Musica e Web 2.0: La rivincita di Lucia Palumbo

Lucia Palumbo

Salve a tutti, approfitto dell’ospitalità di Davide, per esporre un case study in ambito musicale. Innanzi tutto mi presento. Mi chiamo Alessandro Cosimetti, sono un perito meccanico con una lunga esperienza nel marketing dell’automotive. Negli ultimi tempi mi sono interessato di web marketing ed oggi mi occupo di assistere la presenza sul web di varie aziende nel settore automobilistico.

Detto questo, torniamo a parlare di musica. Per una serie di circostanze ho conosciuto Lucia, studentessa di lingue presso l’Università di Roma 3, che per anni ha studiato musica e canto leggero.

Il mercato discografico ormai da anni sta vivendo una fase di declino che nulla ha a che vedere con la crisi che ha investito l’intera economica mondiale. Il mercato dei dischi, DVD, file audio da anni ormai si scontra quotidianamente con la pirateria illegale.

Le case discografiche investono sempre meno sugli artisti emergenti e quest’ultimi spesso, pur di ottenere visibilità, sono costretti a seguire l’iter televisivo dei reality show (Amici e X-Factor su tutti).

Ogni volta che parlavo con Lucia, mi accorgevo di avere davanti una persona oramai rassegnata e delusa.

A quel punto, di comune accordo, abbiamo deciso di riporre le nostre speranze nel Web, ad oggi l’unico strumento veramente meritocratico. Con internet, se sei un artista di talento e se sai come proporti agli utenti, hai molte probabilità di emergere e di far conoscere la tua musica.

Ma adesso, entriamo nel dettaglio. Lucia, quando l’ho conosciuta, disponeva soltanto di un profilo Facebook che usava esclusivamente come strumento di condivisione con i suoi amici e parenti.

Quello che abbiamo fatto, è stato appunto quello di conquistarci una presenza musicale sul Web.

Qui di seguito i passi che abbiamo attuato per questo progetto.

Facebook

Nella rete del suo profilo c’erano soltanto 80 iscritti. Parliamo di persone che conosceva personalmente: amici d’infanzia, cugini, compagni di Università, ecc.

Ho consigliato a Lucia di evitare assolutamente ogni applicazione che non abbia nulla a che vedere con il nostro progetto e che soprattutto le facesse perdere del tempo. Abbiamo inserito una biografia strettamente correlata alla figura di cantante. Le uniche applicazione che attualmente stiamo testando sono: YouTube Box, FriendFeed, Music (iLike), Profile HTML, Twitter. In questo modo puntiamo a mettere il suo profilo Facebook, in relazione con gli altri social networking, microblogging e video sharing.

Ogni giorno, insieme a Lucia svolgiamo un’operazione di monitoraggio con cui setacciamo gli altri profili alla ricerca di utenti musicisti.

Twitter

Il microblogging è uno strumento molto utilizzato in America e in altri paesi. In Italia, forse non essendo ancora presente la nostra lingua, la sua popolarità è nettamente inferiore. Nonostante ciò, chi lavora nel settore, percepisce la crescita di Twitter e il costante coinvolgimento degli utenti italiani. Quindi, abbiamo registrato un account con cui seguiamo la stessa linea strategica di Facebook: cercare soltanto utenti che abbiano a che fare con la musica. In questo caso, non facciamo distinzione di lingue e il motore di ricerca interno (Search Twitter) ci viene incontro in questa operazione. Quello che facciamo, è inserire termini di ricerca specifici: musica, cantante, chitarra, pianoforte, concerti, discografia, ecc.

Una volta scovati, leggiamo la breve biografia, scrutiamo i messaggi e qualora fossero presenti, visioniamo anche i link di presentazione. Se ci rendiamo conto che la musica non è un argomento fortuito, allora inviamo un invito ad unirsi al nostro network. Diversamente passiamo subito ad un altro account.

