni della natura dei prodotti Apple, del cui successo si vuole dare merito sempre e comunque al marketing.

  • @Andrea

    Andrea ma fammi il piacere. Premetto che anch’io sto per passare dal pc al mac perché effettivamente non sopporto più le fesserie e la pesantezza prima di vista e poi del seven.

    Ma non ti seccare ma spesso le ideologie di Apple (perché di ideologie si parla) sono assurde.

    Due settimane fa mi sono comprato un Ipad. Fantastico, bello, non c’è che dire. C’era la partita Barcellona Real Madrid, dovevo uscire, mi son detto e vai me la vedo sull’Ipad visto che ho mediaset net tv.

    Tutto contento vado per collegarmi ma l’ipad non supporta silverlight oltre che flash.

    Ho smanettato e cercato nulla. Alla fine mi sono ridotto a vedere la partita malissimo in streaming e illegalmente.

    Ora capisco il prodotto, la qualità ecc… Ma condurre crociate ideologiche contro Flash e Silverlight si tramuta sostanzialmente in un grave disservizio per l’utente.

    Costringere l’utente a passare nei binari prefissati dai guru senza libertà di poter scegliere non è sbagliato è fanatico.

  • Condurre crociate contro Silverlight e Flash significa che puoi dare agli utenti un prodotto che ha una batteria che dura dieci ore, che non si impalla ed è molto più sicuro. Non mi pare che questo aspetto del Flash sia un selling point così importante per la concorrenza visto che praticamente nessuno se lo fila.
    Perché questi punti non sono mai toccati da un discorso come il tuo?
    L’errore di prendere un caso particolare e farne un caso generale è sempre dietro l’angolo e denota una certa propensione a non vedere le cose da un angolo più ampio, soprattutto da parte di chi ha conoscenze informatiche un po’ più alte della media.

  • E’ un fatto antropologico, psicologico.
    Si tende ad entrare in un “gruppo”, a sposare le sue ideologie e considerare che è fuori, o in altri gruppi, come nemici, cattivi o che comunque sbagliano. Rende tutto più facile, essere in un gruppo, in una comunità ti aiuta a vivere meglio, la storia o la natura (guardando gli animali sociali) ci dicono questo.

    Dalla politica alla religione, dai telefonini (Android vs iOS) alle squadre di calcio. Siamo fatti così, e chi più chi meno, chi su alcuni argomenti chi su altri, ci comportiamo tutti così.

    Non conosco nessuno che ha comprato Windows, per poi passare a Mac, per poi andare a Linux e poi ritornare a MS. Non conosco nessuno che usa Win a casa, Linux al lavoro, iOS per il telefono e Firefox come browser.
    Chi compra Android, magari domani installa Chrome, si apre un account su Plus e guarda con sospetto chi usa iPhone o Internet Explorer e considera antico chi sta ancora su Facebook.

  • mi fanno troppo ridere i commenti dei fanboy della apple : anche quando jobs diceva che l’iphone 4 prendeva poco perche’ lo impugnavano male gli utenti e tutti a dare ragione a jobs

    personalmente ci può essere antipatia o simpatia per un brand pero ormai apple sta diventando piu’ una religione fra un po si fonderà con scientology

  • Qui mi prendi proprio all’amo. 
    Pippe mentali a go-go. Credo che fortunatamente i fanboy siano una minoranza. Le persone normalmente comprano ciò che piace e che funzioni bene molte volte però dopo aver buttato per “ignoranza” molti soldi. 
    Ho smesso anche di cercare opinioni nei forum, confondono molto. Mi limito a qualche recensione. 
    Io mi ritengo fortunato e sono un caso a parte, comprai un 12″ thinkpad core2 diversi anni fa, ho potuto installare di tutto. 
    Dopo 4 anni di sola Slackware l’anno scorso ho comprato un iPhone 4, lo uso senza jailbreak, Odio-Amore in continuazione. 
    Però funziona e bene,  nonostante sia per il software libero é difficile tornare indietro, sto valutando di slegarmi da questo PARAOCCHI e attendere un Nokia Windows Phone o addirittura passare ad un N8 con Symbian, pentendomene sicuramente. 
    Sul Pc per colpa di ITunes ora uso Windows7, ho dovuto ricredermi su Microsoft, sono anche passato ultimamente a hotmail, Microsoft fa girare ancora  il mondo dei pc, nell’azienda dove lavoro così come tante altre hanno speso cifre grosse per programmi ad hoc, Windows ti fa lavorare. 
    Gnu/Linux é molto affascinante, in realtà con Gnu/Linux gira gran parte del Web, lo usiamo tutti ogni giorno senza accorgersene. Ma c’é l’open source di mezzo, la realtà del sentimento controverso che appartiene all’uomo, Linux é libero ma non é per tutti. 
    Ho potuto provare anche Snow Leopard, ho comprato un DVD in negozio, due file in più, Chamaleon e ho un Mac. Mac é per chi non gliene frega nulla di tutto il resto, hai UNIX, é veloce e abbastanza comodo, ci saranno un sacco di bug ma nessuno ne parla, a nessun gliene importa. 
    iTunes serve a tutelare la tua privacy nel caso perdi un iDevice, AppStore serve ad Apple per monopolizzare il software e completare con più strumenti il tuo Mac. Xcode é fantastico se sei in grado di programmare e crearti da te il software e se mamma Apple lo approva anche venderlo. 
    Sono sicuro che entrambe le filosofie conserveranno le loro quote di mercato con le loro rispettive differenti tipologie di utenze. 
    Se Microsoft avesse l’ufficio marketing di Apple oggi staremo parlando di quanto sarà figo Windows 8 e di quanti problemi ha il Mac. É un discorso senza fine. Sent from my iPhone. 

