Nei motori di ricerca, 11° è meglio di 10°?

Nei motori di ricerca, si presuppone che una posizione più alta produca inevitabilmente un maggior numero di click (e, di conseguenza, di traffico/visite).
Molti di coloro che si occupano di posizionamento nei motori cercano infatti di pubblicizzare cose come “il tuo sito nelle prime posizioni”, “ti portiamo ai primi posti in Google” e altri messaggi simili.
Ma siamo proprio certi che un posizionamento in coda alla prima pagina sia migliore di uno in testa alla seconda?

Secondo “UQHosting”, la risposta è no.
In questo thread su Digital Point, l’utente ha infatti notato che col passaggio dalla 10° all’11° posizione, per una chiave molto competitiva, il suo traffico è cresciuto parecchio.

Seconda pagina meglio della prima?

Personalmente mi sento di dissentire con quanto affermato da UQHosting: ritengo indiscutibilmente migliore la prima pagina, anche perchè (come molti miei amici e conoscenti) sono uno di quelli che non va (quasi) mai oltre i primi 10 risultati.
A conferma di quanto dico, ho scovato dei dati, un pò vecchiotti ma piuttosto interessanti, dai quali si evince che la prima pagina monopolizza circa il 90% delle hit, lasciando alle altre ben poche briciole:

Percentuali di click nelle prime 10 pagine

E fra i primi 10 risultati, qual’è il migliore?

Sempre nello stesso thread di EarnersForum, è presente una rielaborazione dei dati di click through di AOL per i primi 10 risultati:

Numero di click sui primi 10 risultati della SERP

Credo ci sia ben poco da commentare:

  • puntate decisamente al primo posto (che fa almeno 3,5 volte i click del secondo)
  • se proprio scivolate in coda alla prima pagina, meglio il decimo posto del nono 😀
Condividi su facebook
Facebook
Condividi su google
Google+
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su pinterest
Pinterest

6 Comments

  • Dissento sulla limitata profondità di ricerca che conduci. Spesso non tutto è concentrato o rilievo solo perchè è nella prima pagina.
    Il raggruppamento dei risultati di google ha in buona parte ridotto il fenomeno dei sottodomini e di tonnellate di risultati per lo stesso sito web, anche se a volte si assiste ancora a questo fenomeno.
    Ritengo quindi che una ricerca media sia da condurre almeno sulle prime 2-3 pagine a seconda del volume di pagine indicizzate.
    Se poi si sta cercando qualcosa in maniera insistente si può arrivare anche alla 10.

    Quanto allo “strano fenomeno”, per me tanto strano non lo è.
    Essendo l’11 risultato, il primo della seconda pagina è cmq la prima cosa che si vede, quindi tendenzialmente la cosa di maggior interesse in quel particolare frangente.

  • Credo che un altro fattore fondamentale per indurre al click sia la potenza del brand…Un marchio forte che è in decima posizione può essere anche più cliccato di un sito semi sconosciuto che è in prima posizione.

  • … concordo pienamente con SEO , se uno cerca qualcosa si spinge ben oltre la prima pagina.
    Per quanto riguarda , invece, la mia esperienza personale riguardo il posizionamento , un mio sito , che ora si trova nei primi posti della prima pagina di ricerca in Google, ha dato ottimi riscontri quando per un periodo di circa due settimane era “sceso” all’11mo posto , cioè al primo della seconda pagina, insomma mi vien da pensare che la gente clicchi molto la prima posizione , sia che sia nella prima pagina sia che sia nella seconda…

    Ciao
    Simon

  • Dare una risposta alla domanda di Davide non è semplice e probabilmente in molti casi le eccezioni non mancherebbero: nella valutazione del CTR sulle SERP infatti non dobbiamo scordare aspetti quali query utilizzata, tipologia di SERP visualizzata (simple or universal blended?), pertinenza percepita dei risultati “competitor” e tipologia di navigatore.
    Su questo ultimo punto credo che sia il caso di riflettere, a seconda delle differenti abitudini di ricerca, spesso legate al livello di familiarità dell’utente nei confronti del motore, la risposta alla domanda iniziale può variare moltissimo.

    Gli studi focalizzati esclusivamente su analisi quantitative, come quello indicato nel post, a volte possono generare più dubbi delle risposte fornite, quindi ecco una “piccola” chicca di apporfondimento per i più interessati a ricerche qualitative sulle abitudini di ricerca http://research.microsoft.com/~ryenw/proceedings/WISI2007.pdf .
    Buona lettura 🙂

  • Posso dare per certo che la 10° posizione è meglio dell’11° 🙂

    In diversi siti e su diverse key ho effettuato il controllo e tutti mi hanno portato alla soluzione suddetta.

    Credo che dobbiamo fare i conti anche con lo strumento: “Ricerche correlate a …..” che si contrappone alle pagine.

  • La gente tende a cliccare le righe in alto (in alto e meglio), per questo l’ultima posizione della prima pagina è peggio della prima posizione nella seconda anche se comunque mi sembra una guerra inutile in molti casi viste le piccole percentuali in gioco (vale la pena solo per keyword ricercatissime)…bisogna arrivare tra i primi 3.

    Buona giornata a tutti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Max Valle

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

Seguimi sui social

Iscriviti alla Newsletter

Main sponsor

Scroll to Top

Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità dei social media e per analizzare il nostro traffico. Condividiamo inoltre informazioni sul modo in cui utilizza il nostro sito con i nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, pubblicità e social media, i quali potrebbero combinarle con altre informazioni che ha fornito loro o che hanno raccolto dal suo utilizzo dei loro servizi. Acconsenta ai nostri cookie se continua ad utilizzare il nostro sito web. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy & Cookie policy