YouTube

Trovo sia assolutamente necessario avere un proprio canale video. Il recente caso di Susan Boyle ne è una dimostrazione. Gli ultimi dati confermano una netta crescita d’interesse verso i video, da parte degli internauti. Nel suo canale, abbiamo inserito i suoi recenti live con una band di blues e soul e presto inseriremo anche le sue passate apparizioni in tv (presenti soltanto in videocassetta). Voglio sottolineare un aspetto, che a mio avviso, reputo davvero interessante. Studiano il canale video dei Depeche Mode (gruppo che seguo ormai da quando avevo 15 anni) ho notato come la storica band inglese, non abbia inserito nessun videoclip musicale. Al suo interno, troviamo soltanto veri e propri “momenti di vita quotidiana” nei studi di registrazione. Credo sia un’ottima idea con cui far emergere l’aspetto personale e il “personaggio” che si cela dietro l’artista. La stessa cosa la stiamo attuando con Lucia, pubblicando video delle prove in studio con risate, battute e momenti esilaranti.

MySpace

Per un cantante è d’obbligo avere un profilo su MySpace. Molti artisti ricorrono a questo social network, ma l’errore che fanno è quello di affidarne totalmente il marketing. Solitamente sono gruppi o cantanti che non hanno certo dimestichezza con il Web e non tengono conto di vari aspetti: statistiche, interazione, collegamenti con altri strumenti, posizionamento organico, copywriting, ecc.

Quello che abbiamo fatto è cercare “utenti musicisti” con cui instaurare una relazione. Visioniamo i contenuti dei loro space, leggiamo le biografie, gli obiettivi e i progetti e se la cosa ci appare fattibile, inviamo un invito con tanto di messaggio. Aggregare soltanto artisti noti, tanto per averli come “amici” non avrebbe senso.

Altra cosa, il profilo MySpace di Lucia contiene, tramite html, pulsanti e banner verso gli altri strumenti: Twitter, Friendfeed, blog, YouTube, Facebook, Flickr.

Flickr

Gli artisti sono di natura egocentrici e hanno foto che spaziano dai vari book fotografici alle immagini dei concerti a quelle di vita quotidiana. Per questo scopo, ci avvaliamo di Flickr il noto social network fotografico di Yahoo. Per ora ci limitiamo a pubblicare le foto tenendo conto dei commenti (keyword) e dei tag.

Friendfeed

Tra tutti, è lo strumento che adoperiamo ma senza una specifica strategia. Il profilo di Lucia, è stato messo in relazione con tutti gli altri ma contiamo di studiarne presto le funzionalità.

Blog

Il blog meriterebbe un discorso a se. A mio avviso è il “motore trainante” di tutta l’operazione in quanto capace di scalare la SERP e posizionarsi sui motori di ricerca. All’inizio, la pubblicazione degli articoli hanno avuto una leggera flessione, in quanto Lucia non disponeva ancora di un pc personale. Ora che ne ha uno a sua completa disposizione, riesce a scrivere i post con una frequenza di circa uno al giorno. Lucia ha un blog installato tramite WordPress, su un proprio dominio, mentre la maggior parte degli artisti, si limitano ad utilizzare quello interno di MySpace perdendo tutti i benefici di posizionamento e visibilità. Oltre questo, va ricordato che il blog di MySpace è l’equivalente di un appartamento in affitto mentre un dominio acquistato è una casa di proprietà. Nessuno ci dirà mai come impostarlo. Il blog di Lucia è direttamente connesso con quello interno del suo profilo MySpace. Ogni articolo pubblicato viene inserito direttamente in quest’ultimo, ma la lettura degli articoli avvengono esclusivamente sul suo blog di WordPress.

All’interno abbiamo installato vari plugin, un tema personalizzato e pulsanti di connessione con gli altri social. Faccio una premessa: non adotto sempre delle tecniche SEO per non limitare e ostacolare la fantasia di Lucia durante la stesura degli articoli. Chiaramente prima di pubblicarli, ogni volta revisiono i vari post e non certo per eseguire delle correzioni ortografiche ma, come ben sapete, per facilitarne la lettura sullo schermo e per inserire keyword strategiche. Lucia non è un blogger ma piano piano sta entrando nell’ottica di gestione dei suoi contenuti web.

Bookmark

Attualmente stiamo adoperando soltanto OkNotizie anche se non sempre i risultati sono soddisfacenti. Trovo che sia un aggregatore troppo politico e più centrato alle discussioni e polemiche sociali.