  • La risposta a questo articolo mi pare la si possa trovare nelle materie sociologiche più legate al marketing.
    Da un lato oggigiorno ci sono consumatori che i moderni sociologi chiamano ConsumAttori (Fabris): esigenti, critici, attenti a caratteristiche e recensioni del prodotto, consumatori che vogliono essere parti attive nella sua stessa realizzazione. Dall’altro, però, i brand non hanno esaurito i loro assi nella manica e renderli dei lovemarks (“marchi di prodotti a cui siamo legati da una relazione affettiva”, Roberts Kevin) è ancora un obiettivo valido e perseguito dai markeeters.
    Alla fine, alla luce dei nuovi algoritmi e delle nuove funzionalità di ricerca apportate da Google (sitelink per ricerche branded) non è anche la direzione su cui si sta muovendo il web?

  • l’unico modo che ci permette di vedere le cose in modo obiettivo e distaccato e’ quello di cercare di essere equidistante dai brand. Alla fine dovrebbero fornirci un servizio che ci aiuti a migliorarci la vita non cooptarci verso una strada piuttosto che un altra…

  • Sono un fanboy del mondo google/android lo ammetto. C’è qualche fanboy apple che vuole farsi una bella litigata con me?? 😉

  • La natura del fanboy è spiegata perfettamente da questo articolo di Science Direct: http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S105774081100057X

    In parole povere il fanboy tende a recepire le critiche ad un brand cui aderisce come critiche rivolte alla sua persona.
    Es. porto Adidas; tu critichi Adidas = stai criticando me che ho scelto Adidas.
    Sono in pochi a reagire razionalmente di fronte a quelle che pensano siano critiche dirette.

    Diciamo che io l’ho sempre vista come una semplice reazione; il fanboy non esisterebbe se nessuno criticasse le scelte del suo brand.
    Non per niente il fanboysmo si manifesta molto più spesso come difesa piuttosto che come promozione di un brand. I fanboy si caratterizzano quasi di più per ciò verso cui sono “contro”.
    Il fanboy difende se stesso, alla fine del brand, in fondo in fondo, non gliene frega nulla.

  • Ammetto di essere un fanboy ma non perché preferisco un brand ad un altro, ma semplicemente perché non sopporto la guerra tra brand.

    Sono un Web Solutioner che lavora in Asp.net perchè PHP ha tempi più lunghi, In studio lavoro su pc risolvendo i problemi di chi usa un mac, uso un Iphone perchè è il miglior mobile, se devo consigliare ad un amico quale piattaforma usare per crearsi il proprio blog dico wordpress.

    Possibile che nessuno riesca a dare la giusta importanza ad ogni valore?

    Se usi PC vuol dire che usi un pessimo computer… Chi la detto? Avete mai provato a controllare le marche dei componenti di un MAC? ed aconfrontarle con quelle di un PC?

    Se lavori in Asp.Net sei out tutti lavorano in PHP… Certo poi quando ti chiedeono un elemento del quale non riesci a trovare un plug-in ne riparlaimo.

    Usi Iphone solo per fare il figo… Come no, tu continua a lavorare con il tuo smartphone ne riparliamo alla fine del post.

    Qualsiasi brand hai nella tua mano ci sarà sempre chi lo criticherà, quindi tanto vale essere un fanboy e dire la tua, visto che molti parlano per sentito dire, chissà che alla fine non imparino qualcosa.

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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