Le 12 tendenze Mobile del 2012

Mary Meeker, ex analista di Morgan Stanley e ora alle dipendenze di KPCB, ha presentato di recente i suoi annuali “Internet Trends” alla D10 conference.

L’intera presentazione conta ben 112 slide, e copre un sacco da argomenti riguardanti la Rete; nel post odierno ho radunato le 12 immagini più significate (prese da Business Insider) relative al mondo mobile.

1. 3G = crescita? La percentuale di utilizzatori di connessioni 3G cresce in tripla cifra in alcuni paesi emergenti (come Brasile, India e Cina). Gli utenti 3G italiani sono 44 milioni (5° posto al mondo), con una penetrazione della copertura pari al 51% della popolazione.

2. L’iPad vola. La diffusione dell’iPad è stata 3 volte superiore a quella dell’iPhone: a 8 trimestri dal lancio ne sono state spedite quasi 70 milioni di unità.

3. Android surclassa iPhone. Gli smartphone Android sono in crescita verticale: in 13 trimestri hanno superato i 250 milioni di pezzi, 4 volte gli iPhone.

4. Il mercato degli smartphone è solo all’inizio. Parliamo di 953 milioni contro i 6,1 miliardi di “mobile phone”: le prospettive di crescita sono molto interessanti.

5. Un adulto su tre ha un Tablet o un eReader. Il 29% dei nordamericani adulti possiede un tablet o un eReader. Questa percentuale era solo del 2% ad Aprile 2009.

6. Il 10% del traffico è mobile. Secondo dati di StatCounter, a Maggio 2012 il traffico Internet generato da dispositivi mobile ha raggiunto il 10% del totale. A Dicembre 2010 era il 4%, e un anno prima solo dell’1%.

7. Il mobile ha superato il fisso… almeno in India. Il traffico Internet via mobile ha appena sorpassato quello via “desktop”; a fine 2008 la distanza era di oltre 90 punti percentuali.

8. Mobile commerce all’8%. Di pari passo all’utilizzo dell’Internet via mobile, cresce anche chi acquista con quei dispositivi: negli USA il mobile commerce ha raggiunto la quota dell’8%.

9. Come si monetizza via mobile? Attualmente gli sviluppatori monetizzano per il 71% con la vendita dell’app e per il 29% con la pubblicità inclusa. Le percentuali erano circa invertite nel 2008.

10. Tanti soldi in arrivo per la pubblicità via mobile? Se si paragona il tempo speso sul media rispetto ai soldi che questo raccoglie dall’advertising, su Internet dovrebbero piovere più di 20 miliardi di dollari (!) solo negli USA. Attualmente sul mobile il tempo speso è pari al 10%, contro il 7% della stampa (che però raccoglie ben il 25% degli investimenti pubblicitari, contro l’1% del mobile).

11. L’eCPM del mobile è pessimo! Ed ora una brutta notizia: l’eCPM medio del mobile è quasi 5 volte inferiore a quello registrato su “fisso”; $0,75 rispetto a $3,50 per la pubblicità che vediamo via desktop.

12. Tre sistemi operativi fanno il 64% del mercato. Nel 2005 Nokia/Symbian girava su 2/3 degli smartphone: oggi quella quota di mercato è divisa fra iOS e Android (e in minima parte, Windows).

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7 Comments

  • Probabilmente sarà il target a cui mi rivolgo ma io ho circa il 33% dei visitatori che provengono da disposivi mobili. Il problema come evidenziato anche nell’articolo che tali visitatori non premendo sulla pubblicità generano poco profitto. Bisogna trovare nuovi sistemi di monetizzazione.

  • Sicuramente sono dati molto interessanti e anche io sul mio sito ho quasi un terzo delle visite da mobile tenendo in considerazione che parlo proprio di smartphone dove Android e iOS sono al primo posto come dispositivi mobili…

  • Ma dove sono tutti sti iPad? io non ne vedo così tanti in giro, li tengono tutti a casa? 🙂

  • La parte del leone la faranno i servizi di geolocalizzazione per le piccole aziende. Google e altre aziende con alta vocazione local si sono lanciate a capofitto.

  • Sono d’accordo con geoseo.
    La geolocalizzazione può fare la differenza, su qualsiasi dispositivo! Meglio se mobile.

  • La geolocalizzazione è interessante, ma non pensate che sia un po’ invasiva? Temo che potrebbe ritorcersi contro, una volta utilizzata in maniera massiccia. Oltretutto potrebbe anche porre problemi relativi alla privacy, anche se forse è una questione che è più sentita in altri paesi rispetto all’Italia. Considerazioni?

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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