Blogosfera

Un aspetto molto importante per ovvi motivi, è la partecipazione alla blogosfera. Ho ben pensato di aprire a Lucia un account su Google, con cui attraverso Google Reader, sottoscriversi a tutti i blog che parlino di musica e di commentare i post più interessanti. Trovare dei blog gestiti da musicisti non è semplice, proprio perché molti si limitano ad utilizzare quello di MySpace. Comunque, quelli a cui ci siamo sottoscritti per ora sono: Mtv Italy, L’Aura, Daniele Silvestri, Simone Cristicchi, Ansa Musica e altri più centrati sulle news musicali.

Conclusione

Da quando abbiamo scelto di utilizzare il Web come strumento di propaganda, abbiamo ottenuto i vari risultati. Lucia ha pubblicato già un inedito “Vieni a liberarmi” (presente insieme a delle cover, sul suo profilo MySpace) scritto e depositato alla Siae, da un autore anche egli presente su Facebook. Sta ricevendo commenti e apprezzamenti sui vari social e ogni giorno notiamo una costante crescita delle visite uniche sui motori di ricerca. Di questa canzone ha registrato anche la versione spagnola, con un testo curato da lei stessa (Lucia parla inglese, francese e spagnolo). Ha appena ricevuto un’offerta per un brano dance e varie collaborazioni che vanno ad aggiungersi agli altri contatti che abbiamo fuori la rete (tra tutti il cantautore romano Mauro Di Maggio).

Rettifica post

Aggiungo questa rettifica in quanto non seguo più il progetto di Lucia. Auguro comunque a lei ogni bene per la realizzazione del suo sogno.

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23 Comments

  • Bellissimo articolo con una bellissima analisi. Mi è piaciuta molto la descrizione abbastanza esaustiva dei vari passaggi del processo de’ “farsi conoscere”. Tuttavia in maniera, se vogliamo anche critica, mi sento anche di dire: “nulla di nuovo”. Ovvero quello che viene descritto sono le comuni cose che molti di voi (io non sono un seo et simila sono solo un utente che legge volentieri per hobby queste cose) o anche noi facciamo. Alla fine sono le cose che bene o male tutti hanno e/o alle quali si sono registrati (tanto per citarne uno grosso e famoso Barack Obama a me umile web-user).
    Volevo porre una domanda che esula magari dal contesto “dove è stata promossa la ragazza” ma più specificatamente: quanto può aver inciso il fatto che lei sia appunto una (e pure bella) ragazza?
    Sarebbe stato altrettanto efficace questo “piano” se il soggetto fosse stato un maschio? (a parità di bravura canora ovviamente) o un gruppo?

  • Ottimo lavoro questo è sfruttare la potenza del web. Se la ragazza ha stoffa ha tutte le strade aperte x ottenere successo. L’importante è farsi conoscere. Così diceva il mitico Sordi nel film l’arte di arrangarsi.

  • Molto, molto, molto interessante.
    Metterò questo articolo nei bookmark, per avere un riferimento analitico sui passi da svolgere nell’ottica di una “web promotion artistica”.

    Quello che mi domando è: premessa e assodata l’indubbia importanza di crearsi, mantenere ed allargare una sfera sociale – cosa resa possibile dall'”eguaglianza” offerta da strumenti quali FB e Flickr – siamo sicuri che ciò porti poi davvero ad un aumento del ROI per un artista?

    Mi spiego meglio: il ROI per un artista è dato da 1) maggiore popolarità, che si traduce in 2) aumento delle vendite della propria musica e 3) aumento delle richieste di concerti e live performance.

    Siamo sicuri che tutta questa attività sociale non si fermi solo al punto 1? Una grande rete di contatti, questo è certo, con aumento massivo delle visite ai propri profili (a cui seguono commenti entusiastici, ascolti in live streaming dei propri brani, ecc), ma ritengo che a ciò debba seguire anche un aumento delle vendite (anche in supporto digitale) del proprio operato artistico, per suffragare e spingere l’artista a produrre ancora, ed in questo mercato discografico così difficoltoso, in aggiunta alla quantità di musica scaricabile in modo free (lecitamente o no), non vi sembra che sia sempre più arduo fare(si) strada, nonostante il web 2.0?

  • La rete di contatti è importante non tanto per l’aumento delle vendite, quanto perché aumenta la possibilità di generare il “passaparola”, che è il principale veicolo pubblicitario del mondo.

    Il web, oltre all’esposizione diretta simile agli altri mezzi pubblicitari, fornisce un megafono al “passaparola”.

    La regola numero uno del marketing rimane valida: un cliente in più è un risparmio sulla pubblicità.

    Nel caso del social networking otteniamo di aumentare il “rumore di fondo” intorno a un nome, un prodotto, un servizio.

    Il resto, il punto 2, dipende unicamente dalla qualità del prodotto. Ciascuno di noi può dannarsi l’anima per vendersi, ma se non offre un prodotto adeguato la catena del passaparola si spezza. Generando anzi una reputazione negativa, che uccide il prodotto.

  • @Pedro
    grazie per la risposta e l’interessamento all’argomento (alcuni lettori sapranno che io vivo anche una realtà di artista, quindi è un post per me “molto sentito”)…

    Su questo tuo punto:
    “Il resto, il punto 2, dipende unicamente dalla qualità del prodotto”
    Avrei molto da discutere, ovviamente non è questa la sede per affrontare una certa tipologia di discussione, ma se fosse come dici tu, vivremmo in un mondo perfetto dove certi “pseudo-cantanti” non venderebbero dischi, a favore invece di artisti/e che hanno realmente qualcosa da esprimere…

  • Ciao Nicola, si ho visto il tuo sito. Preciso: per qualità di prodotto non intendo il giudizio soggettivo. Fosse per me, ledzeppeliniano – dylaniano – pinkfloydiano, organizzerei dei falò stile Torquemada dove bruciare molta musica che passano in heavy rotation 🙂 sulle radio di oggi. Nel mentre ci butterei in mezzo pure qualche deejay, vista l’occasione.

    Ma per qualità del prodotto intendo la sua capacità di sfondare nel mercato. Che poi questo mercato richieda – volutamente o perchè suggerito, indirizzato o spontaneamente – musica scadente è un altro discorso. Il fatto è che c’è un segmento di mercato disponibile ad accettare quel prodotto e si fa buon marketing piazzandolo esattamente per quel segmento di mercato.

  • @Pedro
    Esatto!
    Allora ecco che il social networking deve diventare – per un artista che si muove in un settore artistico di nicchia – un “niche social networking” (questo neologismo piacerebbe agli americani?)…

    Però, se parliamo di nicchia, andiamo contro alla natura stessa del social così come è inteso oggi… quello dove “‘ndò cojo, cojo” per capirci… allora ecco che la selettività porta a dover riconsiderare il concetto stesso di socialità twitteriana, dove si raccoglie tutto senza troppo badare al target…

    In sostanza il mio dubbio è: come arrivare alla propria nicchia, sfruttando strumenti che – per definizione – non sono di nicchia? (come myspace e fb per capirci)?

  • Complimenti per il lavoro svolto e per l’articolo, molto chiaro.
    Nella strategia di marketing hai dimenticato un punto: scrivere un articolo sul Tagliablog 🙂

  • “In sostanza il mio dubbio è: come arrivare alla propria nicchia, sfruttando strumenti che – per definizione – non sono di nicchia?”

    Non sono d’accordo. Le nicchie rappresentano i gusti, le tendenze, le mode, le abitudini, i bisogni. Impossibile che i bisogni, i gusti e le tendenze, le mode e le abitudini siano uniformati, anche sui social bookmarking.

    Ha scritto bene l’autore del post: ha cercato e scartato. Per cui anche nei social devi formarti possibilmente una rete di nicchia, che sappia apprezzare il tuo prodotto e che rispecchi quella fetta di mercato che stai cercando.

  • Interessante e utile, da addetto ai lavori consiglio anche Lastfm, grande assente in questa dissertazione, è uno strumento molto potente ed efficace.

  • Ciao a tutti,

    ringrazio nuovamente Davide per l’ospitalità.

    Concordo con chi dice che in realtà non c’è nulla di nuovo sulla strategia. Sono il primo a dirlo, ma è anche verò che il settore “musica” non è come il settore “web marketing”. Molti lo sanno, ma non mettono nulla in pratica.

    I musicisti non conoscono neanche l’1% delle conoscenze che ha un medio marketer che operi sul Web. Si limitano ad un sito istituzionale e un profilo MySpace.

    In quanto all’aspetto estetico, l’artista può essere donna e anche bella ma poi è quello che fai che conta. Fortunatamente Lucia balza agli occhi…anzi alle orecchie, proprio per le sue doti vocali.

    Rispondendo ai 3 punti direi:

    1) visibilità comporta popolarità indubbiamente

    2) il guadagno sul piano strettamente di business non è recluso soltanto alla vendita dei dischi ma anche ai live e alle partecipazioni dal vivo (cosa che già avviene)

    3) le richieste non mancano e questo proprio grazie ad un lavoro di scrematura dei contatti della propria rete (Facebook, Twitter e MySpace).

    Grazie a tutti per i consigli
    Alessandro

  • Grazie Tina, anche da parte di Lucia.

    Alessandro

  • Molto inreressante. Web Marketing? …Noi abbiamo fatto qualcosa di simile per la nostra squadra di calcio a 5 (Remi in Barça), dove il calcio è però solo il contorno..Ci interessa più l’aspetto “social” e di condivisione delle nostre esperienze. Tengo a sottolineare che il tutto è a livello amatoriale e chiaramente senza scopo di lucro, se non quello di trovare magari uno sponsor…
    ciao

  • Ciao a tutti,

    a distanza di tempo dalla pubblicazione del mio post sul TagliaBlog
    volevo segnalarvi l’inserimento della versione spagnola di Vieni a liberarmi registrata qualche giorno fa da Lucia sul suo MySpace:

    (2^ traccia) http://www.myspace.com/luciapalumbodevivo

    Il testo in spagnolo è curato interamente da lei.

    Il lavoro sul Web prosegue! 😉

  • ma non avete ancora capito che internet ormai è finito e che non ha più senso cercare di reclamizzarsi tramite i social network? non ne possiamo più di vedere tutto questo esibizionismo che mette in ombra anche personalità valide ma che si perdono in mezzo al mare di banalità e gente che fa cose tutte identiche
    Ormai non ha più senso cercare visibilità in questo modo, ve lo dico onestamente,forse qualche anno fa ma oggi purtroppo bisogna cercare altre frontiere non virtuali

    L’aspetto social che senso ha? dove sta la socialità? mah
    ciao

  • Il fatto di essere su Internet è semplicemente un ottimo modo per farsi trovare, il tutto però dovrebbe essere corredato da esibizioni live costanti, senza di queste tutto il lavoro su Internet rischia di non decollare

  • Incredibile, alla soglia del 2010 leggo ancora commenti del tipo: “internet ormai è finito”.

    A mio pare Internet neanche è iniziato.

    Hai ragione “Arrivederci”, aspettiamo che la Sony BMG ci bussi alla porta e nel frattempo mettiamo qualche annuncio sulla bacheca dell’oratorio.

  • @Nico, in questo momento Lucia ha registrato 2 singoli e capisci che se non prepari il materiale cosa presenti nei live? 🙂

    La scelta artistica di Lucia è stata sin da subito avere degli inediti ed evitare le cover nei concerti.

    A settembre inizierà una serie di live che verranno riportati nel suo canale YouTube e altre iniziative che al momento non posso anticipare.

  • No, infatti, io parlavo in generale, non in questo caso specifico. Purtroppo solo quelli di X-Factor possono andare in giro a fare pianobar venendo pagati profumatamente (e giustamente visto quanta gente li conosce e li segue grazie a Madre Tv) in attesa che qualcuno di loro riesca a fare anche serate intere con un proprio repertorio.

    Ma purtroppo non tutti passano da X-Factor per cui in qualche modo anche se tutte le tracce non sono su un CD ufficiale bisognerebbe puntare parallelamente a una scaletta di pezzi in modo da poter suonare in giro (magari non solo prezzi propri se non se ne hanno abbastanza), perché questo è il modo migliore per farsi promozione, pensarla come un’anteprima di un album che verrà.

    In questo caso il Web Marketing se ci sono gli elementi del successo può diventare virale e dare quel contributo, anche duraturo, che ha caratteristiche diverse dal bombardamento a prezzi elevati delle pubblicità sui media tradizionali.

    Io prendo sempre come esempio i Negramaro che cercavano di suonare in tutti i locali che gli venivano a tiro, anche mal pagati o addirittura gratis per far sentire le loro canzoni, se si riesce ad avere questo atteggiamento nel tempo si possono probabilmente raccogliere i frutti e con un colpo di fortuna che non guasta mai e che però il duro lavoro può attirare.

  • Mi trovi d’accordo e lei fortunatamente oltre a comporre ha anche degli autori che credono in lei.

    Spero presto di mostrarvi nuovo materiale video.

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Max Valle

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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